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Strategic cooperation agreement between Fincantieri and Mapei


21, July 2017 – Fincantieri and Mapei signed a strategic cooperation agreement in the field of research and innovation. This partnership will help Fincantieri optimize installation times, reduce the weight of certain materials, improve acoustic insulation by using specific products, develop and extend the use of adhesives products in some shipbuilding applications. Moreover, Mapei aims to carry out projects, leading to exploitable solutions in its operational field.

 The cross-joint research issues will mainly concern the development of innovative products in a wide range, including adhesives, underfloor structures, surface materials (technical and finishing), grouts, supporting wall panels, detergents for the cleaning of furnished areas, materials and protection systems for furnished areas, thermal, acoustic and mechanical insulation. In the start-up phase, the activities will concern a number of materials and resins for innovative and high quality finishes, for waterproofing of wet areas, as well as textiles having high sound absorption characteristics. Furthermore, the agreement will encourage joint and collaborative training activities, with the aim of improving the innovative capacity in terms of product and process.

Accordo di collaborazione strategica tra Fincantieri e Mapei


21 luglio 2017 – Fincantieri e Mapei hanno firmato un accordo di collaborazione strategica in materia di ricerca e innovazione. Attraverso questa partnership Fincantieri si pone gli obiettivi di ottimizzare i tempi di posa, ridurre i pesi di alcuni dei materiali impiegati, di migliorare l’abbattimento acustico mediante l’utilizzo di prodotti specifici, di sviluppare e ampliare l’utilizzo di prodotti adesivi in alcune applicazioni della costruzione navale; inoltre Mapei intende perseguire progetti che possano portare a soluzioni sfruttabili nel proprio ambito operativo.

Le tematiche congiunte di ricerca riguarderanno principalmente lo sviluppo di prodotti innovativi in un ampio ventaglio che comprende adesivi, sottofondi per pavimentazioni, materiali di superficie (sia tecnici che di finitura), fuganti, pannelli di supporto per pareti, prodotti per la pulizia di aree arredate, materiali e sistemi di protezione di aree arredate e prodotti per l’isolamento termico, acustico e meccanico.

In fase di avvio saranno al centro delle attività una serie di materiali e resine per finiture innovative e di pregio, per l’impermeabilizzazione di zone umide, nonché tessuti con caratteristiche di elevato assorbimento acustico. L’accordo inoltre promuove attività di formazione congiunta e collaborativa tra le parti, con l’obiettivo di migliorarne la capacità innovativa in termini di prodotto e di processo.

Bureau Veritas verifica il corretto uso delle donazioni


21 luglio 2017 - Quali garanzie ha chi partecipa a una raccolta di fondi, ad esempio per soccorrere popolazioni vittime di un terremoto, che la sua donazione raggiunga davvero il suo scopo e non diventi oggetto di speculazioni? Una risposta innovativa nel senso di una trasparenza e di un abbattimento delle barriere anche psicologiche fra donatore e beneficiario della donazione arriva da Bureau Veritas Italia che, verificando i conti e la congruità delle spese dei materiali e dei lavori al contenuto del progetto, fornisce ai “donatori” quella trasparenza sui conti e sulle spese, che rappresenta “merce pregiata” nel campo della solidarietà.

 Questa metodologia di verifica è stata applicata al Progetto Amare Amatrice, che prevede la realizzazione della mensa scolastica e di 8 ristoranti nel comune di Amatrice, su progetto gratuito dello Studio Boeri, spendendo in questa operazione i fondi raccolti dal Corriere della Sera e La7 per un valore complessivo di 4,5 m€ : obiettivo dotare la scuola della mensa ma anche favorire la rinascita di un polo gastronomico che contribuisca al rilancio turistico del territorio e quindi alla ripresa economica della comunità locale.

 Il ruolo, pro-bono di Bureau Veritas è quello di compiere una verifica preventiva del conto economico dell’intervento, ovvero controllare se i quantitativi di materiali utilizzati sono congrui a quanto indicato dal progetto, se i loro prezzi sono in linea con il "Prezziario Unico Cratere Centro Italia 2016" riconosciuto come riferimento per le valutazioni di congruità…in una parola se i fondi provenienti dalle donazioni dei cittadini sono spesi correttamente e solo per il raggiungimento dell’obiettivo, tenendo lontano qualsiasi tipo di speculazione. Fortemente voluta dall’architetto Boeri e dagli altri partner per confermare l'estrema trasparenza dell'operato, la metodologia di verifica anticipata sulla correttezza nell’utilizzo dei fondi derivanti da donazioni segna per molti aspetti una svolta e un precedente finalizzato a ristabilire un rapporto di fiducia fra tutti i soggetti che intervengono sullo scacchiere di disastri naturali o anche di interventi di pura beneficienza.

Federico Barbera confermato Presidente di FISE Uniport


21 luglio 2017 – Federico Barbera è stato confermato alla Presidenza di FISE Uniport, l’Associazione che, all’interno di FISE, rappresenta le imprese portuali che svolgono operazioni di imbarco e sbarco, spostamento delle merci, attività accessorie alla navigazione, terminals operator e servizi portuali.

L’elezione è giunta al termine dell’Assemblea tenutasi a Roma, presso la sede di FISE e con la presenza del Presidente della Federazione, Anselmo Calò, che lo ha eletto all’unanimità. Sarà assistito per il raggiungimento degli obiettivi del programma con i nuovi Vice Presidenti Salvatore Di Bella e Carlo Torlai, anche essi attori protagonisti nel mondo portuale italiano, che operano rispettivamente nei porti di Catania e di Piombino. Federico Barbera è un imprenditore livornese da sempre impegnato nel settore della portualità toscana, nel cui ambito ha ricoperto diversi incarichi nel mondo associativo.
“Saranno quattro i principali obiettivi del mio mandato - ha evidenziato il Presidente di FISE Uniport al termine dell’Assemblea - lo sviluppo e l’ampliamento a nuovi comparti della rappresentanza del mondo dei servizi portuali, settore che da sempre ha caratterizzato lo sviluppo economico del nostro Paese e che dovrà essere considerato sempre più strategico; la costituzione di nuove partnership con sistemi collettivi di interesse; la valorizzazione del settore rappresentato da Uniport presso istituzioni, decisori politici e stakeholder; l’ulteriore rafforzamento del posizionamento di Uniport sulle tematiche portuali”.

Fs: Filt Cgil a Governo, serve chiarezza su quotazione

21 luglio 2017 - “Si faccia rapidamente chiarezza sul futuro del Gruppo FS italiane” E’ quanto chiede il Segretario Generale della Filt Cgil, Alessandro Rocchi, spiegando che “è uno dei temi strategici per lo sviluppo del Paese, in quanto tema di programmazione pubblica e di politica dei trasporti”.
“Abbiamo più volte espresso - sottolinea il dirigente della Filt - tutte le nostre riserve sull’effettiva utilità per l’economia nazionale della parziale quotazione in borsa del Gruppo. Qualora, come attualmente sembra, Governo e Parlamento dovessero decidere di procedere comunque nell’operazione, prediligiamo, tra le varie modalità possibili, quella indicata dal DPCM del dicembre 2015, tuttora vigente, che prevede la parziale quotazione dell’intero Gruppo, in blocco, con la sola esclusione degli asset riferiti all’infrastruttura ferroviaria, sulla quale sarà necessario definire la permanenza in capo a RFI delle attività che attualmente vi svolge (gestore infrastruttura, progettazione, esercizio, manutenzione, ecc).
Una modalità che salvaguarda l’unitarietà del Gruppo e la sua caratteristica industriale a struttura integrata”.
 “Non comprendiamo invece - prosegue Rocchi - le ragioni della pervicace insistenza con cui il vertice aziendale persegue una modalità di riorganizzazione del Gruppo, in funzione della futura quotazione, che ignora le indicazioni del DPCM e che appare ancora assai incerta e confusa proprio sul piano organizzativo e dell’assetto societario complessivo, sul quale, da mesi, si evita un confronto serio ed approfondito con il Sindacato”. 
Secondo il Segretario Generale della Filt infine “risulta peraltro inspiegabile il silenzio della proprietà, Ministero dell’Economia, e del dicastero responsabile di sorveglianza ed indirizzo, Ministero Infrastrutture e Trasporti, su un’operazione che si colloca al di fuori del DPCM”.

Tir: code per entrare nel terminal di Genova.


21 luglio 2017 - Gli accessi stradali ai principali terminal del porto di Genova sono ormai cronicamente bloccati e, a pagarne le conseguenze, oltre ai cittadini costretti ad assistere passivamente al collasso della viabilità sono gli autotrasportatori, che pagano un prezzo personale, professionale, di responsabilità normativa oltre che economico e finanziario ormai insopportabile.

 A denunciare una situazione ormai ampiamente oltre il livello di guardia e non circoscrivibile a una singola o a occasionali “giornate nere”, è Trasportounito, che a firma del suo coordinatore per la Liguria, Giuseppe Tagnocchetti, ha indirizzato una circostanziata lettera-denuncia al Sindaco di Genova, Marco Bucci, al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e al presidente dell’Autorità portuale di sistema, Paolo Signorini e al Prefetto di Genova. Secondo Trasportounito le code ormai costanti per l’ingresso a gran parte dei terminal, portuali e di cornice, “incapaci, specie nel settore container, di garantire anche con personale adeguato performance produttive” stanno accelerando i tempi di un collasso annunciato del sistema viario genovese che sconta anche gravi problemi infrastrutturali irrisolti e che è incapace di far fronte all’incremento in atto dei traffici.

Per intanto a pagare il conto salato di questo blocco sono le aziende di autotrasporto: al fortissimo disagio fisico degli autisti, costretti ad ore di attesa sotto il sole, in mezzo alla strada, intrappolati, senza poter andare né avanti né indietro, si sommano risvolti gravissimi anche in termini di sicurezza stradale, di infrazioni al codice della strada e di perdita di produttività ed economia: dopo 4 ore in coda gli autisti terminano i tempi di guida e riposo e non dovrebbero più proseguire il viaggio e si trovano sia nell’incapacità di terminare il lavoro, sia di fermarsi visto che non esistono aree di sosta. Trasportounito ha quindi chiesto un incontro urgente per analizzare il problema prima che imploda, rifiutando già oggi l’ipotesi di trovare spazi di attesa nei piazzali Ilva per decongestionare le direttrici da e per l’aeroporto.

“Si tratterebbe di una falsa soluzione che comunque farebbe ricadere sempre sull’autotrasporto il costo delle attese, quando invece risposte concrete in termini di personale addetto e strumenti per gestire le operazioni di carico e scarico dovrebbero essere richiesti ai gestori dei terminal.

57° Salone Nautico Genova 21/26 settembre 2017


21 luglio 2017 - La 57° edizione del Salone Nautico, organizzata a Genova dal 21 al 26 settembre prossimi da UCINA Confindustria Nautica, è stata presentata ieri mattina a Palazzo Tursi nel corso di un incontro con il Sindaco di Genova, Marco Bucci, e il Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria accompagnata dal management dell’Associazione.

Il Sindaco di Genova, Marco Bucci, ha dichiarato ad apertura della conferenza stampa che è seguita:
 “Stiamo mettendo le fondamenta per un grande Salone Nautico con UCINA: una manifestazione che sarà veramente differente rispetto agli anni precedenti e che quindi darà l’immagine che non solo il Salone, e quindi il business della nautica, ma anche la Città vuole contribuire alla rinascita e al rinnovamento per far tornare grande Genova.
Il Salone Nautico è molto importante per la ricaduta che ha sulla città. Genova dimostrerà di saper essere ospitale e lo farà con diverse iniziative durante il Nautico tra cui l’apertura dei Palazzi dei Rolli e dei Musei e la disponibilità di parcheggi gratuiti per i visitatori della manifestazione”. 
Il Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria, ha quindi commentato:
“Credo ci siano tutte le premesse perché UCINA organizzi un Salone Nautico al massimo del suo potenziale. Oggi abbiamo due condizioni favorevoli su cui lavorare: come mai successo prima tutte le Istituzioni del territorio ci accompagnano e ci supportano e, inoltre, possiamo contare sulla solida crescita del mercato che vede una proiezione per il 2016 a +18%. In occasione della conferenza stampa di aprile avevamo dato numeri rassicuranti, ma l'evoluzione ad oggi è ancora più favorevole. In particolare, siamo fieri dei rientri di grandi marchi italiani e stranieri tra cui Azimut Yachts, Baglietto, FourWinns, Galeon, Sea Ray, Scarab, WellCraft e Zodiac a conferma della centralità del Nautico nel panorama espositivo europeo e mondiale”.

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