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Banche: ABI, la tecnologia ridisegna le filiali


24 aprile 2017 - Nelle filiali bancarie il futuro è già oggi. Mentre si affermano sempre più modalità di contatto innovative per accedere ai servizi bancari e finanziari e ormai il 95% dei clienti usa i canali ‘fai da te’ (Atm, Internet banking, mobile banking e contact center) e il 17% usa solo questi, gli sportelli - sempre più innovativi - accompagnano il cambiamento.

La riduzione delle visite dei clienti (-3% nell’ultimo anno) alleggerisce il personale di agenzia dalla gestione dell’operatività e consente di orientarsi sempre più verso attività di consulenza e assistenza sui nuovi servizi. E a cambiare è anche l’aspetto delle filiali, dove si creano nuovi spazi relazionali per incontrare la clientela. Si diffondono sempre più apparecchiature evolute di self-service e si riduce al contempo la presenza delle postazioni dedicate alla gestione delle operazioni di cassa.

Di queste e di numerose altre tendenze emergenti nel mondo bancario italiano si è discusso nel recente convegno Dimensione Cliente 2017, il principale evento in Italia sulla relazione tra banca e cliente retail organizzato dall’ABI e che si è tenuto a Roma il 6 e 7 aprile. Le nuove applicazioni sviluppate dalle banche consentono dunque al personale di filiale di condividere con i clienti più strumenti, informativi e conoscitivi, per meglio mettere a fuoco le diverse necessità di ognuno e proporre le soluzioni più adatte. L’esigenza dei clienti di un diretto contatto e confronto con persone esperte mantiene centrale anche il ruolo delle filiali.

Ciò si conferma pure per la clientela evoluta, abituata a navigare in rete e accedere ai servizi bancari attraverso Internet e mobile banking. Secondo quanto emerge da un'indagine online realizzata dall’ABI in collaborazione con GfK, gli utenti sono evoluti non solo nelle modalità di utilizzo delle tecnologie ma anche in relazione al proprio rapporto con i servizi finanziari: il 50% di questo segmento di clientela ha almeno un prodotto di investimento, il 42% un finanziamento a breve o a lungo termine e uno su tre è cliente di più banche.

È l’articolazione delle esigenze finanziarie che porta l’87% dell’utenza evoluta a rivolgersi all’agenzia, dove ci si reca due-tre volte al mese in cerca di un’assistenza dedicata sulle scelte da effettuare o per ricevere supporto nella gestione di operazioni più complesse.

Leonardo, liste candidati per consiglio di amministrazione


24 aprile 2017 - Con riferimento alla prossima Assemblea degli Azionisti, convocata in sede Ordinaria in data 2 e 16 maggio 2017 (rispettivamente in prima e seconda convocazione) e in sede Straordinaria in data 2, 3 e 16 maggio 2017 (rispettivamente in prima, seconda e terza convocazione) per deliberare, tra l’altro, in ordine alla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione, si rende noto che sono a disposizione del pubblico presso la sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.A., sul sito internet della Società, nonché sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage, le liste dei candidati depositate da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali (complessivamente titolari dell’1,910% circa del capitale sociale di Leonardo) e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (titolare del 30,204% circa del capitale sociale di Leonardo), corredate dalla documentazione e dalle informazioni richieste dalla disciplina vigente. Si rende noto altresì che l’azionista Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato l’intenzione di proporre all’Assemblea: di determinare in 12 (dodici) il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione (punto 2 all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria); di fissare in 3 (tre) esercizi, e dunque fino all’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, la durata in carica del nominando Consiglio di Amministrazione (punto 3 all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria); di nominare il candidato Giovanni De Gennaro alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione (punto 5 all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria); di stabilire i compensi per il nuovo Consiglio di Amministrazione in euro 90.000 annui lordi per il Presidente e 80.000 annui lordi per ciascun altro Consigliere (punto 6 all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria).

Yare 2017: bilancio positivo


24 aprile 2017 - Chiusa la settima edizione di YARE, rassegna del refit e dell’aftersales del settore Superyacht dopo la giornata dedicata ai tour in Alta Versilia e a Lucca dei comandanti ospiti dell’evento. Ottimo il riscontro di imprese partecipanti nelle relazioni con i comandanti.

Gli incontri business (B2C – Meet the Captain) si attestano al numero di 1.300 tutti gestiti grazie alla piattaforma digitale e alla Yare App: uno strumento innovativo per la gestione degli appuntamenti e per la valutazione immediata del gradimento delle relazioni.

 L’85,6% delle imprese considera che gli incontri siano stati aderenti alle attese con il 92,2% di apprezzamento e aderenza di aspettativa. Da parte dei comandanti, il 100% dichiara di aver apprezzato la qualità degli incontri e degli interlocutori e stima il contatto business coerente con le proprie necessità di amministratore di superyacht. 110 i comandanti che hanno preso ai vari eventi e appuntamenti programmati nel corso delle quattro giornate.

E’ stata confermata la tendenza dello scorso anno con la lunghezza delle imbarcazioni rappresentate che permette di evidenziare una netta crescita di comandanti di imbarcazioni dai 40 ai 60mt. e sopra i 60 mt. La percentuale del 55% somma gli yacht rappresentati dai 40 fino a 60 mt. Sulla base dei comandanti iscritti, i velieri sono stati l’11% del totale.

Dando uno sguardo alle aziende (80 le imprese che hanno partecipato), viene confermata la presenza dell’eccellenza delle imprese del refit e dell’aftersales. Tra i dati significativi, si segnala una percentuale circa del 40% di imprese che, per la prima volta, hanno aderito a YARE. Quasi il 50% delle aziende sono provenienti dall’estero prevalentemente da Francia, Principato di Monaco, Germania e Regno Unito, ma anche da Danimarca, Croazia, Olanda e Svizzera. Uno dei settori più rappresentati è stato quello dei servizi con imprese specializzate nel yacht & crew management, coating & painting, insurance e broker, tax & servizi legali, yacht chandler.

 Per quanto riguarda la presenza di cantieri, da evidenziare la partecipazione di alcuni tra i più importanti al mondo, così come di prestigiose marine. Cospicua anche la presenza di aziende leader nel settore della fornitura di accessori e sistemi (elettronica e domotica, sistemi audio video, illuminazione, trattamento aria e acqua, sistemi propulsivi, software, toys e tender) di studi di progettazione e design, oltre che imprese specializzate nella fornitura di materiali per l'interior.

Presenti, inoltre, i principali registri di classificazione Come sempre, apprezzato il Superyacht Captains’ Forum a cui hanno preso parte oltre 350 persone - organizzato dal media partner inglese The Super Yacht Group – che hanno potuto confrontarsi su aspetti concreti sugli sviluppo del mercato refit e dopo vendita.

A.L.I.S. promuove l’inaugurazione del primo distributore LNG

22 aprile 2017 – E’ stata inaugurata ieri, presso l’Interporto di Padova, la prima stazione LNG/LCNG: si tratta della settima stazione in Italia dove sarà possibile fare rifornimento di gas metano liquido. Con l’occasione, sono stati inoltre consegnati 20 Iveco NP 400/LNG – i veicoli a metano pensati per le lunghe percorrenze – all’azienda Autamarocchi, che dispone di un parco mezzi di circa 3.000 mezzi ed è tra i soci fondatori di A.L.I.S. - Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile.

All’evento, in qualità di promotore dell’iniziativa, ha presenziato Marcello Di Caterina, Direttore Generale di A.L.I.S., che ha dichiarato:
 “Questo è un grande passo verso la sostenibilità ambientale. Le aziende che hanno scelto di associarsi ad A.L.I.S. dimostrano da tempo una spiccata sensibilità nei confronti delle tematiche relative alla salvaguardia dell’ambiente: molte di loro hanno già ottenuto le classificazioni dagli Enti di Certificazione Internazionale per l’utilizzo di mezzi di trasporto ecosostenibile - Ed ha aggiunto - Tra i macro obiettivi che A.L.I.S. si pone c’è da sempre la riduzione dell’impatto ambientale provocato dal trasporto merci via terra”. L’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile è nata lo scorso ottobre dalla volontà di promuovere il trasporto intermodale in Italia, facendone conoscere i vantaggi alle aziende italiane che operano nel settore dell’autotrasporto. E’ dunque a pieno titolo la nuova organizzazione di categoria che mette a sistema tutti gli operatori del mondo dei trasporti: autotrasportatori anche monoveicolari, compagnie di navigazione, aziende ferroviarie, terminal, agenzie e spedizionieri. Sin dall’inizio della sua attività, A.L.I.S. è entrata nella fase operativa, compiendo interventi concreti a livello nazionale ma soprattutto internazionale. Tra questi c’è il forte segnale positivo che l’Associazione ha voluto dare con l’adesione al protocollo del Centro Servizi per il Mare, inaugurato a Bruxelles: un accordo di importanza fondamentale per promuovere gli interessi del settore presso l’ UE e per avere un ruolo attivo in questo ambito.

Codacons, nella manovra spunta norma pro-autovelox


22 aprile 2017 - Nella manovra correttiva dei conti pubblici spunta la norma pro-autovelox, una misura che permetterà alle amministrazioni delle grandi città di disseminare le strade di autovelox e utilizzare i proventi delle multe elevate da tali strumenti per fare cassa e coprire i buchi di bilancio. Lo denuncia il Codacons, che chiede l’intervento dei Prefetti e si dice pronto ad impugnare la norma nelle sedi opportune per tutelare gli automobilisti.

L’art. 61 della manovrina recita infatti:
“Per gli anni 2017 e 2018, le città metropolitane, in deroga alla legislazione vigente, possono utilizzare le quote di cui all' articolo 142 del decreto 285 del '92 (codice della strada, ndr) per il finanziamento degli oneri riguardanti funzioni di viabilità e polizia locale”. 
In sostanza le città metropolitane potranno ricorrere alle multe inflitte dall’autovelox per autofinanziarsi e pagare gli stipendi ai vigili urbani e realizzare opere stradali, senza alcun limite e “in deroga alla legislazione vigente”, ossia non dovendo rispettare i vincoli previsti dall’articolo 208, comma 4 del Codice della strada che impone di devolvere una quota non inferiore a un quarto dei proventi alla sicurezza stradale (segnaletica, cartellonistica, ecc.).
 “Noi siamo a favore della sicurezza stradale e per multe severe nei confronti di chi non rispetta i limiti di velocità, ma questa norma, così come studiata, appare pericolosissima perché le amministrazioni, grazie a tale misura, potranno disseminare le strade di autovelox e utilizzare i soldi delle multe non per incrementare la sicurezza sule strade, ma per coprire i buchi di bilancio, pagare straordinari e stipendi dei vigili e realizzare opere stradali per le quali i cittadini pagano già le tasse – afferma il presidente Carlo Rienzi – Per questo i Prefetti devono vigilare approvando la collocazione degli autovelox solo dove realmente necessario, assicurandone un uso conforme all’interesso pubblico. Da parte nostra siamo pronti ad impugnare il provvedimento nelle sedi opportune, allo scopo di evitare che si legittimi la trasformazione degli automobilisti in bancomat”.

III Missione Propeller: è la volta della Grecia


22 Aprile 2017 - Si terrà in Grecia dal 24 al 27 Aprile 2017 la 3° missione del The International Propeller Clubs “Ports, Shipping, Logistics and Economic Development” che, con la partnership scientifica di SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa San Paolo), coinvolgerà l’intero cluster marittimo italiano in un confronto con quello greco.

Sarà un importante momento di confronto tra due Paesi che insieme rappresentano oltre il 28,4% della flotta navale totale europea e che risiedono stabilmente nelle nazioni TOP 35 classificate dall’Unctad secondo il Liner Shipping Connectivity Index che misura il grado di connettività marittima di un Paese con il mondo. Se consideriamo solo il settore Ro-Ro i due paesi invece rappresentano il 12% della flotta mondiale e l’Italia e la Grecia detengono in termini di traffico in Short Sea Shipping una quota di circa il 48% del traffico nel Mediterraneo.

Si discuterà dei grandi temi della strategia marittima mondiale e del Mediterraneo nonché di riforma portuale e di prospettive future, alcuni dei topic saranno: la Via della Seta marittima, gli investimenti della Cina nei porti del Mediterraneo, la security portuale, il futuro dello shipping e tanto altro. Particolare attenzione sarà rivolta all’analisi dei modelli portuali con particolare riferimento al Pireo uno dei principali scali dell’area MED che ha raggiunto nel 2016 quasi 3,5 milioni di TEUS movimentati con una crescita del 14,4% sul 2015 e dove sarà effettuata una visita specifica da una delegazione del Propeller.

La cerimonia di apertura della missione si terrà il 24 Aprile 2017 alle 10.00 al Porto del Pireo a bordo della Minoan Knossos e sarà introdotta da Umberto Masucci, Presidente, The International Propeller Clubs e George Xiradakis, Presidente, The International Propeller Club USA Piraeus. Seguirà la sessione dedicata allo shipping “Ulysses…Will never sail alone” Greek and Italian models, two successful stories, countering between two different business models” durante la quale i panelist, moderati da Fabrizio Vettosi,Managing Director di Venice Shipping and Logistics,, dibatteranno sulle relazioni fra Italia e Grecia, lo Short Sea, l’eco-shipping, le concentrazioni del mercato, il ruolo della Cina, l’importanza della finanza.

Sergio Gelain Presidente di Interporto Padova Spa


22 aprile 2017 - L'assemblea ordinaria dei soci di Interporto Padova SpA, riunitasi ieri mattina, ha nominato Sergio Gelain alla carica di Presidente della Società. Il suo mandato scadrà con l'approvazione del bilancio 2017. Sergio Gelain, 64 anni, è già membro del CdA di Interporto nel quale ha ricoperto fino ad oggi la carica di vicepresidente e svolge l'attività di imprenditore nel campo della comunicazione pubblicitaria. In passato ha ricoperto la carica di Presidente provinciale della CNA Padova.

Era presente più dell’80% del capitale sociale, la deliberazione ha registrato l’astensione del Comune di Padova, di APS Holding SpA e del Consorzio ZIP (circa il 37% del capitale). L'Assemblea ha anche deliberato in merito al numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione decidendo di non nominare un nuovo consigliere al posto di Sergio Giordani, dimessosi il 23 febbraio scorso. Il numero dei consiglieri, scende così da 9 a 8.

 Il nuovo Presidente ha ringraziato i Soci per la fiducia accordata e si è detto pronto a proseguire la sfida in atto che vede la Società fortemente impegnata nell’attuazione di un ambizioso piano di investimenti di 21 milioni di Euro.

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