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Altagamma, la Fondazione celebra un quarto di secolo

24 novembre 2015 - L’occasione è la tradizionale Giornata Altagamma di Roma, che si aperta il 22 novembre scorso con una Cena presso la prestigiosa Villa Madama, sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alla presenza del Ministro Angelino Alfano.
“Fondazione Altagamma rappresenta uno dei principali partner dell’azione di promozione dell’Italia nel mondo condotta dalla Farnesina - ha affermato il Ministro nel suo intervento a Villa Madama - La nostra partnership è senz’altro la testimonianza più viva e brillante del “gioco di squadra” che unisce il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed attori pubblici e privati nella promozione del “Marchio Italia” all’estero. Un brand che riflette le eccellenze del nostro Paese, nella moda, nel design, nell’arte e in cucina, e che contribuisce in maniera determinante alla crescita, competitività e occupazione del nostro Paese”. 
Il volume “Altagamma –Creatività e Cultura Italiana”, edito da Skira e arricchito dalla cover di Giovanni Gastel, racconta le diverse forme in cui si esprime il legame delle imprese Altagamma con l’arte e la cultura, legame ribadito anche dalla nuova tag-line di Altagamma “Creatività e Cultura Italiana”.

Oltre a celebrare i 25 anni della Fondazione, il libro, che sarà distribuito nel 2018, sottolinea la particolare affinità elettiva tra i brand italiani di alta gamma e il patrimonio artistico e culturale italiano e non solo: un racconto polifonico che dà voce alle stesse imprese Altagamma nell’illustrare i loro progetti più significativi a favore di arte e cultura.

L’alto di gamma italiana trova proprio in queste profonde radici il suo significato e la sua linfa vitale: il patrimonio di bellezza e creatività che ci circonda ispira imprenditori e creativi a nutrire l’arte e la cultura non solo con i loro prodotti ma anche con programmi specifici di sostegno e promozione, dal mecenatismo al restauro di monumenti storici, dai musei d’impresa alle Gallerie d’Arte, alla valorizzazione del territorio.

Presentazione del Porto Commerciale a Fiumicino


24 novembre 2017 - Il Comitato di Gestione di questa AdSP ha approvato il 30 ottobre scorso, l’Adeguamento Tecnico Funzionale (ATF) al Piano Regolatore Portuale (PRP) di Fiumicino allo scopo di ottimizzare talune funzioni previste nel PRP. In particolare, è stato previsto lo scambio di funzioni tra le aree e banchine destinate alla cantieristica navale (inizialmente collocate a ridosso della diga di sottoflutto) e le banchine destinate alle navi da crociera (inizialmente collocate in prossimità della darsena pescherecci).

Questo scambio di aree consentirà una più rapida delocalizzazione della cantieristica navale, che insiste oggi lungo il canale di Fiumicino in stretta vicinanza con il contesto cittadino. Il progetto del porto commerciale di Fiumicino prevede, infatti, una realizzazione per fasi, di cui la prima sarà quella della realizzazione della Darsena Pescherecci (in considerazione delle criticità per l’accesso e l’attuale stazionamento della flotta pescherecci nel Canale di Fiumicino) e la cui banchina, nella parte nord, sarà appunto destinata, a seguito del predetto ATF, alla cantieristica navale.

Per quanto concerne le banchine destinate alle navi da crociera si segnala che la decisione di dotare il futuro porto commerciale di Fiumicino anche di una modesta funzione crocieristica è stata a suo tempo assunta (la variante al PRP è stata adottata con Delibera della Giunta della Regione Lazio nel 2012) in una logica di sistema del network laziale affinchè il porto di Fiumicino e anche il porto di Gaeta potessero essere complementari rispetto al porto di Civitavecchia (primo porto d’Italia per le crociere con circa 840 accosti), tenuto anche conto della necessità di dover soddisfare, in futuro, un ulteriore aumento della richiesta di banchine per tale tipologia di navi.

E’, comunque, in atto un approfondimento da parte di questa AdSP al fine di poter non solo assicurare la predetta complementarietà nel settore crocieristico (già riconosciuta nel Piano Integrato di Sviluppo Sostenibile delle Infrastrutture del Quadrante Nord Ovest dell'Area Romana, recentemente adottato dal MIT con decreto del 28 luglio 2017) ma anche di valutare il valore aggiunto che lo scalo di Fiumicino potrà offrire all’intero network portuale laziale.

Confitarma: a rischio la flotta italiana


24 novembre 2017 - Come è noto, il Sen. Maurizio Romani ha presentato alla 5° Commissione del Senato, che attualmente sta esaminando la Legge di Bilancio, un emendamento per l’abolizione del superticket sanitario (emendamento 41.0.40), sul quale si stanno cercando convergenze politiche in vista delle prossime elezioni. Ciò che è meno noto, è che una prima versione dell’emendamento ha ricevuto parere contrario da parte del vice ministro all’Economia, Enrico Morando, riguardo alla copertura individuata, che consisteva nella soppressione del fondo per le esigenze indifferibili, previsto dalla stessa legge di bilancio.

Pertanto, il testo dell’emendamento, riformulato, è stato ripresentato indicando come copertura la soppressione del credito d’imposta sulle retribuzioni dei marittimi imbarcati su tutte le navi battenti bandiera italiana iscritte al Registro internazionale. Al momento l'emendamento 41.0.40 è stato accantonato per valutazioni da parte del Governo. Confitarma non interviene nelle valutazioni di tipo politico legate alla manovra e tantomeno è ostile alla eventuale soppressione del superticket.

È evidente peraltro che, se tale emendamento venisse accolto, l’impatto sulla flotta mercantile battente bandiera italiana sarebbe dirompente con una obbligata e immediata dismissione di tale bandiera. Verrebbero pertanto meno sia il “gettito fiscale” che – fatto ancor più grave – l’occupazione italiana. L’auspicio è quindi che dalla politica, dal Governo e dal confronto parlamentare scaturiscano scelte responsabili tali da non danneggiare il settore su cui ruota l’economia del mare che ogni anno produce 32,6 miliardi di euro e occupa 471.000 persone. Paradossalmente, la soppressione del comma 1 dell'articolo 4 della legge 30 del 1998 (istitutiva del Registro internazionale) cancellerebbe proprio quelle risorse che l’emendamento ha individuato per finanziare la soppressione del superticket e vanificherebbe le positive ricadute occupazionali ottenute negli ultimi 20 anni con il raddoppio della flotta italiana.

Politecnico di Torino: cooperazione con la Federazione Russa


23 novembre 2017 – Si consolida la cooperazione tra il Politecnico di Torino e le principali realtà che operano nel settore dell’Oil and Gas nella Federazione Russa, uno dei mercato più importanti in questo settore a livello mondiale. Non a caso, il Financial Times stima che la produzione complessiva russa nel 2016 sia stata di 547,3 milioni di tonnellate di petrolio e di 555 miliardi di metri cubi di gas. A seguito della firma di un accordo quadro nel 2017 con i principali player del settore, il Politecnico ha organizzato una serie di incontri per approfondire la conoscenza reciproca.

Oggi e domani saranno i dirigenti e i referenti scientifici dell’accordo per Rosneft e Gubkin University a incontrare i ricercatori e docenti del Politecnico interessati ad avviare collaborazioni. La delegazione di Rosneft è composta da Tamara Solovykh, Deputy Director of HR Department e Aleksandr Pashali, Director of Technical Development and Innovations Department, mentre per la Gubkin saranno presenti il Rettore Viktor Martynov, e Evgeniya Makarova, Deputy Director of the Center for Innovative Competencies. Rosneft, la principale public company del settore petrolifero russo con una produzione di 5.7 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno nel 2016 e 352 mila dipendenti, è infatti interessata alla formazione di qualità per il proprio personale, allo sviluppo e all'implementazione di tecnologie d’avanguardia nel settore da realizzare in partnership con le università.

Il Politecnico vanta nel settore Oil & Gas una solida tradizione, sia nella ricerca, che nella formazione di alto livello, come il Master in Petroleum engineering and operations e il Corso di Laurea Magistrale in Petroleum Engineering. Tematiche nelle quali si colloca tra le migliori università al mondo la GUBKIN University di Mosca (Gubkin Russian State University of Oil and Gas), dove si forma la grande maggioranza dei vertici e degli addetti delle compagnie russe che operano nel settore del petrolio e del gas.

Scienza e tecnologia per le emergenze ambientali

24 novembre 2017 - Lunedì 27 Novembre presso l’Hotel Greif Maria Theresia di Viale Miramare 109, la conviviale del Propeller Club Port of Trieste ospiterà l'incontro dedicato all'attività di progettazione e ricerca della Saipem-Sonsub nell'area Adriaterminal del Porto Vecchio della città. Relatori dell'incontro Paolo Malabotta (ex Direttore Tecnico SIOT), Diego Lazzarin (Saipem-Sonsub Engineered products Manager) e Alberto Fassetta (Saipem-Sonsub Technical Manager OIS Project).

Nel corso della serata si parlerà del congegno tecnologico realizzato per chiudere la fuoriuscita di petrolio nel caso di incidente in una piattaforma di perforazione marina, ma anche delle competenze del centro specializzato nel quale fare ricerca, nonché delle prospettive di sviluppo dell'attività in sede triestina.

Il caso di Saipem-Sonsub risulta di grande interesse perché raccoglie in sé la fase di ricerca scientifica per la quale Trieste continua ad essere una delle città-guida, ma anche la novità dell'insediamento nell'area di Punto Franco con i vantaggi che ne derivano.

Confitarma ospita Comitato Sicurezza e Ambiente dell’ECSA


23 novembre 2017 - Il 22 e 23 novembre, a Roma Confitarma ospita presso la sua sede la riunione del SEC, il Comitato Sicurezza e Ambiente dell’ECSA. In tale occasione, Mario Mattioli, presidente di Confitarma, insieme ad Emanuele Grimaldi, Past President Confitarma e Vice presidente dell’ICS-International Chamber of Shipping, hanno incontrato Martin Dorsman, che dal 1° novembre è il nuovo Segretario generale dell’ECSA. Nel corso dell’incontro, è stata ribadita l’attenzione dell’armamento europeo per le tematiche ambientali e per la sicurezza della navigazione.

 In particolare, riguardo alle emissioni di Co2, il Presidente Mattioli ha ribadito che
“nella logica di una politica ambientalista sostenibile, Confitarma sostiene la proposta presentata all’IMO da ECSA e ICS volta ad avviare una strategia che ponga esigenze ed azioni dello shipping internazionale in linea con l’accordo di Parigi del 2015 per combattere il cambiamento climatico”. 
L’obiettivo è quello di mantenere le emissioni di Co2 totali annue dello shipping internazionale al di sotto dei livelli del 2008, e ridurre le emissioni di Co2 per tonn./Km trasportata, almeno del 50% entro il 2050, rispetto al 2008.

Indispensabile una forte rappresentanza del cluster marittimo


23 novembre 2017 - Il mondo dei trasporti marittimi ha necessità urgente di una rappresentanza politico-associativa forte, in grado di rilanciare con decisione, anche e specialmente con il nuovo governo che scaturirà dalle elezioni 2018, il tema della logistica dei trasporti marittimi e dei porti come centrale e strategico per il rilancio del sistema paese.

È in quest’ottica che, attraverso il suo presidente Alessandro Laghezza, l’Associazione Spedizionieri di La Spezia ha deciso di partecipare al tavolo di confronto per la realizzazione di Confmare, ovvero di una nuova struttura articolata che dia voce in modo coerente alle differenti categorie imprenditoriali che operano e interagiscono nel settore e che crei un rapporto armonico con il mondo dei servizi. Con lo stesso spirito, esiste una forte motivazione a valutare alleanze di tipo differente ed estese ad altri soggetti. “Non sono le sigle - afferma Alessandro Laghezza - a fare la differenza.

Sono i contenuti e la capacità di coordinamento effettivo di categorie che per troppo tempo hanno seguito strade e strategie indipendenti, quando oggi un mercato dei trasporti, fortemente polarizzato è alle prese con una crisi finanziaria tutt’oggi sottostimata.

Gli spedizionieri spezzini, come per altro i colleghi genovesi, sono convinti della necessità di concentrare gli sforzi e quindi il potere contrattuale in una organizzazione che possa, in particolare per quanto attiene la filiera mare e porti, esprimere posizioni forti anche rispetto alle controparti politiche e istituzionali”.

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