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Assoporti: Decreto del MIT di rimodulazione


23 febbraio 2018 - L’Associazione dei Porti Italiani interviene a seguito degli articoli apparsi su alcune testate, relativi alla rimodulazione delle somme destinate ad opere infrastrutturali nei porti. Infatti, sulla Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio scorso, è stato pubblicato un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 19 novembre 2017, che rimodula le somme a suo tempo stanziati per le opere nei porti. Si tratta, in sostanza, dei fondi destinati ai porti rispettivamente con le leggi n.413 del 1998 e n.166 del 2002. La ricognizione riguarda le effettive necessità evidenziate direttamente da alcune delle soppresse Autorità Portuali, per garantire che il fondo complessivo sia speso integralmente per la realizzazione delle opere.
“Le rimodulazioni indicate sono il risultato delle riprogrammazioni dei singoli porti fatte fino al 2016, sulla scorta di un aggiornamento delle effettive necessità, al netto di quelle già utilizzate,“ ha affermato il Presidente di Assoporti Zeno D’Agostino. “Si tratta di una semplice rimodulazione, concordata con il Ministero, che permette di utilizzare finanziamenti che altrimenti si perderebbero. Non ci sono state, quindi, cancellazioni di interventi programmati, ma la possibilità di riutilizzo delle risorse, “ ha concluso D’Agostino.

Trasportounito: Pagamenti in ritardo, rischio blocco al Terzo Valico



23 febbraio 2018 - Cantieri per la realizzazione del Terzo valico a rischio blocco. È questa la misura che le imprese di autotrasporto potrebbero essere costrette ad adottare in tempi brevi, a fronte di una situazione ormai cronicizzata e insostenibile di ritardo nel pagamento delle fatture per i servizi di sgombero e lo smistamento dei materiali di scavo prodotti dalla talpa gigante nei tre cantieri Cociv per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità fra Genova e Milano.

Una delegazione di autotrasportatori guidata dal presidente di Trasportounito, Franco Pensiero, ha esposto al Commissario del consorzio Cociv, Marco Rettighieri, e al Direttore generale dello stesso Cociv, Nicola Meistro, le ragioni della protesta e il pericolo che sfoci, in assenza della svolta ipotizzata da Cociv sul fronte dei pagamenti, nella sospensione delle prestazioni: con pagamenti scaduti da 8 mesi ai quali si sommano altri tre mesi nel saldo delle fatture – denuncia Trasportounito – le imprese di autotrasporto di fatto finanziano i cantieri di un’opera che è a sua volta finanziata dallo Stato. Si è creata una situazione ormai insostenibile che pone in crescente e gravissima difficoltà le imprese di autotrasporto.

Le preoccupazioni dell’autotrasporto – sottolinea Trasportounito – si concentrano anche sulla composizione del consorzio Cociv, e in particolare sul futuro del socio Condotte, società ammessa alla procedura di concordato preventivo e affidata alla gestione di tre commissari giudiziali. “Al termine dell’incontro – ha concluso Franco Pensiero – il Commissario Rettighieri si è impegnato a garantire il pagamento degli arretrati entro e non oltre una settimana ed è dal mantenimento di questo impegno che dipenderà il ripristino di una normale dinamica di rapporti fra le aziende”.

Versalis: accordo con Bridgestone per lo sviluppo della ricerca sul guayule


22 febbraio 2018 – Versalis, società chimica di Eni e leader nella produzione di polimeri ed elastomeri, ha firmato con Bridgestone Americas (Bridgestone), leader mondiale nella produzione di pneumatici, un accordo di partnership strategica per sviluppare una piattaforma tecnologica per la commercializzazione del guayule nei settori agronomici, della gomma sostenibile e dei prodotti chimici da rinnovabili. La partnership coniuga le competenze di Versalis nella ricerca sul guayule, nello sviluppo dell’ingegneria di processo e del mercato di prodotti da fonti rinnovabili su scala commerciale con la leadership di Bridgestone nella coltivazione e nella tecnologia di produzione del guayule. Grazie all’accordo, la ricerca sul guayule condotta dai due partner a livello globale sarà gestita congiuntamente, per raggiungere l'obiettivo di offrire un pacchetto tecnologico economicamente sostenibile che sarà messo a disposizione di potenziali partner industriali interessati a collaborare nel progetto al fine di valorizzare al massimo questi prodotti innovativi. Con l'utilizzo di tecnologie genetiche all'avanguardia, la partnership permetterà a Versalis e Bridgestone di concentrarsi sullo sviluppo di varietà di guayule proprietarie e altamente produttive. I relativi protocolli di coltivazione, sviluppati in linea con i termini dell’accordo, renderanno il guayule un prodotto sempre più interessante e redditizio per i coltivatori indipendenti che operano in zone adatte a questo tipo di coltura.

Castellammare di Stabia: al via unità anfibia multiruolo


21 febbraio 2018 – Si è svolta ieri presso lo stabilimento stabiese di Fincantieri la cerimonia di impostazione che dà il via ai lavori sullo scalo dell’unità anfibia multiruolo (LHD ovvero Landing Helicopter Dock). La nuova unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel Programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa, deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015.

 La LHD sarà certificata da RINA Services in accordo con le convenzioni internazionali per la prevenzione dell’inquinamento sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione MARPOL, sia per quelli non ancora cogenti, come la Convenzione di Hong Kong dedicata alla demolizione delle navi. L’unità avrà una lunghezza di circa 215 metri, una velocità massima di 25 nodi, e sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel/elettrico e turbine a gas (CODLOG).

La LHD ha la sua missione principale nel trasporto di personale, veicoli e carichi di varia natura e nel trasferimento a terra degli stessi in aree portuali tramite i sistemi di bordo e in zone non attrezzate tramite imbarcazioni organiche (tra cui spiccano le unità da sbarco tipo LCM con capacità di carico fino a 60 tonnellate, quattro delle quali possono essere trasportate, varate e recuperate tramite un bacino allagabile situato nella poppa della nave). Il profilo di impiego militare della LHD prevede il trasporto e lo sbarco, in zone attrezzate e non, di truppe, veicoli militari e attrezzature logistiche utilizzando le apparecchiature e i mezzi di trasferimento in dotazione.

Napoli, nuovo grande bacino di carenaggio


21 febbraio 2018 - “Napoli Dry Docks”, joint venture tra Palumbo Group Napoli e La Nuova Meccanica Navale, investirà circa 20 milioni di euro nell’acquisto di un nuovo bacino galleggiante di carenaggio, da collocare nel porto di Napoli, che consentirà allo scalo partenopeo di ampliare in maniera significativa la propria capacità di cantieristica navale – in particolare nel settore delle grandi riparazioni – fronteggiando così l’aumentata concorrenza da parte di altri poli nazionali e internazionali. L’iniziativa è stata approvata dal Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che ha dato il via libera alla concessione demaniale trentennale per la collocazione del nuovo bacino.

Il Presidente dell’Authority, Pietro Spirito, ha espresso soddisfazione per la ripresa degli investimenti produttivi nel settore della riparazione cantieristica nel porto campano, dopo una fase di stagnazione durata diversi anni.
“In questo modo si pongono le basi per un rilancio del settore, con una positiva alleanza produttiva tra due operatori di rilevante dimensione”, ha aggiunto Spirito. 
“Napoli Dry Docks” nasce dall’alleanza strategica di Palumbo Group e La Nuova Meccanica Navale – operatori storici del panorama marittimo napoletano, consolidati anche a livello internazionale –, con l’obbiettivo di rafforzare la competitività dello scalo partenopeo nel settore della riparazione e della conversione navale, proponendo strutture idonee al carenaggio di navi di grandi dimensioni sia cargo sia passeggeri, per attirare l’armamento internazionale con l’offerta di un servizio a 360 gradi.

Il nuovo bacino permetterà a Napoli di raggiungere una posizione di leadership nel comparto e di competere ad armi pari con poli cantieristici dislocati in tutto il bacino del Mediterraneo.

Trasportounito: Tir-Bancomat per oltre 3 miliardi/mese


21 febbraio 2018 - Ogni mese le imprese italiane di autotrasporto “anticipano” alla committenza, ovvero a chi deve far trasportare la sua merce, oltre 3 miliardi di euro. E ormai la media di attesa per il pagamento dei servizi di trasporto supera i 100 giorni, equivalenti a un valore medio di 23.000 euro per ogni mezzo pesante in circolazione. A denunciare quella che è ormai un’emergenza che sta trasformando le imprese di autotrasporto in agenzie di prestito a interesse zero e le sta costringendo a farsi carico di oneri finanziari ormai insopportabili, è Trasportounito, che, per voce del suo Segretario Generale, Maurizio Longo, individua precise responsabilità e connivenze anche politiche.
“Siamo ormai oltre ogni ragionevole livello di guardia - afferma Longo - con imprese di autotrasporto che sono costrette ad anticipare i costi dei servizi per un periodo medio di 100 giorni, e che nel 90% dei casi devono ricorrere a strumenti finanziari per far fronte ai loro costi di gestione, supplendo in questo modo ai danni di un mercato malato nel quale i caricatori hanno fatto dei tir bancomat viaggianti”.
“Le norme sui tempi massimi di pagamento esistono e sono in vigore - prosegue il Segretario Generale di Trasportounito - ma il Parlamento si è guardato bene dal fissare chiare misure sanzionatorie”. 
 Secondo Trasportounito tali ritardi nei pagamenti delle fatture si traducono in una ulteriore bomba sicurezza sulle strade: sono sempre di più le imprese che, alle prese con costanti problemi di liquidità, rinviano la manutenzione ordinaria dei mezzi e l'attuazione di misure improrogabili per la sicurezza. Anche alla luce di questi rischi, Trasportounito torna a chiedere con forza che il pagamento per i servizi di autotrasporto merci (come per altro avviene, in modalità differenti, in tutti i Paesi europei) deve avvenire tassativamente a trenta giorni dalla data fattura introducendo pesanti sanzioni pecuniarie; la deroga potrà essere concessa solo nei casi in cui il committente presti garanzie fidejussorie. E oggi si verifica anche un paradosso quasi grottesco: l'impresa di autotrasporto lavora, non ottiene il pagamento magari per 180 giorni, non riesce a provvedere al pagamento degli oneri sociali e il committente prima di saldare (in ritardo) le sue fatture, ha pure il coraggio di chiedere il Durc positivo e, in caso contrario, non pagare.

Us Navy awards concept design contract to Fincantieri


February 20, 2018 – The US Navy awarded to Fincantieri’s subsidiary Marinette Marine a $15M contract to evolve its FREMM-design into the next-generation frigate of the FFG(X) program. Currently, 6 FREMM frigates are in service with the Italian Navy and have successfully completed multi-role missions world-wide. The units of the FREMM class have also been chosen in Australia for the final stage of the SEA5000 tender to acquire 9 Anti-Submarine Warfare Frigates for the Royal Australian Navy. Fincantieri Marinette Marine has teamed with Gibbs & Cox and Trident Maritime Systems to evolve FREMM to U.S. design standards.

This wholly American team will develop a ship design, which, in case of award of the construction contract, would be built at Fincantieri shipyards in the US, where, over the past 9 years the company has developed a highly skilled workforce, an extensive supply chain and expertise in building ships to US Navy standards. Giuseppe Bono, CEO of Fincantieri, stated:
“We are honored to see the FREMM down-selected by the US Navy on grounds of being a well-proven, highly capable and modern design, based on a deployed, high-performing ship, which is the closest to the requirements of the US program. We are committed to continue to play a part in the development of the US Navy’s small surface combatant strategy, central to our customer’s long-term goals for fleet size and to the growth of export for the American shipbuilding industry”. 
Bono concluded: “This contract, along with the selection of the FREMM project for the final round in the tender in Australia, confirms our global leadership in the design and construction of the most technologically advanced vessels and our ability to continuously innovate”.

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