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Tecnologia italiana per il Nord America

Si chiama Gauthier il primo traghetto a gas mai costruito in Italia. E’ stato realizzato presso il cantiere Fincantieri di Castellammare di Stabia per la società canadese di Quebec Stq, compagnia che opera nel trasporto marittimo di passeggeri. Fincantieri ha acquisito l’ordine due anni fa, vincendo un’agguerrita competizione a livello internazionale. Per la Gauthier, nome del fondatore della società di navigazione e storico sindaco della città di Matane, si tratta di una vera e propria rivoluzione tecnologica: è il primo traghetto a gas costruito in Italia e il primo che navigherà nel Nord America. Autentico concentrato di innovazione, adotta gli standard più evoluti in termini di risparmio energetico e basso impatto ambientale, riducendo sensibilmente le emissioni di anidride carbonica, ossidi di azoto e di zolfo. L’unità è infatti dotata di propulsione diesel elettrica, come le navi da crociera, con i quattro gruppi diesel di tipo dual fuel in grado di funzionare sia a gas che a marine diesel oil. Oltre a ciò, grazie ad una prua e ad una poppa del tutto innovative, la nave ha la capacità di rompere il ghiaccio che si forma sul mare. Lungo 133 metri, largo 22, il traghetto potrà raggiungere una velocità massima di 20 nodi e potrà accogliere oltre mille passeggeri. L’unità sarà impiegata nella regione del Quebec per servizi multipli sulla rotta Matane - Baie Comeau - Godbout che, con i previsti 1600 viaggi all’anno, consentirà a più dei 200mila passeggeri e oltre 118mila veicoli di spostarsi con grande facilità e con tempi rapidi di imbarco e sbarco.


Eduardo Cagnazzi

Sostenibilità – riforma dei porti - riduzione di emissioni co2

Sostenibilità, recupero, riavvio dell’iter della riforma dei porti e riduzione di emissioni Co2. Questi alcuni dei principali temi discussi e approfonditi nelle sessioni di Port&Shipping Tech 2014, tenuta a Napoli in occasione della I edizione della Naples Shipping Week.
Green Shipping Summit, dedicato alle best practice: Confitarma ha chiesto chiarezza. "Vogliamo regole chiare e semplici; gli armatori italiani hanno già innovato abbastanza in tema di compatibilità ambientale delle navi. Oggi 44% della flotta battente bandiera italiana ha meno di 5 anni e il 21% delle navi ha età compresa fra 5 e 9 anni". Il messaggio dell'armamento italiano alle istituzioni italiane ed europee è stato portato, da Fabio Faraone, responsabile servizio tecnica navale sicurezza e ambiente di Confitarma.
Con riferimento alla Proposta di Regolamento Europeo n.525/2013 sul monitoraggio delle emissioni di CO2 del trasporto Marittimo, Confitarma preferirebbe che a legiferare su questa materia fosse l'IMO (International Maritime Organization) invece che il legislatore europeo. Questo Regolamento imporrà alle società di presentare entro l'agosto del 2017 la presentazione di un Piano di monitoraggio delle emissioni di CO2 e da gennaio 2018 l'effettivo inizio della fase di monitoraggio. Enrico Biele di FIRE (Federazione Italiana Uso razionale Energia) ha però spiegato che l'applicazione di questo meccanismo premiante di risparmio energetico (verranno erogati incentivi pari a 120 euro per ogni tonnellate di carburante risparmiato) fino ad oggi non ha visto coinvolte le navi. Il cluster marittimo italiano per questo chiede chiarezza e semplicità nell'applicazione di regole che vedrebbero molte navi italiane già attrezzate per monitorare il risparmio energetico durante l'esercizio dell'attività.
"Sulla riforma dei porti stiamo arrivando a un 85-90% di convergenza tra il disegno di legge approvato al Senato e il testo elaborato dallo staff del Ministro Lupi". Lo ha detto a Napoli il Senatore Marco Filippi (PD) durante la sessione SMART PORT, il focus di Port&ShippingTech dedicato ai progetti alla logistica portuale. Precisando che alcune misure più urgenti saranno inerite in un decreto legge e il resto della materia finirà nel disegno di legge di cui lo stesso Filippi è primo firmatario e relatore in Parlamento. La riforma degli scali marittimi italiani si poggia su tre punti principali:
1) sarà un piano vincolante per le priorità infrastrutturali su cui puntare e regolamenterà con precisione l'assegnazione delle risorse pubbliche;
2) fornirà una nuova classificazione delle Autorità Portuali sulla scorta di quanto già preved
e l'Unione Europea (che distingue fra porticore e porti comprehensive);
3) consentirà un'integrazione tra attività portuali e di logistica.



Produttività detassata grazie all’accordo Unione sindacati

Il Presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Ambrogio Prezioso e i Segretari generali territoriali di Cgil, Federico Libertino, Cisl, Gianpiero Tipaldi, Uil, Anna Rea, sigleranno oggi, lunedì 30 giugno alle ore 11.00, presso la sede dell’Associazione imprenditoriale, in piazza dei Martiri 58 a Napoli, un’intesa che permette di recepire l’accordo quadro nazionale in materia di detassazione della produttività, per il periodo di imposta 2014. Interverrà anche il Vice Presidente alle Relazioni Industriali dell’Unione, Domenico Menniti.
In virtù di tale accordo, le Aziende associate all’Unione, prive di rappresentanze sindacali operanti in Azienda, potranno sottoscrivere con le OO.SS. di categoria, aderenti alle Confederazioni firmatarie degli accordi territoriali, accordi per il recupero di produttività con i relativi benefici fiscali.
Sempre in virtù di tale accordo, le medesime aziende potranno, altresì, applicare l’agevolazione fiscale della detassazione in relazione alle voci retributive erogate a fronte di prestazioni lavorative diverse da quelle rese in osservanza degli orari di lavoro applicati in azienda.


Il Progetto Razvitie: un ponte tra popoli e Stati

Un mega progetto integrato di sviluppo da realizzare in 10-20 anni con investimenti stimati in 1,5 trilioni di dollari e la creazione di 12 milioni di nuovi posti di lavoro: sono queste le cifre che
hanno accompagnato la presentazione del progetto russo di corridoio euro-asiatico Razvitie illustrato a Roma da Vladimir Yakunin, presidente delle Ferrovie di Stato russe, dal vice presidente Boris Lapidus, dal presidente della Millenium Bank, Mikhail Baydakov. Razvitie si presenta, innanzitutto, come un corridoio multi-infrastrutturale che ha l’obiettivo di collegare con un sistema del tutto nuovo la costa del Pacifico con il Mar Baltico e l’Atlantico, coinvolgendo in Oriente paesi come la Cina e il Giappone e in Occidente numerosi
Stati europei. Un corridoio che attraverserà il continente euro-asiatico e che sarà composto da un mix di collegamenti ferroviari, stradali e autostradali, linee elettriche, linee cablate, condotte per il petrolio e il gas, canalizzazioni delle acque; per di più, il percorso sarà accompagnato dalla fondazione di parchi tecnologici e nuove città (almeno dieci).
Il progetto riprende la tradizioni dei grandi piani che nel secolo scorso promossero l’industrializzazione della Russia e punta alla ricomposizione del continente euro-asiatico come soggetto attivo di primo piano sulla scena mondiale. Ma è qualcosa di diverso dai tradizionali piani di sviluppo – ha sottolineato Vladimir Yakunin – perché il suo obiettivo non è semplicemente quello di dare un impulso alla crescita dell’economia, ma promuovere uno sviluppo solidale tra popoli diversi per civiltà e tradizioni, caratterizzato dall’uso delle tecnologie più avanzate, la sperimentazione di un nuovo approccio alle compatibilità ambientali, il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni interessate. Con il progetto Razvitie, la Russia intende, insomma, avanzare una proposta concreta per cambiare i paradigmi economici. In questa ottica, ha precisato il presidente della Millenium Bank, Mikhail Baydakov, il sistema bancario dovrà ri-orientarsi verso le esigenze della economia reale e il sostegno agli investimenti realmente innovativi a lungo termine.
Razvitie sarà realizzato per moduli – sezioni di 2-300 Km – e sulla base dell’esperienza maturata con i progetti pilota, che in parte sono già stati avviati dalla Russia in Cina e in Giappone. In Cina, ad esempio, la Russia collabora alla costruzione della città ecologica di Jianjin, alla riconversione ecologica delle città di Liangjam e Daliam; in Giappone, alla organizzazione di Yokohama come smart city e alla elaborazione del progetto “città del futuro” predisposto dalla compagnia Hitachi; nelle isole Maldive, sono in atto progetti che riguardano la conservazione delle acque. Tutte esperienze che saranno riportate nelle nuove città la cui costruzione è prevista da Razvitie.

Conclusa l’offerta globale di azioni ordinarie Fincantieri

Fincantieri comunica che si è conclusa, in data ieri, l’Offerta Globale delle proprie azioni ordinarie finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario (MTA), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
Avvalendosi della facoltà prevista dal Prospetto Informativo, sono state collocate nell’Offerta Globale n. 450.000.000 delle massime n. 703.980.000 Azioni, rivenienti esclusivamente dall’aumento di capitale.
Fintecna S.p.A., in qualità di azionista venditore, non venderà alcuna Azione nell’ambito dell’Offerta
Globale. E’ inoltre prevista la concessione di un’opzione di over allotment per n. 50.000.000 Azioni che saranno messe a disposizione da Fintecna S.p.A.
L’allocazione delle Azioni tra investitori istituzionali e pubblico indistinto verrà effettuata avvalendosi anche della facoltà di claw-back prevista dal Prospetto Informativo.
Il Prezzo d’Offerta è stato fissato in Euro 0,78 per Azioneper un controvalore complessivo di Euro 351.000.000, esclusa opzione di over allotment e al lordo di commissioni e spese relative all’operazione.
La capitalizzazione della Società sarà pari a circa Euro 1.320 milioni, calcolata sulla base del Prezzo di Offerta.

La data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società è prevista per giovedì 3 luglio 2014, subordinatamente al relativo provvedimento da parte di Borsa Italiana. Per lo stesso giorno è fissato il pagamento delle Azioni.

Carlo Potestà vince il GiragliOne


Alle 8:36 di ieri mattina l’Elan 410 Phantomas di Carlo Potestà ha tagliato per primo il traguardo del GiragliOne, la Roma-Giraglia in solitario.
L’escapologia non è solo un’illusione. E’ una scienza esatta che Carlo Potestà conosce molto bene. Nella Roma Giraglia è partito in fondo al gruppo, incatenato come Houdini, stretto nella morsa di un gennaker che sembrava stringere la barca alla gola, soffocandola. Tutti avanti, quindi, con Carlo che, dietro a tutti, cercava di liberarsi da quella stretta mortale. Lo fa. Esce dall'impasse e trova la via d’uscita che solo lui conosce.
Quasi tutti puntano l’Argentario. Phantomas Giannutri, che lascia a dritta. Lontano da Giannutri, al largo del Giglio. La sua fuga per la vittoria la costruisce qui.
Stanco e bisognoso di una doccia rilassante. “Non ho dormito – è la prima cosa che dice dopo aver ormeggiato – e non capisco come mai. Nessun sonnellino, neanche per qualche minuto. Non ci sono riuscito. Ora devo andare a fare una doccia e poi voglio dormire”.
Ricostruiamo con lui la regata. Una partenza sbagliata?
“Si. Ho insistito, sbagliando, a voler partire con il gennaker. Un gennaker con le spalle strette, che però era la vela sbagliata. Per ammainare velocemente, la vela mi è andata in acqua e non essendo una vela con la calza ho avuto tanta difficoltà per poterla scaricare dall'acqua e issare a bordo. Ho perso 40 minuti almeno. Però dopo che ho settato la barca e l’ho armata con un genoa medio, ho vissuto la parte più bella della regata, perché in quelle tre, quattro ore a 7,5/8 nodi di bolina larga, ho passato tutte le barche che erano sulla mia rotta. Sono passato fuori Giannutri, molto al largo anche del Giglio. La mia idea era quella di non entrare nelle bonacce classiche che si formano a sud dell’Elba. Volevo addirittura passare a sud anche di Pianosa. Però poi quando è finito quel sud-ovest con il quale siamo partiti ed è entrato un vento da nord ovest, ho visto che c’era una striscia di bonaccia anche a sud e ho deciso di passare a nord di Pianosa per avvicinarmi alla rotta ideale. La discesa verso Riva, invece, è stata discreta fino ad ovest dell’Elba, con un venticello costante di 7/8 nodi che mi consentiva di navigare dai 6 ai 7 nodi. Poi il vento ha cominciato a fare dei salti, a scendere anche di intensità. Ho fatto due o tre bordi per uscire un po’ più al largo, perché a Fetovaia, Marina di Campo, c’erano delle bonacce che arrivavano fino a terra e quindi mi sono tenuto a metà tra l’Elba e Pianosa e ho puntato diritto verso il Giglio e poi Riva di Traiano”.

  

Emanuele Grimaldi al Green Shipping Summit

Nel corso della sessione di chiusura del Green Shipping Forum, svoltosi il 27 giugno nell’ambito della Naples Shipping Week, Emanuele Grimaldi, Presidente di Confitarma, ha affermato che “Gli armatori guardano con attenzione alle norme dell’IMO, ed anche a quelle dell’Unione europea, che a breve entreranno in vigore comportando obblighi ed oneri non indifferenti”.
“Non voglio mettere in discussione la necessità di queste nuove importanti normative ambientali - ha proseguito il Presidente di Confitarma – e non mi stancherò mai di ripetere che lo shipping è un settore attento alla salvaguardia ambientale, che si è impegnato a dare piena attuazione alle nuove misure ed è pronto ad investire miliardi di dollari per migliorare le sue perfomance. Ma resta il fatto che le nuove normative, oltre a comportare co
sti aggiuntivi rilevanti entreranno in vigore più o meno tutte allo stesso tempo, richiedendo interventi anche sulle unità già esistenti”.

Le diverse Amministrazioni devono ancora assumere una chiara posizione riguardo all’implementazione dei nuovi limiti del tenore di zolfo nei combustibili per uso marittimo o le possibili esenzioni locali alla Convenzione Internazionale per il controllo e la gestione dell’acqua di zavorra e dei sedimenti provenienti dalle navi (Ballast Water Management Convention) – non ancora in vigore e non ancora ratificata dall’Italia.
“L’auspicio – ha affermato il Presidente Grimaldi, rivolgendosi a Koji Sekimizu, Segretario Generale dell’International Maritime Organization - è che gli Stati membri dell’IMO siano in grado di dare una risposta a queste problematiche nel corso del 2014, nell’interesse, non solo dell’industria armatoriale ma di tutta la collettività.Credo sia ragionevole da parte degli armatori aspettarsi che le Amministrazioni sapranno correttamente attuare e far rispettare questi nuovi regimi”.

Economia marittima: 40 miliardi di euro e 2,6% del pil

Il settore dell'economia marittima italiana (armatori, agenti, assicurazioni marittime, cantieristica, certificazione, lavoratori portuali, nautica, porti, piloti, pesca, previdenza marittima, ricerca, rimorchiatori, spedizionieri), che vale 40 miliardi di Euro (2,6% del PIL) e fornisce occupazione a circa 480mila addetti ha incontrato a Napoli, durante la 'Naples Shipping Week' (organizzata su iniziativa del Propeller Club di Napoli assieme a Clickutility Team e gemellata con Genova) i principali esperti internazionali del settore fra cui la massima autorità marittima Koji Sekimizu, segretario generale dell’Agenzia marittima dell’ONU (IMO- International Maritime Organization) Nell’incontro Paolo d'Amico ha messo in evidenza il ruolo di leadership che le attività marittime italiane rivestono a livello europeo e mondiale in vari segmenti del trasporto marittimo, nella costruzione di navi da crociera e mega-yacht, nella movimentazione portuale di merci e passeggeri ed ha sottolineato l'importanza di avere un unico soggetto che a livello mondiale regolamenti il settore, tutelando la concorrenza. D'Amico ha confermato la validità di questa impostazione anche per l'Italia ed ha dichiarato: “L’Economia del mare è strategica per lo sviluppo ed oggi continua a crescere e creare occupazione, aspetto oggi cruciale in particolare per i giovani. Sarebbe quindi auspicabile che il Governo desse vita ad un unico soggetto istituzionale per il Mare, ad esempio un Dipartimento, cui facciano capo i vari organismi già esistenti e guidato da un Sottosegretario o da un Vice Ministro. In questo modo, a costo zero, il settore avrebbe un interlocutore unico con cui confrontarsi sulle strategie e le politiche da intraprendere per la crescita, nei tempi ristretti che impone la forte internazionalizzazione caratteristica delle attività marittime”.




*Nella foto Paolo d’Amico, Presidente della Federazione del Mare, Marcello Sala, Vice Presidente del Consiglio di Gestione di Intesa San Paolo, Koji Sekimizu Segretario Generale IMO, l'Ammiraglio Felicio Angrisano, Comandante Generale del Copro delle Capitanerie di Porto, Umberto Masucci, Presidente del Propeller Napoli.



“F.-A.-Gauthier” primo traghetto a gas mai costruito in Italia

È stato varato ieri, presso il cantiere Fincantieri di Castellammare di Stabia (Napoli), “F.-A.-Gauthier”, il traghetto di ultima generazione che Fincantieri sta realizzando per la Société des traversiers du Québec (STQ), compagnia canadese che opera nel trasporto marittimo di passeggeri. Fincantieri ha acquisito l'ordine nel luglio del 2012, primeggiando su competitor internazionali di primissimo livello.
Il nome dell’unità, “F.-A.-Gauthier”, è in onore di Felix-Adrian Gauthier, storico sindaco di Matane (1960-1963) e fondatore della società di navigazione.
“F.-A.-Gauthier”, la cui consegna è prevista per la fine del 2014 in Canada, rappresenta una vera e propria rivoluzione tecnologica. Sarà il primo traghetto a gas costruito in Italia, e il primo presente in tutto il Nord America.
Autentico concentrato di innovazione, adotta gli standard più evoluti in termini di risparmio energetico e basso impatto ambientale, riducendo sensibilmente le emissioni di CO2 (anidride carbonica), NOx (ossidi di azoto) ed SOx (ossidi di zolfo, questi ultimi portandoli addirittura a zero). Questa unità infatti è dotata di propulsione diesel elettrica, come le moderne navi da crociera, ma i quattro gruppi diesel sono di tipo “dual fuel” e potranno funzionare sia a gas (Liquid Natural Gas - LNG) che a marine diesel oil. Questo sistema di propulsione soddisfa appieno i requisiti ecologici delle zone ECA (Mar Baltico, Mare del Nord, Caraibi, Nord America). Tali norme saranno introdotte presto anche nel Mediterraneo.
La nave è certificata con la più alta classe prevista dai registri internazionali per questo tipo di servizio ed ha inoltre la classe ghiacci 1 A ed 1 AS per la propulsione, i più alti livelli previsti dagli stessi registri di classifica, che le consentiranno di operare nella baia di San Lorenzo, nota per le avverse condizioni atmosferiche. “F.-A.-Guthier” ha anche la capacità di rompere lo strato di ghiaccio che si forma sul mare, grazie a una prora e una poppa del tutto innovativi, ideati e brevettati da Fincantieri.


Assoporti chiede le nomine per i porti commissariati

Pasqualino Monti 
presidente Assoporti

Stop ai commissariamenti di Autorità portuali, appello all’unità del cluster marittimo-portuale per tracciare in concreto le norme per il recupero immediato di competitività del settore, ferma
richiesta a governo e parlamento per il varo in tempi brevissimi della legge di riforma. Queste le tre proposte scaturite dal Direttivo di Assoporti, riunitosi oggi a Napoli. Sul commissariamento in atto di 9 autorità portuali sulle 24 esistenti, il Direttivo di Assoporti si è rivolto alle istituzioni competenti e al governo affinché si proceda con coraggio alle nomine, con il preciso obiettivo di garantire ai porti una guida salda in un momento complesso di transizione come è quello attuale. Come già emerso dalle dichiarazioni del Presidente Pasqualino Monti, alla recente assemblea Federagenti di Trieste, esiste oggi la necessità cogente e l’opportunità  di riunificare il cluster marittimo e impegnarlo in modo compatto nella definizione delle condizioni di base per il recupero di più alti standard di efficienza e per l’attuazione di una reale interazione fra porti e retro porti, traguardata a una governance logistica. Al Direttivo di Assoporti ha partecipato, come special guest, il segretario generale dell’Imo, (International Maritime Organization), KojiSekimizu, che si è confrontato con il presidente di Assoporti, Pasqualino Monti e con gli altri presidenti, sui temi più scottanti relativi allo sviluppo della portualità mondiale e dei cambiamenti in atto nello shipping.

Il cluster marittimo certifica il successo della Naples Shipping Week

Napoli deve riconquistare quel ruolo di centralità internazionale che le spetta”. Con queste parole il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha aperto i lavori della seconda giornata del Green Shipping Summit organizzato all’interno del Forum Port&ShippingTech. Il sindaco di
Napoli, congratulandosi con gli organizzatori della Naples Shipping Week, ha sottolineato la necessità di “abbattere le mura che dividono il porto dalla città” anche attraverso la ridefinizione del Molo San Vincenzo dove da tempo si parla di aprire un Museo del mare.
Umberto Masucci, presidente del Propeller Club port of Naples, ha definito la Naples Shipping Week “un ottimo lavoro di squadra” e ha sottolineato come rappresenti “un ottimo esempio di collaborazione fra operatori pubblici e privati”.
Il segretario generale dell’IMO, Koji Sekimizu, ha ripercorso le ultime tappe dal lavoro che l’istituzione da lui presieduta sta da tempo facendo in tema di sostenibilità del trasporto marittimo internazionale. “Una delle sfide più importanti su cui lavorare per i prossimi anni è l’introduzione del gas naturale liquefatto come carburante alternativo per la propulsione navale”.
Nella seconda giornata del PORT&SHIPPING TECH si continuerà a parlare di efficienza energetica di GNL, di prevenzione incidenti, infortuni e safety nel settore dello shipping e della logistica portuale e di collaborazione tra Porto e Città tra innovazione e sviluppo.
"Il GNL è una grande opportunità per le nostre Imprese, complementare al GPL" così Francesco Franchi, Presidente di Assogasliquidi del settore del GPL , che ha recentemente ampliato il suo perimetro di rappresentanza al GNL.           
I gas liquefatti, GPL e GNL, hanno caratteristiche similari e rappresentano una soluzione pulita e flessibile alle esigenze energetiche del nostro Paese; lo sviluppo del loro impiego  è l'obiettivo primario dell'Associazione.    
"Il GNL è già una realtà nel nostro Paese: le nostre aziende  - ha proseguito Franchi - hanno intrapreso un cammino volto a realizzare installazioni per la sua distribuzione e il suo utilizzo. Dal canto suo Assogasliquidi è già da tempo attiva nella sensibilizzazione delle Autorità rispetto alle esigenze normative ed infrastrutturali per lo sviluppo del settore. Il supporto di Assogasliquidi alla Green Shipping Week dimostra inoltre l'interesse del settore della distribuzione dei gas liquefatti allo sviluppo del GNL per il trasporto marittimo. Condizione principale per la crescita del settore - ha concluso Franchi - sono la realizzazione di stoccaggi che consentano un approvvigionamento di prodotto dall'estero e la distribuzione sul nostro territorio; si potrebbe così realizzare una catena della distribuzione del GNL efficace, in grado di rendere il prodotto realmente competitivo, sollevandoci dalla dipendenza attuale dai Paesi europei". 


Costa Crociere e Trenitalia lanciano “Rail&cruise”

Ieri a Genova, l’Amministratore Delegato di Costa Crociere, Michael Thamm, e il Direttore Divisione Passeggeri di Trenitalia, Gianfranco Battisti, hanno siglato una partnership
strategica che si propone di favorire il trasferimento dei croceristi verso i porti di imbarco e sbarco, contribuendo così allo sviluppo del mercato turistico.
Con questo accordo strategico  Costa Crociere punta ancora una volta all’innovazione e allo sviluppo di prodotti e servizi sempre all’avanguardia, nell’ottica di migliorare l’esperienza, il confort e la soddisfazione dei propri ospiti - ha dichiarato Michael Thamm, Amministratore Delegato Costa Crociere - Oltre a essere comoda e affidabile, la formula Rail&Cruise, favorendo gli spostamenti su rotaie avrà anche un impatto positivo in termini di sostenibilità.”
“L’idea di includere all’interno della crociera il viaggio con le Frecce, testimonia la sensibilità da parte di Costa di offrire un’esperienza di viaggio door to door unica ed esclusiva - ha dichiarato Gianfranco Battisti, Direttore Divisione Passeggeri di Trenitalia - Con questa iniziativa i crocieristi Costa potranno raggiungere comodamente i porti d’imbarco da moltissime località italiane con un network che conta 245 Frecce al giorno, oltre al collegamento Frecciabianca Torino – Trieste, che è la principale novità per il 2015. Questo progetto – conclude Battisti – è un ulteriore passo verso lo sviluppo di una vera integrazione che permetterà al cliente e alle agenzie di prenotare in un'unica soluzione il treno e la crociera”.

“Rail&Cruise” è una formula esclusiva che garantirà ai clienti Costa la possibilità di vivere la vacanza in modo ancora più rilassato, confortevole e conveniente. Il servizio prevede di poter acquistare pacchetti turistici che includono, oltre alla crociera, biglietti ferroviari a tariffa speciale sulle FrecceTrenitalia, compreso il nuovo collegamento Frecciabianca Torino - Trieste. Gli Ospiti Costa viaggeranno in carrozze riservate e potranno usufruire inoltre di una serie di servizi inclusi nel prezzo: il trasporto bagagli da casa sino in cabina; il transfer stazione/porto/stazione; l’assistenza Costa in stazione di partenza e a bordo; l’assicurazione del bagaglio.

Concluso il progetto Epta per lo sviluppo del trasporto pubblico

Il progetto EPTA “Modello Europeo per una Authority del Trasporto Pubblico come fattore per favorire la sostenibilità del trasporto”, cofinanziato dai fondi comunitari FESR tramite il
programma operativo Interreg IVC, è arrivato a conclusione del suo corso, raggiungendo alcuni degli importanti obiettivi che si era preposto, tra cui quello di favorire lo scambio di esperienze, il know-how e le buone pratiche in materia di Authority del Trasporto Pubblico, (PTA) per l’Italia le Agenzie per la Mobilità e il Trasporto Pubblico Locale.
In particolare il progetto ha avuto un focus significativo sul trasporto pubblico nella città di Brescia, grazie all'intervento e agli Studi di Fattibilità implementati da ALOT, Agenzia della Lombardia Orientale per i Trasporti e la Logistica, in collaborazione con SRM, Reti e Mobilità, Federmobilità e con il patrocinio del Comune di Brescia.
Gli studi di fattibilità di ALOT si sono concentrati sul bacino della Lombardia Orientale, con riferimento alle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, città tra loro molto differenti a livello demografico, territoriale e geografico e che quindi necessitavano di specifiche e “personalizzate” soluzioni per l'applicazione di modelli specifici.
Le caratteristiche del trasporto pubblico sono state inoltre analizzate e, come previsto da EPTA, sono state implementate in base a una alla definizione del quadro normativo e finanziario di riferimento per la pianificazione e la gestione del contratto di servizio (funzioni di livello superiore di EPTA) e, alla creazione di un modello in grado di rispondere alle esigenze di città di piccole e medie dimensioni (funzioni di livello inferiore di EPTA).
In particolare, gli studi di fattibilità promossi tra i partner di EPTA, quelli sviluppati da ALOT si sono focalizzati su: Business Plan per una PTA e le modalità di affidamento del servizio.

ALOT si è reso protagonista della promozione di infrastrutture, logistica e servizi di trasporto, oltre che del miglioramento della mobilità, nella Lombardia orientale. Gli studi di fattibilità sviluppati da ALOT si sono inseriti nella prevista riorganizzazione territoriale delle 4 Province (Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova) in 3 PTA e la conseguente esigenza di predisporre nuove gare e contratti per l’affidamento dei servizi di trasporto nell’area di riferimento.

Surf Expo Flowrider® Invitazional 2014


Roberto D’Amico vince il contest di surf organizzato a bordo di Liberty of the Seas di Royal Caribbean International. Giovedì 26 giugno, nel porto di Civitavecchia, Liberty of the Seas di
Royal Caribbean International ha ospitato la presentazione della 16° edizione di Italia Surf Expo, l’evento italiano più rappresentativo del boardsport, dando vita a un evento unico nel suo genere.
Grazie al simulatore di onde artificiali Flowrider® a bordo della nave, il Surf Expo Flowrider® Invitazional 2014 ha preso vita e ha fuso, per qualche ora, la navigazione imponente con lo spirito del surf. Dopo un’esclusiva visita della nave, gli ospiti hanno potuto assistere allo spettacolo del coinvolgente “contest” che ha visto protagonisti alcuni tra i migliori Pro riders della penisola. Il campione italiano di surf Roberto D’Amico, insieme ad Alessandro Piu e Angelo Bonomelli hanno sfidato gli eccellenti atleti della Royal Caribbean International, provenienti da tutto il mondo, in una gara a colpi di best-trick. La vittoria è andata a Roberto D’Amico aggiudicandosi un biglietto aereo TAP Portugal per Lisbona, secondo sul podio il serbo Radosh Kenjic (dello staff Royal Caribbean International) e al terzo posto Alessandro Piu.

ABB si aggiudica un ordine per un sistema di controllo in Egitto

ABB, Gruppo leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione, si è aggiudicata un ordine dalla East Delta Production Company (EDEPCO) per la fornitura di un sistema di controllo distribuito e una soluzione di ottimizzazione di
impianto per la nuova centrale termica di Suez in Egitto. EDEPCO è una delle sei utility regionali di proprietà della Egyptian Electricity Holding Company che gestisce la generazione, la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica in tutto il Paese.
L’impianto alimentato a gas e a combustibile fossile raggiungerà una capacità di generazione di 650 megawatt, estremamente necessaria per il Paese il cui consumo di energia è cresciuto di circa il sette per cento annuo dal 2000. I fuori servizio sono frequenti in diverse aree del paese a causa dell’eccesso della domanda che spesso supera la disponibilità. L’impianto termico di Suez alleggerirà la pressione sulla fornitura aumentando la capacità di generazione della nazione di un significativo due percento. 
Negli ultimi 30 anni ABB ha fornito sistemi di controllo distribuito a EDEPCO e alle altre cinque utility regionali. Circa uno su quattro dei 70 impianti elettrici del paese sono dotati di sistemi di controllo distribuito ABB. Insieme questi 22 impianti producono 12,2 gigawatt di energia elettrica, circa il 30 per cento della capacità dell’Egitto.

“Siamo entusiasti di essere stati scelti ancora una volta da EDEPCO per questo importante progetto,” commenta Massimo Danieli, responsabile del business Power Generation, che fa parte della divisione Power Systems di ABB. “Le nostre soluzioni di controllo e ottimizzazione di impianto vantano molte referenze nel segno dell’affidabilità e della redditività, sia con EDEPCO sia con la Egyptian Electricity Holding Company.”

L’Autorità portuale di Cagliari a Shanghai

 L’Autorità portuale di Cagliari ha partecipato alla sesta edizione della fiera Transport and Logistic di Shanghai (490 espositori tra cui spedizionieri, compagnie di navigazione e porti
provenienti da 42 paesi, che hanno presentato i loro programmi di marketing e servizi nel settore della logistica).  L’Ente ha partecipato con un proprio stand istituzionale all’interno del padiglione italiano organizzato da Assoporti; scopo della missione era potenziare i rapporti col ricco mercato asiatico. A rappresentare il Porto di Cagliari l’avv. Valeria Mangiarotti responsabile marketing. Tra i molteplici “be to be” avuti con operatori che hanno visitato il padiglione dell’Autorità Portuale di Cagliari si è tenuto un incontro con i responsabili dell’Autorità Portuale di Yantian Port nonchè i responsabili della società Shenzen yantian Port Bonded Logistik Park. Quest’ultima società, che a sua volta comprende la Shenzen Energy Logistic, e la Shenzhen Yantian port logistic, gestisce un’area di zona franca integrata attiva dal 2012 dove operano 80 operatori tra i più importanti al mondo, si è dimostrata interessata al porto commerciale di Cagliari che potrebbe essere usato come piattaforma nel Mediterraneo per i propri operatori (Evergreen, Maersk, Msc Toshiba e altri). Dopo un incontro con la responsabile dello sviluppo del mercato cinese con l’Italia della Geodis, una delle più importanti compagnie di spedizione al mondo si è tenuto un ulteriore “be to be” con il responsabile del gruppo Global Logistic Properties per l’Asia, che ha mostrato interesse alla creazione di un protocollo d'intesa per lo sviluppo di traffici preferenziali tra operatori cinesi e il porto di Cagliari.

Commissione Tabacci batti un colpo

L’articolo 14 del Decreto Legge 91/2014 merita un commento della Commissione Bicamerale presieduta dal Sen. Tabacci secondo la quale la prima delle semplificazioni necessarie al
Paese sarebbe quella di rendere comprensibili la lettera e le finalità delle norme e soprattutto dei Decreti Legge soggetti a conversione, anche allo scopo di contenerne le successive interpretazioni ed i conseguenti favoritismi e corruttele. Con il citato articolo 14 il sistema di tracciabilità dei rifiuti viene “semplificato” con “l’applicazione dell’interoperabilità” di cui al decreto legislativo 152/2006 che, con un testo inutilmente ridondante, prevede “l’integrazione dei sistemi informativi pubblici“.
Supponendo che l’innominato sistema di tracciabilità dei rifiuti sia il “SISTRI”, partito e stoppato diverse volte con costi a carico delle imprese di logistica e dell’autotrasporto, Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) analizzando il rebus della disposizione domanda: quale sarebbe il soggetto che dopo la “verifica tecnica” dell’Agenzia per l’Italia digitale, previo parere del Ministero dell’Ambiente e del Garante della Privacy provvederebbe ai sensi del decreto legislativo 152/2006 ad integrare le funzioni del SISTRI in “altri sistemi che trattano dati di logistica e mobilità delle merci e delle persone“?

Ma, soprattutto, durante l’iter di conversione del decreto legge saranno sentite a questo proposito “le associazioni rappresentative degli Utenti”come il menzionato decreto 152/2006 prevede si faccia ogni volta che si procede a semplificazioni?

Conto alla rovescia per la gara UIRNET

Il gestore della piattaforma UIRNET sarà scelto entro dicembre  del 2014, il master plan redatto dal gestore stesso definirà sulla base di una analisi di mercato relativa anche alle
infrastrutture fisse, le condizioni operative del servizio destinato a imprimere una svolta epocale in termini di recupero del gap logistico del paese, delle penalizzazioni che ne derivano sul sistema produttivo, e quindi sull’efficientamento di una vera e propria  Piattaforma logistica nazionale.
Per voce del suo Presidente, Rodolfo De Dominicis, UIRNET ha ieri colto al volo l’occasione fornita dal dibattito sulla gratuità degli apparati di bordo sinora concessi, per l’appunto gratuitamente, alle imprese di autotrasporto, per puntualizzare l’iter e i contenuti della gara per la ricerca del gestore della Piattaforma logistica, il cui bando è stato pubblicato il 20/12/2013 e che scade alla fine del prossimo mese di luglio.
Riferendosi a richieste di informazione formulate da Confetra e alle dichiarazioni rese dal Ministro Lupi, UIRNET precisa che gli apparati di bordo sono stati finora concessi gratuitamente in uso alle imprese che ne hanno fatto richiesta, in modo da far aumentare la massa critica di utenti ai fini della sperimentazione della piattaforma.
Inoltre, la legge prevede che porti e interporti debbano essere comunque gratuitamente connessi alla piattaforma, mentre per i centri privati l’allacciamento è a carico del soggetto  beneficiario.
Fino a questo momento la sperimentazione della piattaforma presso gli autotrasportatori e le aziende di autotrasporto è stata completamente gratuita per le imprese.
La dichiarazione del Ministro relativa agli apparati di bordo esprime, quindi, da un lato la verità di ciò che è accaduto finora, dall’altra una volontà politica per il futuro che UIRNET ritiene assolutamente coerente con il modello di sviluppo su cui  ha lavorato in questi anni.

Per quanto riguarda la gara per la realizzazione e la gestione della piattaforma, questa prevede che il potenziale gestore dovrà redigere un business plan sulla base dell’analisi di mercato, che non attiene solo all’autotrasporto ma anche alle infrastrutture fisse. Da questa analisi deriveranno le proposte dei potenziali gestori in merito a tempi di introduzione e tariffe sia dei servizi base che dei servizi a valore aggiunto ed inoltre i benefici economici diretti e indiretti sugli utilizzatori e sul sistema paese.

Autorità portuale di Venezia: non condannare all'incertezza

L'ulteriore rinvio a ottobre del Tar e l'interminabile attesa per decisione del Governo in merito alla scelta della via alternativa per raggiungere la Marittima, senza passare davanti S. Marco, condannano la città e il porto crociere alla incertezza nei
confronti delle compagnie e rischiano di farci fare una pessima figura davanti all'opinione pubblica mondiale. Ci auguriamo che il Governo sciolga quanto prima le riserve e avvii immediatamente le valutazioni preliminari per la scelta della via alternativa e conseguentemente la sua realizzazione.
In assenza di questa decisione, allo stato attuale delle normative e indipendentemente da quanto deciderà il Tar in ottobre, per la stagione 2016 le navi crociera potrebbero entrare senza limitazioni lungo l'attuale percorso fino alla Marittima come per le stagioni ante 2013.
A quel punto, tutti i sacrifici fatti dalle compagnie di navigazione che hanno deciso di limitare volontariamente gli arrivi - accettando nonostante il Tar di ridurre i passaggi del 15% circa per il 2014 e di non entrare a Venezia con navi più grandi di 96mila tonnellate - e l'impegno di tutti per proporre delle valide alternative saranno stati vani.


Trasporto marittimo campano trasparenza per piani tariffari

 
Abolizione delle agevolazioni per pendolari e residenti sulle rotte del Golfo di Napoli. E non solo. Sergio Vetrella, Assessore ai Trasporti della Regione Campania, illustra a
PORTO&diporto il piano di riorganizzazione dei piani tariffari del trasporto marittimo. “Un’iniziativa – spiega l’assessore – che modifica in modo radicale il sistema vigente. Introduce criteri trasparenti nella determinazione dei prezzi e permette, ad un tempo, una razionalizzazione delle risorse e più qualità nel monitoraggio dei servizi”.   
Perché intervenire su questa materia?
Le attuali tariffe del trasporto marittimo non seguono una logica lineare. Frutto di una evoluzione storica in cui sono confluite scelte di natura eterogenea producono spesso situazioni paradossali. In alcuni casi, ad esempio, rotte più brevi registrano costi maggiori. In mancanza di un collegamento univoco tra il prezzo e il parametro che lo avrebbe dovuto giustificare è nata così l’esigenza di mettere a punto un quadro di riferimento più trasparente. Abbiamo messo a punto una nuova metodologia di calcolo, basata sulla distanza percorsa, che determinerà nel tempo il massimo livello di uniformità dei prezzi. L’obiettivo è eliminare le distorsioni e valutare i costi dei biglietti in base alle miglia percorse.
Quali saranno le principali novità?
La salvaguardia del bilancio familiare è al centro della nostra impostazione. In quest’ottica abbiamo individuato una scala di priorità discendente che prevede abbonamenti annuali, mensili, carnet e biglietto singolo. Con l’eliminazione delle categorie pendolari e residenti il ticket ordinario, uguale per tutti, sarà offerto a un prezzo leggermente diminuito rispetto ad oggi: il risparmio sarà invece più consistente per gli abbonamenti. Una nuova impalcatura che permetterà, tra l’altro, un’ottimizzazione dei costi aggiuntivi legati ai controlli. Sulle banchine, dover verificare tra differenti tipologie di biglietti, è tra i motivi di maggior criticità a livello operativo.
Non teme la reazioni degli abitanti delle isole?
Per i residenti è stata pensata una soluzione ad hoc. Partendo dal presupposto che l’aumento sulla singola corsa non incide più di tanto sul bilancio, saranno predisposti carnet da 10 biglietti ad un costo complessivo pressoché equivalente a quello attuale. Venendo incontro alle esigenze dei cittadini isolani otterremo un ulteriore vantaggio in termini di semplificazione. Saremo in grado, anche grazie alla prossima introduzione del biglietto elettronico, di valutare meglio i ricavi sulla singola rotta e, in generale, di monitorare la qualità del servizio.
Quando partirà il piano?
Entro la fine di giugno lanceremo gli avvisi per le manifestazione di interesse, tra luglio e settembre i bandi di gara. A meno di intoppi amministrativi, il sistema dovrebbe essere a regime prima dell’estate 2015.

(leggi l’intervista completa su PORTO&diporto giugno 2014)


Giovanni Grande

Collegamenti ferroviari al Porto di Trieste

Il Presidente dell’Autorità Portuale di Trieste Marina Monassi è intervenuta nei giorni scorsi con una propria nota indirizzata al vertice del Gruppo Ferrovie dello Stato e, per conoscenza, alla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ed alla
Direzione Generale per i Porti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in merito alla questione della temporanea sospensione della percorribilità sulla tratta ferroviaria Campo Marzio-Villa Opicina, meglio conosciuta come “Transalpina”.
In particolare si è posto l’accento sul fatto che tale provvedimento interno di RFI nella sostanza costituisce una rilevante limitazione all’accesso via ferro alle infrastrutture del Porto di Trieste, in palese contrasto con le obbligazioni assunte dal nostro Paese in sede internazionale a seguito dei trattati e dei relativi dispositivi a suo tempo sottoscritti circa l’impegno a mantenere la più ampia accessibilità al porto stesso.
A tale proposito si è sensibilizzata l’attenzione della Direzione Generale per i Porti del competente Ministero a verificare se il mantenimento in esercizio delle infrastrutture in questione, al di là degli aspetti di mero costo di gestione e/o manutenzione, possa a tutti gli effetti rivestire carattere di obbligatorietà in capo al gestore della rete, anche in forza delle contribuzioni erogate nel tempo dallo Stato al Gruppo FS a seguito degli accordi internazionali sottoscritti con l’Austria e l’Ungheria per l’utilizzo del porto di Trieste.
Al Gruppo FS in particolare è stato ribadito che la linea in questione, pur non venendo regolarmente utilizzata per il traffico merci a causa della rilevante pendenza, rappresenta un’eventuale via di emergenza comunque fruibile in caso di eventi straordinari che possano incidentalmente interrompere il collegamento ferroviario costiero, sì da non isolare completamente gli impianti portuali di Trieste dalla rete nazionale ed europea.
Alla luce di quanto sopra, la Presidente dell’Autorità Portuale Marina Monassi ha chiesto un sollecito ripristino della circolazione sull’infrastruttura ferroviaria in questione, intervenendo prontamente sugli inconvenienti tecnici che ne hanno determinato la temporanea interruzione.


Sciopero lavoratori Conateco a Napoli

In relazione alla manifestazione spontanea dei lavoratori di CONATECO e SOTECO, per i quali è stata già preannunciata la messa in cassa integrazione, gli stessi, unitamente ai vertici
dell’AP, evidenziano in una nota stampa diramata ieri, che soltanto in presenza di un forte intervento delle Istituzioni locali (Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio, Unione Industriali, etc.) potrà essere sbloccata presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la problematica del dragaggio del Porto di Napoli, che impedisce al porto stesso di ricevere le navi di nuova generazione, con i noti e già attuali riflessi negativi sul lavoro.
Pertanto, i lavoratori della CONATECO e SOTECO attendono di conoscere con urgenza la convocazione del tavolo istituzionale, al quale chiedono di poter partecipare con una propria rappresentanza.
I lavoratori della CONATECO e SOTECO, qualora non si dovesse dare corso urgente alla risoluzione della problematica, preannunciano, loro malgrado, lo sciopero delle attività portuali, con evidenti riflessi negativi in tutto il Porto di Napoli.
I lavoratori, in relazione alla preannunciata a breve cassa integrazione, chiedono altresì che per tale aspetto venga instaurato un ulteriore urgente tavolo presso la Prefettura di Napoli.


Costa Crociere: concludere il progetto Concordia con successo.

Al termine della Conferenza dei Servizi decisoria riunita ieri a Roma, Costa Crociere ribadisce le motivazioni a sostegno della scelta del trasferimento del relitto della Concordia a Genova per la sua demolizione e riciclo: Genova è l’unico porto
italiano in cui le attività di demolizione e riciclo del relitto possono essere avviate immediatamente contando sulle migliori tecnologie possibili e sui più elevati standard di sicurezza ambientale. 
“Come azienda abbiamo preso un impegno preciso che intendiamo onorare: rimuovere il relitto della Concordia il prima possibile, in totale sicurezza e con la massima attenzione nei confronti dell’ambiente. Per farlo ci siamo avvalsi delle migliori competenze, delle più avanzate soluzioni tecnologiche e di risorse finanziarie senza precedenti - dichiara Michael Thamm, Amministratore delegato di Costa Crociere - Entro tre settimane saremo pronti ad avviare le operazioni di rimorchio della Concordia dall’Isola del Giglio, in un periodo che statisticamente presenta le condizioni meteomarine più favorevoli. Considerata la finestra temporale, l’unica soluzione è trasportare il relitto in un luogo che sia attrezzato per avviare le operazioni di demolizione con i più elevati standard ambientali. Finora le scelte tecniche effettuate da Costa Crociere si sono rivelate corrette - dalla selezione e assegnazione del progetto di rimozione al Consorzio Titan Micoperi, al raddrizzamento del relitto avvenuto a settembre. Crediamo pertanto di poter meritare la fiducia delle autorità anche nella fase finale. L’unico obiettivo per cui lavoriamo è concludere questo progetto nel migliore dei modi”.


“Il parere positivo espresso da 17 fra Ministeri ed enti pubblici competenti, chiamati oggi a fornire le proprie valutazioni tecniche in sede di Conferenza dei Servizi, ci conforta sulla validità della scelta di Costa Crociere per il progetto Genova - continua Thamm - Il progetto Concordia rimane immodificato ed è in linea con quello presentato in sede di Conferenza dei Servizi due anni fa che prevedeva il trasporto del relitto a rimorchio in un porto italiano attrezzato con bacini di carenaggio per lo smaltimento e infrastrutture necessarie. Piombino non costituisce una valida alternativa a causa dei ritardi sostanziali nelle operazioni di adeguamento del porto. Siamo confidenti che il Consiglio dei Ministri, che è chiamato ora a prendere una decisione finale, possa valutare positivamente la solidità del progetto presentato per la demolizione del relitto a Genova”.

Grimaldi Lines: tariffe chiare e trasparenti

La compagnia di navigazione napoletana risponde alle accuse dell’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato
In riferimento al Procedimento dell’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato (AGCM) per presunta pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette per le quali notifica sanzione di
€ 150.000, Grimaldi Lines desidera fare le precisazioni di cui sotto:
- diversi clienti hanno acquistato il prodotto Minicrociera di Capodanno 2014 con sistemazione in cabina quadrupla interna al prezzo di € 349,00 (quello minimo e per questo utilizzato accanto alla locuzione “a partireda”) considerato dall’Autorità “ingannevole perché non attuato”. Accusa, pertanto, infondata.
- il motivo per cui la maggior parte dei clienti ha scelto di non viaggiare al minor prezzo proposto (€ 349,00 in cabina quadrupla interna), ma di pagare per una sistemazione di categoria superiore, o di aggiungere servizi accessori, risiede nel fatto che le tariffe fossero in generale tutte molto convenienti e competitive;
- l’evento non era acquistabile on-line e questo fa decadere l’accusa di irregolarità di informazioni
trasmesse al cliente durante la fase di prenotazione on-line. Si basa su simulazioni effettuate dall’Autorità che corrispondono ad altro prodotto;
- il programma dell’evento Minicrociera di Capodanno 2014, pubblicato sulla pagina eventi del sito
www.grimaldi-lines.com, riportava chiaramente: griglia prezzi differenziati in base alla sistemazione scelta a bordo ed elenco dei servizi inclusi, nonché di eventuali servizi facoltativi da aggiungere (come per esempio il Cenone di Capodanno che i clienti potevano scegliere di effettuare liberamente in ristorante a Barcellona invece che a bordo, dal momento che il 31/12 la nave era ormeggiata in porto); modalità di prenotazione e pagamento; condizioni di cancellazione e variazione del biglietto relativo all’evento di cui all’oggetto. Nessun supplemento obbligatorio a sorpresa è stato applicato e nessuna informazione omessa;
- la Superfamily & Friends - insieme a Superbonus, Supercamper, Sconto sul viaggio di ritorno ed altre
ancora – è una delle tariffe speciali proposte per i collegamenti marittimi Grimaldi Lines verso Sardegna, Sicilia, Spagna, Grecia, Marocco e Tunisia, con condizioni di applicazione variabili e chiaramente descritte nell’apposita sezione “tariffe speciali” presente sul sito www.grimaldi-lines.com. In nessun luogo è citata in abbinamento all’evento Minicrociera di Capodanno;
- per alcun prodotto Grimaldi Lines, che sia un mero passaggio marittimo o un evento a bordo
(minicrociera), non è mai previsto aumento di prezzo successivo all’acquisto.

La compagnia Grimaldi Lines è in procinto di impugnare il provvedimento della AGCM dinanzi alle competenti autorità giudiziarie.

Il quinto giorno della Naples Shipping week

Venerdì 27 giugno, secondo appuntamento al Port&ShippingTechcon il Green Shipping Summit: riflettori puntati sulla nuova direttiva europea sulle infrastrutture per i combustibili alternativi. In chiusura, una sessione internazionale sulla normativa riguardante le emissioni del trasporto marittimo. Sempre nella giornata di venerdì 27, DUE nuove sezioni per il forum PORT&SHIPPINGTECH:
- SAFETY - Prevenzione incidenti, infortuni e safety nel settore dello shipping e della logistica
portuale, workshop e tavole rotonde in collaborazione con INAIL
- BACK TO MED - Una nuova sfida per i paesi del Mediterraneo: la collaborazione tra Porto e Città tra innovazione e sviluppo” un convegno internazionale a cura di RETE dedicato ai waterfronturbano-portuali.
 Hanno confermato, tra gli altri, la propria presenza: Felicio Angrisano, Ammiraglio Ispettore Capo, Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera ; Johan Hansten, Sales Director, Wärtsilä Italia; Gerd-Michael Wursig, Business Director LNG fuelled ships, DNV-GL Business Development; Francesco Franchi, Presidente Assogasliquidi; Giuseppe Alati, Ministero delle Infrastrutture e dei Tarsporti; Koji Sekimizu, Segretario Generale IMO (International Maritime Organization); Emanuele Grimaldi, Presidente Confitarma; Ester Rotoli, Direttore Centrale Prevenzione, INAIL; Gianni Andrea de Domenico – Presidente Rimorchiatori Napoletani; Rinio Bruttomesso, Direttore del comitato scientifico RETE;

Alla Stazione Marittima, sede di PORT&SHIPPING TECH, saranno ospitate riunioni e direttivi delle principali associazioni ed enti del cluster marittimo italiano ed internazionale (ECASBA -European Community Association of Ship Brokers and Agents; RETE – Associazione per la Collaborazione tra Porti e Città; Fonasba; Direttori Marittimi; Corpo delle Capitanerie di porto; Consiglio nazionale di Assoporti; Comitato esecutivo Registro Italiano Navale; Fedespedi; Federazione del Mare; Sep – South European Pilots, hanno scelto PORT&SHIPPING TECH per le proprie riunioni.

In onda il nuovo spot del 1530. Testimonial d’eccezione Claudio Amendola

Anche quest’anno il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, nell’ambito dell’attività di comunicazione a tutela della sicurezza in mare, ha predisposto la realizzazione del nuovo spot del “1530”, il
numero per le emergenze in mare, che da questa estate, anche se digitato da telefono cellulare, mette in contatto diretto il segnalante con la Capitaneria più vicina.
La campagna di comunicazione si propone di rafforzare la sensibilità dei cittadini sulla necessità di rivolgersi – in caso di soccorso – direttamente al 1530, in modo da stabilire una più immediata ed efficace comunicazione tra chi richiede l’intervento e la Guardia Costiera.
Lo spot, nel duplice formato video e audio, è stato sceneggiato dal noto giornalista e autore Andrea Purgatori e diretto dal regista televisivo Paolo Marcellini.
Testimonial d’eccezione, l’attore Claudio Amendola, che nei panni del Comandante di una motovedetta della Guardia Costiera si rivolge a tutti gli utenti del mare con un messaggio chiaro ed inequivocabile: “Se siete in difficoltà non perdete tempo. Chiamate il 1530, la Guardia Costiera è con voi”.

A sostegno della campagna di comunicazione del numero per le emergenze in mare - promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - spicca inoltre il supporto dell’Anas, per la diffusione del 1530 sui pannelli elettronici a messaggio variabile presenti sulle principali strade ed autostrade italiane. Rispetto allo scorso anno, il 1530 sarà pubblicizzato anche sulle arterie che collegano i principali laghi italiani (lago di Garda e lago Maggiore, dove operano presidi della Guardia Costiera) nonché attraverso la nuova Tv “on demand” di Anas.

Wärtsilä, main sponsor del Port&Shipping Tech

Il ruolo dell’Italia nel settore dei trasporti marittimi e - più in generale - intermodali, sta acquisendo sempre più importanza. Inoltre, gli armatori italiani hanno una maggiore
consapevolezza sul tema della riduzione delle emissioni e dispongono di un know-how consolidato sull’utilizzo di carburanti alternativi come il GNL (gas naturale liquefatto). A dimostrazione di ciò, a Castellammare di Stabia (NA), Fincantieri sta producendo un eco-traghetto alimentato a GNL - dotato di motori dual-fuel Wärtsilä - che navigherà presto le acque canadesi.
E’ quindi evidente che il mercato italiano ha tutte le potenzialità per diventare competitivo con il resto del Nord Europa, anche nell’ottica di acquisire una maggiore indipendenza dal punto di vista energetico. il GNL infatti offre numerosi vantaggi sia dal punto di vista ambientale sia economico. A questo proposito, è auspicabile che gli armatori italiani possano essere facilitati nell’accesso al GNL, come già accade in altri ambiti, e sfruttarne i benefici. 

Allo stesso tempo, l’industria sta affrontando delle sfide che si traducono nella necessità di ridurre i consumi e i costi, aumentando contestualmente l’efficienza delle operazioni. E’ quindi necessario, per un player come Wärtsilä, fornire delle soluzioni specifiche di ottimizzazione delle risorse energetiche a bordo delle navi, offrendo analisi predittive a supporto di armatori e operatori. 

Allo ZOO di Napoli arrivano i Lemuri e i Siamango

Grande attesa allo Zoo di Napoli per l’arrivo di nuovi animali, grazie al programma d’interscambio tra zoo e bioparchi appartenenti all’EAZA (associazione che riunisce tutte le
più prestigiose strutture zoologiche europee). Questa settimana sarà la volta di due specie particolarmente amate dai bambini, i Lemuri Katta, a molti noti anche grazie a Madagascar il cartone animato della Walt Disney, che ha svelato in modo fiabesco e ironico, habitat e caratteristiche dell’animale e i Siamango la specie più grande di tutti i Gibboni.
Per i Lemuri Katta è stata immaginata una postazione privilegiata, un’isoletta sul lago dello Zoo, dove potranno saltare da un tronco all’altro, per poi riposarsi nel ricovero sulla riva, collegato all’isola da un grosso tronco che fa da ponte. I Siamango invece abiteranno nella grossa gabbia affianco al rettilario, valutata come idonea ad ospitare la specie di scimmie, perché particolarmente ricca di vegetazione naturale, un micro habitat formatosi naturalmente grazie alla vegetazione rigogliosa del giardino zoologico. 


Sarà interessante osservate i Lemuri Katta dalla pelliccia prevalentemente grigia, mentre il ventre, il torace, il collo, le estremità, la parte inferiore delle zampe, e parte del muso sono bianchi, e poi una "mascherina" di pelo nero attorno agli occhi e la coda colorata ad anelli bianchi e neri alternati. Diffusi nel Sudovest del Madagascar, abitano soprattutto nelle foreste con terreni erbosi o nella vegetazione lungo i fiumi dove possono bagnarsi. Anche i Siamango, come tutte le specie di scimmie esistenti, sono molto amati soprattutto dai bambini. Il colore del pelo è nero, brillante e morbido, gli animali raggiungono oltre 20 kg di peso, un metro e mezzo di altezza, e una apertura delle braccia di 2 metri. Il Siamango cammina lentamente, si arrampica con cautela e salta a meraviglia, il suo habitat naturale è la foresta della Malaysia e di Sumatra. 

Un salotto dello Shipping Internazionale a Napoli.

Questo il progetto che si è discusso lunedì 23 giugno scorso nel convegno tenutosi al Polo dello Shipping in Via Depretis 51, come evento inaugurale della Naples Shipping Week. Tra i relatori, il presidente del Polo dello Shipping Nicola Coccia, il presidente della Commissione Mobilità del Comune di Napoli Giovanni Formisano, l'architetto Mario Mangone, presidente dell’associazione GROS, l'assessore comunale alle Infrastrutture, Lavori pubblici e Mobilità Mario Calabrese.
Il Presidente Coccia ha illustrato le peculiarità dell’area compresa tra via Depretis, via Marchese Campodisola e Piazza Municipio, dove circa 4000 addetti lavorano nello shipping.
“Ed è proprio grazie alla rinnovata cooperazione di questa amministrazione comunale con
gli operatori del settore - ha aggiunto il presidente Coccia - che sarà possibile, con l'apertura imminente della fermata della metro di Piazza Municipio, l’attuazione del prossimo passo, cioè la creazione di un distretto dello shipping che dia dignità all’area.” La Struttura che ospita la Conferenza stampa rientra a pieno titolo in questo progetto di sviluppo: il Polo dello Shipping appunto, dove l'armatore può trovare tutti i servizi e le professionalità di cui ha bisogno per i suoi affari. Un'idea che è stata voluta da numerosi imprenditori e che fino ad oggi ha avuto un ottimo dialogo con le istituzioni locali. 
Dello stesso avviso il presidente Giovanni Formisano, che ha sottolineato quanto il progetto del distretto internazionale dello shipping napoletano fosse una sfida imprenditoriale di idee, di condivisione e di impegno per far sì che "Napoli torni ad essere il centro del Mediterraneo, grazie al Sindaco e la giunta che hanno sempre posto attenzione alle attività portuali, logistiche e marittime”,sottolineando l'utilità di confronti pubblici per portare a compimento il percorso amministrativo basato sulla condivisione. 

L'Assessore Calabrese ha descritto il progetto nei suoi dettagli, dal rifacimento e ampliamento dei marciapiedi in via Depretis a un restringimento della carreggiata fino a via De Gasperi, con due corsie di 3,5 metri ciascuna. Da Via De Gasperi si avrebbe invece una corsia più ampia per consentire il normale flusso di autovetture notoriamente più consistente in quel tratto di strada. E ancora l'abbattimento dei Magazzini generali e la riqualifica della Stazione Marittima. Lavori già passati al vaglio dall’assessore Calabrese, che ha illustratola proposta di delibera di giunta pronta per essere approvata. “Compito della nostra giunta - ha affermato Calabrese- è accompagnare e agevolare l'imprenditore nelle proprie attività, e questo sarà reso possibile grazie anche alla creazione di un consorzio privato che si occupi della gestione e dell'allestimento dell'arredo urbano, e che si avvarrà delle intelligenze e delle capacità degli imprenditori che vogliono dare il loro contributo.”

54° Salone Nautico Internazionale di Genova

La più grande kermesse nautica italiana continua sulla strada della riorganizzazione con l’obiettivo di tornare a essere, in tre anni, il Salone di riferimento del diporto europeo. Per l’edizione di Ottobre
2014 le energie degli organizzatori saranno concentrate sul coinvolgimento diretto di operatori e stampa internazionali, sulla valorizzazione del Made in Italy e su un nuovo layout espositivo che dà grande importanza anche al mondo della vela. Tornare forte come prima, partendo dalla positiva esperienza dell’anno scorso, questo l’obiettivo del 54° Salone Nautico Internazionale di Genova in programma dall’1 al 6 di Ottobre 2014.
Al termine dell’edizione passata l’apprezzamento degli operatori non era mancato grazie ai 115.000 visitatori, 750 espositori e più di mille imbarcazioni di cui 300 in acqua. Quello è stato solo il primo passo e si ripartirà da lì, dal nuovo corso simbolicamente segnato, un anno fa, dal red wall , per arrivare a un Salone completamente rinnovato, un Salone che ha voglia di rilancio e di riaffermarsi come la più importante kermesse europea di settore. 
Un obiettivo da raggiungere nell’arco di tre anni che ha nella forte vocazione internazionale il suo primo punto di riferimento.

In quest’ottica, a partire dall’edizione 2014, verranno ospitati i principali buyer internazionali che nel Salone di Genova troveranno il luogo ideale, al centro del Mediterraneo, per creare la loro rete di relazioni e per poter toccare con mano il meglio della produzione nautica italiana. A loro sarà dedicata grande attenzione, a partire dall’allestimento di un’apposita area nel Padglione B in cui si svolgeranno incontri personalizzati. Attraverso inviti mirati, saranno poi coinvolte le principali testate giornalistiche di settore europee, americane, dei Paesi emergenti e del Middle East. 

Il quarto giorno della Naples Shipping week

Alla Stazione Marittima di Napoli, domani 26 giugno è protagonista il Forum Port&ShippingTech, main conference della Naples Shipping Week, quest’anno intitolato “Innovazione e cooperazione per lo sviluppo del cluster marittimo del Mediterraneo”. Per tutta la giornata:
GREEN SHIPPING SUMMIT, le best practiceper una gestione efficiente dell’innovazione tecnologica “verde” per ridurre l'impatto ambientale nel settore marittimo.
SMART PORT, un focus sui progetti all'avanguardia per l'ottimizzazione della logistica portuale con un approfondimento sui corridoi europei, doganali e marittimi, cui seguirà una tavola rotonda intitolata “Che cosa succede con la riforma portuale? Quello che il Cluster chiede alla politica?
SUSTAINABLE CRUISE, conferenza finale di questo progetto pilota nato con l’obiettivo di ottimizzare la gestione dei rifiuti a bordo delle navi da crociera, co-finanziato dalla Commissione europea attraverso LIFE+.
 Nel pomeriggio, TRE nuove sezioni del Forum:
NAPOLI E L’ITALIA, UN PONTE SUL MEDITERRANEO: La crescita degli scambi e le opportunità di sviluppo nel Nord Africa – Il mare dell’accoglienza.
MONDO CRUISE. Luxury Cruise & Mega Yacht: opportunità di mercato emergenti per la promozione del turismo costiero del Paese”.
INFRASTRUTTURE, LOGISTICA E STRUMENTI FINANZIARI: cosa si è fatto e cosa si potrà fare”.
 Tra gli eventi culturali, si segnalano: la presentazione del libro La flotta che visse due volte. Storie delle navi di Achille Lauro di Tobia Costagliola; l’aperitivo – su invito - YoungShip Italia allo Yacht Club Canottieri Savoia, promosso da YoungShip Italia, Gruppo Giovani di Confitarma e Gruppo Giovani Federagenti. A seguire, il Maschio Angioino ospiterà il concerto “L’incanto del mare” del coro Jubilate Deocon brani lirici e canzoni della tradizione napoletana.
  

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