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Transfennica cancels ro-ro route

European shipping company Transfennica has decided to cease its “Motorways of the Sea” Ro-Ro service between Bilbao, Portsmouth and Zeebrugge by the end of December 2014. The decision stems
from the upcoming SECA legislation to enter into force on 1 January 2015, which will result in increasing fuel costs. The company said it expects that up to 50% of the trailer volumes will return to the road. The Board of Directors of Spliethoff Group therefore decided there is no profitable future for a Ro-Ro service on this route, started in September 2007, Transfennica explained.


“This decision on the Iberian strategy has no impact on other Transfennica routes nor on the activities of Transfennica Logistics which will continue its intermodal activity to and from Spain & Portugal,” the company said. Transfennica Logistics operates 40ft and 45ft palletwide containers between Spain and Portugal, UK and the Benelux, as well as to and from Finland and Russia.

As informed, Transfennica Logistics will continue its present lo-lo service offering Tuesday and Friday departures from Rotterdam, Tilbury and Bilbao. In addition, Transfennica Logistics is set to increase the usage of rail services to and from the Barcelona and Madrid areas by opening a 2nd warehouse and office in Barcelona in January 2015.

Scampato pericolo, la flotta divisa in due


La depressione può essere stata meno intensa del previsto, certo non lo è la lotta fra i team in regata. Nel decimo giorno di regata della seconda tappa della Volvo Ocean Race, i leader sono usciti da quella
che inizialmente era stata definitiva come tempesta tropicale, ma che nella realtà e fortunatamente si è rivelata meno dura di quanto anticipato. La flotta si è divisa in due gruppi e i distacchi cominciano a diventare importanti.

 Il quartetto di testa formato da MAPFRE, Abu Dhabi Ocean Racing, Team Brunel e Dongfeng Race Team ha oltrepassato la zona di maggiore intensità della depressione tropicale nell'Indiano sud-occidentale. Quello che inizialmente era stato definito ciclone tropicale ha prodotto venti intorno ai 30 nodi, con raffiche più intense, temporali e uno stato del mare confuso, ma nulla di veramente pericoloso per i team.

 Nella notte a bordo di Dongfeng Race Team si è registrata l'intensità del vento maggiore e i quattro leader hanno navigato a velocità medie intorno ai 25 nodi. Il primo a strambare è stato MAPFR Eseguito a breve da Abu Dhabi e Team Brunel. Francisco Vignale da bordo della barca rossa degli spagnoli racconta così la notte appena passata: “Ciao a tutti! Prima di tutto, stiamo tutti bene e la tempesta tropicale non è stata tale.

 E' andato tutto bene ci siamo bagnati parecchio ma il massimo del vento che abbiamo incontrato è stato sui 25 nodi, con onde di circa 3 metri. Siamo entrati nella depressione con circa 15 miglia di vantaggio su Abu Dhabi Ocean Racing e fortunatamente i temporali non ci hanno colpito come hanno fatto su Dongfeng o Brunel, e quindi abbiamo potuto guadagnare un po' sugli inseguitori.” Alle spalle degli spagnoli, la barca portacolori degli emirati, con lo skipper Ian Walker. “La depressione tropicale si è sviluppata come previsto.

 L'abbiamo gestita con molta cautela, siamo stati a ovest e non abbiamo avuto più di 32 nodi, quindi in realtà è stata una bella navigazione. Abbiamo strambato e ora ce ne stiamo allontanando. Come skipper fa sempre piacere uscire da una zona di vento forte con barca ed equipaggio in forma. E poi siamo vicini agli avversari, quindi tutto bene.” Ha dichiarato il velista britannico.

Per Trieste Terminal Passeggeri un 2015 a gonfie vele


Dopo un 2014 in flessione sia per passeggeri movimentati (-37%) che per toccate nave (-31%), il 2015 si preannuncia il miglior anno della giovane storia di Trieste Terminal Passeggeri. Per l’anno
nuovo infatti si prevede un aumento del 280% sui passeggeri movimentati (che dovrebbero raggiungere la cifra record per Trieste di circa 170.000 unità) e del 130% delle toccate nave. La parte del leone la farà Costa Crociere con la sua Costa Mediterranea che attraccherà nella città di San Giusto ogni settimana da aprile a novembre effettuando anche, nella maggior parte dei casi, uno spettacolare overnight che permetterà agli ospiti di questa nave di godersi la magica atmosfera di Trieste “by night”.

Sarà quindi una vera “manna” per i commercianti e ristoratori visto che, secondo la ricerca curata da Risposte Turismo e presentata da Francesco di Cesare, emerge che nel 2013 ogni crocierista sbarcato a Trieste ha speso in media 67 Euro. Quindi partendo da questo dato si può pensare ad un giro d’affari di circa 11 milioni di Euro di cui beneficerà il capoluogo giuliano. Porto&diporto ha intervistato uno dei principali artefici di questa nuova stagione di navi bianche per Trieste, l’Amministratore Delegato di Trieste Terminal Passeggeri, Franco Napp.

 La sua instancabile opera è stata fondamentale per portare a Trieste alcuni dei più importanti brand crocieristici del mondo, come Costa Crociere, Cunard Line ed Holland America Line. Il 2015 sembra l'anno della svolta per TTP, secondo lei riuscirete a consolidare e stabilizzare gli ottimi risultati previsti per l'anno prossimo? Il nostro è un lavoro silenzioso che prevede dei programmi pluriennali. Siamo molto fiduciosi di consolidare negli anni a venire il trend del 2015.

Alcune compagnie ci hanno già confermato a loro presenza a Trieste nel 2016. Matteo Martinuzzi (leggi l’intervista completa su PORTO&diporto Dicembre 2014)

MOL, Tokyo LNG Tanker to build and charter LNG Carrier

Japan’s Mitsui O.S.K. Lines, Ltd. (MOL) has concluded a basic agreement on joint ownership and 20-year charter contract for a newbuilding LNG carrier with Tokyo LNG Tanker, and signed a contract with Japan Marine United Corporation (JMU) for the construction of the new vessel. This is the second vessel MOL will manage, following another newbuilding LNG carrier, which
contracted with Tokyo LNG Tanker and JMU on February 28, 2014. The second vessel will transport LNG from the Cove Point LNG Project in the United States to Tokyo Gas facilities. MOL is involved in operating ten of 13 LNG carriers owned and managed by Tokyo LNG Tanker, including this newbuilding vessel, and directly manages seven of those ten ships.

Matera - Il Progetto Mirabilia alla Borsa di Perugia


L’offerta turistica di Matera capitale europea della cultura 2019 e della sua provincia alla Borsa internazionale del turismo, in programma l’1 e il 2 dicembre a Perugia per un evento destinato ad
accrescere ulteriormente il lavoro di rete del progetto “ Mirabilia’’ partito dalla Città dei Sassi, e che mette in rete 10 Camere di commercio - con Matera capofila- coinvolgendo gli enti camerali di Brindisi, Genova, La Spezia, Messina, Padova, Perugia, Salerno,Vicenza e Udine.

Nel capoluogo umbro saranno presenti 17 operatori turistici. La Borsa del turismo culturale rappresenta la tappa finale di un lavoro che ha visto accrescere adesioni, interesse e riconoscimento per un progetto che ha aggregato anche realtà europee. E’ prevista la partecipazione di 110 operatori e 55 buyers provenienti da 20 Paesi.

 Particolarmente impegnata sarà la delegazione della Camera di commercio di Matera, composta dal presidente Angelo Tortorelli, dal segretario generale Luigi Boldrin e dal direttore dell’azienda speciale Cesp Vito Signati, dopo i positivi risultati raggiunti con il primo premio dell’ Unione europea nel settore “sostegno all’internazionalizzazione delle imprese’’ in occasione della settimana europea delle piccole e medie imprese “Sme Assembly &European Enterprise Promotion Award 2014’’ e con l’investitura di Matera a capitale europea della cultura per il 2019.

 Tra gli appuntamenti in programma sono previsti il 1 dicembre, con inizio alle 10.30, presso la sala dei Notari al Palazzo dei Priori, il convegno "Il Grand Tour contemporaneo: il viaggio come esperienza estetica e conoscitiva ma anche motore di sviluppo di un territorio".

Lucca - La rivoluzione dei domini Internet: rischi ed opportunità


Nelle strategie di marketing il ruolo di Internet ha assunto un ruolo predominante. Ma dal novembre 2013 è iniziata una nuova era. I nuovi domini generici (.bio, .shop, .mobile, .casa e molti altri) sono
ormai una realtà anche se poco conosciuta dalle imprese. Si tratta di una rivoluzione nel mondo di Internet pensata, da un lato, per consentire la registrabilità di nomi già “occupati” nelle note terminazioni .com, .net, . org, . it e, dall’altro, per potere meglio individuare gli operatori che ci interessano. 

Se cerchiamo un’impresa che opera nel settore del biologico la cercheremo “.bio”, se cerchiamo una marca di cellulari la cercheremo sotto il dominio “.mobile” e non ci affideremo più esclusivamente al nome. Tutto ciò comporta rischi per i titolari di marchi, soprattutto se famosi, e nuove opportunità di business. 

La Camera di Commercio di Lucca organizza un incontro martedì 2 dicembre con orario 9,15-13,00 presso la sede del Polo Tecnologico Lucchese con lo scopo di fare conoscere alle imprese questa nuova realtà in modo che ognuno possa adottare le strategie più adatte al proprio settore e non farsi trovare impreparato quando il cambiamento sarà diventato inevitabile.

Great Barrier Reef, Torres Strait routes formalised


A two-way shipping route in Queensland’s Great Barrier Reef (GBR) and Torres Strait has been formalised by the International Maritime Organization (IMO) and will be in effect from 1 December
2014. The IMO-adopted two-way route extends from the western end of Torres Strait, through the Prince of Wales Channel, the Great Barrier Reef Inner Route and terminates at the southern boundary of the Great Barrier Reef Marine Park. AMSA Chief Executive Officer Mick Kinley said this will not change the way ships currently navigate in the region, but simply formalises the routes that have been in existence since the 1980s.

“The existing two way routes in the Great Barrier Reef and Torres Strait have now been formalised by the IMO due to their role in enhancing the safety and efficiency of navigation and protecting the region’s sensitive marine environment,” Mr Kinley said. “The two-way route in Torres Strait and the northern portion of the Great Barrier Reef is unchanged from what is currently charted.

A new two-way route that follows existing traffic patterns has been introduced in the southern portion of the Great Barrier Reef.” As explained by Kinley, two-way routes aim to reduce the risk of collisions and groundings by encouraging ships to follow welldefined lanes, separating north and south bound traffic and assisting ships keep clear of the reefs, shoals and islands in the area.

 “This ship routeing system will also provide greater certainty to small vessels as to where they can expect to encounter large vessels,” Mr Kinley said. AMSA said that paper and electronic navigational charts reflecting the changes are now available from the Australian Hydrographic Service.

BIMCO all for cutting Red Tape in Shipping

BIMCO has supported a report identifying ways to reduce red tape for shipping which will be presented to the International Maritime Organization (IMO) next week in London. The report comes from the Ad Hoc Steering Group for Reducing Administrative Requirements (SG-RAR), set up by the IMO in 2012, and contains their findings and conclusions on the best ways to lessen administrative burdens associated with mandatory IMO conventions and codes. The report also contains the results and analysis of the
first-ever public consultation undertaken by the IMO between May and November 2013.

Key findings of the report for reducing red tape include calls for: Electronic certificates and similar documents to have equal weight as original paper certificates; An electronic “single window” information exchange system should be introduced to fulfil multiple reporting requirements; Ship owners, administrations, classification societies and commercial parties etc. to accept electronic or software solutions as a suitable replacement for paper documentation; Identifying and reducing possible administrative burdens before approving new or existing IMO regulations. BIMCO says it is fully supporting the report and its thirteen recommendations, ahead of its presentation at the 113th session of the IMO Council (C 113).

Lars Robert Pedersen, BIMCO’s Deputy Secretary General,said: “If the recommendations of this report are put into practice, they will establish an enhanced and modern platform for simplifying the daily work on-board ships as well as ashore. Shipping needs to be able to use the latest technology for its reporting – and recognition of electronic certificates ought to be a prerequisite in this day and age. BIMCO therefore urges the IMO Council to make firm decisions on the basis of the recommendations and remove unnecessary administrative burdens.”

Allo ZOO di Napoli sono arrivate le Foche


Grande l'attesa allo Zoo di Napoli per l’arrivo di due foche della specie Vitulina, due esemplari maschi di 4 mesi, della stessa cucciolata, provenienti dalla Danimarca, grazie al programma d’interscambio tra zoo e bioparchi appartenenti all’EAZA (associazione che riunisce tutte le più prestigiose strutture zoologiche
europee). Un’area dedicata ai mammiferi del tutto nuova, ristrutturata con criteri di godibile vivibilità per gli animali, che una volta immersi nella vasca si sono subito ambientati nella nuova casa. Le foche infatti sono adattate alla vita acquatica, con un corpo allungato, irregolarmente cilindrico, rivestito da uno spesso strato adiposo ricoperto da un fitto pelo corto, vellutato, impermeabile all'acqua.

Nella stessa zona dello Zoo di Napoli una volta erano le Otarie, mentre le Foche mancano da molti anni ed è motivo di grande entusiasmo ospitarle nella struttura oggi accogliente più che mai, con la vasca liberata dal rivestimento di mattonelle poco adatte allo scopo e che impedivano liberi movimenti, mentre l'arricchimento della pedana, come naturale passaggio in acqua è molto apprezzata dagli animali .

La postazione delle foche non passa inosservata, e diventa privilegiato punto di osservazione per i bambini che tanto amano questa specie dalla testa piccola, leggermente appiattita ed orecchie prive di padiglione auricolare esterno. Il muso con baffi lunghi e robusti, mentre gli arti anteriori sono trasformati in pinne e quelli posteriori in un'unica pinna posteriore.

Così il progetto del nuovo Zoo di Napoli, non si è mai fermato, giungendo ad importanti traguardi. Infatti, lo zoo oltre ad essere aperto tutti i giorni compresa la domenica, dalle ore 9 al tramonto, sta attuando una trasformazione impegnativa degli 80000 mq, per renderlo sempre più luogo ideale per famiglie, dove trascorrere il tempo libero, grazie anche alla lussureggiante vegetazione, in parte esotica.

Finland to set aside USD 1.25bn for icebreaking fleet renewal


Finland’s Cabinet Committee on Economic Policy has outlined the future of the wholly state-owned company Arctia Shipping Ltd., saying that all of the company’s vessels must be replaced by 2029 for the total investment of EUR 1 billion (USD 1.25bn). The outline is based on a joint draft by the Prime Minister’s
Office, the Ministry of Transport and Communications, the Ministry of Employment and the Economy, and the Ministry of Finance. The renewal will be the most important factor contributing to the cost-effectiveness of icebreaking and to the cost of icebreaking services on the Baltic Sea.

To be able to reduce upward price pressures in icebreaking and to finance new icebreakers, the company must find ways of increasing the utilisation rate of its vessels. Surveys indicate that, despite their higher acquisition price, polar icebreakers with a 30-year life cycle will cost EUR 20–30 million less than traditional icebreakers with low utilisation rates. This requires that the icebreakers participate in sea service in the polar region for several months each year. According to the surveys, the current market situation and Arctia Shipping’s know-how in polar operations create the conditions for such operations.

 The utilisation rate of the Baltic Sea icebreakers is 31 per cent whereas the multi-purpose icebreakers have a utilisation rate of 85 per cent. The investments to ensure the necessary vessel capacity and the utilisation of the company’s top expertise in the polar region will promote the economical effectiveness of Arctia Shipping’s operations. It will provide a sound basis for supporting domestic industries in Finland’s changing marine conditions and for maintaining the state’s security of supply.

Elezione Presidente Istituto Italiano di Navigazione

Il 28 novembre 2014, presso la sede di Confitarma, al termine dei lavori dell’Assemblea dell’Istituto Italiano di Navigazione, è stato eletto, con larga maggioranza, il nuovo Presidente, dott.ssa Palmira Petrocelli. Il Presidente Petrocelli ha accettato l’incarico e ha rivolto un particolare ringraziamento a tutti coloro che fortemente hanno creduto in lei
dichiarando il proprio impegno a rappresentare gli interessi di tutti i settori dell’Istituto (marittimo, terrestre, aereo e spaziale) specificando che «proprio nell’anno del cinquantesimo anniversario di questo prestigioso Ente, il programma della mia Presidenza, attraverso un’attenta opera di valorizzazione e ristrutturazione dello stesso, si pone l’obiettivo di fare dell’Istituto Italiano di Navigazione il punto di riferimento nazionale della cultura, della tecnica e della scienza del mondo della Navigazione, in tutti i suoi aspetti».

L’assemblea è stata caratterizzata da un’ampia partecipazione dei soci che hanno colto l’occasione per condividere le proprie esperienze e idee volte tutte alla crescita e allo sviluppo degli interessi dell’Istituto, sempre tesi alla promozione e diffusione della cultura della navigazione in tutte le sue declinazioni.

L’Autorità Portuale di Messina e Milazzo a Istanbul

da sinistra: Maurizia Longo e Maria Cristiana Laurà dell'Autorità Portuale di Messina, Andrea Campagna del CTL
Università di Roma La Sapienza, Francesca Lanza dell'ICE, Anna Di Tucci del CTL
I rappresentanti dell’Autorità Portuale di Messina e Milazzo, a Istanbul per partecipare con i florovivaisti messinesi al FlowerShow Turkey, sono stati ospitati oggi nella sede dell’Associazione degli Armatori Turchi
per un incontro operativo finalizzato alla promozione dei due porti siciliani. Nell’ambito del progetto finanziato con i fondi Export Sud e gestito dall’Agenzia ICE, affiancata dall’Università di Roma La Sapienza, l’Autorità Portuale ha presentato le proprie infrastrutture, i servizi e i punti di forza strategici dei due porti di competenza, insieme all’attuale interscambio commerciale tra Sicilia e Turchia.

 Il vice presidente degli armatori turchi ErolYücel, il segretario generale, Hakan Ünsaler, e M. Ziya Kalkavan, del consiglio di amministrazione, hanno manifestato vivo interesse confermando l’importanza degli scambi già esistenti con la Sicilia e il ruolo strategico dei porti di Messina e Milazzo in relazione ai traffici turchi diretti al bacino ovest del Mediterraneo.

Petrolio: Opec, era necessaria una politica di stabilità in questo momento


FederPetroli Italia accoglie favorevolmente la decisione dell’OPEC di non modificare le quote di produzione petrolifera da parte dei Paesi membri dell’Organizzazione. Sull’argomento è intervenuto il Presidente di FederPetroli Italia – Michele Marsiglia già pronunciatosi qualche settimana fa: “tra fine ottobre ed inizio
novembre era chiara la linea di FederPetroli Italia, per una nuova stabilizzazione dei prezzi del greggio di maggior riferimento: era necessaria una linea di difesa senza alcuna variazione di produzione da parte dell’OPEC.

Un taglio della produzione in questo momento, avrebbe significato servire su un piatto d'argento il crollo dei prezzi petroliferi di questi ultimi mesi, invece, piena soddisfazione per la decisione del meeting di Vienna. Adesso possiamo concentraci su negoziazioni e contratti con una maggiore sicurezza nell’approvviggionamento petrolifero, questo dimostra che anche le situazioni belliche di alcuni paesi del Medio Oriente non hanno minimamente influenzato quello che è il mercato del petrolio mondiale.

L’OPEC ancora una volta ha dimostrato che non esiste paura nei confronti dello Shale Oil statunitense e di questo i mercati finanziari ne saranno contenti, e non solo. Questa non è una guerra di prezzi, bensì di quote di mercato” conclude Marsiglia.

Piraeus, Cosco ink multimillion investment deal


Piraeus Port Authority (PPA) signed a revised EUR 230 million concession agreement with and Chinese company Cosco Pacific Limited, through its subsidiary Piraeus Container Terminal (PCT) on Thursday, November 27th. The deal will see EUR 230 million (around USD 286 million) invested into the construction
of the West Pier III Container, the construction of Pier Petroleum on behalf of the PPA and the installation of new machinery in Piers II and III.

 The port authority said that the revenue generated by the overall operation of Piers II and III of the Container Terminal managed by PCT SA, PPA will receive 24.5%, ie in 2021 based on budgeted figures amount of 109.314.280 Euros, as that is its current turnover. After the signing ceremony, the President and Managing Director of PPA SA Mr. Yiorgos Anomeritis stated: “A significant development project with cost EUR 230 million with concession contract has been signed today, making Piraeus one of the most modern and big freight ports of Europe.

The PPA as owner becomes port of great value and annuities, in favour of the public interest, the port industry and the development of the country.”

 “The biggest issue in the country is to develop. It is the basic parameter that can give vent, along with other management, to the public debt problem. And only on the issue of development deserves all political and economic factors of the country to sit at the same table in order to achieve fast pace and yields.” The plan was already approved by the Piraeus port shareholders.

Gustavo De Negri è il nuovo VP nazionale di Pmi Italia

Gustavo De Negri 
Nel corso dell’Assemblea Nazionale di Pmi Italia, che si è svolta a Roma, il Presidente di Pmi Campania Gustavo De Negri è stato eletto nuovo Vice Presidente Nazionale delle Piccole e Medie Imprese Italiane. Nel Comitato ristretto di Pmi Italia anche un altro professionista campano: si tratta dell’Avv. Luigi Caterino, al quale è
stato affidato il ruolo di Tesoriere Nazionale. Pmi Italia conta una base associativa di circa 15.000 aziende, distribuite su tutto il territorio nazionale, con presenze significative in gran parte delle regioni italiane.

L’Assemblea, alla quale ha preso parte oltre il 90% degli aventi diretto, ha provveduto ad eleggere per il prossimo mandato il nuovo Presidente Nazionale, individuato nella figura dell'Ing. Silvio Rossignoli, Imprenditore e Presidente dell'Aero Sekur di Aprilia, azienda attiva nel settore dell’Aerospazio. Oltre a Gustavo De Negri, al quale sono state assegnate le deleghe ai Rapporti con i Paese Esteri e all’Innovazione, e a Luigi Caterino (Tesoriere), l’Assemblea ha eletto un altro Vice Presidente, il dott. Roberto Biscotto, al quale è stata assegnata la delega al Credito.

“L’elezione a Vice Presidente di Pmi Italia – dichiara Gustavo De Negri, Presidente di Pmi Campania – è per me motivo di orgoglio e di grande soddisfazione. È un risultato che premia gli sforzi profusi da Pmi Campania, Associazione che ho l’onore di presiedere, e che mi preme condividere con l’intera base associativa. Anche l’elezione dell’Avv. Luigi Caterino nel ruolo di Tesoriere è una testimonianza della bontà del lavoro svolto da Pmi Campania ad ogni livello.

 Continueremo a lavorare, anche sul piano nazionale, in questa direzione, al fine di dare voce alle istanze delle Piccole e Medie Imprese della nostra regione e dell’intero Mezzogiorno, le quali, a mio avviso, rappresentano la spina dorsale del sistema economico nazionale”.

Cna-fita, costituito Italy Travel Services

Cinzia Franchini
Nasce Italy Travel Services, la prima rete d’imprese italiane di servizi al turismo. Una risposta innovativa e integrata della CNA-Fita alle mutate esigenze del turismo contemporaneo e alle necessità di sviluppo di un settore che può (e deve) diventare uno dei pilastri dell’economia del Belpaese. Un’operazione strategica in vista anche di Expo 2015, con i 20 milioni di turisti previsti in arrivo. Sono 15 le imprese che hanno dato vita alle rete promossa dalla CNA-Fita coinvolgendo sei regioni Veneto, Lombardia, Toscana, Umbria, Emilia-Romagna e Lazio, del settore del
noleggio con conducente e tour operator/agenzie di viaggi. La Rete offrirà servizi turistici integrati di eccellenza, dalle visite guidate al trasporto, dalla prenotazione alberghiera all’organizzazione di meeting, eventi, che valorizzeranno in particolare le realtà locali e l’unicità dei territori.

E il servizio sarà “sartoriale”, con pacchetti su misura dell’ospite, come solo le piccole e medie imprese e le imprese artigiane sanno fare. ITALY TRAVEL SERVICES sarà dotata di una piattaforma informatica attraverso la quale i clienti da tutto il mondo potranno vedere ciò che l’Italia può offrire nell’ambito turistico e culturale, potranno avere una presentazione delle aziende che assicurano loro il servizio, verificare i servizi offerti e le tariffe, prenotare direttamente ciò che ritengono più opportuno e avere in tempo reale le risposte alle loro esigenze.
“Facendo Rete - ha dichiarato Cinzia Franchini presidente nazionale CNA-Fita - le nostre imprese mostrano ancora una volta la qualità del loro spirito imprenditoriale in un momento di crisi profonda dove è importante non perdere di vista le opportunità che comunque bisogna avere il coraggio di perseguire e conquistare. Con l’Expò alle porte abbiamo voluto con ITALY TRAVEL SERVICES prepararci a gestire in modo innovativo i flussi turistici che raggiungeranno l’Italia da tutto il mondo”.

Approaching limits in ship size development

The shipping industry is slowly approaching limits in ship size development, DNV GL Business Director Jost Bergmann said while speaking at DNV GL’s latest Container Ship Forum and Bulk Carrier Forum in Hamburg. The forums looked at a broad spectrum of topics
including environmental regulations, trends in ship design as well as the new DNV GL rule set, attracting some 150 representatives from the container and bulk industry.

In the near future it would be possible to build ultra-large containerships with a capacity of 24,000 TEU. Based on a current 19,000 TEU vessel design, these ships could be one hold longer, two rows wider, and one hold tier higher, Bergmann added.

“Due to stability factors and steel thickness requirements, it is easier to increase the beam than to increase the length. But besides coping with higher acceleration and gravitational forces, ultra-large wide-beam vessels would also be constrained by port and seaways limitations, such as crane outreach and drafts,” he went on to say.

Council Backs Speeding up of IJmuiden Sea Lock Construction


The City Council of Amsterdam approved the acceleration of construction of the new large sea lock in IJmuiden, yesterday, November 26. Amsterdam mayor requested from the City Council to approve EUR 105 million (USD 132 mill) in funding for construction of the new sea lock system at IJmuiden, at the end of
October. The current complex dates back from 1929 and doesn’t meet the technical requirements to accommodate modern age ships as they increase in size and complexity, according to the port officials, who were very pleased with the Council’s decision.

Port of Amsterdam CEO Dertje Meijer said: “Great news! The new, larger sea lock will be good for the port, the region and the business community in the area. With this decision, the City Council of Amsterdam is investing in the future and in sustainable growth for the Amsterdam Metropolitan Area.” According to the port authority, the new large sea lock will safeguard the ongoing accessibility of the ports and businesses along the North Sea Canal, including for large vessels with deep drafts. “This means a big boost for the port region and the Dutch economy,” the port authority said in a release.

 The initial plan by the national government was to replace the locks no later than 2029, however this date seemed to be too far away as the port may reach its maximum capacity of 95 million tons already in 2020. The Port of Amsterdam said that the new lock system would allow the port to increase its capacity to 125 million tons. The total cost of the project is estimated to be EUR 889 million, of which a considerable portion should be assigned by the EU.

The project received an EU subsidy for the planning study phase as part of the Trans-European Transport Network (TEN-T) programme. A subsidy application is also planned to be made relating to the implementation stage of the project.

Il dopo Concordia all’isola Del Giglio


“Mantenere le strutture d’acciaio subacquee realizzate per il recupero della Concordia non è un regalo ai gigliesi, è per l’ambiente” chiosa il sindaco del Giglio Sergio Ortelli dopo gli interventi dei biologi e degli esperti di scienze ambientali che hanno preso parte martedì all’Acquario di Genova al convegno “Barriere
artificiali sommerse, risorse per l’ambiente, ricchezza per l’economia”, organizzato dall’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee. Il Ministero dell’Ambiente si è espresso due volte a favore della rimozione, nell’imminenza dell’incidente e nel 2014, ma oggi nella comunità scientifica molti e qualificati sono i pareri a favore del mantenimento.

 Sul fondo del Giglio si trovano attualmente sei piattaforme di acciaio e cemento e 11 anchor block realizzati per ancorare la nave al fondale. “Il sì dei biologi – prosegue Ortelli – conferma che lasciare le strutture aiuta l’habitat, rendendo l’area il luogo della memoria e creando un volano per il turismo subacqueo”. “In questo momento – ha dichiarato Riccardo Cattaneo-Vietti, professore ordinario di Ecologia all’’Università Politecnica delle Marche - l’Italia ha la possibilità di ritrovarsi, senza alcun costo, una barriera artificiale già costruita e posizionata.

Un’opportunità fortuita, offerta dalle piattaforme subacquee costruite all’Isola del Giglio su cui è stato posizionato il relitto della Concordia, prima di procedere al suo rigalleggiamento. Demolire queste strutture, oltre all’evidente costo, può essere ancora una volta una fonte di inquinamento per quelle acque. A questo punto, è meglio lasciar fare alla natura”. “Dal punto di vista biologico non esistono incertezze” ha affermato Giandomenico Ardizzone, professore Ordinario di Ecologia alla Sapienza di Roma e consulente per il piano ambientale all’Isola del Giglio.

 I substrati sono idonei perché il metallo è facilmente colonizzabile e riesce a compensare la perdita di habitat causata dal naufragio e dai lavori necessari per la rimozione, la fruibilità dell’area è idonea per le immersioni e per la pesca, i gigliesi hanno una percezione positiva del mantenimento delle strutture. Per contro, perché la permanenza possa essere autorizzata “E’ indispensabile un’attenta valutazione della capacità di durata delle strutture, nate per durare un periodo limitato, quindi individuare il soggetto responsabile della manutenzione e della gestione, con gli oneri che ne derivano”.

GLS, sigillo ambientale e di qualità riconfermato


Spedizioni all'insegna di affidabilità e sostenibilità: il corriere espresso GLS ha rinnovato a livello europeo tutte le certificazioni ISO in essere per i prossimi tre anni e GLS Croatia, fondata nel 2013, ha ottenuto la sua prima certificazione ambientale. Sono venti le società GLS attualmente certificate secondo gli standard
internazionali ISO 9001:2008 e 14001:2004. L'ente certificatore Dekra, operante a livello internazionale, ha certificato il Gruppo GLS ex novo, affinché disponga di un sistema efficiente e integrato di gestione della qualità.

Sono molti i Paesi in cui GLS detiene il sigillo per la gestione della qualità da più di dieci anni. Inoltre, nel 2011 il corriere espresso ha avviato un’iniziativa per favorire la certificazione ambientale per tutto il Gruppo. Infine, GLS Croatia, già integrata nel sistema di gestione della qualità, ha concluso il processo di certificazione per la norma ambientale ISO. Una sostenibilità fortemente integrata.

Le certificazioni attestano il costante miglioramento del Gruppo GLS in fatto di processi e risultati. Una gestione ambientale conforme agli standard ISO contribuisce all'adempimento dell'iniziativa ambientale GLS ThinkGreen, con la quale il corriere espresso si prefigge di ridurre le emissioni e il consumo delle risorse.

"Tutte le nostre società sono ora fortemente integrate in una gestione sostenibile", afferma Rico Back, CEO del Gruppo GLS, "a cui si aggiungono la capillarità del nostro network e l'infrastruttura IT, elementi fondamentali per soddisfare gli standard ambientali e di qualità internazionali".

Operatività ferroviaria del RAIL HUB di Melzo


A causa degli allagamenti subiti il giorno 12 e 13 Novembre dalla stazione RFI (Rete Ferroviaria Italiana) allo scalo di Melzo (Milano) l’attività ferroviaria del RAIL HUB Sogemar ha subito l’interruzione completa delle operazioni così come comunicato dalla stessa società RFI a tutte le imprese ferroviarie in data 18
Novembre 2014. Dopo due settimane, grazie al supporto prezioso e determinante della Regione Lombardia, i provvedimenti adottati da RFI permetteranno il ripristino dell’operatività ferroviaria del terminal (immissione ed uscita dei convogli ferroviari sulla rete ferroviaria primaria) nei limiti di 12 ore al giorno durante le seguenti fasce orarie:
• 9:50 – 14:50
• 21:30 – 05:00

Questa soluzione temporanea sarà implementata da RFI a partire da Lunedì 1 Dicembre fino a Domenica 8 Febbraio 2015, quando i sistemi di controllo elettronici per il segnalamento dei treni, da e per il terminal, saranno ripristinati rendendo possibile il ritorno alla piena operatività sulle 24 ore come comunicato da RFI nel corso di una riunione con tutte le imprese ferroviarie che attualmente utilizzano il terminal di Melzo.

Questo centro logistico intermodale è da anni oggetto di ingenti investimenti da parte del Gruppo Contship Italia (attraverso la propria controllata Sogemar Spa) proprio per lo sviluppo dei collegamenti ferroviari internazionali la cui attuale limitazione penalizza il ruolo di HUB dell’infrastruttura mettendo a rischio l’efficacia dell’azione di sviluppo intrapresa e i risultati di mercato attesi e descritti dall’Accordo di Programma firmato insieme a Regione Lombardia, Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Comune di Vignate, Comune di Melzo, Comune di Liscate e Cascina Gudo in data 9 Dicembre 2013 e pubblicato il 14 Gennaio 2014.

Msc Crociere sponsor delle 22 squadre di serie B

MSC Crociere conferma il suo impegno nello sport e in particolare nel calcio, investendo nella Serie B e sulle sue potenzialità di diffusione all’interno del territorio italiano presentando l’accordo commerciale con la Compagnia per la stagione 2014/15. Dopo aver sponsorizzato importanti club di Serie A, MSC Crociere ha deciso, insieme alla Lega
B, di definire una partnership di grande significato a livello imprenditoriale e sportivo. Attraverso quest’unione saranno sviluppate iniziative congiunte rivolte al mercato consumer e business.

 La partnership creerà inoltre occasioni per i club associati di organizzare workshop esclusivi con sponsor e aziende a bordo delle navi della flotta MSC Crociere, con la possibilità di ospitare in futuro un’Assemblea a bordo. “Oggi diamo il via ad una grande avventura insieme alla Lega Serie B.

 Con questa partnership MSC Crociere conferma, ancora una volta, il suo impegno nel realizzare sinergie con partner di grande prestigio – dichiara Leonardo Massa, Country manager Italia di MSC Crociere - Continuiamo ad avere un intenso coinvolgimento nel mondo del calcio e, grazie a questa nuova unione, ad essere in diretto contatto con il calcio e con i suoi tifosi sfruttando la capillarità della Serie B presente in 13 regioni e 21 provincie, per noi tutte strategiche”.

 “Questa partnership è una grande opportunità per la Serie B che ospita nella sua famiglia un altro brand prestigioso e di successo – sottolinea Paolo Bedin, direttore generale di Lega Serie B – Noi riteniamo di essere per Msc Crociere e per il suo settore un bacino di utenza interessante in virtù della nostra capillarità sul territorio italiano, rappresentata da 21 provincie con un totale di 15 milioni di abitanti, e grazie alla durata del campionato che assicura una visibilità di dieci mesi l’anno“.

Quasi un miliardo di euro per la vendita diretta nei primi nove mesi dell’anno


Nei primi nove mesi del 2014 le imprese associate Univendita (la maggiore associazione del settore della vendita a domicilio) registrano un fatturato record di 947 milioni e 428mila euro, con un incremento del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato conferma l’andamento crescente delle vendite
nel 2014; anno che ha visto un primo trimestre a +6,2% e un secondo trimestre a +8,2%. «Quello messo a segno dalle aziende della vendita diretta d’eccellenza è un dato ancora più significativo se pensiamo che il trend di crescita è ampiamente positivo nonostante la sostanziale stagnazione dei consumi – nota il presidente di Univendita Ciro Sinatra – È segno che, in un momento di crisi, in cui si selezionano più attentamente gli acquisti, i consumatori continuano a darci la loro fiducia riconoscendo, accanto alla qualità dei prodotti, la professionalità e il valore dei servizi forniti dagli incaricati alla vendita e dalle aziende in termini di competenza e di assistenza post vendita».

 La vendita a domicilio mantiene un andamento positivo rispetto al commercio tradizionale che continua a subire le ripercussioni negative della stagnazione economica. Secondo i dati Istat, infatti, nei primi nove mesi del 2014 il valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio è diminuito dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2013: le vendite della grande distribuzione sono diminuite dello 0,5%, mentre quelle dei piccoli esercizi commerciali sono calate dell’1,9%.

Le prospettive di ripresa, quindi, appaiono ancora incerte e faticose: il PIL, nel terzo trimestre dell’anno, è diminuito dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato a settembre un calo dello 0,6% rispetto a un anno fa. Nonostante la fragilità dell'attuale situazione economica, la vendita diretta a domicilio è l’unica formula distributiva che, insieme con il commercio elettronico, continua a registrare risultati positivi.

Riparazione in alto mare per Dongfeng

Ottavo giorno di navigazione per la flotta dei sette Volvo Ocean 65. Quella passata è stata una nottata impegnativa per i 66 velisti che hanno dovuto affrontare venti instabili, e dunque numerose manovre e cambi di vele. La flotta è sempre racchiusa in un fazzoletto di miglia e si prepara all'arrivo, previsto per domani, dell'intensificazione del vento e
soprattutto del mare. La tempesta è stata degradata a depressione tropicale, ma terrà comunque impegnati i sette team. Intanto a bordo di Dongfeng Race Team, l'equipaggio ha effettuato una riparazione in alto mare per un problema alla rotaia della randa.

 Il team franco/cinese Dongfeng Race Team è stato costretto ad effettuare una prima e temporanea riparazione in alto mare alla rotaia della randa, danno che avrebbe potuto fermare la sua corsa, ma che grazie ad un intervento di emergenza dell'equipaggio, e in particolare del prodiere Ken Escoffier, per il momento è tenuto sotto controllo in attesa che le condizioni migliorino.

 La rotaia, montata longitudinalmente sull'albero (che è alto 30 metri) permette di issare o ammainare la randa. “Pensate alla rotaia di una tenda” ha spiegato per semplificare Mark Covell, Watch Producer di Volvo Ocean Race, medaglia d'argento nella Star a Sydney 200 e imbarcato come media crew member in una delle precedenti edizioni del giro del mondo.

 “Se si rompe significa che qualcuno sarà costretto a salire sull'albero per spostare manualmente la vela. Nelle condizioni attuali, è una manovra di certo non semplice e potenzialmente pericolosa. Di sicuro però è un problema che va risolto.” Il prodiere transalpino di Dongfeng Race Team Kevin Escoffier, in effetti è dovuto salire all'altezza del danno sull'albero, a circa 15 metri, per verificarne la gravità. Una prima soluzione d'emergenza è consistita nel fissare la rotaia con delle legature all'albero, in modo da limitare il problema.

Tuttavia, con questo sistema, l'equipaggio non è in grado di poter dare una mano di terzaroli (ossia ridurre la superficie della randa) e dunque dovrà trovare il momento giusto per effettuare una riparazione più solida e duratura. La rottura è avvenuta nella nottata di mercoledì, quanto il team e il resto della flotta stava navigando attraverso una zona di transizione a sud delle isole di La Réunion e Mauritius. Proprio quando le condizioni del vento andavano peggiorando, essendo le barche in avvicinamento alla depressione tropicale che dovrebbe raggiungere il suo massimo nelle prossime 24 ore.

Rotterdam sets port tariffs for next three years

The Port of Rotterdam says its port tariffs will rise in the coming three years at half the rate of the inflation percentage, by a maximum of 1% per year. For 2015 this means specifically that the tariffs paid by seagoing ships calling at the port of Rotterdam will be subject to 1%
indexation. The Port Authority will also take measures aimed at reinforcing the hub function and stimulating sustainable hinterland transport.

It is the first time that the port tariffs will be set for a period of more than one year so that companies know what to expect in the coming years. This is what the Port of Rotterdam Authority decided following consultation and the consent of the port business sector. Allard Castelein, CEO of the Port of Rotterdam Authority, said: ”We fix the tariffs for three years and remain structurally below inflation.

That is a clear sign to the market. Shipping companies know what they can expect in the port of Rotterdam. Furthermore, we respond specifically to current developments, especially in the container market and the refining sector.” This port tariffs consultation includes inflation, market conditions and economic development among other things. The tariffs apply for the sea ports of Rotterdam, Schiedam, Vlaardingen, Maassluis, Dordrecht and Moerdijk.

Port tariffs are just one of the Port Authority’s sources of income and they are charged to the shipping companies that use Rotterdam. In 2013, the Port Authority received EUR 288 million (USD 359.1m) in sea port tariffs and EUR 14 million (USD 17.4m) in inland port tariffs.

UASC names first LNG-Ready Containership Giant

United Arab Shipping Company (UASC) has named the industry’s first ever LNG-ready ultra large container vessel in Ulsan, South Korea. MV Sajir is the first of eighteen vessels in UASC’s current newbuilding program. With a capacity of 15,000 TEU (A15), the DNV GL classed vessel is the largest and most eco-efficient vessel in this capacity range,
according to UASC. Preliminary calculations indicate an Energy Efficiency Design Index (EEDI) value that is close to 50% below the 2025 limit established by the IMO. MV Sajir will start operating on the Asia–North Europe route after delivery.

Ten further A15 vessels and six 18,800 TEU (A18) box ships will be delivered from Hyundai Heavy Industries and Hyundai Samho Heavy Industries to UASC by mid-2016. The CO2 output per TEU for this new vessel class will be 22% less than for a 13,500 TEU vessel delivered only two years ago. The environmental credentials of the A15 class are further highlighted by the fact that these vessels are designed and prepared for a quick and cost-efficient LNG retrofit at a later stage.

 This “LNG-ready” concept has been confirmed with an Approval in Principle from DNV GL as an industry first. The vessels will further receive DNV GL’s CLEAN class notation, which documents that the new generation ships comply with environmental regulations beyond today’s normal IMO, flag and class standards.

They will also be provided with an Inventory of Hazardous Materials, which is not yet a mandatory requirement, and they are one of the first to receive an Energy Efficiency Certificate with documented EEDI. Moreover, all A15 vessels are equipped with an approved ballast water treatment system and a shore-to-ship power supply solution to enable zero emissions at berth, which is documented by the “Shore Power” class notation.

Annunciati i finalisti del Syngenta Photography Award


Sono stati resi note i nomi dei sei finalisti del concorso fotografico Syngenta Photography Award. I due vincitori – rispettivamente per le categorie Professional Commission e Open Competition – saranno annunciati a marzo 2015. I finalisti per la categoria Professional Commission. che assegna un premio di 15.000 dollari in contanti e
25.000 dollari per un reportage su commissione, sono: Mustafah Abdulaziz (Stati Uniti); Richard Allenby-Pratt (Regno Unito); Rasel Chowdhury (Bangladesh). Per la categoria Open Competition, che assegna un premio di 5.000 dollari, concorrono: Stefano De Luigi (Italia); Camille Michel (Francia); Benedikt Partenheimer (Germania).

Il Syngenta Photography Award è un concorso fotografico internazionale il cui obiettivo è stimolare il dialogo e sensibilizzare le persone in merito alle importanti sfide globali attraverso la fotografia. All'inizio di quest'anno, i concorrenti professionisti e amatoriali di tutto il mondo sono stati chiamati a misurarsi sui temi "Scarsità-Sprechi".

I lavori presentati hanno esplorato modi per suscitare un dibattito su una delle più grandi sfide che il mondo si trova ad affrontare, ovvero garantire terra, cibo e acqua a sufficienza per le generazioni future. Le risorse che utilizziamo e i rifiuti che creiamo oggi indicano che abbiamo già bisogno dell'equivalente di un pianeta e mezzo. In un mondo in cui le risorse sono limitate, la scarsità e gli sprechi sono diventati problemi fondamentali da un punto di vista sociale, politico e ambientale.

 Le fotografie finaliste raffiguranti i resti spettrali di progetti immobiliari abbandonati nelle periferie di Dubai, un gruppo di donne di etnia Turkana che prendono l’acqua da un pozzo di 20 metri di profondità in Kenya durante la terribile siccità del 2009 e il continuo inquinamento di uno dei principali corsi d’acqua della città di Dhaka in Bangladesh, illustrano tutte, i n modo suggestivo, le conseguenze della scarsità e degli sprechi.

Architetti in Italia: Molti brevetti, poche produzioni


Si terrà il 29 novembre, dalle ore 15:00 alle 19:00, presso la Sala Progetti, pad. 5, della Mostra d’Oltremare di Napoli, Via John Fitzgerald Kennedy, 54, il convegno a cura dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia, “BrevettiamociTM". L'incontro si svolgerà nell'ambito di
Arkeda, la mostra convegno dell’architettura, edilizia, design & arredo di alto profilo formativo ed informativo che coinvolge tutti i professionisti del Sud Italia (Napoli, 28-29-30 Novembre). Il corso è patrocinato dall'Ordine degli Architetti di Roma che insieme all'Associazione 'Il Valore delle Idee' ha istituito una convenzione con l'obiettivo di avvicinare gli Architetti al tema della proprietà industriale.

 'Brevettiamoci' intende fornire gli strumenti per capire le differenze sostanziali tra brevetto, modello, disegno e marchio, mostre ed incontri con l’intento di mettere in contatto imprenditori e professionisti con progetti e prodotti “tutelati”. “Gli Architetti sono senza dubbio i professionisti più creativi e meno concreti per quanto concerne la tutela di disegni finalizzati alla produzione industriale. - dichiara il Presidente del Valore delle Idee, Architetto Paolo Anzuini - Durante le fiere/mostre che si svolgono in tutta Italia, il 90% dei prodotti/prototipi esposti nelle sezioni sperimentali/innovative non sono TUTELATI.

 La maggior parte degli Architetti non conosce il tema della proprietà per diverse ragioni, prima fra tutte l’inesistenza di formazione durante il corso di studi universitari. Dobbiamo mettere in condizione i probabili inventori di poter valutare la possibilità di tutelare le loro idee trasformandole in invenzioni per arrivare al deposito ed il riconoscimento di brevetti “forti”.

Autorità Portuale di Messina


I vertici dell’Autorità Portuale di Messina e Milazzo saranno presenti allo stand predisposto per i florovivaisti messinesi dall’Istituto del Commercio Estero al Flower Show Turkey, importante fiera settoriale del florovivaismo che si terrà a Istanbul dal 27 al 30 novembre. La presenza dell’Authority, in affiancamento ai
produttori del territorio messinese che parteciperanno all’iniziativa fieristica internazionale per promuovere i propri prodotti, si inquadra nel più ampio progetto di “Attivazione di nuovo traffico commerciale, lo/lo e ro/ro, dai porti di Messina e Milazzo” redatto dall’Ufficio Promozione dell’Ente portuale, in collaborazione con la Camera di Commercio e Confindustria Messina, e inserito e finanziato nell’ambito del Piano Export Sud di ICE Agenzia.

 Il progetto in questione è stato fortemente voluto dall’Autorità per sviluppare il settore della movimentazione commerciale a vantaggio non soltanto delle attività portuali, ma dei comparti del territorio più orientati all’export. Infatti è noto come le difficoltà logistiche e i costi di movimentazione incidano negativamente e rallentino in modo significativo lo sviluppo economico dei settori produttivi.

A Istanbul il Presidente De Simone incontrerà il Presidente e i rappresentanti del Consiglio di Amministrazione dell’Unione degli Armatori Turchi così come alcuni spedizionieri locali al fine di presentare infrastrutture e servizi dei porti di Messina e Milazzo e di sollecitare l’attenzione e l’interesse degli operatori su possibili nuovi linee di collegamento commerciale.

Porto di Civitavecchia, delibera zona franca

“Unindustria ha sempre sostenuto e condiviso la creazione di una zona franca all’interno dell’ area portuale di Civitavecchia.
Siamo molto soddisfatti che il Presidente Zingaretti e la Giunta Regionale abbiano approvato in un tempo molto rapido la delibera che sancisce la
nascita di questo fondamentale strumento per lo sviluppo dell’economia del mare, come avevamo auspicato anche nel nostro accordo siglato lo scorso giugno con Pasqualino Monti, Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta – ha affermato ieri Maurizio Stirpe Presidente di Unindustria -

L’approvazione di una così importante delibera – continua Stirpe - sottolinea come l’economia del mare rappresenti un driver di crescita fondamentale per rendere la nostra Regione ancora più competitiva, creando le condizioni per generare ulteriore ricchezza al nostro sistema produttivo con significative ricadute occupazionali.”

Gran Fondo Mar Morto


Partirà il 10 gennaio il 2015 la terza edizione della Gran Fondo Israele che si terrà nell’area del Mar Morto. La Gran Fondo è una manifestazione ciclistica indirizzata agli amanti della bicicletta che avrà luogo proprio
presso il punto più basso della terra. Le condizioni meteo ideali di un mite inverno in Israele e lo spettacolare scenario del deserto consentiranno di ottimizzare l'esperienza della guida su strada in questa eccezionale area. il Mar Morto si trova nella parte orientale di Israele e le sue rive sono ad oltre 400 metri sotto il livello del mare.

La tradizione della Gran Fondo è iniziata in Italia negli anni 70 e si è evoluta principalmente in Europa e nel Nord America. La partenza sarà da Ein Bokek, la zona degli hotel sulle rive del Mar Morto, caratterizzata da molti hotel di differenti categorie. Da qui la corsa prende il via verso Sud, lungo la riva del Mar Morto, verso il paesaggio selvaggio del deserto di Israele, salendo verso la famosa, ripida e tortuosa via di Ma'ale Akrabim (The Scorpions Pass).

 I ciclisti percorreranno poi la salita di Hatrorim (250 m sopra il livello del mare) e da qui fin verso la fine vi sarà una corsa in discesa verso Ein Bokek. Negli anni precedenti, l'evento ha attirato la partecipazione dei ciclisti provenienti da tutto il mondo per godere di questo evento sportivo unico nel suo genere bek Mar Morto.

Il dilemma della tempesta


E' passata una settimana dalla partenza della seconda tappa della Volvo Ocean Race e i sette team partecipanti hanno sperimentato ogni tipo di condizione e di andatura, ma non sono ancora riusciti ad avanzare come avrebbero voluto verso Nord e verso il traguardo di Abu Dhabi. Oggi la flotta naviga a Sud-
est del Madagascar, ma arrivarci non è stata cosa semplice, basti dire che la latitudine di Città del Capo è stata superata solo al quinto giorno di regata. E, tuttavia la lotta fra i sette monotipo e i 66 velisti non ha perso affatto di intensità, mentre i team devono affrontare una scelta decisamente delicata. Le prossime 24 ore costituiranno uno dei momenti clou della seconda tappa per i sette equipaggi in regata.

Come affrontare l'annunciata tempesta tropicale, cavalcarla o tenersene lontani? Se dovessero scegliere di “prenderla di petto” ci sarebbero tre possibili scenari. La flotta potrebbe essere catapultata a forte velocità verso Abu Dhabi, oppure potrebbero esserci rotture e danni a bordo, oppure una combinazione delle due. Però anche la decisione di non entrare nella tempesta ha i suoi pro e i suoi contro.

 Se qualcuno dovesse decidere per questa opzione la barca e l'equipaggio non ne soffrirebbero, ma si potrebbero trovare molto distanziati, addirittura di giorni, da coloro che avessero deciso di correre il rischio maggiore. Gonzalo Infante, meteorologo della Volvo Ocean Race, ha spiegato così la situazione: “In poche parole, la flotta deve prendere una decisione “del cane che si morde la coda”. Molti faranno le loro scelte il prima possibile.”

 Infante ha anche detto che la tempesta si potrebbe trasformare in un ciclone ma, allo stesso tempo, potrebbe scendere a livello di semplice bassa pressione intensa. In ogni caso, le previsioni parlano di vento forte, nella peggiore delle ipotesi con raffiche fino a 70 nodi, cioè più di quanto i Volvo Ocean 65 abbiamo mai incontrato finora. “Personalmente credo che i team cercheranno di andarsi a prendere gli angoli al vento più favorevoli, nella parte occidentale del sistema.”

Un'indicazione di quali scelte faranno i team potrà venire dalla cartografia elettronica che potrà mostrare le barche stare mura a sinistra e a est per allontanarsi dal limite destro della tempesta, oppure portarsi nella direzione opposta per allontanarsi da sinistra.

La dieta mediterranea costa meno del junk food

Al giorno d’oggi seguire in maniera rigorosa i dettami della Dieta Mediterranea costa 50 euro a persona a settimana, contro i 48 euro che gli italiani spendono mediamente. Quindi con soli 2 euro in più a persona a settimana, 32 euro al mese per una famiglia di quattro persone, si può
beneficiare appieno di tutti i pregi salutistici della Dieta Mediterranea. Lo dice uno studio dell'Università di Bologna, che a sorpresa indica come più costosa proprio la dieta a base di cibo spazzatura, il cosiddetto junk food, con ben 130 euro a settimana a persona.

Questo perché la Dieta Mediterranea mette al bando merendine e molti dei piatti pronti che, per comodità e stile di vita, consumiamo quotidianamente. Ma sebbene consigliabile, non è strettamente necessario seguire i dettami della Dieta Mediterranea giorno per giorno, 365 giorni l'anno.

Secondo una ricerca delle Università inglesi di Sheffield Hallam e Lincoln si possono avere benefici a lungo termine anche solo con otto settimane di Dieta Mediterranea consecutive, unite a un po' di attività fisica. I ricercatori, che hanno valutato pazienti cinquantenni, hanno infatti verificato che, 12 mesi dopo la fine del regime dietetico, per il gruppo che aveva seguito la Dieta Mediterranea aveva un migliore flusso sanguigno rispetto al gruppo che si era nutrito con una dieta nordica, ricca di grassi saturi.

Tutto sarebbe dovuto a cambiamenti molecolari, che hanno un'influenza sulle cellule endoteliali che rivestono i nostri vasi sanguigni, provocati dal pur breve periodo di Dieta Mediterranea.

Napoli, attivazione sperimentale di sdoganamento in mare


Ieri 26 novembre, presso la sala calypso della Stazione Marittima di Napoli è stato siglato il disciplinare di servizio tra l’ufficio delle Dogane di Napoli 1 e la Capitaneria di porto di Napoli per l’attivazione sperimentale della procedura di sdoganamento in mare. Dal prossimo 15 dicembre, infatti, presso l’ufficio
delle dogane di Napoli 1 sarà avviata la sperimentazione dello “sdoganamento in mare” cosiddetto “pre-clearing” che consentirà agli operatori di anticipare la presentazione della dichiarazione doganale trasmettendola alla dogana prima ancora che la nave giunga in porto.

 In tal modo l’agenzia avrà la possibilità di effettuare le previste analisi dei rischi e, laddove il circuito di controllo dovesse dare un esito favorevole, il container ovvero la merce potrà liberamente proseguire il proprio “viaggio” verso la destinazione finale, non appena concluse le operazioni di sbarco.

L’avvio della sperimentazione sarà reso possibile grazie all’apporto sinergico di tutti gli “attori” istituzionali e non, coinvolti nelle procedure di sdoganamento nel porto di Napoli, ed in particolare della Capitaneria di porto di Napoli coofirmataria del disciplinare.

La Capitaneria di porto metterà a disposizione di un settore squisitamente economico e dei relativi operatori, strumenti e procedure sinora adottate per la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare quale testimonianza del notevole impatto del lavoro svolto a favore della collettività.

Tale strumento risulta innovativo ed è nato allo scopo di abbattere i tempi di sdoganamento, di giacenza e di consegna delle merci. Questa nuova procedura di controllo comporterà un ulteriore recupero di competitività dell’intero “sistema portuale” e un effetto favorevole per tutte le attività legate ai traffici da e verso il porto di Napoli.

Saudi Maritime Congress applauds $30 billion Saudi investment

Saudi Arabia is experiencing exponential growth in its ports and shipping sectors, particularly in relation to the number of mega infrastructural land and sea projects planned and currently in progress, totaling more than US$ 30 billion within the government’s current five-year plan. Experts presented a series of papers to
more than 200 delegates at the First Saudi Maritime Congress that highlighted the Kingdom’s rapid seaport infrastructure development and overall investment in transport and logistics. According to Bloomberg, new mega Saudi port projects include Jeddah Islamic Port (JIP) which is currently undergoing an expansion project, which will eventually increase capacity by 45%.

The Red Sea Gateway Terminal (RSGT) was launched at JIP with the facility receiving its first vessel, with the RSGT project having a 1.8 million twenty-foot equivalent unit (TEU) capacity. The US$ 510 million project has been developed on 400,000 square metres of reclaimed land and has a 740 metre main berth, plus a 390 metre feeder berth.

 Other major projects according to arabnewservice.com include, the seaport in phase one of the US$ 26 billion, King Abdullah Economic City (KAEC), which opened earlier this year in January and is designed to become one of the top ten ports in the world. MARAFIQ’s Yanbu Industrial City - Marine Facilities (US$ 210 million) and Saudi Aramco with their Dareen Port Expansion Project (US$ 35 million) which is due to be completed this year.

Via libera dal Comitato Portuale Livorno, l’Authority entra nell’Alp

L’Autorità Portuale entrerà dentro la compagine sociale di Alp. Se non si tratta dell’assetto definitivo, in quanto la partecipazione dell’AP sarà a termine, è almeno il primo passo verso la rinascita del soggetto che ai sensi dell’articolo 17 della legge 84/94 è titolato ad integrare la manodopera delle imprese durante i picchi di lavoro. Visto il divieto per
le port authorities di partecipare a società che svolgono operazioni portuali, il piano di “salvataggio” presentato ieri in Comitato Portuale non potrà che avere i caratteri della provvisorietà e della straordinarietà. Solo costruendolo in questo modo, infatti, è auspicabile che il Ministero delle Infrastrutture non contesti l’operazione.

Nel nuovo organo direttivo ci sarà quindi l’Authority, mentre non è dato ancora sapere quanti saranno i soci che entreranno o rimarranno nell’Agenzia per il Lavoro in Porto. Al momento sono quattro i soggetti che hanno dato una disponibilità di massima: Uniport, Tdt, la Compagnia Portuale (CPL), e una delle aziende del gruppo presieduto da Piero Neri.

 L’ultima parola, comunque, spetterà ai vecchi soci dell’ALP, che il prossimo 4 dicembre si riuniranno in assemblea straordinaria per revocare la messa in liquidazione della società. Il prossimo passaggio sarà quello della proroga del contratto di affitto del ramo di azienda con Agelp. Per quanto tempo? Quello necessario per consolidare in maniera definitiva il ruolo di ALP come legittima e unica erogatrice di lavoro e per mantenere, di conseguenza, i conti in equilibrio.

Anthony Veder names LNG-Powered duo


Two new liquefied natural gas (LNG) powered sea vessels, operated by shipowner Anthony Veder, were named on Teesside on November 13. The new ships will carry Liquefied Ethylene Gas (LEG) from SABIC’s Wilton facility on Teesside to manufacturing plants in North-West Europe and Scandinavia. The
new ships, with a cargo capacity of 4,768 m³, are estimated to reduce NOx emissions by over 85%, with SOx and soot particles reduced by nearly 100% and CO2 by 20%.

The vessels were officially named by Mrs. A. Beck-Kruisinga and Mrs. A. Ruigt-Weijman as partners of SABIC-managers. The cost of the vessels additional LNG investment has been partly funded from the European Union’s TEN-T programme, which seeks to ensure Europe has a well-run transport infrastructure in order to maintain the continent’s competitiveness and wealth.

“We are delighted to welcome the Coral Star and Coral Sticho into Teesport. The arrival of these industry leading LNG fuelled vessels on Teesside demonstrates a significant commitment by SABIC to the industry and ultimately the River Tees”, said Jerry Hopkinson, Managing Director at ports operator PD Ports.

Evergreen Increases Service Offering on Asia - East Africa Routes


In order to offer a more comprehensive service on the Asia-East Africa trade, Evergreen Line is to adjust its existing AEF joint service and enter into an slot exchange agreement with CMA CGM and Emirates Shipping Line on their ASEA service. Both moves will take effect in December. This increased cooperation
with its service partners will double Evergreen’s sailing frequency on the Asia - East Africa trade to twice weekly, one dedicated to Mombasa (Kenya) and the other one to Dar es Salaam (Tanzania). The arrangement will help to reduce the impact of port congestion in East Africa and enhance the service performance.

 The port rotations, vessel sizes and effective dates of the changes in service are as follows: AEF route: effective as of the Singapore sailing on December 6 Rotation: Port Klang – Tanjung Pelepas – Singapore – Colombo – Mombasa – Port Klang Fleet: five vessels of 2,500 – 2,800 TEU (three contributed by Evergreen, one by COSCO and the other by X-Press Feeders) ASEA route: effective as of the Singapore sailing on December 9 Rotation: Singapore – Tanjung Pelepas – Port Klang – Colombo – Dar Es Salaam – Singapore Fleet: six vessels of 2,500 – 2,800 TEU (four provided by CMA CGM and two by Emirates Shipping Line)

 The service changes in December will further extend Evergreen’s service efficiency in the East Africa as well as closely connect the region’s major ports to the carrier’s global network via its trans-shipment hubs in Tanjung Pelepas, Singapore and Colombo.

Maritime traffic up fourfold in two decades

Maritime traffic on the world’s oceans has increased 300 per cent over the past 20 years, according to a new study by the American Geophysical Union (AGU) aimed at quantifying global ship traffic. The research used satellite data to estimate the number of vessels on the ocean every year between 1992 and 2012. The number of ships
traversing the oceans grew by 60 percent between 1992 and 2002. Shipping traffic grew even faster during the second decade of the study, peaking at rate of increase of 10 percent per year in 2011. Traffic went up in every ocean during the 20 years of the study, except off the coast of Somalia, where increasing piracy has almost completely halted commercial shipping since 2006.

In the Indian Ocean, where the world’s busiest shipping lanes are located, ship traffic grew by more than 300 percent over the 20-year period, according to the research. International trade and the sizes of merchant fleets have both enlarged rapidly over the past two decades, explaining the steep rise in ship traffic, the study reports. The new analysis has been accepted for publication in Geophysical Research Letters, a journal of the American Geophysical Union.

According to the study, burgeoning ship traffic has increased the amount of pollution in the atmosphere, particularly above the Sri Lanka-Sumatra-China shipping lane, where the study notes a 50 percent increase in nitrogen dioxide over the 20-year period. The new study is the first to track ship traffic on a global scale, Tournadre said. Currently, ship traffic is monitored using the Automatic Identification System (AIS). When vessels are near the coast, they use transponders to send out their location information to other ships and base stations on land. However, the AIS system doesn’t work very well when ships are out on the open ocean.

 Vessels are often out of range of terrestrial base stations or other ships, and few satellites carry the AIS instrumentation necessary to locate vessels from space. The new method outlined in the study uses altimeters, or instruments that measure altitude, aboard satellites to detect the location of ships at sea, similar to the way these instruments have been used to track icebergs.

Progetto ADB Multiplatform Conferenza Finale

L’Autorità Portuale del Levante, in collaborazione con la Regione Puglia e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, apre lo spazio portuale agli addetti ai lavori ed agli stakeholder per presentare e discutere delle azioni pilota e dei risultati scaturiti dal Progetto Strategico ADB Multiplatform, finanziato dal Programma South East Europe 2007 –
2013, avente per tematica prevalente l’intermodalità sostenibile.
 La conferenza finale del Progetto ADB Multiplatform si colloca nella fase temporale a cavallo tra la chiusura della Programmazione Economica Europea 2007 – 2013 e l’inizio della nuova 2014 – 2020.

Un vero e proprio focus sulla capitalizzazione dei risultati nell’ambito del programma SEE, sulla sensibilizzazione ed informazione circa le potenzialità progettuali ed economiche. Il programma dei lavori prevede una sessione inaugurale incentrata sugli indirizzi politico-strategici e sulle future prospettive progettuali in tema di trasporti sostenibili orientati alle istituzioni ed alle imprese a valere sui fondi europei.

 Aprono i lavori il Presidente dell’Autorità Portuale del Levante Francesco Mariani, l’Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Lavori Pubblici della Regione Puglia Giovanni Giannini, l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Loredana Capone ed il Direttore del Servizio Mobilità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Mauro Zinnanti. A seguire, tre sessioni tecniche.

La prima sessione sull’armonizzazione delle procedure legali ed amministrative e degli strumenti ICT nell’area dell’Europa sud orientale, con un un focus sulle dogane, si conclude con la cerimonia di firma da parte di tutti i delegati dei Ministeri dei Trasporti dei tredici paesi coinvolti nel progetto di un Memorandum of Understanding sulla promozione del trasporto merci sostenibile e dell’intermodalità.

 La seconda sessione guarda alla programmazione futura, con obiettivo 2020, mentre la terza sessione vede un confronto B2B tra i progetti pilota testati durante il progetto e gli stakeholders invitati, quale tavolo di sintesi tra i modelli progettuali e le necessità di chi opera quotidianamente nei mercati.

Samsung C&T to build second LNG terminal in Malaysia


Samsung C&T Corporation has been awarded a contract by PETRONAS Gas Berhad to build a re-gasification terminal in Johor, Malaysia, with its partner Science-Tech Solutions (STS) Sdn. Bhd, Samsung announced. Petronas Gas Berhad is a subsidiary of the Malaysian national oil company, Petronas. Under the
contract, Samsung C&T Corporation will execute the engineering, procurement, construction and commissioning (EPCC) work of the re-gasification terminal which has a send-out capacity of 5 million tons per annum and two 200,000m3 LNG storage tanks.

Construction is expected to be completed by April, 2018. The re-gasification terminal (known as RGT-2) is part of Malaysia’s development plan to secure stable natural gas supply for the nearby Refinery and Petrochemical Integrated Development (RAPID), Pengerang Co-generation Plant (PCP) and also to the Peninsular Gas Utilization (PGU) Grid. Samsung C&T completed the first LNG terminal in Singapore, and was further awarded the phase 3 expansion of the Singapore LNG terminal in August 2014.

The company seems to be set on securing a stronger foothold in the LNG industry as it has also acquired Whessoe Engineering Limited, an engineering firm specialized in cryogenic tanks and regasification facilities based in United Kingdom.

UCINA Confindustria Nautica

L’Ing. Stefano Pagani Isnardi, Responsabile dell’Ufficio Studi di UCINA, è stato nominato chairman della Superyacht Division di ICOMIA (International Council of Marine Industry Associations) La nomina è stata ratificata durante l’assemblea plenaria di ICOMIA tenutasi ad Amsterdam al METS. Succede a Tony Rice, Segretario Generale di ICOMIA, che ha gestito con successo il comitato
Superyacht per molti anni. La Superyacht Division funge da forum tecnico per tutte le associazioni nazionali delle industrie nautiche aderenti a ICOMIA e per i loro associati, nel quale vengono affrontate e discusse le più rilevanti questioni tecnico-normative relative al settore dei Superyacht, anche con il coinvolgimento di altre federazioni di settore (Sybass, MYBA, etc.) e di organismi internazionali.

Fondata nel 1965, ICOMIA ha l’obiettivo di rappresentare le federazioni nautiche nazionali e costituire una voce unica dell’industria nautica nel mondo. Sono 35 i Paesi che fanno parte di ICOMIA: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, India, Irlanda, Italia, Giappone, Korea, Libano, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Singapore, Sud Africa, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Gran Bretagna, USA.

 ICOMIA fornisce ai suoi membri un forum in cui affrontare questioni di interesse comune, raccogliere dati ed elaborare politiche condivise. Promuove il superamento di tutte le barriere al commercio, compresa la rimozione delle norme inutili o non valide. Mantiene uno stretto dialogo con gli organismi internazionali, governi nazionali e le altre autorità di regolamentazione a nome dei suoi membri e promuove il concetto di nautica da diporto in armonia con l’ambiente e di navigazione in sicurezza.

Rapporto sulle Imprese italiane in Egitto

SRM ha analizzato e stimato il numero, le dimensioni e i settori di attività delle imprese italiane in Egitto, confrontandole con le imprese francesi attive nel Paese africano. Lo studio ha altresì esaminato le performance di bilancio delle imprese per gli anni 2011-2012. La ricerca di SRM è stata condotta con riferimento alle “imprese italiane in Egitto”, termine che – nel Report – viene utilizzato per definire imprese che operano in
Egitto, con veste giuridica locale e con una quota rilevante di azionisti italiani. Dal Rapporto emerge che operano in Egitto 878imprese a capitale italianole quali, complessivamente, generano un fatturato di 3,5 miliardi di euro ed occupano quasi 30.000 persone. Dall’analisi dei bilanci emergono buoni indici di redditività con un RoE medio del 13% e un RoA del 5,9%.

Sotto il profilo dell’equilibrio finanziario i ratios sono altrettanto positivi: il leverage è basso e pari a 1,3 per le imprese italiane meglio quindi del benchmark delle imprese straniere che hanno un indice pari a 2,2. In termini di liquidità, il current ratio è stato superiore a 1 nel 2012 (più precisamente, 1,5), assicurando così una buona copertura delle passività a breve.

Infine, le aziende italiane in Egitto non hanno una forte esposizione finanziaria: il rapporto tra il totale dei costi finanziari e il reddito operativo è pari ad appena il 2%. Nel 2013 l’Egitto ha attirato investitori esteri; lo stock di Investimenti Diretti Esteri è stato pari a 64 miliardi di euro, con un valore pro-capite di 780 euro e un’incidenza sul Prodotto Interno Lordo del 34,3%. In questo contesto è stato rilevante anche il flusso di Investimenti Diretti Esteri proveniente dall’Italia.

Nel periodo 2006-2012, l’importo è stato di 1,8 miliardi di euro. Recentemente il governo egiziano ha deciso di dare avvio a nuovi mega-progetti di investimento concentrati prevalentemente nelle infrastrutture, nell’ottica di favorire maggiori investimenti interni e dall’estero come ad esempio il Raddoppio del Canale di Suez; opere che potenzialmente attireranno imprese italiane.

Plunging oil prices driving down fuel costs

Fuel costs could be cut by as much as USD 1 million a year if current price levels stay put for ships that burn 24 tonnes of fuel per day while steaming, the Baltic and International Maritime Council (BIMCO) said.

This would be applicable assuming a difference from the average of the first half of 2014 at USD 578 for 380 cSt, High
Sulphur Fuel Oil (HSFO) in Rotterdam, to a new level of USD 412, and a sailing time of 70%, BIMCO went on to say.

On an industry-wide scale, the drop has reduced the entire international shipping industry’s daily bunker costs by USD 117 million per day, assuming an annual market for bunker fuels of 257 million tons bought at spot price and a drop in prices by USD 166 per mt on HSFO. Actually, it may be even slightly higher, as prices for Marine Gas Oil (MGO) have slid USD 215 per mt, but no adjustment made for that, the association explained.

Chief Shipping Analyst at BIMCO, Peter Sand, said: “The drop in oil prices mirrors the disappointing development in global GDP growth figures, where we have seen one downward revision followed by another this year. Despite the lower prices, bunkers remain the single most significant cost item for owners and operators. For a Handymax in current markets using abt. 24 tonnes a day, bunker costs amount to USD 10,000, close to twice the amount spent on OPEX (abt. USD 5,500 per day). Slow steaming is expected to remain an integrated part of shipping going forward in spite of the falling prices, as bunker costs are still significant and so is overcapacity in the freight market. The fall in oil prices and a strong start to the Winter season has spurred demand for tankers, lifting earnings within all tanker segments considerably.”

The unrest in the financial markets starting in Q3 and continuing into Q4 has sent the global oil prices down, due to more than adequate supply and less than adequate demand. The demand side is the real problem for ongoing world economic recovery and keeps “postponing” the arrival of a sustainable global and regional economic growth level.

La crisi dell’art. 17: una soluzione è possibile

La possibilità che l’Autorità Portuale entri nella compagine sociale di ALP in via straordinaria e temporanea è l’ipotesi che il presidente Gallanti sottoporrà al Comitato Portuale già convocato per mercoledì 26 prossimo.

Questa soluzione è stata illustrata oggi ai membri della
Commissione Consultiva e risponde all’obiettivo dell’Authority di svolgere una funzione di supervisione e garanzia che possa incentivare non solo la sopravvivenza di Alp ma anche la permanenza e l’ingresso, per altro già preannunciato, di alcuni operatori nella compagine sociale dell’art. 17.

CMA CGM marks record volume surge

  France’s CMA CGM Group, the world’s third largest container shipping company, carried 3.2 million TEUs in the third quarter of 2014, an increase of 8.3% compared to 3Q 2013, and the
highest level in the company’s history, which is contributed to the lines deployed in high-growth areas and to the strength of the services offered on the main markets.

Consolidated revenue amounted to USD 4.4 billion: a 6.4% increase compared with the 3rd quarter of 2013. Average revenue TEU decreased by 1.8% over the period. The net income amounted to USD 201 million in the 3rd quarter of 2014, compared with a net income of USD 70 million in the 3rd quarter of 2013, decreasing an adjusted net debt by 15.8%.

For the first nine months 2014, the company’s turnover amounted to USD 12.5 billion, a 4.3 % increase with respect to the same period in 2013. The carried volumes reached 9.1 million TEUs : a 7.4 % increase.

CMA CGM says that during the fourth quarter, the operating environment is likely to be characterised by the usual seasonal volumes slowdown, freight rates volatility and lower bunker prices.

The strategic operational agreement between CMA CGM, CSCL and UASC, announced in early September, will be launched in early 2015. The companies will pool 162 vessels on the following routes: Asia-Europe, Asia-Mediterranean, Transpacific and Asia-US East Coast. This agreement has been validated by the U.S. Federal Maritime Commission and is not subject to any other approval from regulatory and competition authorities.


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