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EDITORIALE

EDITORIALE - 13 settembre 2017 - In questi giorni si sta definendo la sorte di Fincantieri, forse unico “gioiello” globale dell’industria italiana (20 cantieri navali sparsi per il mondo). Potrebbe essere l’ennesimo capitolo della saga che vede i riders (razziatori? Lo so che non si traduce così, però..) francesi all’assalto di quel che resta ........leggi tutto

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UCINA Confindustria Nautica Lamberto Tacoli in conferenza stampa

UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA: Il Presidente Lamberto Tacoli incontra la stampa: “grande impegno nei prossimi mesi a lavorare per un’Associazione compatta e attenta alle esigenze di ciascun settore”. Il Presidente di UCINA Confindustria Nautica Lamberto Tacoli ha incontrato oggi, 30 gennaio 2015, a Milano la stampa per condividere alcuni argomenti di attualità sui temi più strategici in questo momento per l’Associazione. Associazione nella quale Lamberto Tacoli ricopre il ruolo di Presidente vicario fino alle nuove elezioni che si terranno a metà aprile con l’obiettivo di dare continuità ad UCINA in un momento complesso per l’industria e per l’associazione.
 “All’interno di UCINA sono presenti tante realtà diverse che hanno, inevitabilmente, interessi e necessità differenti. Quello che ho chiesto e che chiederò agli Organi Direttivi e agli associati è di essere costruttivi – ha dichiarato Lamberto Tacoli-. Dai momenti difficili si può e si deve ripartire. Chi ama la nautica italiana deve evitare le facili polemiche e strumentalizzazioni e trovare un filo conduttore comune nell’interesse, non del singolo, ma di un’industria che è leader nel mondo. Da parte mia, credo che il dovere del Presidente sia quello di ritrovare una compattezza all’interno dell’Associazione per individuare un percorso di condivisione e di stabilità”. 

 In tal senso, anche in merito alle ultime dichiarazioni del Vice Ministro Carlo Calenda, Lamberto Tacoli ha sottolineato come “abbia voluto raccogliere le parole del Vice Ministro come uno stimolo a migliorarsi. L’Associazione cercherà di fare il suo da un punto di vista progettuale e ci aspettiamo che il Governo, per parte sua, supporti un’industria che rappresenta un simbolo di grande eccellenza nel mondo”. Tra gli obiettivi primari, lo studio di un evento a Milano che avrà il suo avvio con la design week di aprile per proseguire con l’Expo2015, che verrà sottoposto al Consiglio Direttivo nella prossima settimana e, dopo l’approvazione, al Vice Ministro Carlo Calenda.

 Il progetto sarà il nostro evento strategico 2015 collegato all’Expo per cogliere una straordinaria opportunità di visibilità globale della storia e delle eccellenze della nostra industria, illustrando il perché della suo primato mondiale, e si svilupperà in un format di uno – due mesi di eventi e mostre dedicate alla nautica a Milano nel cuore della città. Inoltre il Presidente ha aggiunto:
 “Siamo concentrati sulla edizione di ottobre del Salone Nautico di Genova e mi sto impegnando per la creazione di un asse comune dei principali gruppi per la loro presenza al fine di avere una manifestazione maggiormente rappresentativa dell’industria nautica rispetto all’ultima edizione che già si è chiusa con risultati soddisfacenti anche rispetto alle aspettative. Le strutture che ha Genova nella sua completezza non sono presenti in nessuna città d’Italia: un enorme sito fieristico con un padiglione importante, investimenti recenti, un marina dedicato, un aeroporto internazionale. Quando si raffronta il Salone di Genova con altre manifestazioni, bisogna stare attenti a non scambiare gli effetti della crisi economica sul mercato di riferimento con la natura e il formato del Salone. Il Boot di Düsseldorf, chiuso da pochi giorni, è stato molto interessante perché l’economia tedesca è ripartita e la Germania ricomincia a sognare. Se in futuro emergeranno nuove esigenze, nell’interesse dei Soci, di tutti i Soci, UCINA può pensare a realizzare manifestazioni più specializzate per i diversi settori di mercato. Questo deve essere frutto di un percorso razionale, approvato dalla maggioranza”.

GENOVA 2014, RECORD STORICO CONTAINER (2.172.944 teus, +9,3%)


"Genova cresce perché, nonostante la crisi, che non deve essere sottovalutata, si è organizzata, ha fatto gli investimenti adeguati e oggi è in grado di accogliere navi che molti porti italiani non possono
accogliere". Luigi Merlo, presidente dell'Autorità portuale di Genova, analizza i dati di crescita dello scalo, con il record storico nella movimentazione dei container segnato nel 2014 con 2.172.944 teu (crescita del 9,3% sul 2013).
"Di fronte a una situazione di stagnazione abbiamo concentrato i traffici anche a seguito delle strategie di alleanza che fanno le compagnie portuali. C'è un dato positivo sull'export, c'è quello sul pre-clearing che ha reso più efficiente il sistema e siamo molto soddisfatti perché è un premio per la comunità portuale genovese che ha saputo rispondere alla crisi”. 
 Il presidente del porto, però, chiede che anche dal livello nazionale possano arrivare indicazioni necessarie alla crescita.
 "Serve uno scatto in più ma non a livello locale, dove comunque vanno accelerate le infrastrutture terrestri - ha spiegato Merlo - per il quadro generale vorremo che l'incontro, promosso dal ministro Lupi, per la presentazione del piano della logistica e della portualità, il 9 febbraio, sia un momento per fare una riflessione aggiornata sui dati, con i dati di traffico, e che sia una situazione non teorica ma basata su quanto il mercato richiede. Un sistema che non sia frutto dell'analisi passata ma del contesto attuale, che è profondamente cambiato, e che riconosca a Genova il ruolo nel sistema italiano". 
 Anche perché, spiega Merlo, se si ritornasse ai livelli di import che c'erano prima della crisi, la crescita potrebbe essere molto alta.
 "Si punta sull'export perché i consumi interni sono drasticamente ridotti e, finche non ci sarà una ripresa e' difficile pensare a flussi di merce in entrata significativi, se non con il recupero di mercati del centro Europa. Se ci fosse una ripresa generale del paese Genova potrebbe arrivare velocemente a superare i 2,5 milioni di teu".

Federalberghi: Sorrento terza al mondo per Trivago


E’  un premio all’intera categoria degli albergatori sorrentini quello che Trivago ha tributato alla destinazione di Sorrento, risultata terza al mondo secondo il Trivago Online Reputation Ranking
ovvero la speciale classifica delle cento località del globo le cui strutture si sono distinte, nel corso dell'anno trascorso, per l'ottima reputazione online espressa dai clienti che vi hanno soggiornato.
 “Merito degli sforzi costanti ed ingenti degli albergatori del territorio”, ha commentato il presidente della Federalberghi campana e sorrentina Costanzo Iaccarino, secondo cui “è evidente come sia innanzitutto la cultura dell’accoglienza che contraddistingue gli imprenditori del posto a far sì che si mantenga sempre alto il livello della qualità delle strutture. Sorrento del resto – ha concluso Iaccarino – è una meta turistica in cui si è trovato un perfetto equilibrio tra qualità dei servizi offerti e prezzo proposto, quest’ultimo peraltro sempre concorrenziale rispetto al mercato turistico internazionale”.
 Insomma, sottolinea Iaccarino, le amenità del posto fanno la loro parte, ma a poco varrebbero senza l’impegno degli imprenditori del settore che oggi più che mai si trovano costantemente a competere con destinazioni internazionali in mercati veloci e sempre più aggressivi.

 L'indice di Trivago, tra i più noti motori di ricerca hotel al mondo, prende infatti in considerazione le destinazioni con un minimo di 130 strutture ricettive e almeno 60 recensioni per singola struttura. Per il 2014, Sorrento mantiene posizione sul podio mondiale con una valutazione di 84,70 su 100, anche se si classifica terza dopo Sanya in Cina e Hanoi in Vietnam, entrambe new entry con una reputazione rispettivamente di 86,94 e 84,76.

Trasferimenti Costa ad Amburgo, l’allarme del comitato portuale genovese


Il Comitato portuale, nella sua seduta odierna, ha a lungo trattato la vicenda dei trasferimenti annunciati da Costa Crociere. Sono intervenuti i rappresentanti di tutte le categorie sociali e degli enti
locali ed è emersa una forte preoccupazione. Per questo motivo è stata approvata all’unanimità la proposta del presidente dell’Autorità portuale, Luigi Merlo, per “una manifestazione di forte vicinanza ai lavoratori coinvolti” e per “una forte azione di mobilitazione delle amministrazioni liguri e del Governo per tentare di superare la proposta in essere”.

Nel dettaglio, Merlo ha proposto la costituzione di una delegazione locale e nazionale che chieda e ottenga un incontro ai massimi vertici prima con il Gruppo Costa e poi con il Gruppo Carnival, nel caso da svolgersi nella sede della multinazionale a Miami. Tale delegazione dovrebbe essere composta dai massimi rappresentanti di Regione e Comune, dovrebbe coinvolgere le autorità portuali di Genova e Savona e dovrebbe essere supportata da una presenza di peso del Governo.
 “La situazione è preoccupante e grave – ha detto Merlo – e per questo faccio appello alla massima coesione della nostra comunità per capire come affrontarla. È un tema delicato, che torna a tutti i livelli in tutta Italia. Dovrebbe diventare un caso nazionale, perché io sento una forte sensazione di insofferenza generale nei confronti del ‘sistema-Paese’. Le multinazionali straniere spesso non comprendono le dinamiche, talvolta irrazionali, che regolano il nostro Paese e questo può avere effetti molto gravi nel settore della portualità e dello shipping”. “Sinceramente – continua Merlo – ritengo che certi atteggiamenti, eccessivi e spesso assolutamente inconcepibili, a livello politico e mediatico, penso anche alla vicenda Concordia, non abbiano certo aiutato a rappresentare al Gruppo Carnival un Paese in grado di  valorizzare una realtà che investe tantissimo in Italia. Insomma, se io fossi un manager della multinazionale, avrei la sensazione che questo Paese abbia di fatto abbandonato questo settore. Segnali allarmanti arrivano anche da altri importantissimi gruppi. Questo è di assoluta gravità e Genova non può assistere immobile: penso, per esempio, che l’incontro convocato dal ministro Lupi il 9 febbraio sulla portualità non possa avvenire senza che si faccia luce sui troppi nervi scoperti. Non abbiamo bisogno di grandi passerelle dove non si decide mai nulla, ma di una nuova e vera politica del settore senza neppure prendere un solo giorno”. “Sul caso Costa, bisogna capire cosa si può fare, come si può sbloccare la situazione, oppure, per il momento, almeno per congelarla. L’esperienza mi dice che se ci si mobilita in modo costruttivo e  compatti qualcosa spesso si ottiene. Se limitiamo il dibattito a un solo livello locale – ha avvertito Merlo –, difficilmente otterremo qualcosa. Se  la comunità è compatta e attiva, le cose possono cambiare. Sono in contatto con il presidente della Regione, Claudio Burlando, che in questi giorni è a Roma e potrebbe allargare al governo la proposta di far parte di questa delegazione”.

Napoli città laboratorio con Smart City MED ad EnergyMed 2015


 Si svolgerà a Napoli nella sala Giunta del Comune di Napoli, l’incontro di progettazione della seconda edizione di Smart City MED, che vedrà la sua concretizzazione in occasione di EnergyMed - Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo – in programma
dal 9 all’11 aprile 2015 alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

L’evento organizzato dal Comune di Napoli in accordo con l’ANEA - Agenzia Napoletana Energia e Ambiente -, Forum PA e ANCI, coinvolge le sette città metropolitane del Centro Sud (delle 14 italiane), ha come obiettivo quello di porre la città di Napoli quale luogo di confronto con gli esperti più autorevoli e le realtà più avanzate del vivere urbano e delle comunicazioni, al fine di favorire la diffusione di modelli e strumenti, utili a sviluppare città intelligenti nell'area del Mediterraneo.

 A supporto dell’iniziativa: ben 1 miliardo di euro di fondi europei, con i pon metro per il periodo 2014/2020, ai quali vanno ad aggiungersi altri cofinanziamenti per un totale di circa 90 milioni di euro per ogni città metropolitana. Al progetto prenderanno parte le amministrazioni di: Napoli, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Cagliari, Bari e Messina.

L’ottava edizione di EnergyMed, organizzata dall’ANEA, è promossa da Comune di Napoli, Città Metropolitana di Napoli, realizzato con la partnership di Enel distribuzione, Napoletanagas e Mostra d’Oltremare e gode del patrocinio della Regione Campania.


Riva di Traiano: domenica l'Invernale e un collegamento dal Pacifico


Domenica di nuovo in acqua per l’Invernale di Riva di Traiano, Trofeo Paolo Venanzangeli, con la quarta giornata per la classe Regata e la quinta per i Crociera. Il meteo al momento da qualche
probabilità di pioggia leggera (2/3 mm) e un vento da WNW di circa dieci nodi, stabile di direzione ma in calo nel corso della prova. In classe Regata c’è attesa per la prova di Ars Una, rientrato in campionato 15 giorni fa e nettamente in testa alla regata prima che fosse annullata per mancanza di vento. C’è curiosità nel vedere all’opera il nuovo Mylius 15E25 di Biscarini e Rocchi.

Intanto guida la classifica generale Lancillotto, First 40 di Alberto Ammonini, che deve guardarsi dai soliti noti, Er Cavaliere Nero, di Paolo Morville, e Vulcano 2, di Morani/Zamorani, entrambi staccati di soli 4 punti. Nei Crociera, Twins, l’Hanse 430 di Francesco Sette, si vede insidiato sempre più da vicino da Euforia, il Dufour 40 di Stefano Fragapane che non solo ha vinto l’ultima regata, ma ha inanellato un 2-3-1 nelle ultime tre, risultati che lo rendono avversario temibilissimo. Al terzo posto in classifica generale, Blu Bite IV di Raimondo Lo Forti, staccato di 7 punti dal leader e di 2 punti da Euforia.

Prima del consueto briefing pre-partenza delle ore 9:00, ci sarà un collegamento telefonico con Matteo Miceli che, a oltre 100 giorni dalla partenza, sta per passare il Pacific West Gate. Dopo questo passaggio punterà verso l’altro cancello, quello del Pacific East e a quel punto punterà direttamente su Capo Horn, l’ultimo dei grandi capi che gli rimane da doppiare, avendo già passato Buona Speranza e Leeuwin.
“Anche se lontano Matteo non riesce a non pensare a questo circolo che è un po’ la sua casa – commenta Alessandro Farassino, presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano - e ci sentiamo quando possibile. E' lui che mi ha chiesto questo collegamento al momento del briefing per salutare i tanti amici. Sarà la seconda telefonata ‘pubblica’ con Matteo. La prima è stata bellissima. Speriamo che anche questa riesca bene e che il collegamento si possa fare. Matteo è in pieno Pacifico e lì le cose non sono mai semplici”.

A Gioia Tauro la nave portacontainer più grande al mondo.


La porta container più grande al mondo, la Msc London, ha fatto ieri il suo ingresso nel porto di Gioia Tauro. Si tratta di un vero e proprio gigante del mare capace di trasportare circa 17 mila
container, deadweight di 186.650 tonn, una lunghezza di 399 metri, e una larghezza di 54 metri; all’arrivo presenta un pescaggio di 15.6 metri. E’ la più grande nave cargo mai arrivata in Italia che accede al mercato nazionale attraverso il porto di Gioia Tauro: unico hub di trashipment italiano capace di accogliere una nave di tale portata in pieno carico. Non a caso, solo dopo aver scaricato
oltre quattro mila contenitori nel piazzale, l’ultra large container vessel della flotta Mediterranean Shipping Company potrà dirigersi, essendo stata alleggerita, verso altre destinazioni nazionali. L’operazione rientra tra quelle disposte dall’accordo denominato “2M”, sottoscritto tra le compagnie di navigazione Maersk ed Msc per gestire porzioni di mercato mondiale in modo congiunto. Per il porto calabrese si tratta di un’ulteriore attestazione dei suoi ottimi standard infrastrutturali, pienamente riconosciuti dal circuito mondiale dei trasporti marittimi che considera Gioia Tauro uno scalo strategico di riferimento nell’organizzazione delle proprie rotte internazionali. Non a caso, tra gli elementi che hanno indirizzato la scelta hanno, senz’altro, contribuito le caratteristiche tecniche dello scalo. Grazie, infatti, all’attività dell’Autorità portuale, sempre attenta a mantenere alte le performance infrastrutturali, ai suoi fondali profondi 18 metri e, non ultimo, alle sue qualificate maestranze, le operazioni di ormeggio e di lavorazione sono state eseguite in tutta sicurezza e nel pieno rispetto dei tempi.

Intesa Sanpaolo Casa Spa dedicata all’immobiliare


Il Gruppo Intesa Sanpaolo avvia un nuovo processo di evoluzione e ampliamento dei servizi erogati alla clientela: con la costituzione di Intesa Sanpaolo Casa, la NewCo interna al Gruppo dedicata alla
mediazione e intermediazione immobiliare, il primo Gruppo bancario in Italia, come primo passo, introdurrà all’interno delle proprie filiali delle agenzie immobiliari con personale dedicato. Il settore immobiliare rappresenta secondo l’Istat il 20% del PIL italiano e circa il 68%1 della ricchezza complessiva delle famiglie: la nuova attività sarà complementare a quella bancaria, nel rispetto della normativa regolamentare. Si tratta di un progetto in linea con gli obiettivi di sviluppo del Piano di impresa di Intesa Sanpaolo e, in particolare, con il nuovo modello di servizio della Banca dei Territori avviato il 19 gennaio che prevede la costituzione di un’offerta ad hoc sui diversi segmenti di clientela.

L'ingresso di Intesa Sanpaolo nel mercato dell’intermediazione immobiliare rappresenta dunque una significativa opportunità per valorizzare ulteriormente alcuni aspetti fondamentali del successo del Gruppo, come l’alto numero di clienti, la forza del marchio, la qualità del personale e la disponibilità di spazi all’interno delle filiali. Intesa Sanpaolo Casa sarà controllata al 100% da Intesa Sanpaolo e rientrerà nel perimetro della Divisione Banca dei Territori che ne assicurerà il coordinamento complessivo attraverso l’Area Sales e Marketing.

Sarà dotata di una struttura snella e attraverso una rete propria di agenzie immobiliari, sarà focalizzata sulla compravendita residenziale tra privati (anche nuovi clienti della banca) e tra privati e clienti costruttori e offrirà soluzioni e prodotti distintivi con l’obiettivo di fornire, ad acquirenti e venditori, un ventaglio di servizi innovativi in risposta ai bisogni complessivi e articolati che ruotano intorno alla compravendita immobiliare.

BOOT DUSSELDORF 2015

La manifestazione “ Boot di Dusseldorf” negli anni si è affermata quale fiera nautica tra le più importanti d’Europa, le presenze hanno superato i 300 mila visitatori ed anche per metri quadri espositivi è seconda solo a quella di Miami. Le imbarcazioni esposte quest’anno erano 1550 distribuite su 17 padiglioni, ognuno dei quali rappresentava un settore, in particolare: Hall 13 e 14 dedicati al turismo nautico charter e portualità; Hall 6 ai motor/yacht; Hall 3 diving, che rappresenta la più importante manifestazione, dello stesso settore a livello internazionale, sia in termini di ospiti che di espositori. All’interno della Hall 13, presso lo stand della Regione
Sardegna, le associazioni Assonat, e Assonautica Nord Sardegna hanno svolto un ruolo di primo piano. Nell’occasione la delegazione Assonat, guidata dal Vice Presidente Antonello Gadau, era partecipata dai rappresentanti dei marina di Aquatica di Alghero, Asinara Marina, Consorzio Porto di Alghero, Marina di Portisco, Marina di Portorotondo, Marina di Stintino, Marine Sifredi di Carloforte, Nautica Pinna di Bosa. Assonat e Assonautica, insieme alla Regione Sardegna (Assessorato al Turismo), hanno organizzato una importante conferenza stampa, molto partecipata e seguita da tanti operatori internazionali, nella quale hanno tratteggiato il panorama complessivo dell’offerta turistico-nautica che la Sardegna è in grado di offrire e che si è conclusa con una apprezzata degustazione di prodotti tipici della Sardegna, selezionati dai responsabili del programma “Cambusa” lanciato su iniziativa della Camera di Commercio.

Aspettando l'Expo di Milano: le città italiane amate per i prodotti gastronomici

Mancano pochi mesi ormai al'inaugurazione dell'Expo di Milano la grande esposizione universale che si terrà nel capoluogo lombardo da maggio a ottobre e il cui tema centrale è "Nutrire il pianeta, energia per la vita". Per l'occasione, PaesiOnLine, portale di viaggi e turismo italiano consultato da migliaia di utenti stranieri, ha analizzato i post, le recensioni, i commenti social e i voti inseriti dagli utenti di tutti i portali esteri del gruppo PaesiOnLine per capire quali prodotti siano considerati più rappresentativi della
nostra tradizione culinaria, e a quali aree geografiche vengano associati. Sono stati esclusi dall'analisi quelli che si possono considerare dei "grandi classici", ovvero quei prodotti, dalla pizza alla pastasciutta passando per la mozzarella e per un buon bicchiere di vino, che da sempre identificano la tradizione italiana in cucina.

 Tra i prodotti più nominati troviamo quindi la polenta, piatto antichissimo della cucina italiana e molto diffuso soprattutto nelle regioni del Nord Italia, tra Veneto e Lombardia. Molto gradite in tutta la penisola anche le pietanze a base di pesce, caratteristiche di ogni paese di mare che si rispetti. Non mancano i formaggi. Anche qui, non ci sono solo quelli "da esportazione", come il Parmigiano Reggiano, ma anche quelli meno famosi all'estero ma molto graditi da chi visita l'Italia.

Tra i prodotti italiani più invidiati c'è sicuramente l'olio extravergine di oliva, una vera specialità nostrana che arricchisce l'itero territorio nazionale. Condimento principe della dieta mediterranea, l'olio fa facilmente breccia nel cuore dei turisti stranieri, dalla Toscana alla Puglia e al Salento. L'analisi di PaesiOnLine si concentra infine sui dolci, che riscuotono anch'essi notevole successo. Molto famosi i dolci meridionali: cannolo e cassata a Palermo e in tutta la Sicilia, sfogliatella e babà a Napoli.

IL JOBS ACT SBARCA AL PROPELLER MILANO

Riccardo Fuochi, Presidente
del Propeller Club port of Milan
Lunedì 2 febbraio 2015 alle ore 19.15 presso l’hotel CROWNE Plaza MILAN City in via Melchiorre GIOIA 73 a Milano si terrà una riunione conviviale del Propeller Milano che verterà sul tema: “JOBS ACT : COSA CAMBIA NEL MONDO DEL LAVORO”. Il Relatore sarà Pier Luca ACERBI, titolare dello Studio
Associato ACERBI specializzati in Consulenza del lavoro

Yare 2015: anteprima dell’unico evento superyacht italiano


In aumento i captain al timone di imbarcazioni tra 40 e 60 mt Conto alla rovescia per la quinta edizione di YARE (Yachting Aftersales & Refit Experience) in programma a Viareggio, Lido di
Camaiore e Marina di Carrara dal 2 al 6 febbraio 2015. Per l’organizzazione del più importante evento business internazionale in Italia dedicato al mondo dell’after-sales e del refit del settore super e megayacht, sono giorni febbrili, ma – a pochi giorni dall’inaugurazione - l’analisi sui dati di presenza e di partecipazione dei comandanti permette di fornire alcune anteprime su come potrà configurarsi questa prossima edizione che propone una ricca e variegata offerta di proposte per gli addetti ai lavori concentrate in un’intensa settimana di lavori. YARE offre l’opportunità di incontri informali, networking e la possibilità - per le imprese del refit e fornitrici di prodotti e servizi - di entrare in contatto diretto con coloro che appartengono all’area tecnica e decisionale del refitting come comandanti, chief engineering e yacht manager. I grafici che seguono dànno un’idea (aggiornamento al 20 gennaio) rispetto alla lunghezza dello yacht, alla bandiera di riferimento, ai cantieri di produzione rappresentati, ai luoghi di navigazione e alla nazionalità dei comandanti

LUNGHEZZA YACHT COMANDANTI PRESENTI A YARE 2015 
La lunghezza delle imbarcazioni rappresentate permette di evidenziare la crescente partecipazione di comandanti di imbarcazioni dai 40 ai 60mt. Il 46% dei comandanti che saranno presenti a Yare si trova, infatti, al timone di uno yacht di quella dimensione: la “taglia” più rappresentativa e che meglio si addice alla maggior parte delle infrastrutture litoranee e delle marine toscane ed è inoltre la fascia di mercato dei grandi yacht che da sempre vede il nostro paese leader tea I produttori mondiali, con ben 8 otto marchi tra i primi 10 al mondo e che sta mostrando anche importanti segni di ripresa nella domanda internazionale. Il 30% di captain comanda yacht dai 30 ai 40mt, il 20% dai 24 ai 30mt, il 6% è quello relativo alle imbarcazioni +60mt di lunghezza. Tra questi ultimi sono presenti i comandanti del m/y Searanger (78 mt.) del cantiere tedesco Schikau,del Lady Beatrice (60 mt) del cantiere olandese Royal Van Lent, del Titan (62 mt). del cantiere inglese Marine Brooke e del motoryacht Merlin (64 mt) del cantiere egiziano Port Said. Nutrita, in rapporto alle presenze over 60 mt., la rappresentanza del comandanti di superyacht costruiti dalle imprese del distretto di Viareggio: il 70 mt. HighPower III di Rossinavi, il veliero Felicita (64 mt.)di Perini Navi, Maine e Sokar di 65 mt.dei cantieri Codecasa. Presenti a Yare due comandanti donna rispettivamente al timone di yacht di lunghezza 35 e 25 metri. Infine non mancano le principali associazioni internazionali di comandanti: Italian Yachtmaster e la statunitense Yacht Captain Association.

BANDIERE – COMANDANTI PARTECIPANTI YARE 2015 
 I comandanti che saranno presenti a YARE parteciperanno anche ai tavoli del Superyacht Captain’s Forum e agli incontri B2C a Seatec con le aziende partecipanti. La torta mostra la suddivisione dei Super yacht rappresentati secondo la bandiera. Rispetto allo scorso anno aumenta la quota delle “Red Ensign” flags (Gran Bretagna, Isole Cayman,Isole Cook, Isola di Man, Gibilterra, Jersey e British Virgin Islands) che dal 47% del 2014 hanno raggiunto il 53% dei presenti. Di rilievo la presenza di rappresentanza d’imbarcazioni di bandiera caraibica. In diminuzione, gli yacht battenti bandiera italiana che conferma la dimensione sempre più internazionale dell’appuntamento.

NAZIONALITA’ COMANDANTI PARTECIPANTI YARE 2015
 Pur essendo ancora in maggioranza i comandanti di nazionalità italiana, si registra uno spostamento verso la presenza di comandanti “internazionali” principalmente del Regno Unito, ma anche da Ucraina, Turchia, Sud Africa, Spagna, Russia, Romania, Nuova Zelanda, Libano e Grecia. In totale 17 nazionalità: interessante leggere la presenza di comandanti del medio oriente (turchi e libanesi) non presenti nella scorsa edizione.

AREE DI NAVIGAZIONE 
L’ultima immagine propone i luoghi di navigazione con le relative percentuali suddivise tra Mediterraneo centrale (44%),Ovest (29%), Est (16%), Caraibi 5%, America 3%, 2% Medio Oriente e 1% Estremo Oriente

 CANTIERI – COMANDANTI PARTECIPANTI YARE 2015 
Un dato che risulta interessante è quello che proviene dalle informazioni ricavate sui cantieri di costruzione e provenienza dei Superyacht rappresentati a YARE da coloro che li conducono. 49 i cantieri rappresentati principalmente i paesi di origine sono Olanda, Italia, Regno Unito, Usa, con il top mondiale della cantieristica da diporto (Amels, Benetti, Codecasa, CRN, De Vries Van Lent, Feadship, Heesen, ISA, Perini Navi, Rossinavi, San Lorenzo, ecc.).

Conferenza stampa UCINA – Diretta streaming


Come comunicato nei giorni scorsi, oggi 30 gennaio 2015, alle ore 11.30, presso la sede del Gruppo24ORE in via Monte Rosa 91 (Sala Consiglio di Presidenza – 4° piano), il Presidente di
UCINA Confindustria Nautica, Lamberto Tacoli incontrerà la stampa. Per coloro che non potranno essere presenti, l'incontro verrà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube di UCINA. Lo streaming sarà visibile al link diretto: http://youtu.be/u45_kftHLfo Durante i lavori, per consentire una maggiore partecipazione degli addetti al settore stampa, sarà possibile inviare eventuali domande a Chiara Castellari (castellari@ucina.net) che le porterà all’attenzione della sala nello spazio dedicato al dibattito.

SCIOPERI: 4 marzo stop compagnie aeree straniere e handling negli aeroporti


“Mercoledì 4 marzo sciopero nazionale di quattro ore, dalle 13 alle 17, in tutti gli aeroporti degli addetti delle società di Handling e delle compagnie aeree straniere per il contratto nazionale del
trasporto aereo”. A proclamare lo sciopero unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti. “Nel 2013 e 2014 - spiega il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo - sono state sottoscritte la parte generale del nuovo contratto nazionale del trasporto aereo e le quattro sezioni specifiche con le associazioni del settore Assocontrol, Assaereo, Assocatering ed Assaeroporti che sono state sottoposte e approvate nello scorso dicembre dai lavoratori con il referendum.

 Restano ancora non sottoscritte - sottolinea il dirigente sindacale della Filt - le sezioni che ricomprendono la maggior parte delle compagnie aeree straniere associate alla Fairo e le società che svolgono le attività di servizi quali check-in, carico scarico merci e bagagli, trasporto passeggeri, associate ad Assohandler. Il sindacato - sostiene infine Cortorillo - è impegnato a superare la frammentazione contrattuale del settore ed a costruire un contratto nazionale che ha come obiettivi impedire il dumping sociale, avere una clausola sociale esigibile ed adeguare le retribuzioni”.

Livorno, cerimonia della consegna delle aree alla Masol Italia


10 mila metri quadrati, di cui 4mila di superficie coperta. L’area patrimoniale che ieri i vertici della Masol Italia hanno ricevuto dalle mani del presidente dell’Authority, Giuliano Gallanti, è qualcosa di
più che non una piccola porzione territorio portuale posta sulla sponda est della Darsena Toscana, ma diventerà presto il polmone operativo di una delle più importanti multinazionali al mondo: la Musim Mas che, attraverso la propria controllata, ha chiesto di poter realizzare a Livorno un complesso industriale integrato per la lavorazione degli oli vegetali. 55 milioni di investimenti, nuovi posti di lavoro e un piano industriale che prevede la costruzione di nuove linee di produzione di biodiesel, con capacità di 280 mila tonnellate all’anno.

Il progetto della multinazionale indonesiana, che traguarda come obiettivo finale la realizzazione di una raffineria ad olio di palma, si stende su un’area vasta che copre le proprietà un tempo appartenute alla Novaol srl, sul canale industriale, e acquistate dalla Masol un anno e mezzo fa, e quelle della Styron srl, sulla sponda est della Darsena Toscana, dove si prevede che sorgerà l’impianto di raffinazione; i 10 mila metri quadri dell’ex Seal consegnati oggi sono l’ultimo tassello che mancava per comporre il puzzle: per 30 anni (24 anni + 6) gli indonesiani potranno gestire il bene demaniale per caricare, scaricare e movimentare gli oli vegetali, sia grezzi che raffinati, e/o di biodiesel.

 L’area in locazione avrà infatti uno sbocco preferenziale a banchina, con una via di accesso all’accosto pubblico 15D. I delegati della Masol Continental Biofuel, guidati dal manager Joern Schneider, che stamani si sono recati in Fortezza Vecchia per partecipare alla cerimonia della consegna delle aree, hanno mostrato una certa soddisfazione: «Livorno ha una posizione geografica strategica che ci consente di raggiungere facilmente la Francia, la Spagna e il Nord Africa: grazie alla sinergia attivata con l’Autorità Portuale possiamo puntare a fare di Livorno il nostro polo produttivo principale in Europa».

Sinergie nel cluster navale per la sicurezza marittima


Un sistema per definire “le procedure da adottare in caso di emergenza, ad esempio in presenza di un improvviso default di un impianto di bordo e/o di terra” è stato il focus che ha mosso l’Istituto
Italiano di Navigazione a presentare quattro progetti dedicati alla sicurezza marittima. Tra questi, quello tarato sulle attività nautiche: l’idea, in collaborazione con la Guardia Costiera, di una piattaforma informatica in grado di comunicare al diportista informazioni utili alla navigazione. Il presupposto è semplice: sfruttare le tecnologie mobili (smartphone, ipad, notebook) per garantire notizie puntuali, tramite notifiche e alarm, su ordinanze, divieti, aree che si attraversano, posizione. Allo stesso tempo, fornire anche un utile strumento di segnalazione e localizzazione in caso di richiesta di soccorso. Si tratta, in particolare, anche del progetto più vicino a vedere la luce.

 Con la realizzazione di un software già sperimentato con successo nelle situazioni-tipo, sarà probabilmente disponibile già entro quest’anno la prima “app” pensata e sviluppata per garantire assistenza all’utente in virtù della rotta che sta seguendo. Permettendo, tra le altre cose, una migliore difesa del mare nelle aree protette da parte della Capitaneria e una maggiore consapevolezza in un’attività dove la superficialità di certi comportamenti crea continue situazioni di pericolo. Sullo sviluppo esponenziale della tecnologia dei droni si fonda infine il progetto cui hanno lavorato insieme CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) e l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

La grande versatilità di modelli a disposizione, in termini di peso e grandezza, la capacità di essere “attrezzati” con strumentazioni ad alto contenuto tecnologico, come le camere ad infrarosso termico, rendono questi velivoli uno strumento interessante nell’ambito delle operazioni SAR (Search and Rescue). In particolare, nelle operazioni notturne che comportano la localizzazione e il recupero di persone in mare. “Effettivamente l’uso di droni con visori diurni o notturni garantiscono almeno due ordini di vantaggi rispetto a mezzi come aerei ed elicotteri: minori costi e grande flessibilità d’impiego soprattutto in operazioni da avviare in tempi rapidi,” sottolinea il Comandante del porto di Napoli, Ammiraglio Antonio Basile. “Restano da vagliare tutti i limiti legati al raggio di manovrabilità, alle quote raggiungibili e ai costi effettivi in casi di perdita del mezzo.

Ad ogni modo, in ambiti ristretti, 1-2 miglia dalla costa, potrebbero rappresentare un’ottima integrazione all’attività demandata alla Guardia Costiera. Penso, soprattutto, alla stagione estiva, alla sicurezza da garantire sulle spiagge affollate. L’uso di droni dotati di salvagente su una distanza di 200-300 metri assicurerebbe una tempestività d’intervento sicuramente maggiore”. Sviluppata nell’arco dell’intero 2014, grazie ad una delibera camerale della CCIAA di Napoli che ha garantito il supporto finanziario, l’iniziativa è stata incentrata in tutte le sue espressioni su una filosofia ben precisa: “il massimo coinvolgimento – spiega Grimaldi – dei protagonisti che hanno messo a disposizione competenze, esperienze acquisite e, perché no?, tanta passione”.

 Un’impostazione che vede l’Istituto nel ruolo di “facilitatore” di relazioni apprezzata anche dal Rettore dell’Università Parthenope, Claudio Quintano. “L’approccio innovativo alle problematiche, il confronto diretto con gli operatori hanno valorizzato il patrimonio di conoscenza ed esperienza che l’Università ha messo a disposizione; dall’altro lato hanno fornito un prezioso modello di “triangolazione” con aziende e istituzioni che arricchisce la conoscenza del sistema, in generale, e permette, nel particolare, di colmare quelle carenze tra formazione e mondo del lavoro che sono una delle priorità del futuro. Da questo punto di vista l’attività di conoscenza dell’industria marittima portata avanti in questi anni dall’Istituto, non solo presso la ristretta schiera degli addetti ai lavori, contribuisce in modo notevole a creare attenzione verso un settore non al centro della ribalta come meriterebbe”.
 Giovanni Grande

Appalti - Confetra: riconvocare il tavolo della legalità

Nereo Marcucci
La Confetra (Confederazione dei Trasporti e della logistica) si associa alla richiesta avanzata al Ministro del Lavoro Poletti dai sindacati circa la necessità di riconvocare al più presto il Tavolo della Legalità nella logistica di magazzino. “Quel Tavolo – afferma il Presidente ConfetraNereo Marcucci – purtroppo è inattivo dallo scorso mese di settembre e non ha quindi potuto realizzare le finalità per cui è stato costituito. La ripresa del Tavolo – continua Marcucci – consentirebbe infatti a tutte le componenti interessate, dalle istituzioni alle organizzazioni imprenditoriali e ai sindacati, di mettere a punto le misure
necessarie per prevenire il disagio sociale e reprimere gli eventuali atti di violenza sempre e comunque estranei ad una corretta dialettica sindacale.”

Autorità Portuale di Napoli: opere in campo

L’Autorità Portuale di Napoli, oltre alle gare importanti in corso per un valore di circa 110 milioni di euro, è impegnata a chiudere la prima parte di interventi previsti nel Grande Progetto e la cui
approvazione è intervenuta a giugno 2014. Relativamente al Grande Progetto sono in corso le gare di appalto per il completamento del sistema fognario e per la realizzazione dei collegamenti viari e ferroviari dell’importo di circa 50 milioni di euro. Su quest’ultimo appalto sono state avviate le procedure per acquisire la disponibilità delle aree interessate.

Nel mese di febbraio, inoltre, saranno pubblicati i bandi di gara per ulteriori tre interventi relativi alla bonifica superficiale degli ordigni bellici, al rilevamento dei reperti archeologici e all’allestimento di spazi di restauro ( ristrutturazione edifico Immacolatella Vecchia) il cui importo complessivo è di 13 milioni di euro. Saranno poi espletate le procedure per le esecuzioni delle indagini prescritte dal ministero dell’ambiente nel decreto di approvazione del progetto sull’escavo dei fondali del porto dell’importo di 50 milioni di euro

E’ stato, altresì, predisposto il progetto per l’efficientamento energetico la cui ammissione alla procedura di gara è subordinata al chiarimento normativo sulla necessità di sottoporlo a procedura di VIA. Si precisa, infine, che lo stato di attuazione del programma è stato comunicato all’ufficio “ Unità operativa Grande Progetto” della Regione Campania il 26 gennaio.

Adriatic Sea Tourism Report 2015


Adriatic Sea Tourism Report is the research study realised by Risposte Turismo to analyse flows, dimensions, nature and directions of maritime tourism movements in the Adriatic area (cruise, ferry,
sail & yacht). The aim is to let all professionals involved in maritime tourism (ports and marinas, passenger terminals, charter operators, tourism companies) as well as other stakeholders count on a yearly up to date working tool. ASTR includes useful information for all those governing, operating or having their – present or future - activity or interest in cruise, ferry, sail and yacht in Adriatic Sea. The report is mainly composed by the examination of the movement of tourists by sea, recording flows, dimensions and directions through tables, graphs and maps.

A double ad-hoc survey addressed to marinas and charter companies completes the report pointing out information related to demand and offer of nautical tourism in Adriatic with a transnational perspective, an element that characterises the Adriatic Sea Tourism Report series. Adriatic Sea Tourism Report 2015 will be presented in Dubrovnik on the occasion of Adriatic Sea Forum on April 23rd and 24th, offering a complete and updated shot on all the different forms of maritime tourism in the Adriatic area.

Whirlpool: nuovo Senior Director EMEA Communication and Government Relations

Alessandro Magnoni, dallo scorso 7 gennaio, è il nuovo Senior Director della Funzione Comunicazione e Relazioni Governative del Gruppo Whirlpool per la regione EMEA (Europe, Middle East and Africa) dove si occuperà di sviluppare gli aspetti relativi alla Corporate Identity, alle Relazioni con i Media, alla Comunicazione Interna e alle Relazioni Istituzionali e Governative. Magnoni arriva in Whirlpool da Coca-Cola HBC Italia, una delle principali realtà del FMCG, dove ricopriva il ruolo di Public Affairs & Communication Director. Romano, 47 anni, giornalista, dopo la
Laurea in giurisprudenza inizia la sua esperienza professionale in Procter & Gamble. In P&G rimane diversi anni con incarichi di crescente responsabilità fino alla nomina, nel 1996, di Senior Communication Manager. Nell’aprile del 1998 si trasferisce a Milano per entrare a far parte di The Coca-Cola Company con la qualifica di Capo Ufficio Stampa e Responsabile Relazione con i Consumatori per l’Italia.

Dal 2001 fino al 2005 è Responsabile della Comunicazione di Nestlè Italia nelle sue diverse articolazioni. per poi passare in Coca-Cola HBC Italia nel 2006. Alessandro Magnoni ha maturato una solida esperienza sia nella comunicazione corporate che di prodotto, così come nell’area delle relazioni governative e dei rapporti istituzionali.

Si è occupato anche di corporate social responsibility, crisis management, comunicazione interna ed eventi. Magnoni riporterà a Kathy Nelson, Vice Presidente Risorse Umane e il suo team è composto da Pierre Ley (Media Relations), Roberta Vanetti (Interactive Communications, Education & Social) e Claire Jones (Comunicazione Interna).

Vecon safety week: incidenti -20% grazie alle iniziative intraprese dal gruppo


Nell’ambito della Settimana della Sicurezza promossa dal Gruppo PSA - del quale Vecon fa parte – il terminal lagunare registra segnali positivi rispetto alle misure intraprese nel corso del 2014 e lancia
una serie di importanti attività in tema di safety, all’insegna del motto: “PSA – Promote Safety Always”. La campagna si inserisce nell’ambito del Piano Ambiente e Sicurezza che già nel corso del 2014 ha permesso di raggiungere risultati positivi, con la riduzione del 20% degli incidenti sul lavoro.
“La maggior novità introdotta nel 2014” - ha spiegato il Direttore del Terminal Roberto Goglio - “ha riguardato la metodologia di valutazione del rischio secondo lo schema definito ‘Take 5’ affidato anche a ogni singolo collaboratore, in modo da permettere di segnalare eventuali anomalie che potrebbero emergere durante le attività lavorative e evidenziando possibili soluzioni di miglioramento. È stato inoltre introdotto un sistema di monitoraggio mirato alla crescita professionale di tutti i lavoratori di Vecon-PSA permettendo a quest’ultimi di interagire direttamente non solo con lo staff della Direzione aziendale ma anche con i colleghi di altri terminal del Gruppo, per uno scambio di best practice sul campo che ha permesso di mettere in luce i rispettivi punti di forza e debolezza in tema di sicurezza”.
“Vogliamo che in tutto il Porto di Venezia la sicurezza sia di serie” ha concluso il Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Venezia, Claudia Marcolin, affermando che l’attività di Vecon rappresenta una best practice per lo scalo veneziano da esportare presso altri terminal. “Quando si sceglie un terminal lo si sceglie per gli standard che garantisce. Quando si entra in area portuale si dovrebbe subito avere la percezione che si sta operando in un ambiente dove la sicurezza è un principio che investe non solo i lavoratori del terminal, ma tutti coloro che vi intervengono, a partire dai fornitori di servizi. Su questo principio, con la collaborazione dello Spisal e delle altre istituzioni coinvolte nel protocollo SOI lavoreremo perché la sicurezza diventi un modus vivendi di tutta la comunità portuale”.

Palermo: iniziato anche il Rinascimento di “Msc Opera”


Al via la posa del primo troncone presso lo stabilimento Fincantieri di Palermo. Si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Palermo la posa del primo blocco del troncone che sarà inserito al centro
di MSC Opera, la terza nave della flotta MSC Crociere interessata dal ‘Programma Rinascimento’. L’imponente piano da 200 milioni procede dunque senza sosta, dopo MSC Armonia tornata a navigare lo scorso novembre e MSC Sinfonia, entrata in cantiere il 12 gennaio dove resterà fino al 16 marzo, è la volta di MSC Opera, i cui lavori sul troncone aggiuntivo sono iniziati oggi e proseguiranno quando la nave entrerà nei cantieri palermitani il prossimo maggio. Il ‘Programma Rinascimento’ terminerà a novembre con MSC Lirica, l’ultima unità della flotta coinvolta nelle operazioni di allungamento e restyling. Palermo: iniziato anche il Rinascimento di “Msc Opera”

No dragaggi? No navi


Il dragaggio dei porti, ovvero l'escavo dei fondali per consentire l'ingresso delle navi, sta diventando un'emergenza per il sistema economico nazionale. Federazione del mare, Assoporti e Federagenti, il
19 febbraio a Roma, presso la sala Orlando di Confcommercio, porteranno a galla le problematiche sino ad oggi senza risposta sollecitando al governo, al Parlamento e a tutte le istituzioni competenti una soluzione, normativa e pratica, in tempi brevi.

Profit of over NOK 200 million for Moelven


With an operating profit of NOK 204 million for 2004 Moelven Industrier ASA posted its best results since 2010. The group and its owners can consequently be very happy with a boost in their profits of
NOK 248 million compared to 2013. Group activities increased by as much as 10.2% in 2014 and the group's total annual turnover amounted to NOK 8,828 million, i.e. an increase in income of NOK 819 million compared to the previous year.

The group's operating profit and operating income for the final quarter were also up on the figures posted for the same period last year and respectively ended up at NOK 48 million (NOK 36 million for the final quarter of 2013) and NOK 2,151 million (NOK 2,097). Acting CEO Morten Kristiansen is delighted with this improvement in the group's results. "All in all this improvement is the result of achieving a better balance between the prices for raw materials and finished goods, much higher levels of activity in the markets in which we operate, better currency conditions and internal improvement measures," says Mr. Kristiansen. Mr. Kristiansen says that all three of Moelven's divisions experienced satisfactory growth in their activities in 2014

. "As regards the operating profits posted by our individual divisions, they all experienced considerable improvements compared to the previous year. This is extremely satisfactory. Unfortunately our Building Systems Division saw a decline in its profits in relation to its budget, but it reached the end of 2014 with very healthy order reserves. Furthermore, this division's companies in Norway and Sweden will be commencing and completing a number of major projects - including the world's tallest wooden house located in Bergen. We therefore believe that we will see considerable improvements in this division's profits during the forthcoming year," says Mr. Kristiansen.

La Masol sulla Sponda Est della Darsena Toscana

Oggi alle 12 sarà ufficializzata la consegna alla multinazionale indonesiana Musim Mas, attraverso la controllata Masol Italia, di un’area patrimoniale di 10 mila metri quadrati posta sulla sponda Est della Darsena Toscana (Calata Lucca) da parte dell’Autorità Portuale di Livorno. Il Presidente Gallanti sottolinea in una nota che l’insediamento della Masol Italia, con il progetto di installare in porto uno stabilimento di stoccaggio e lavorazione dell’olio di
palma, è l’ultimo tassello mancante per completare il puzzle della riorganizzazione di un’area portuale di vaste dimensioni che verrà mantenuta e gestita per caricare, scaricare, depositare e movimentare olii vegetali (sia grezzi che raffinati), biodiesel, prodotti derivati e sottoprodotti.

La nuova Alitalia sceglie Leo Burnett


Sarà Leo Burnett, l'agenzia guidata da Giorgio Brenna, a sviluppare la campagna globale di riposizionamento della nuova Alitalia che ha preso avvio il 1° gennaio 2015 a seguito della
partnership con Etihad Airways, che rende oggi Alitalia più forte ed internazionale grazie all’integrazione dei network delle due compagnie, con più destinazioni e collegamenti, una flotta congiunta di oltre 220 aerei, e nuovi servizi “a cinque stelle”.

 L’obiettivo della campagna, sulla cui idea creativa vige ancora riservatezza, sarà quello di posizionare Alitalia da “compagnia di bandiera” a “bandiera dello stile italiano nel mondo”, consolidando il legame tra la Compagnia e il brand Italia e i suoi importanti valori riconosciuti a livello internazionale. La strategia di comunicazione del brand e dell’offerta commerciale si declinerà in Italia e all’estero su diverse piattaforme media, integrando canali tradizionali, on line e social.

Sinergie nel cluster navale per la sicurezza marittima


Il tragico incidente accorso alla Sea Empress nel porto di Milford nel 1996 indusse l’Inghilterra ad adottare nel 2000 il Port Marine Safety Code, un unico sistema di gestione della sicurezza basato, tra
l’altro, sulla valutazione di tutte le attività che si svolgono in ambito portuale, sia a mare, sia a terra. Definendo ruoli e responsabilità di tutti i protagonisti della filiera il codice supera le eventuali conflittualità regolamentari che spesso distinguono l’approccio “terrestre” da quello della navigazione. Una “buona prassi” che potrebbe essere estesa, tenendo conto delle peculiarità di due modelli pur molto affini, anche alla portualità italiana per definire, tramite l’analisi puntuale della gestione del rischio, “le procedure da adottare in caso di emergenza, ad esempio in presenza di un improvviso default di un impianto di bordo e/o di terra”.
 Sono alcune delle sollecitazioni che arrivano da uno dei quattro progetti dedicati alla sicurezza marittima presentati a Napoli dall’Istituto Italiano di Navigazione. Scopo dell’iniziativa, promossa e coordinata dall’ente guidato da Giosue Grimaldi, con il sostegno della Camera di Commercio e il coinvolgimento dell’Università Parthenope, oltre che di vari enti istituzionali e di ricerca, lo sviluppo di idee innovative su una questione delicata e centrale per la crescita dei traffici marittimi. In attesa, con la chiusura della prima fase progettuale, i cui risultati sono stati presentati in un convegno lo scorso 11 dicembre, di poter inaugurare quella delle applicazioni pratiche.
 “Le attività marittime sono essenziali per il sistema produttivo territoriale,” conferma il vice presidente della Camera di Commercio di Napoli, Alessandro Limatola. “Collaboriamo con l’Istituto Italiano di Navigazione già da qualche anno, apprezzandone le competenze di tipo internazionale, ed abbiamo aderito e seguito fin da subito e da vicino lo sviluppo di questo enorme lavoro che va nella direzione di interventi utili per il sistema delle imprese. Continueremo senz’altro il percorso inaugurato con questa iniziativa impegnandoci, compatibilmente con i nuovi perimetri di bilancio stabiliti dalla legge, a sostenere sia le fasi successive di sviluppo dei progetti già in cantiere sia eventuali nuove proposte”. 
L’individuazione delle problematiche specifiche da approfondire è nata da un approccio dal “basso”, con una serie di interviste a operatori e protagonisti del comparto marittimo. Da qui, nella tradizione multidisciplinare dell’IIN, la selezione delle idee che, oltre all’utile lavoro di confronto con le esperienze internazionali circa le regole e le procedure che sovraintendono alle operazioni portuali, contemplano proposte per un sistema di comunicazione unificato tra gli enti del cluster marittimo; la realizzazione di una piattaforma informatica per la trasmissione di notizie utili ai diportisti; l’utilizzo di droni per l’individuazione di persone disperse in mare.
 “Sembra strano ma ad oggi – spiega il presidente dell’IIN – non c’è alcuno strumento per comunicare in modo contestuale agli enti interessati il manifestarsi di una criticità lungo la filiera delle attività portuali”. Da qui la l’intenzione di realizzare un “ambiente informatico comune” dove gli operatori del cluster possono fornire e ricevere dati utili alla proprie attività di gestione. Un esempio: per le unità passeggeri sarebbe di grande utilità la conoscenza della compartimentazione degli ambienti. “Nel malaugurato caso della necessità di un intervento esterno fornirebbe un elemento determinante per accrescere l’efficacia delle operazioni e la sicurezza complessiva del sistema”.
Giovanni Grande

Evergreen to Charter Eleven 18,000 TEU Vessels


Evergreen Group signed time charter agreements with Shoei Kisen Kaisha, Ltd. (Shoei) to charter a total of eleven 18,000 TEU vessels, which include the six units of the same capacity announced by
Evergreen Marine Corp. (EMC) and its subsidiary last December. The charter parties were signed by EMC’s Chairman Mr. Anchor Chang and Shoei’s President Mr. Yukito Higaki. The ships are planned to be delivered from 2018 through 2019.

Evergreen adopts the most advanced shipbuilding technologies and cooperates with Shoei to build the new generation ultra-large containerships. The ship measurements are about 400 meters in length and about 59 meters wide. The ship design incorporates optimized hull profiles and minimum ballast water requirements to maximize cargo carrying capability. The vessels are designed to have lager depth to strengthen hull structure and navigation safety.

In line with the stringent eco-friendly criteria that Evergreen has imposed on its own operation, the ships are equipped with various environmental protection devices and fully comply with the regulations of international maritime agencies. Ship-to-shore real time data transmission system is introduced to enable operation concerned departments on land to monitor navigation statistics and weather condition, analyse the data and take in time action for speed optimization and route planning at sea.

 The capabilities can lower fuel consumption and enhance navigation safety. The ship’s new generation G-type main engine is developed with a longer stroke to operate at lower speeds with capability to reduce fuel consumption and greenhouse gas emission up to 7 % than traditional main engines. Evergreen has taken this investment decision to introduce 18,000 TEU vessels based on market demand and the capacity requirement for joint service. Current service cooperation arrangements with its alliance partners will enable Evergreen to efficiently utilise the capacity and garner the potential economic benefits represented by larger vessels.

Emergenza sulle vie del mare nel Golfo di Napoli?

Al fine di tranquillizzare – si legge in un comunicato stampa diramto dal Gruppo Lauro - passeggeri, addetti ai lavori e amministrazioni locali, circa una presunta situazione di emergenza determinatasi a seguito della sentenza pronunciata dal TAR Campania nel dicembre scorso sulle “vie del mare nel
Golfo di Napoli “ – il Gruppo Lauro, si impegna ad assicurare i collegamenti da e verso la terra ferma nel Golfo di Napoli, continuando una storia imprenditoriale intrapresa 70 anni orsono.

Cna-fita, in arrivo per l’autotrasporto 250 milioni, resi strutturali

CNA-Fita esprime soddisfazione per la scelta del Governo di confermare le risorse economiche per l’autotrasporto destinate alle cosiddette “spese non documentate” che, in questa negativa congiuntura economica, sono vitali per la sopravvivenza delle piccole e medie imprese italiane. Il Governo ha pure recepito la richiesta avanzata dall’Associazione artigiana di estendere, ancora per almeno un anno, la possibilità di dimostrare il requisito della capacità finanziaria attraverso una polizza assicurativa anche per le
imprese che già operano sul mercato e non solo per le nuove iscritte all’Albo dell’autotrasporto. “E’ nostra intenzione proseguire nel dialogo con l’Esecutivo nella convinzione che possa, come già sta accadendo, meglio comprendere le vere esigenze dell’autotrasporto” è quanto affermato dalla presidente nazionale, Cinzia Franchini, a margine dell’incontro che si è tenuto ieri al Ministero dei Trasporti con il sottosegretario Del Basso De Caro.

Nei prossimi giorni verranno emanate alcune circolari esplicative che recepiscono e chiariscono diverse criticità portate all’attenzione del ministero, dalla scheda di trasporto ai tempi di pagamento. Ora nell’agenda CNA-Fita le priorità su cui chiediamo un tempestivo intervento al Governo sono ILVA e SISTRI. Ecco come verranno ripartite le risorse economiche: 20 milioni SSN; 60 milioni spese non documentare; 120 milioni rimborsi pedaggi; 40 milioni investimenti, aggregazioni, ristrutturazione del settore; 10 milioni formazione.

Boom delle vendite di automobili in USA ed Europa nel 2015

Le tendenze chiave che influenzeranno il mercato saranno rivelate nel corso del nuovo Analyst Briefing gratuito di Frost & Sullivan, on line con registrazione gratuita Mercoledì 4 Febbraio alle 16,00.

 • Le prospettive per il 2015 del settore automobilistico a livello globale
 • Il boom è favorito dal calo dei prezzi del carburante e dall’aumento dell’età dei veicoli
 • I mercati emergenti stanno rallentando
 • Sarà l’anno delle celle a combustibile Si prevede che le vendite di veicoli leggeri a livello globale supereranno i 90 milioni di unità, con una crescita notevole negli Stati Uniti e in Europa.

Ciò bilancerà il rallentamento nei mercati emergenti. La condivisione dei trasporti, la mobilità intelligente e gli strumenti di analisi dei big data sono le aree chiave che influenzeranno il mercato nel 2015. Questo briefing analizza le tendenze emergenti nel mercato e formula previsioni coraggiose per il 2015. Il boom sarà guidato dal calo dei prezzi del carburante e dall’aumento dell’età dei veicoli. L’età media delle automobili su strada supera i 13 anni negli Stati Uniti e i 10 anni in Europa.
 “Le case automobilistiche come Fiat, Renault, Jaguar e Porsche stanno già da tempo puntando con determinati modelli di veicoli alle donne. Le city car di dimensioni ridotte hanno dato il via a questa tendenza, ma le tipologie tradizionalmente ‘maschili’, come le automobili di lusso e i SUV non sono da meno. Le 10 più importanti case produttrici lanceranno 4-5 modelli di veicoli mirati specificamente alle donne entro la fine del 2015”, osserva Sarwant Singh, Senior Partner di Frost & Sullivan. 
 Secondo uno dei principali analisti che ha lavorato su questo nuovo studio globale, il 2015 sarà l’anno delle celle a combustibile. "Toyota indicherà la strada con il lancio della Mirai e la condivisione di 5.600 brevetti relativi al motore a idrogeno”, osserva Shwetha Surender, analista di Frost & Sullivan.

Bestack vola a Fruit Logistica per sostenere l’ortofrutta made in Italy


L’Italia è il leader europea nella produzione ortofrutticola. Siamo il Paese dell’invidiatissima dieta mediterranea, eppure le componenti principali di questa dieta, ovvero frutta e verdura, registrano un
trend di consumo negativo da oltre 10 anni. Lo studio più recente in materia, realizzato dalla società di studi economici Nomisma, evidenzia che dal 2000 ad oggi gli italiani hanno consumato1,7 milioni di tonnellate di frutta e verdura in meno (-18%), con grossi impatti non solo sulla filiera, ma anche sul benessere collettivo.

 “Nel 2014 abbiamo consumato 130,6 kg di ortofrutta pro capite, equivalenti a non più di 360 gr al giorno: un quantitativo ben al di sotto del limite di 400 gr consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”: a richiamare l’attenzione sul calo dei consumi è Bestack, consorzio non profit di ricerca dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, che dal 4 al 6 febbraio prossimo sarà a Berlino fra i protagonisti italiani di Fruit Logistica, la kermesse ortofrutticola che si svolge da 22 anni a questa parte nella capitale tedesca.

 Il consorzio - che ha sede fisica a Forlì, ma opera a livello nazionale - sarà presente in fiera nello spazio Piazza Italia del CSO (padiglione 2.2, stand A02) con una suggestiva installazione di imballaggi in cartone ondulato, graffitati dallo street writer Luca Moretti, che richiama l’ortofrutta made in Italy. L’ortofrutta italiana è sinonimo di tipicità, provenienza, stagionalità: caratteristiche che costituiscono un plus valore dei prodotti alimentari sui mercati, ma che non sempre vengono sottolineate a sufficienza.

“Le fiere e gli eventi di settore sono un’occasione per comunicare i punti di forza, potenziali o inespressi, dei servizi e dei prodotti che si offrono. Per questo cerchiamo di sorprendere, in alcuni casi provocando ed estremizzando - dichiara il direttore di Bestack Claudio Dall’Agata - L’istallazione che portiamo quest’anno a Berlino continua il fil rouge comunicativo iniziato a Macfrut, che punta a evidenziare le infinite potenzialità di personalizzazione grafica degli imballaggi in cartone ondulato, rispetto alla monocromaticità delle altre tipologie di confezione, oltre a rimarcare tutti gli altri aspetti che fanno di questo materiale il packaging ideale per contenere e valorizzare l’ortofrutta di qualità, ovvero l’igiene, la sostenibilità e la certificazione prima di tutto”.

Barriers of year-round cruising

After two days of high level and informative discussions, the 3rd Seatrade Winter Cruising Forum came to a close in Cartagena, Spain, last week. Almost 250 delegates from across Europe attended
the conference at El Batel Auditorium and Conference Centre, hearing from senior cruise line executives and key industry peers on the future of seasonal cruising in both the Mediterranean, and beyond. With the barriers of year-round cruising in the Mediterranean decreasing and more and more larger ships venturing into the region there are calls for the industry to engage in a new reality of year-round cruising in the Med; Kerry Anastassiadis, ceo of Louis Cruises stated the ‘cruise industry needs to change its own perception and stop referring to “winter cruising’’.

’ Anastassiadis’ belief that ‘blaming seasonality strictly on the weather is deceiving’ was echoed by Giora Israel, svp global ports & destination development, Carnival Corporation, adding that ‘speaking of “winter cruises” only works against growth’. Israel further went on to establish ‘that there is an urging from more experienced cruisers for new itineraries, congestion is a problem in key ports in peak periods, vacation habits are changing in Europe and airlift becoming more affordable’, telling delegates that all the aforementioned factors ‘support the growth of year-round cruising’. Moving further afield, destinations can look at the success stories, such as Norway, which initially marketed itself as a destination suitable for winter cruising back in 2008, and has gone from strength to strength – using its selling points in its marketing material.

Other destinations should follow suit, by initially ‘extending’ their cruise seasons at both ends, and then moving on to a full calendar year when the time is right. This can be complemented by showing cruise lines the plethora of tourist attractions available for passengers throughout the year, and encourage the cruise lines to consider their destinations for year-round deployment in the future. Ultimately, the concluding point of the forum is that the future of year-round deployment in the Mediterranean region and beyond is set to grow in success. However, both good communication and cooperation between ports and achieving the right ‘marketing message’ for the cruise lines and passengers alike are vital in ensuring this success of year-round deployment is continued.

Collesalvetti nell'Authority: è fatta


È stato pubblicato il decreto ministeriale con il quale è stato dato il via libera all’inserimento del Comune di Collesalvetti nella circoscrizione dell’Authority. La richiesta di allargamento delle
competenze territoriali dell’Autorità Portuale di Livorno era stata inviata al ministro Lupi ad ottobre dell’anno scorso. Ora, dopo nemmeno tre mesi, è arrivato l’ok definitivo. Il sindaco di Colle, Lorenzo Bacci, siederà di diritto nel comitato portuale, il parlamentino di Palazzo Rosciano a cui competono le decisioni più importanti sullo scalo labronico.
 « Si completa l’iter – ha esultato un soddisfatto Bacci – che abbiamo avviato già dal 2011 per dare concretezza al concetto di area vasta e mettere in sinergia porto, interporto e aree retroportuali». Non è un mistero infatti che l’interporto Amerigo Vespucci, di cui l’Apl detiene quasi il 10% delle quote, sia uno degli asset più interessanti di Collesalvetti, cui il porto guarda con interesse per sviluppare una catena logistica integrata ad alto valore aggiunto. A pochi chilometri dallo scalo labronico c’è inoltre l’Autoparco il Faldo, che rappresenta il deposito più grande d’Europa. L’inclusione del territorio colligiano all’interno della circoscrizione dell’APL è stata infine motivata dalla presenza a Colle di 34 mila metri quadri dell’immobiliare Montefiori e dai 29.500 metri quadri della Lino Veroni srl, acquistati nel 2004 dall'Apl. «Si tratta di una importante novità - ha detto il segretario generale, Massimo Provinciali - crediamo che la scelta di inserire Colle nella circoscrizione territoriale dell'Authority risponda all'esigenza di rafforzare le relazioni tra il porto e le vaste aree retroportuali».

La Masol sulla Sponda Est della Darsena Toscana

Il Presidente Giuliano Gallanti
Si è affacciata a Livorno con l’obiettivo di installare in porto uno stabilimento di stoccaggio e lavorazione dell’olio di palma, ora, a due anni distanza dall’inizio delle trattative, la multinazionale indonesiana Musim Mas, attraverso la controllata Masol Italia, riceverà dall’Autorità Portuale un’area patrimoniale di 10 mila metri quadrati posta sulla sponda est della Darsena Toscana (Calata Lucca). La consegna verrà ufficializzata domani, alle
12.00, nel corso di una cerimonia organizzata nella Sala Ferretti della Fortezza Vecchia, e cui parteciperanno le istituzioni cittadine e i vertici della Masol Italia.

Premio Biagio Agnes 2015: annunciati i nomi dei vincitori


I 12 vincitori della VII edizione del Premio Internazionale di Giornalismo “Biagio Agnes”, presieduto da Simona Agnes, sono stati annunciati a Roma alla presenza di Gianni Letta, Presidente
della Giuria del Premio, e del Direttore Generale della Rai Luigi Gubitosi. I tre giorni della kermesse sono in programma a Capri dal 19 al 21 giugno 2015, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Capri.

Nella straordinaria cornice del Chiostro Grande del complesso monumentale della Certosa di San Giacomo, a ricevere il “Premio Biagio Agnes” 2015 saranno alcune delle firme più illustri del mondo del giornalismo nazionale ed internazionale. Soddisfatta Simona Agnes, Presidente del Premio: “Anche quest’anno siamo orgogliosi di aver conferito il Premio ad alcuni dei protagonisti più influenti del panorama dell’informazione italiana ed europea – commenta – E come già accade da due edizioni, i direttori delle testate premiate saranno accompagnati sul palco della Cerimonia dalla squadra di collaboratori che ha contribuito a determinarne il successo”.

 In linea con lo spirito che anima la Fondazione Biagio Agnes sono state assegnate, per il terzo anno consecutivo, due Borse di studio a giovani giornalisti praticanti. I vincitori di questa edizione sono il primo classificato in graduatoria della Scuola Superiore di Giornalismo dell’Università LUISS di Roma e della Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano.

 La Cerimonia di premiazione si terrà sabato 20 giugno nel corso di una serata di gala alla quale verrà dato ampio risalto mediatico e che vedrà l’alternanza sul palco delle eccellenze del giornalismo nazionale ed internazionale assieme a big dello spettacolo.

Australian Boat Builder Palm Beach introducing its range to Europe


A Palm Beach Motor Yacht is the ultimate reward. A feeling of prestige, an ownership experience without compare. Each Palm Beach is meticulously created, modern technology and craftsmanship
perfectly intertwined. Unique custom tailoring harmonises seamlessly with the personal requirements of individual owners to create a unique vessel designed to maintain its beauty and integrity for generations.

 There are no compromises. Sporting character, superb engineering and build quality with impeccable style, it is the pinnacle of modern day pleasure boating. True quality continues to inspire, impress and give pleasure long after the transaction is forgotten through it’s timeless classical lines.

 The picturesque Palm Beach on Sydney’s Northern Peninsular, is a magical place to grow up for lovers of a nautical lifestyle. The slender strip of land is boarded by water on both sides and has been a fertile environment for the development of world class surfers, boat-builders, sail makers and sailors. After leaving school in 1982, Mark Richards began a 4 year boat building apprenticeship on the Northern Beaches of Sydney, which laid the foundations for his longstanding passion for boat building and the marine industry in general.

 Mark Richards pursued a 10 year professional yachting career including 2 American Cup challenges, World Match Racing victories and countless dinghy regattas. He is also an eight-time champion skipper of the grueling 628-mile Sydney-to-Hobart sailing yacht race, led Australia to victory in the 2003 Admiral's Cup, and has represented Australia in two America's Cup regattas. Wild Oats XI under the guidance of Mark Richards won line honors of the Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2014. Wild Oats XI is the most successful yacht in the 70-year history of the Rolex Sydney Hobart race and still holds the record for the most consecutive line honors won. 1995, for four years Palm Beach built specialist sailing yachts and enjoyed a loyal following and critical applause.

 1999, Mark and his team of expert launched the PB 38, the first of many Palm Beach Motor Yachts and established a new factory one hour north of Sydney at Berkeley Vale. The world renowned PB50 followed in 2002 then, a smaller 32ft. The PB38ft and PB32ft allowed Mark and his team to focus on satisfying a growing demand for larger boats. 2009 the first of several inspiring PB65s were built for owners in Australia and the USA. 2010 the PB50 earned the prestigious award of Best New Power Boat at the Newport International Boat Show in the USA and a number of sales followed.

In 2011 a 55ft smaller sister to the 65ft was launched, again to international and domestic acclaim. For the first time in history, the same company won the Best New Power Boat award at Newport International Boat Show two years in a row, this time with the newly launched and very first PB 55 In 2012 the much anticipated PB 45 was launched 2014 In August 2014 Grand Banks Yachts Limited announced to acquire a 100%-stake in Palm Beach Motor Yacht Co Pty Ltd of Australia and Mark Richards was appointed CEO of the enlarged Group. 2015 Miami International Boat Show will be the perfect venue for the all-new PB 52 world debut.

Storica vittoria cinese per Dongfeng Race Team


I franco/cinesi di Dongfeng Race Team con lo skipper Charles Caudrelier, si sono aggiudicati una vittoria storica per il paese asiatico nella terza tappa della Volvo Ocean Race. Dopo essere stato in

testa per la quasi totalità della regata Dongfeng Race Team, con due velisti di nazionalità cinese a bordo, ha tagliato la linea del traguardo di Sanya alle 07.31.38 locali (le 24.31 italiane) di oggi 27 gennaio 2015.

Dopo essere stato in testa della flotta per 22 giorni sugli oltre 23 di navigazione totali, con il passaggio di Hormuz, la navigazione nell'oceano Indiano, il passaggio di Sri Lanka e l'attraversamento del Golfo del Bengala, del trafficato e insidioso stretto di Malacca e la risalita del Mar Cinese Meridionale Dongfeng Race Team ha tagliato la linea del traguardo di Sanya, sull'isola tropicale di Hainan in Cina con un buon vantaggio.

 E' la prima volta, nella storia lunga oltre quaranta anni del giro del mondo a vela che una barca con bandiera del grande paese asiatico e con due velisti di nazionalità cinese, ottiene una vittoria proprio in territorio cinese. Prima di Dongfeng ci avevano provato il team cino/irlandese Green Dragon nell'edizione 2008/09 e Team Sanya nel 2011/12 Un sollevato skipper Charles Caudrelier non appena tagliata la linea ha dichiarato:
“E' la tappa più stressante che abbia mai fatto in vita mia. Ma il risultato è fantastico! E' stata dura, una tappa lunga ed è stato molto difficile rimanere in testa. Ogni volta che riuscivamo a prendere del margine, il gruppo ci tornava sotto. Questo progetto è fantastico, abbiamo ottenuto un risultato importante per la Cina, per la vela cinese e ne siamo molto orgogliosi.” 
Caudrelier ha anche voluto rendere omaggio ai due velisti cinesi a bordo, Cheng Ying Kit (‘Kit’) e Liu Xue (‘Black’), che fino a un anno fa non avevano nemmeno mai passato una notte in mare:
“Un anno fa eravamo qui a Sanya per incontrare per la prima volta i componenti dell'equipaggio cinesi. Se ora guardo a quanta strada abbiamo fatto insieme... adesso sono diventati dei marinai di grande livello.” 
In seconda posizione sul traguardo è atteso intorno alle 4 del mattino ora italiana Abu Dhabi Ocean Racing, guidato dall'olimpionico britannico Ian Walker e vincitore della prima tappa, mentre in terza posizione dovrebbe giungere il giovane equipaggio di Team Alvimedica, con il solo velista italiano del giro del mondo Alberto Bolzan, protagonista di un'ottima frazione. A seguire gli spagnoli di MAPFRE e gli olandesi di Team Brunel mentre l'equipaggio femminile di SCA dovrebbe concludere in serata.

Federpetroli Italia: nuovo sito ed un abito più elegante


FederPetroli Italia rinnova il suo sito internet, con una veste grafica più elegante e dinamica. Il nuovo sito riflette il cambiamento strutturale di FederPetroli Italia e rispecchia il suo modo di fare
comunicazione e di tenersi in continuo e costante dialogo con l'opinione pubblica per segnalare la situazione e le novità dell’indotto petrolifero ed energetico. Il nuovo layout del sito si presenta con una veste più pulita nelle forme e nei colori, più dinamica e trasparente.
 “Il successo di FederPetroli Italia ci ha indotto a dire ‘adesso anche il nostro biglietto da visita, cioè il sito, deve essere più presentabile - spiega Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia - Vogliamo che FederPetroli Italia sia accessibile a tutti, non solo agli addetti ai lavori, con una comunicazione chiara e trasparente”.
 Una parte fondamentale nel sito è l'area dedicata ai Social: il canale Youtube di FederPetroli Italia, Twitter, Linkedln, Facebook ed altri strumenti di comunicazione che consentono di reperire informazioni e filmati con maggiore facilità.

Presentazione incentivo Smart&Start: come sostenere le startup innovative


Venerdì 30 gennaio 2015, alle ore 16,00, presso la sede della Fondazione Ebris in Via De Renzi 1, si terrà un workshop di presentazione del nuovo programma Smart&Start, l’incentivo gestito da
Invitalia, a sostegno delle startup innovative. A partire dal 16 febbraio potranno candidarsi agli incentivi Smart&Start le start-up innovative di piccola dimensione, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese e costituite da non più di 48 mesi, oppure persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa.

Sono finanziabili i piani di impresa caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o finalizzati alla valorizzazione dei risultati della ricerca. I programmi di spesa, di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro per beni di investimento e/o per costi di gestione, sono sostenuti con un finanziamento ad interessi 0, il cui valore può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili se la start-up è interamente costituita da under 35 e/o donne o prevede la presenza di almeno un dottore di ricerca che rientra dall’estero.

 Le start-up localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano godranno di maggiori benefici poiché per loro il 20% del mutuo agevolato ricevuto è a fondo perduto. L’incontro sarà una delle prime occasioni in cui verrà presentato Smart&Start, sia dal punto di vista tecnico sia da quello delle finalità e delle possibili aree di interesse.

L’evento è promosso dalla Fondazione Ebris ed organizzato in collaborazione con l’Università di Salerno, Confindustria Salerno ed Invitalia. Interverranno tra gli altri il Rettore dell’Università Aurelio Tommasetti e, in collegamento da Boston, Alessio Fasano, Presidente della Fondazione Ebris. I lavori saranno moderati da Tommaso Aiello, CEO della Fondazione Emblema.

L’intervento di Alessio Fasano, Presidente di Ebris sarà incentrato sulla presentazione delle attività della Fondazione e sull’intenzione di Ebris stessa di incubare startup che intendano lavorare sui temi del rapporto tra genetica, alimentazione e salute, anche con una partecipazione attiva nella compagine societaria.

Ancora pochi giorni per le candidature italiane a Eco Performance Award 2015

All'ottava edizione quest'anno, il 4 maggio 2015, alla vigilia della manifestazione Transport Logistic di Monaco, sarà presentato Eco Performance Award, il riconoscimento che premia le imprese del
settore dell'autotrasporto che hanno adottato una strategia globale di sostenibilità, attraverso progetti in ambito economico, ecologico e sociale.

Per le aziende italiane interessate a partecipare o ad avere ulteriori informazioni è possibile consultare il nuovo sito dedicato www.eco-performance-award.com, all’interno del quale è possibile richiedere la documentazione di iscrizione attraverso un modulo online.

Il termine ultimo per sottoporre la propria candidatura è il 31 gennaio 2015. Eco Performance Award è sponsorizzato da DKV Euro Service e il carattere indipendente del premio è garantito dalla Facoltà di Logistic Management dell'Università St. Gallen in Svizzera, che assicura che le candidature siano vagliate e valutate secondo criteri scientifici.

 Le note aziende Knor-Bremse e PTV Group sono i main partner della manifestazione e, conformi ai principi dell'Eco Performance Award, sottolineano ulteriormente l'importanza del riconoscimento. Sin dal 2007 Eco Performance Award rappresenta uno dei premi più importanti a livello europeo in ambito di sostenibilità per il settore dei trasporti commerciali.

Il premio e la relativa vincita in denaro pari a € 10.000 verranno corrisposti a due categorie di candidati: la categoria piccole e medie imprese (con meno di 50 mezzi) e la categoria grandi aziende (con più di 50 mezzi): Per entrambe le sezioni, verranno selezionate società che proporranno progetti con il giusto mix di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Cresce del 50% il ricorso delle aziende al baratto


Cresce del 50% all’anno la prima piattaforma italiana per il baratto multilaterale online dedicata alle aziende. Il circuito iBarter conta nel 2015 di superare le mille aziende con una controvalore di scambi
superiore ai 3 milioni di euro.
«Il baratto è una forma di scambio antichissima. Il baratto tra imprese è invece una realtà relativamente giovane in Italia», spiega Marco Gschwentner, area strategie di sviluppo iBarter e tra i fondatori del circuito. «Viene stimato che solamente negli Stati Uniti siano circa 400mila le imprese che si appoggiano ad un sistema di barteraggio, sviluppando un controvalore pari a oltre 12 miliardi di dollari».
 Giovane azienda con quartier generale a Torino, iBarter ha dato vita ad una piattaforma multimediale quale strumento per aiutare le imprese, creando una moneta complementare: l’iBcredit.
«Davanti ad una crisi che ha acuito i problemi di liquidità ed evidenziato la necessità di trovare nuovi clienti, il baratto rappresenta una possibile risposta». Spiega Gschwentner: «Innanzitutto perché non costringe le imprese a mettere mano al portafoglio, ma queste possono utilizzare come merce di scambio i propri prodotti/servizi per l’acquisto dei beni di cui hanno bisogno. In secondo luogo, le aziende si ritrovano su un’unica piattaforma che ha il preciso scopo di creare una rete dedicata allo scambio, permettendo di trovare nuovi fornitori e nuovi clienti». 
Così un albergo che rinnova il parco televisori in dotazione, paga i nuovi tv con un numero di stanze messe a disposizione; ma anche l’elettricista si avvale di una consulenza specialista marketing e mette sulla piattaforma un impianto antifurto che può essere acquistato da un’azienda terza. Come funziona il circuito iBarter? Per ciascuna azienda che aderisce al sistema iBarter viene aperto un conto in crediti (iBcredit), come fosse un classico conto corrente bancario. Ogni azienda ottiene un fido commerciale, ovvero una disponibilità ad andare in negativo sul proprio conto in crediti per acquistare ancor prima di aver venduto i propri prodotti o servizi. Ciascuna azienda propone i propri prodotti o servizi sia mettendosi in contatto con altre aziende e presentando direttamente proposte. A ogni vendita o acquisto, il pagamento verrà effettuato in iBcredits, accreditati o addebitati sul proprio conto. L’unità di misura, ovvero la moneta complementare di iBarter, per semplicità nelle transazioni è equiparata all’euro: 1 iBcredit = 1 euro. Al momento dell’iscrizione, viene chiesta una fee di ingresso al circuito.
«Non attingendo alla liquidità aziendale e al credito bancario, questo sistema permette non solamente di avere dei vantaggi finanziari, ma anche di essere un utile canale complementare di marketing. Oltre al fatto che le aziende si trovano a pagare - in parte o totalmente - con i loro prodotti o servizi». Conclude Cirio: «Il pagamento in crediti fornisce maggiori garanzie, riducendo il rischio di insolvenza perché è iBarter che autorizza la transazione e trasferisce gli iBcredits da un cliente a un altro, e il credito della vendita è immediatamente disponibile per essere speso presso altre aziende».

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