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“Cloud of Ports”

Giuliano Gallanti
presidente AP di Livorno
In ballo ci sono 5 milioni di euro e potrebbero essere utilizzati per finanziare un progetto grazie al quale installare in porto, e in particolare nel Terminal Darsena Toscana, sensori posti sui piazzali per il rilevamento ambientale (particolato, fine/ultra fine e relativa qualità aria); rilevatori di radioattività dei container; smart cam, radar fotonici e dispositivi di comunicazione veicolare a supporto della Safety e dell’efficienza produttiva. Cloud of Ports (COP), ovvero “Sistema di monitoraggio e controllo delle attività di logistica industriale per il cluster dei Porti Toscani”: è questo il nome della proposta che è stata candidata al bando Far Fas 2014 istituito dalla Regione Toscana per favorire, in piena sintonia con il secondo “pilastro” del Programma Quadro di ricerca e innovazione
(2014-2020) - Horizon 2020, la collaborazione tra imprese e un sistema della ricerca per l'elaborazione di studi che rispondano alle esigenze di innovazione e competitività; Capofila di COP è il terminalista TDT; faranno parte della squadra anche due organismi di ricerca: il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT, che raggruppa 37 università italiane attive nell’area generale dell’ICT) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sezione di Pisa (INFN). A reggere le fila, l’Autorità Portuale, il cui ruolo è stato fondamentale nella fase di elaborazione e start up del progetto.
 «Siamo convinti che Cloud of Ports abbia i requisiti per essere approvato dalla Regione Toscana, l’obiettivo è fornire alla realtà portuale un ottimo spunto per l’innovazione dei processi»
 - ha detto il responsabile di ricerca al CNIT e coordinatore del progetto Cloud of Ports, Paolo Pagano, che, assieme alla dirigente Sviluppo e Innovazione dell’Authority, Antonella Querci, è anche responsabile della convenzione di ricerca tra APL e CNIT.
«COP – ha aggiunto Pagano – mira alla realizzazione di un centro di servizi e controllo per il cluster dei porti toscani ed è un tassello fondamentale di quel grande mosaico che è il piano di sviluppo strategico per l’ICT, promosso dall’Apl in tutte le sedi internazionali e locali». 
«Non si può fare una seria pianificazione sui trasporti senza ragionare dell’innovazione tecnologica – è il commento a caldo del presidente dell’APL, Giuliano Gallanti - chi crede che con il solo raddoppio delle infrastrutture a banchina si possa produrre occupazione, sbaglia; la mera logica delle grandi opere non è sufficiente, occorre acquisire la consapevolezza che soltanto dosi massicce di innovazione possono produrre incrementi di produttività e velocizzare i processi operativi all’interno di un terminal»

Yacht Club Costa Smeralda, un anno di grandi regate.


Manca soltanto una manciata di giorni all'apertura di un'altra intensa stagione velica firmata Yacht Club Costa Smeralda. Il nutrito calendario sportivo del 2015, presentato questa mattina durante
l'annuale conferenza stampa presso il Four Seasons di Milano, preannuncia tanti appuntamenti che raduneranno velisti, armatori e imbarcazioni di fama internazionale, prima nelle meravigliose acque di Virgin Gorda e poi nella suggestiva cornice di Porto Cervo.

La sede invernale dello YCCS, nel paradiso velico delle Isole Vergini Britanniche, è già pronta per accogliere la spettacolare flotta di imbarcazioni Swan che aprirà le danze con la seconda edizione della Rolex Swan Cup Caribbean (3-7 marzo), evento con cadenza biennale che si alterna con la regata storica firmata YCCS, Rolex e Nautor nelle acque del Mediterraneo. Subito a ruota sarà la volta dell'ormai tradizionale Loro Piana Caribbean Superyacht Regatta and Rendezvous (11-14 marzo) che, giunta alla quinta edizione, continua ad attirare yacht bellissimi e performanti.

Il primo tempo della stagione caraibica si concluderà ad aprile con l'Oyster Cup BVI (13-18 aprile). I primi protagonisti in scena a Porto Cervo saranno, come di consueto, i piccoli e agili Smeralda 888 impegnati in regate di flotta nel Vela & Golf (22-24 maggio). I monotipo, concepiti dall'architetto navale German Frers appositamente per lo YCCS, torneranno ancora sul campo di regata per la Coppa Europa Smeralda 888 (26-28 giugno) e per il Campionato Sociale dello YCCS in programma il 9 agosto. Durante la "pausa" estiva, un team composto da soci YCCS parteciperà inoltre alle regate organizzate a Cowes in occasione del bicentenario della fondazione del Royal Yacht Squadron. La stagione mediterranea dei superyacht si aprirà ufficialmente in grande stile con la quinta edizione della Dubois Cup (28-30 maggio), evento biennale dedicato alle perle dello studio di progettazione inglese Dubois.

A seguire la prestigiosa Loro Piana Superyacht Regatta (2-6 giugno), connubio perfetto di sport e spettacolo che da anni attira il meglio della vela mondiale. Dopo il riposo estivo, lo show dei super velieri riprenderà con la sesta edizione della Perini Navi Cup (2-5 settembre), riservato alle imbarcazioni del cantiere Perini Navi rinomate per la combinazione di finiture di lusso e tecnologia d'avanguardia. La stagione si concluderà con la tradizionale Maxi Yacht Rolex Cup e Rolex Maxi 72 World Championship (6-12 settembre) organizzata con la collaborazione di Rolex, storico partner ufficiale del Club, e dell'International Maxi Association.

 Avranno di che divertirsi anche gli appassionati delle competizioni più agonistiche. Ancora una volta Porto Cervo ospiterà una tappa del circuito europeo della classe TP52, la Settimana delle Bocche (9-13 giugno) e a seguire, sulla scia del successo riscontrato lo scorso anno a Virgin Gorda, la flotta RC44 si riunisce a Porto Cervo per la prima volta in occasione dell'Audi RC44 Regatta (16-21 giugno), evento organizzato in collaborazione con Audi, "official automotive partner" del Club.

 La stessa flotta sarà poi attesa nuovamente nelle acque cristalline delle Isole Vergini Britanniche a novembre, per la seconda edizione della RC44 BVI Regatta (24-29 novembre), manifestazione che chiuderà in bellezza sia la stagione della classe creata da Russell Coutts, sia un'altra annata ricca di impegni per lo YCCS.

Strade italiane, un campo minato - Tir fuori controllo


72 tir coinvolti in incidenti; 24 tir sbandati, ribaltati, finiti fuori strada alcuni con perdita del carico (polli, verdura ecc...), 7 mezzi pesanti in fiamme, 1 esploso (trasportava un carico di whiskey). Non si
tratta del bilancio di un’avanzata militare. E’ il bollettino di un mese di ordinaria follia sulle strade italiane. Secondo Trasportounito, che sta mettendo a punto un dossier denuncia sulla pericolosità dei trasporti, le strade e le autostrade italiane si stanno trasformando in veri e propri campi minati, dove scorrazzano mezzi in gran parte usurati, con dotazioni di sicurezza insufficienti, con pneumatici che hanno perso qualsiasi efficacia nel contatto con l’asfalto e con conducenti spesso del tutto de professionalizzati e sempre più di frequente provenienti o da paesi extracomunitari o da paesi Ue caratterizzati da normative che eufemisticamente si potrebbero definire più elastiche.
“Ciascuno di noi – denuncia Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito – viaggiando sulla rete autostradale e stradale italiana, deve sapere che la sua vita è seriamente messa a repentaglio da quella che è ormai una destrutturazione selvaggia dell’autotrasporto”.
 Considerato sino a una ventina di anni fa all’avanguardia in Europa, anche per la dotazione di flotte di camion modernissimi e per l’utilizzo di personale e autisti di provata professionalità ed esperienza, l’autotrasporto italiano – prosegue Longo – è oggi morto. Le aziende sottoposte, in un mercato privo di regole e specialmente caratterizzato dall’assenza di controlli adeguati, a una pressione crescente sui prezzi e soffocate da una lievitazione dei prezzi, sopravvivono solo se operano nell’area grigia. Quella in cui i compromessi con la sicurezza, con i veri tempi di guida, con le dotazioni tecniche di seconda mano, sono la regola. Con il fallimento delle aziende storiche di autotrasporto, o la fuga all’estero di grandi gruppi che oggi utilizzano come autisti personale spesso dequalificato disposto a sfruttare ogni opportunità di violazione delle norme sui tempi di guida o sulla sicurezza, le strade italiane sono diventate terra di nessuno.
“La strategia degli aiuti finanziari al settore che si riducono a una mancia sul pieno di benzina se suddivisi fra il parco mezzi circolante – conclude Longo – si è rivelata un fallimento, così come le misure poste in essere negli ultimi anni, di cui Trasportounito aveva denunciato l’inefficacia, l’inutilità e la pericolosità”. 
Oggi qualcuno deve assumersi la responsabilità della bomba sociale, economia e specialmente delle vite umane che vengono ogni mese falciate dai Tir e individuare chi e come ha consentito che, in un paese che trasporta su strada e su gomma l’80% delle merci circolanti, questo settore venisse balcanizzato sino ad annientarlo e renderlo nella migliore delle ipotesi preda di una concorrenza senza limiti né morale; nella peggiore delle ipotesi, e il governo con la magistratura lo sanno perfettamente, schiavo e strumento della criminalità organizzata.


Si torna in acqua domenica a Riva di Traiano per il Campionato Invernale – Trofeo Paolo Venanzangeli e si riparte dalla leadership di Lancillotto e di Er Cavaliere Nero, che sono appaiati in
testa alla classifica della classe Regata (IRC) con 13 punti, seguiti da Vahiné 7 con 16 punti. Assolutamente inversa la situazione in ORC, dove il First 45 di Francesco Raponi (Vahiné 7) è in testa con 11 punti, seguito dal First 40 di Alberto Ammonini (Lancillotto) con 12,5 punti , e dal First 45 di Paolo Morville, Er Cavaliere Nero con 14,5 punti. In Crociera, la lotta per il campionato sembra circoscritta a sole due barche, Euforia, Dufour 40 di Stefano Fragapane, e Twins, Hanse 430 di Francesco Sette. Entrambe guidano la classifica con 16 punti e sembrano aver lasciato disponibile solo il terzo gradino del podio, conteso tra il Grand Soleil 54 di Raimondo Lo Forti, Blu Bite IV (24 punti) e il Bavaria 38 Fabiola di Massimo Romano (29 punti).

Il meteo di domenica mattina da al momento poco vento da nord, che dovrebbe girare da ovest solo verso le 12:00 (4/6 nodi). Si sono intanto aperte le iscrizioni per la Roma per1/per2/per Tutti. Al porto ci saranno anche i volontari di Emergency per una giornata di solidarietà a beneficio dei Centri Pediatrico e Chirurgico di Emergency a Goderich, nella Sierra Leone organizzata dal Circolo Nautico Riva di Traiano.
 “Sarà una bella giornata di sole e di solidarietà – conferma il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – e spero che tutti gli equipaggi abbiano a bordo la bandiera di Emergency a testimonianza del loro supporto alle iniziative umanitarie di Emergency in favore dei bambini della Sierra Leone”. 
Sarà infatti disponibile per gli equipaggi dell’invernale, e per chi la voglia, a fronte di una donazione, una bandiera, a testimonianza dell’impegno e del supporto a questa iniziativa umanitaria. Sarà inoltre possibile acquistare magliette e gadget Emergency, i cui ricavati verranno devoluti integralmente al Centro Pediatrico e Chirurgico di Goderich.

Rina Service presenta “Sorsi di Alto Piemonte”


Tradizione ed eccellenza a Genova per una giornata all’insegna dei migliori vini alto piemontesi, accompagnati da prodotti tipici locali. L’Alto Piemonte è un lembo di terra che va dalle Alpi fino al
lago Maggiore, che il Monte Rosa protegge dai venti freddi del Nord e che nelle stagioni calde è percorso da venti freschi. E’ in questo luogo che il Principe dei Vitigni, il Nebbiolo, assume il suo sapore intenso, grazie anche all’operosità dell’uomo che ne salvaguarda e ne valorizza le peculiarità.

Lunedì 2 marzo RINA Services e Agroqualità, in collaborazione con il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, ospiteranno a Genova l’evento “Sorsi di Alto Piemonte”, alla presenza di 28 produttori provenienti dalle province di Novara, Vercelli, Verbania e Biella che inviteranno il pubblico a una degustazione dei vini del loro territorio, accompagnati da prodotti tipici locali.

 L’open day, si svolgerà presso Le Cisterne di Palazzo Ducale (in Piazza Matteotti 9) a partire dalle ore 11:00 fino alle ore 20:00 e sarà riservato a professionisti, operatori del settore, associati AIS (Associazione Italiana Sommelier), FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori), ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) e a tutte le associazioni di categoria.

Gli invitati potranno degustare, in abbinamento a tutte e 10 le Denominazioni di Origine Controllata (D.o.c.) presenti, anche i gustosi piatti del ristorante “La Torre” di Romagnano Sesia preparati dalla Chef Lucia Guglielmetti. Qui il riso giocherà un ruolo importante accompagnando nelle sue più ampie varietà i Gattinara Docg, Ghemme Docg, Boca Doc, Bramaterra Doc, Colline Novaresi Doc, Coste della Sesia Doc, Fara Doc, Lessona Doc, Sizzano Doc e Valle Ossolane Doc. L’evento è stato promosso dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte con RINA Services e Agroqualità che ha verificato le caratteristiche di questi vini.

Il Vitigno, la zona di produzione, l’invecchiamento e le caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche sono solo alcuni dei requisiti che un prodotto deve soddisfare per ottenere il marchio “Doc” che garantisce la specificità del prodotto.

EnergyMed nel Piano Export Sud


EnergyMed, la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo, organizzata da ANEA (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente), che si terrà a Napoli dal 9 all’11
aprile è stata inserita dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – nel Piano Export Sud ideato per le Regioni di Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia). Nell’ambito della tre giorni saranno organizzati incontri B2B con delegazioni straniere.

Al via le preferenze degli Espositori per i Paesi esteri da incontrare per ampliare il proprio mercato di business. L’ICE favorisce l'internazionalizzazione delle PMI ma anche la promozione dell'immagine del prodotto italiano nel mondo. Dal 27 febbraio, inoltre, è pubblicato il bando della settima edizione del Premio nazionale EnergyMed le cui domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 20 marzo.

 Quest’anno il riconoscimento sarà assegnato all’azienda che ha realizzato nel 2014 l’istallazione più innovativa di inverter e/o UPS. Il regolamento di partecipazione è scaricabile dal sito http://www.energymed.it/conviniz/pp_pem15.htm, al vincitore sarà assegnato uno spazio espositivo ad EnergyMed 2015 e una targa personalizzata consegnata durante la sessione congressuale.

L’ottava edizione di EnergyMed è promossa da Comune di Napoli, Città Metropolitana di Napoli, realizzato con la partnership di Enel distribuzione, Napoletanagas e Mostra d’Oltremare e gode del patrocinio della Regione Campania.

Costa Crociere presenta il catalogo 2016/17


In occasione della 22ª edizione dei “Protagonisti del Mare”, l’appuntamento annuale dedicato agli Agenti di Viaggio partner della compagnia italiana, Costa Crociere presenta il nuovo catalogo
2016/17: 18 mesi di crociere (da novembre 2015 ad aprile 2017), 247 destinazioni, circa 1.000 partenze, già disponibili per la prenotazione nelle Agenzie di Viaggio o direttamente sul sito web www.costacrociere.it.
“Il nuovo catalogo offre la più ampia scelta di vacanze con uno stile italiano unico – ha dichiarato Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere – Siamo molto lieti di presentarlo in anteprima ai nostri partner, con l’obiettivo di continuare a crescere e migliorare insieme a loro. E’ un catalogo davvero innovativo, bello come un libro fotografico, con formato orizzontale, immagini fantastiche e racconti di viaggio. Oltre a presentare i nostri stupendi itinerari, offre un assaggio di quanto gli ospiti troveranno a bordo, frutto di una riscoperta e una valorizzazione dell’eccellenza italiana”. 
 Grandi protagonisti del catalogo sono ovviamente gli itinerari, con alcune grandi novità:
• da maggio ad agosto 2016 su Costa Favolosa sarà possibile unire due itinerari in un’unica grande crociera di due settimane, che offre il meglio del Nord Europa: le grandi capitali baltiche e i fiordi norvegesi, con una sosta lunga nel porto di Warnemunde per visitare Berlino;
• nei mesi di gennaio e febbraio 2016 e 2017 Costa neoRiviera offrirà crociere di 23 giorni da Dubai all’India, al ritmo lento di Costa neoCollection, con oltre un giorno di sosta a Dubai, Mumbai (India), nelle Maldive e a Muscat (Oman), e poi scali a Cochin (India), Colombo (Sri Lanka), Goa (India) e Khasab (Oman);
• sempre in tema di Costa neoCollection, altra novità a marzo e aprile 2016 sono le crociere di Costa neoRomantica dirette in Mar Nero. L’itinerario, di 16 giorni, prevede oltre un giorno di sosta a Istanbul e scali a Smirne (Turchia), Burgas (Bulgaria), Costanza (Romania), Atene, Volos e Olimpia-Katalokon (Grecia);
 • tanta Spagna e Marocco nel nuovo itinerario di 12 giorni di Costa Fascinosa, per l’inverno 2015/16 e 2016/17, con una sosta lunga di oltre un giorno a Casablanca (Marocco), e scali a Barcellona, Malaga e Cadice (Spagna), Tangeri (Marocco), Tunisi;
 • per gli amanti delle avventure davvero uniche e straordinarie, Costa Crociere propone tre Giri del Mondo, con partenze il 6 gennaio e 2 settembre 2016 e 6 gennaio 2017.

 Le innovazioni del catalogo Costa Crociere non si fermano agli itinerari. Il formato è orizzontale, con foto ancora più grandi e di alta qualità, per emozionare e sognare la prossima vacanza con Costa. Le destinazioni vengono presentate da brevi racconti di viaggio, con citazioni di grandi scrittori, filosofi, artisti che le hanno visitate e ne sono rimasti affascinati. Altra novità sono i prezzi, semplificati indicando solo i prezzi base di ogni singola tipologia di cabina, per lasciare spazio alle foto e alle destinazioni. Naturalmente il prospetto completo delle tariffe è disponibile sul sito web di Costa Crociere e nelle Agenzie di Viaggio.

Costa Crociere collabora con il Cnr


Costa Crociere sostiene in collaborazione con il CNR-Ismar (Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienze Marine) un progetto di salvaguardia dei delfini nel Mar Mediterraneo. L’annuncio
è stato dato a bordo di Costa Diadema, nave ammiraglia della compagnia italiana, in occasione della 22^ edizione dei “Protagonisti del Mare”, l’evento annuale dedicato a circa 1.500 Agenti di Viaggio di tutto il mondo partner di Costa Crociere, che ha come simbolo proprio il delfino, rappresentato anche nei trofei assegnati nella serata di premiazione presso il teatro Emerald della nave.

 Costa metterà a disposizione dissuasori acustici – 22 in tutto, come le edizioni dei Protagonisti del Mare - scelti in accordo con il CNR, che provvederà a installarli a bordo di altrettante imbarcazioni di pescatori italiani in navigazione nel Mediterraneo. Il CNR seguirà tutte le successive fasi di studio volte ad evitare le catture involontarie dei delfini. L’applicazione alle reti di queste apparecchiature elettroniche permette di dissuadere, attraverso l’emissione di ultrasuoni non dannosi per gli animali, l’avvicinamento dei delfini attratti dalla presenza di pesce, evitando il loro conseguente possibile intrappolamento.

Col fiato sospeso


La testa della flotta è ormai passata oltre la punta settentrionale della nuova Zelanda, Auckland dista poco più di 125 miglia, ma la notte che separa i sei team dalla linea del traguardo di Auckland sarà
tutto tranne che tranquilla. Vento leggero, correnti e maree per le ultime ore e nulla può essere dato per certo. E' ormai evidente che bisognerà aspettare fino a domani, per sapere chi fra Abu Dhabi Ocean Racing, MAPFRE e Dongfeng Race Team potrà festeggiare nella City of Sails, teatro di tante storiche battaglie. Un finale tutto da seguire in diretta streaming e sulla cartografia elettronica.

 I primi tre sono entrati stamane nell'aria leggera e la classifica è di nuovo cambiata, in in testa rimane Abu Dhabi Ocean Racing mentre in seconda posizione sono risaliti gli spagnoli di MAPFRE, che hanno superato Dongfeng Race Team. Però le tre barche navigano in sole tre miglia, hanno prue differenti e sono separate lateralmente di una decina di miglia. Di fronte a loro hanno la navigazione lungo la costa fino a Cape Brett in notturna, il che significa che potrebbe essere meno rilevante l'effetto termico della terra.

E, tuttavia le ultime 100 miglia saranno percorse di giorno e quindi gli effetti del vento locale potrebbero avere un'importanza decisiva. Come scrive nel suo blog l'onboard reporter di Abu Dhabi Ocean Racing Matt Knighton: “Sarà una lunga notte!” Alle spalle del terzetto di testa c'è Team Alvimedica, che ha ancora qualche nodi di aria in più e cammina un poco più veloce cercando, e sperando, di poter rientrare sui primi nel tratto finale fino ad Auckland magari sfruttando la conoscenza delle situazioni locali dei due velisti kiwi a bordo, il watch captain Ryan Houston e il prodiere Dave Swete.

Il giovane team guidato dallo skipper Charlie Enright, e con cui regata il solo velista italiano Alberto Bolzan, è riuscito a mettere fra sé e gli olandesi di Team Brunel una cinquantina di miglia e più di 63 su Team SCA. Racconta Amory Ross da bordo di Alvimedica: “Stanotte saremo vicino a terra e se le condizioni saranno di aria leggera come previsto, potremo forse prendere qualche rischio in più per cercare di attaccare il podio, avendo un buon margine su Brunel. Ma si tratta sempre di un equilibrio fra coprirsi dagli inseguitori e la ricerca di una via per sorpassare chi sta davanti.”

La situazione insomma è ancora tutta da definire e il finale si prospetta emozionante, con distacchi minimi. Come, del resto è quasi tradizione ad Auckland, che nel corso degli anni è sempre stata palcoscenico di arrivi che sono rimasti nella storia. Uno fra tutti quello dell'edizione 1989/90, con l'incredibile colpo di scena fra i due maxi ketch Steinlager 2 di Peter Blake (ai tempi non ancora baronetto) e Fisher and Paykel guidato da Grant Dalton.

Una lotta fratricida fra due skipper kiwi, che si risolse solo nelle ultime centinaia di metri, sotto gli occhi di oltre duecentomila fan venuti ad accogliere i loro eroi di casa, dopo una battaglia durata oltre 3.500 miglia nella quarta tappa da Fremantle in Australia ad Auckland. Un momento storico, come le immagini video dell'epoca commentate dal famoso giornalista neozelandese Peter Montgomery, che vide la vittoria di un soffio di Steinlager 2, e perchè Fisher and Paykel fu investito da una raffica violenta che non permise all'equipaggio di ammainare il grande spinnaker, Era la prima volta che una barca kiwi vinceva nelle acque di casa e lo skipper Peter Blake dichiarò: “Credo sia valsa la pena di aspettare 17 anni!”

Torna il Memorial Gavagnin di Sanremo: novità e conferme


Sanremo – 26 febbraio 2015 - Arriva alla XIII edizione, non cambia formato ma cambia date e introduce alcune interessanti novità, il Trofeo Gavagnin, la regata d'altura nel Tirreno settentrionale

con formato Per Due/Per Tutti, ossia dedicata ad equipaggi doppi o completi. L'evento è stato creato nel 2003 per ricordare la figura del comandante Pier Franco Gavagnin, comandante, direttore di Portosole dalla creazione fino alla morte, velista, giudice e organizzatore di regate, nonché ideatore della celeberrima Giraglia con un evento velico che ne potesse celebrare l'amore per il mare e la navigazione. La regata nel corso degli anni ha mantenuto la sua personalità, raccogliendo sempre un buon numero di appassionati.


Per l'edizione 2015, tre sono le grandi novità introdotte: il percorso che una volta portava i partecipanti ad Antibes in Costa Azzurra, si svolge ora tutto in acque italiane. La seconda innovazione di quest'anno è l'introduzione di una speciale classifica e del Trofeo Enzo Fontana in ricordo di uno dei velisti che ha preso parte a diverse edizioni della regata e figura di spicco dell’altura Italiana premio riservato esclusivamente alle Scuole di Vela che verrà assegnato alle barche il cui equipaggio sia composto da allievi ed istruttori della stessa scuola, per incentivare la partecipazione di “nuove leve” alla navigazione d'altura.

E infine, gli organizzatori hanno cambiato le date del Trofeo Gavagnin, anticipandolo all'ultimo fine settimana di maggio, periodo più propizio dal punto di vista meteorologico e più facile da sfruttare per i partecipanti, essendo a cavallo della festività del 2 giugno. La partenza, preceduta dal consueto briefing degli skipper, sarà quindi data dal comitato domenica 31 maggio alle ore 18, un orario che garantisce lo spettacolo delle barche che prendono il via alla luce calante del giorno. La regata si svolge sul percorso Sanremo - Bordighera – Boa a ponente dell’isola di Bergeggi - Sanremo – per un totale di circa 100 miglia.ed è aperta e a tutte le imbarcazioni a vela monoscafo o multiscafo d'ogni tipo e nazionalità, dai 6,50 metri dei Minitransat e oltre i 18,28 metri di lunghezza fuori tutto, suddivise in classi. Per la sola categoria Minialtura e Monotipi d'Altura gli organizzatori predispongono un percorso ridotto di circa 60 miglia sulla rotta Sanremo – Bordighera – Isola della Gallinara – Sanremo.

In entrambi i casi, la classifica viene stilata tenendo conto del tempo reale, cioè si aggiudica la vittoria colui che taglia per primo la linea del traguardo di Sanremo. Il Trofeo Gavagnin, una splendida scultura in vetro e metallo verrà assegnato, nel corso della cerimonia di premiazione del 2 giugno, al primo classificato overall della classe più numerosa, mentre riceveranno premi anche i primi tre di ogni raggruppamento, il primo equipaggio doppio composto da un uomo e una donna e sarà in palio anche un premio speciale dedicato a Mirella Agodino , per l’equipaggio che, ad insindacabile giudizio degli organizzatori, rispecchi quelle caratteristiche di serenità, sportività, fair play e gioia di vivere che caratterizzavano lei e che forse vorremmo vedere più spesso, un premio al modo di vivere il mare e la navigazione, non al risultato. Come ormai tradizione, e grazie al prezioso supporto di Portosole Sanremo a tutte le imbarcazioni regolarmente iscritte, il Comitato organizzatore garantisce l'ospitalità per la settimana precedente e sino al termine della manifestazione.

 Il Trofeo Gavagnin è organizzato dal Veladoc Racing Team e oltre alla collaborazione con Portosole gode del supporto di diverse aziende e istituzioni locali e si corre sotto l'egida della FIV, dell'UVAI e dell'ORC.

Cresce il fatturato della vendita diretta a domicilio

Univendita chiude il 2014 con un fatturato delle imprese associate pari a 1 miliardo e 302 milioni di euro, con un incremento del 6,7% rispetto al 2013. Il risultato allunga una “striscia positiva” iniziata
nel 2010, anno di fondazione dell’associazione, e che ha visto da allora un incremento di oltre il 30% del fatturato delle aziende associate: un dato che conferma ampiamente come la scommessa fatta nel 2010 di riunire l’eccellenza della vendita diretta a domicilio si sia confermata vincente, nonostante nel Paese tardino a farsi sentire i segnali di ripresa attesi da tempo.
 «Nel 2014 non abbiamo soltanto continuato a crescere, ma l’abbiamo fatto a un ritmo decisamente superiore a quello del 2013, quando avevamo chiuso con un + 3,5% - commenta il presidente di Univendita Ciro Sinatra - Significativo che la crescita si inquadri in una fase negativa per i consumi che si protrae da anni.
È la prova della bontà della formula della vendita diretta a domicilio basata sulla qualità dei prodotti, dei servizi offerti e sulla professionalità dei nostri venditori. È sulla qualità del loro lavoro che le nostre aziende associate puntano attraverso impegnativi programmi di formazione continua per offrire al cliente un servizio professionale e su misura». 
I risultati ampiamente positivi di Univendita acquistano ancor maggior rilievo se si pensa che, nel corso del 2014, nel Paese non si sono visti segnali di ripresa nei consumi. Secondo i dati Istat, infatti, nel 2014 il valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio è diminuito dell’1,2% rispetto al 2013: in particolare le vendite della grande distribuzione sono in flessione dello 0,4%, mentre quelle dei piccoli esercizi commerciali sono calate dell’1,8%.

Anche l’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato nel 2014 una flessione dello 0,7% su base annua, mentrela stabilizzazione dei consumi rilevata nell’ultimo trimestre del 2014 lascia intravedere timidi segnali di miglioramento; soltanto il suo consolidamento nei prossimi mesi potrebbe innescare la tanto attesa ripresa del sistema economico.

 Nel dettaglio, il comparto più dinamico fra quelli rappresentati è stato quello dei “beni durevoli casa” che, con un incremento del 7,3% e una quota di mercato del 66%, si conferma il comparto di maggior rilievo della vendita a domicilio. A seguire, “alimentari e beni di consumo casa” (+5,6%) e “cosmesi e cura del corpo” (+4,5%). In forte crescita il comparto “altri beni e servizi” (+14,4%) trainato dall’ottimo risultato del settore viaggi e turismo.

A Napoli la seconda tappa del 'Carattere Unicum Tour'


Arriva a Napoli il ‘Carattere Unicum Tour’, il progetto itinerante dell’amaro Unicum - il distillato di erbe e spezie creato nel 1790 dal medico di corte dell'imperatore asburgico Giuseppe II, il dottor
József Zwack, e ancora oggi prodotto dai suoi diretti discendenti - che tocca alcune delle principali città italiane alla ricerca dei migliori disegnatori e street artist del paese. Quattro serate tra febbraio e marzo che toccano Milano, Napoli, Roma e Firenze dando la possibilità ai giovani talenti delle arti visive italiani di esibirsi e proporre al grande pubblico le loro personali interpretazioni dell’iconografia dell’amaro tra i più conosciuti al mondo.

 Il 5 marzo a partire dalle 20.30 al FIFTEEN di P.zza Amedeo, 15 - gusto, arte e design s’intrecciano in un appuntamento aperto al pubblico che vede giovani talenti impegnati in un’esibizione live di Street art e invitano a scoprire l’inconfondibile gusto di Unicum e Unicum barricato prugna - la nuova referenza invecchiata in botti di quercia su un letto di prugne essiccate pensata per coloro che preferiscono sapori più vellutati ma altrettanto persistenti e distintivi - nell’inedita veste d’ingrediente base dei cocktail più sofisticati.

Carattere Unicum Tour prosegue la lunga tradizione di creatività e innovazione artistica che da sempre ha seguito Unicum nella sua storia fin dalle prime immagini dell’amaro esposte oggi al museo nazionale di Budapest. Un legame che si rinnova quest’anno con la stessa intensità e volontà di arrivare al grande pubblico: i disegni presentati durante le esibizioni live del tour infatti verranno pubblicati sul sito club.unicum.it per essere votati dal popolo della rete. La preferita dagli utenti vestirà la prossima edizione speciale 2015 di Unicum.

Anche l'autotrasporto alla manifestazione del 28 febbraio

“Abbiamo tentato in tutti i modi di ottenere risposte dal governo sulla crisi ormai mortale dell'autotrasporto italiano. Ma con risultati uguali a zero". E' quanto affermato da Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito, che ha così motivato e annunciato la partecipazione alla manifestazione di Roma, organizzata dalla Lega Nord. "Dalle speranze suscitate inizialmente dal Governo Renzi – ha affermato Longo – siamo precipitati in uno stato di totale rassegnazione. Sta infatti accadendo tutto il contrario di quanto promesso: leggi inutili e non richieste dalla categoria,
discriminazione dei sindacati che non si allineano, riproposizione di intese con gli "amici di sempre", crescita parossistica della coercizione burocratica e fiscale con conseguente accelerazione del processo di fuga dal paese delle realtà economiche più importanti. "La nostra partecipazione alla manifestazione del 28 febbraio - ha concluso Longo - è il frutto, sin troppo maturo, di un'emergenza e di un disagio sociale ed economico che i proclami e le ostentazioni di ottimismo non riescono più a mascherare, né tantomeno ad arginare".

Focus on Cargo Owners at the TransRussia Conference 2015

TransRussia 2015, the 20th international exhibition and conference on transport logistics services and technology, will take place from 21-24 April 2015, in Pavilion 1 at Crocus Expo, Moscow. This year, a special attention will be paid to cargo owners with sessions dedicated to retail and e-commerce, food (transportation, storage, stock management). The sessions will be accompanied by pre-arranged round-table discussions. Some off the key topics will
include: Logistics and Supply Chain Management, State-of-the-art Solutions, (3PL capabilities, effective warehouse management and logistics business optimisation and automation), Cross Border Logistics, Specific Cargo Transportation, IT and Transport, and many more. The transport and logistics company section: Logistics and supply chain management - Improving the efficiency of the logistics process - Effective work of the transport company – Customs clearance for freight - Features of transporting certain types of freight - Developing international transportation.

The cargo owners section: Key issues in optimising the logistics process - Retail and e-commerce: how to increase efficiency in the logistics process - Transporting, storing and managing food products - The logistics and transportation of industrial and building equipment - The transportation and logistics of chemicals. A dedicated pavilion to IT will be organised in Pavilion 1.2. A special presentation zone will be provided where exhibitors can present their IT innovations and developments for transport and navigational systems. Among those presenting are: 1C-Rarus, Antor Business Solutions, Inforcom Centre, Log4Pro, RD Group, Solvo, STM, Technology Logistics Systems, The Anylogic Company, Soft, Casio, Ortec, and Safe Fleet.

Elicotteri “napoletani” costruiti in Cina

Una volta tanto non sono i cinesi che investono in Italia. Questa volta è un imprenditore italiano, Dario Scalella, che investe all’ombra del Dragone. Proprio l’imprenditore napoletano, ex numero uno di Confapi, ha posato la prima pietra del nuovo stabilimento di JingZhen, nella provincia di Jiangxhi, dove verranno prodotti elicotteri di nuova generazione, leggeri e dotati di due motori, capaci di volare fino a 5mila metri di altezza. Quelli brevettati dalla napoletana K4A di Ponticelli, società nata dieci anni
fa con l’obiettivo di realizzare una famiglia di velivoli leggeri, altamente tecnologici e al tempo stesso economici. Una produzione benedetta a metà agosto scorso dal premier Matteo Renzi in visita allo stabilimento napoletano per lodarne l’iniziativa imprenditoriale. L’iniziativa cinese si deve alla joint venture tra la K4A e la Changxing Aviation Equipment corporation per un valore di 32 milioni di dollari.

Il velivolo verrà commercializzato in Asia dalla Jiangxing Deli Helicopter Industrial co.Ltd, mentre l’azienda napoletana metterà il knowhow. La produzione annua è stimata in 150 elicotteri biposto. Oltre Scalella, l’altro creatore del velivolo è Valentino Alaia, ingegnere aeronautico, imprenditore di quarta generazione e tra i promotori del Consorzio Chain che fa parte del Distretto aerospaziale campano. Alaia ha anche partecipato come ricercatore a due missioni dello Space Shuttle nel 1992 e nel 1994. “Puntiamo a volare, oltre che in Cina, anche in India, Arabia e in tutto il Medio Oriente”, dice Scalella che aggiunge. “E’ una sfida partita quando il mercato era ancora off limits, lo spazio aereo della Cina si è aperto da poco al trasporto privato, ma K4A il suo primo volo di prova lo ha fatto nel 1998”.
 Eduardo Cagnazzi

Maersk triple-E vessel breaks record for largest ship to sail on Thames


The Munkebo Maersk became the largest ship to ever sail up the River Thames as it called at DP World London Gateway, the UK’s newest deep-sea port hub today. The 399 metre long, 60 metre
wide, 195,000 ton Triple-E class vessel – equivalent in length to almost four football pitches – and capable of carrying more than 18,300 TEUs (Twenty-foot Equivalent Units) is one of the largest container vessels in the world, operating on Maersk’s new East-West Network. It was drawn alongside DP World London Gateway Port, adjacent to Europe’s largest logistics park, at 7.30am on Thursday 26th February, with the help of the Port of London Authority’s pilots. It comes just weeks after the Edith Maersk called at DP World London Gateway, which at 366 metres, had held the previous record for the largest ship to sail up the River Thames.

With quay cranes among the tallest in the world, coupled with cutting-edge, automated technology, DP World London Gateway enables vessels of this size and bigger to berth closer to two thirds of the UK market, removing unnecessary supply chain costs.

The Munkebo Maersk’s call also comes just two weeks after DP World announced that it is moving forward with plans for a new 400 metre third berth at London Gateway, scheduled to be operational in the second half of 2016. Chief Executive of DP World London Gateway, Simon Moore, said: “This is yet another record and landmark moment for DP World London Gateway. “By welcoming the Munkebo Maersk we have demonstrated again that we are more than capable of handling the world’s biggest container ships, in this case operating on the Asia-Europe routes.

 “But ships are only going to get bigger and DP World London Gateway has been built to future proof its operational capacity, delivering efficiency that simply can’t be achieved elsewhere. “Our weather resilient quay cranes, which are the biggest in the world and able to operate in winds that bring other UK ports to a standstill, can reach across 25 rows of containers and have a superior lift height - both wider and higher than any ship currently in service.”

FERCAM al Mart premia i migliori venditori


Con la propria divisone Arte lo scorso settembre ha curato e coordinato i trasporti delle opere d’arte esposte alla mostra organizzata al MART di Rovereto (Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di
Trento e Rovereto ) e dedicata alla Grande Guerra. I vertici dell’azienda altoatesina di trasporti e logistica sono tornati al MART di Rovereto e hanno presentato alla propria forza vendita i risultati che il gruppo ha conseguito nel 2014. E` stata anche l’occasione per festeggiare i migliori venditori per area di business.

Il fatturato del gruppo FERCAM nel 2014 ha raggiunto i 525 milioni € e complessivamente si sono registrati aumenti importanti anche in termini di volumi, in particolare in Italia , Bulgaria, Spagna e Polonia. “Nell’ultimo trimestre 2014 la domanda di servizi logistici e trasporti è sensibilmente aumentata e questo trend sta proseguendo grazie al miglioramento soprattutto dell'interscambio con l'estero e questo ci fa ben sperare che l'anno in corso sia migliore delle previsioni”, è fiducioso Thomas Baumgartner, AD della società, presente al convegno per premiare personalmente i vincitori. FERCAM anche l’anno scorso ha fatto molti investimenti in tecnologie innovative sia per il parco mezzi che per l’ottimizzazione dei servizi logistici e di magazzino.

”Il mercato è molto competitivo, ma cerchiamo di distinguerci con un alto livello di qualità del servizio; i nostri sforzi sono concentrati sulla soddisfazione del cliente; per quanto concerne la situazione occupazionale siamo particolarmente fieri che in un periodo di difficoltà generale la nostra azienda è comunque riuscita a creare oltre 50 nuovi posti di lavoro in un anno", conclude Baumgartner.

Confitarma: imbarco allievi, firmato protocollo d’intesa

Il 26 febbraio 2015 a Roma, presso la sede della Confederazione Italiana Armatori, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa volto a favorire l’imbarco degli Allievi italiani a bordo di navi di bandiera italiana ed estera. Con questo atto, le parti sociali hanno inteso proporre una soluzione condivisa in merito ad uno dei temi più scottanti riguardanti il settore del lavoro marittimo, favorendo l’ingresso dei giovani italiani nelle professioni del mare. Il
protocollo è stato sottoscritto da Confitarma, Fedarlinea, e dalle organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI. Ulteriore elemento qualificante del protocollo è l’introduzione della figura del Terzo Ufficiale Junior, volta a favorire l’inserimento nel mercato del lavoro marittimo degli Allievi ufficiali abilitati. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà ora esprimersi sulla validità del percorso formativo delineato nel protocollo ai fini del conseguimento delle relative certificazioni, indispensabili per il prosieguo della carriera marittima. I firmatari del protocollo procederanno successivamente alla sottoscrizione dell’accordo definitivo.

La CEI e Intesa Sanpaolo per il “prestito della speranza”

Dopo 4 anni di esperienza, si è conclusa la seconda fase del Prestito della Speranza, progetto nazionale di microcredito promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana per l’erogazione di finanziamenti destinati alle famiglie in stato di vulnerabilità economica e sociale e alle microimprese escluse dall’accesso al credito ordinario, con 26 milioni di euro erogati in 4.500 micro finanziamenti, dei quali il 47,5% concessi da Intesa Sanpaolo. A partire dal 2 marzo 2015, attraverso la rete delle Caritas diocesane, il “Prestito della Speranza
3.0”, sarà riproposto su tutto il territorio nazionale nelle filiali specializzate del Gruppo Intesa Sanpaolo. L'obiettivo è quello di erogare 100 milioni di finanziamenti garantiti da un fondo di 25 milioni costituito da risorse della CEI, provenienti dall’8x1000 e affidato a Banca Prossima, la banca del Gruppo dedicata al no profit laico e religioso. Il “Prestito della Speranza 3.0” si articolerà in due distinte forme di credito: - “Credito sociale”, destinato alle famiglie disagiate, con un prestito di importo massimo di 7.500 euro erogato in 6 rate bimensili di € 1.250 ciascuna come forma di sostegno al reddito. - “Credito fare impresa”, destinato alle microimprese a bassa capitalizzazione o di nuova costituzione, con un prestito erogato in unica soluzione dell’importo massimo di € 25.000.

Particolare attenzione verrà rivolta ai giovani under 40. I tassi applicati, che si avvalgono del funding BCE (TLTRO) e della garanzia assicurata dalla CEI, sono fissi e pari al 2,50% per i prestiti erogati alle famiglie, con una rata mensile media indicativa di 138 euro e al 4,60% per le microimprese, con una rata/mese stimata in 468 euro. La durata del prestito è di complessivi 6 anni di cui 5 di ammortamento che decorre dopo 12 mesi dall’erogazione.

Chi avrà la meglio?


Solo poco più di un miglio e mezzo divide le tre barche di testa, e solo poco più di 400 sono le miglia al traguardo di Auckland: il finale della quarta tappa della Volvo Ocean Race si fa sempre più incerto
e sempre più emozionante. Pare proprio che bisognerà attendere fino alla giornata di sabato per capire chi sarà il vincitore della frazione, partita 18 giorni fa da Sanya in Cina alla volta della City Of Sails. Solo ieri Dongfeng Race Team sembrava aver staccato i due inseguitori, ma oggi tutto è di nuovo cambiato ed è Abu Dhabi Ocean Racing ad aver ripreso la leadership, inseguito a pari distanza dagli spagnoli di MAPFRE e dai franco/cinesi. E, inoltre, il terzetto che insegue formato da Team Alvimedica, Team Brunel e Team SCA ha recuperato parecchia distanza nelle ultime 24 ore e non può considerarsi totalmente fuori dai giochi.

I tre battistrada continuano ad avvicendarsi al vertice, navigano quasi allineati e con un gap laterale di una decina di miglia con prua verso Capo Brett, la punta settentrionale della Nuova Zelanda. Si preparano ad affrontare l'ultimo tratto lungo la costa dell'isola nord, dove potrebbe verificarsi una situazione di vento leggero e forse una nuova ripartenza. E' una lotta al decimo di nodo e tutti sono coscienti del fatto che la vittoria o la sconfitta è nelle mani di madre natura, come spiega Ian Walker nel suo blog: “L'aria dovrebbe tornare e darci ottime condizioni al lasco, ma poi calerà di nuovo, nell'approccio ad Auckland. L'ultima parte potrebbe essere davvero complicata e penso che la flotta si riavvicinerà molto. Credo che saranno i venti e le correnti locali a decidere il nostro destino, ed è molto difficile immaginare qualcosa di diverso da un finale molto, molto serrato.”

 Della stessa opinione anche lo svedese Martin Strömberg, imbarcato su Dongfeng Race team e vincitore di questa tappa la scorsa edizione a bordo di Groupama, come il suo skipper Charles Caudrelier. “Siamo partiti bene, poi abbiamo avuto dei momenti difficili, ma siamo riusciti a rientrare e a passare in testa. Ora pare che cambi di nuovo tutto, ed è una sensazione amara. Siamo rimasti intrappolati sotto una grossa nuvola, e gli altri sono riusciti a uscirne più velocemente di noi, nel giro di pochi minuti. E' duro perdere quello per cui hai lavorato duramente per tanti giorni. Abbiamo voglia di arrivare ad Auckland, ma prima ci sono ancora due giorni di battaglia. Non molleremo e abbiamo già dimostrato di poter recuperare.

Certo in passato ho visto dei finali duri, ma questo è pazzesco. Non penso di aver mai visto tutti i team in cinquanta miglia a questo punto di una tappa così lunga.” L'Onboard reporter di MAPFRE, Francisco Vignale, dice nel suo blog di oggi: “E' stata una tappa dura, ma è difficile credere che dopo 18 giorni di navigazione, siamo a meno di 2 miglia dal primo. Bisogna restare freddi come iceberg e camminare bene.” In effetti la pressione psicologica sui 57 velisti è molto forte e tutti i team, soprattutto i navigatori, devono aver fatto analisi approfondite delle condizioni locali lungo la costa settentrionale dell'isola, baia dopo baia ci saranno brezze locali e correnti di marea da sfruttare a proprio favore.

ABB advisory selected to boost fuel efficiency of Pioneer Marine’s


Amarcon, an ABB Group company, announced that the company will deliver SEEMP-compliant OCTOPUS-Onboard fuel monitoring systems for 12 Handysize bulk carriers that will be built by
YangZhou GuoYu Shipbuilding Co., Ltd and delivered to the Singapore based owner Pioneer Marine Inc. in 2015 and 2016. The Ship Energy Efficiency Management Plan (SEEMP) is an operational measure that establishes a mechanism to improve the energy efficiency of a ship in a cost-effective manner. It has been mandatory on all vessels since 2013. ABB’s SEEMP-compliant OCTOPUS-Onboard fuel monitoring set-up consists of Coriolis flow sensors, a Torductor torque measurement system and a software solution.

By sending the sensor-measured data to the software, the OCTOPUS-Onboard system makes important fuel consumption indicators available to the vessel crew and the onshore operations department. This way the system supports the crew in decision-making and enables them to optimize the fuel efficiency of the vessel.

The data collected from the sensors can also be analyzed later using the OCTOPUS-Online portal. ABB’s advisory solution allows Pioneer to take the fuel efficiency of the new vessels one step further: the vessels are of Green Dolphin design, which was created to reduce fuel consumption and to meet both current and future expected air and water emissions regulations. “Safety of our people and protection of the environment are our top priorities. The OCTOPUS-Onboard advisory system compliments the Green Dolphin newbuild design and introduces a new dimension to ensuring optimal fuel efficiency.

Accurate advice based on the sensor-measured information enables the crew to operate the vessel in the most fuel efficient manner, thus reducing our carbon footprint,” says Pankaj Khanna, President and CEO of Pioneer Marine. “Fuel consumption is the highest operational expenditure for each and every vessel of the global fleet, and one of the biggest environmental concerns.

Our OCTOPUS-Onboard system helps ship operators to efficiently optimize the fuel consumption of their fleet while they also reduce their emissions,” says Heikki Soljama, Managing Director for ABB’s Marine and Ports business.

Unione Energetica, FederPetroli soddisfatti da Commissione UE

Michele Marsiglia,
Presidente di FederPetroli Italia
Siamo pienamente soddisfatti del documento che la Commissione Europea ha ultimato. Riteniamo che i punti da noi portati in evidenza nelle scorse settimane sono stati ben delineati in quella che definiamo un inizio di road map per una Strategia Energetica Europea - è la dichiarazione del Presidente della FederPetroli Italia a seguito della presentazione della proposta di oggi a Bruxelles sull'Unione Energetica. In un quadro geopolitico internazionale di notevole difficoltà e delicatezza dell'indotto energetico, era ormai necessità ed imminente intervenire con una Linea Guida a cui tutti gli Stati Membri potessero far riferimento. Importante il ruolo sull'approvvigionamento
Strategico, del Gas, della tutela nelle emissioni ed in particolar modo nella necessità di adeguare e predisporre nuove infrastrutture logistiche per l'energia dell'Unione Europea - ha dichiarato Michele Marsiglia, Presidente di FederPetroli Italia. Avremo modo nelle prossime settimane di approfondire, meglio discutere e confrontarci insieme ai consiglieri e funzionari della Direzione Generale Energia della Commissione Europea sulla strategia dell'Unione Energetica - ha concluso Marsiglia.

Transpotec riparte da 5


Sono cinque su sette ad oggi, i grandi nomi dei produttori nel campo dei veicoli pesanti che hanno aderito a Transpotec Logitec, a certificare prospettive di ripresa per un mercato complesso come
quello dell’autotrasporto. DAF, Iveco, Man, Mercedes e Scania saranno a Verona dal 16 al 19 aprile 2015, testimoniando l’importanza di un evento fieristico organizzato da Fiera Milano, affermatosi come punto di riferimento per il settore e occasione per fare sistema offerta a tutta la filiera, in un momento delicato per il mercato, ma in cui non mancano nuove opportunità da cogliere.
“Transpotec Logitec porta in manifestazione cinque grandi case, offrendo al mercato un forte incentivo a credere nella ripresa e negli eventi fieristici come strumento di politica industriale e forza propulsiva per il business di tutti i settori – afferma Enrico Pazzali, Amministratore Delegato di Fiera Milano - Un segnale positivo che rileviamo anche dai risultati delle prime manifestazioni che si sono svolte da gennaio ad oggi, a partire da Homi, il Salone dedicato agli stili di Vita che ha chiuso con 80.000 visitatori, rafforzando i comparti che ruotano intorno al mondo dell’abitare e divenendo un vero polo per i settori coinvolti. Conferma che arriva anche dal settore del turismo – continua Pazzali - con una Bit rinnovata intorno all’incontro di domanda e offerta con i top buyer più importanti al mondo che nella tre giorni hanno registrato 46mila appuntamenti, e anche dal settore del fashion, con una manifestazione che non organizziamo, ma che è ormai parte integrante della nostra offerta come Milano Unica, che ha chiuso i battenti con una crescita di presenze internazionali pari al 2,5%”.
 Trasporto, turismo, stile e moda. A questo bouquet di proposte che hanno visto il 2015 con gli occhi dell’ottimismo si aggiunge l’arte: “Miart, organizzata da Fiera Milano, che aprirà i battenti dal 10 al 12 aprile 2015, ha coinvolto un numero sempre crescente di gallerie internazionali in sole tre edizioni, grazie a un progetto forte che ha coinvolto curatori e direttori di musei da tutto il mondo, portando l’arte nel Paese dell’arte” conclude Pazzali.

Marina di Varazze si appresta ad ospitare la 44Cup Spring


Il Marina di Varazze si appresta ad ospitare a fine mese la 44Cup Spring, regata che conclude il trittico iniziato lo scorso ottobre con la 44Cup Autumn, seguito dal tradizionale Campionato
Invernale del Ponente, giunto alla 25^ edizione e conclusosi lo scorso fine settimana con la vittoria di J-Storm di Guido Tabellini in classe IRC Regata, Outlaw di Giovanni Tissone in ORC Crociera-Regata e Zaza di Ernesto Moresinoin classe ORC Diporto. Organizzata dal Varazze Club Nautico, la regata è aperta alle imbarcazioni classe IRC, ORC e Libera, con LOA superiore ai sette metri.

Primo colpo di cannone sabato 28 alle ore 11:00, mentre domenica 1° marzo la partenza è prevista per le 10:30. Ospitalità gratuita per i partecipanti dal venerdì 27 febbraio alla domenica 1° marzo previa richiesta al Marina di Varazze. Il programma prevede un apericena la sera di sabato, mentre la premiazione è prevista alle 16:00 di domenica, con il supporto dello sponsor De Longhi. Alla premiazione della 44Cup Spring si affiancherà quella della 44Cup, per gli armatori le cui imbarcazioni hanno partecipato a tutti e tre gli eventi.

 La premiazione della 44Cup segna la fine dell’attività invernale e dà il via a quella primaverile, che vedrà le imbarcazioni d’altura partecipare al Campionato Savona – Varazze, organizzato dal Varazze Club Nautico in collaborazione con LNI Savona e YC Savona: primo appuntamento il 22 marzo. Per le derive l’evento chiave sarà la Kinder Cup – Trofeo Beppe Buzzone, che nel fine settimana del 18-19 aprile vedrà confluire nel Marina di Varazze alcune centinaia di Optimist con i loro agguerriti timonieri, suddivisi fra Juniores e Cadetti, decisi a conquistare punti per il Trofeo Optimist Italia.

Riparte l’intermodalità tra Bari e Gioia Tauro

Giovanni Grimaldi
Il collegamento ferroviario nel porto di Gioia Tauro torna ad essere una realtà. Il primo scalo italiano di transhipment rimette in moto l’intermodalità e riposiziona parte dei container dalle navi, in import ed export, sulle rotaie. L’operazione è stata avviata dalla compagnia ferroviaria pugliese GTS Rail, in collaborazione con Maersk Italia, che così torna ad attraccare nelle banchine dello scalo calabrese in seguito all’accordo internazionale denominato 2M, sottoscritto dalla Maersk e da Msc per gestire in comune quote di mercato internazionale. Al momento, il servizio riattiverà il collegamento ferroviario
per container tra il porto calabrese e la città di Bari, attraverso un trasporto di carico merci a cadenza settimanale. Successivamente, sarà ripristinato il collegamento trisettimanale, garantendo in questo modo la copertura dell’intero Mezzogiorno d’Italia. Soddisfazione è stata manifestata dal Commissario Straordinario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, ing. Giovanni Grimaldi, che ha parlato di “momento importante per lo scalo grazie al ritorno della Maersk che ha così permesso di riattivare il collegamento ferroviario dal porto di Gioia Tauro alla città di Bari. Da oltre due anni i treni non partivano più dal nostro scalo, - ha continuato Grimaldi – siamo di fronte, senz’altro, ad un fatto molto positivo per il futuro dei collegamenti via terra con il resto d’Italia, un risultato che è stato raggiunto anche grazie all’intervento del presidente della Regione Calabria, on. Mario Oliverio, che sin dall’inizio del suo mandato ha manifestato grande interesse per lo sviluppo dello scalo. Naturalmente, questo è solo il primo passo, perché l’obiettivo ultimo è quello di realizzare il gateway ferroviario attraverso una joint venture con le Ferrovie dello Stato e gli investitori privati”. Stessa soddisfazione è stata espressa da Alessio Muciaccia, Ceo della GTS Rail, che ha definito: “La riattivazione del collegamento ferroviario tra Bari e Gioia Tauro il segno tangibile che l’economia del Mezzogiorno d’Italia stia dando segni di ripresa e vitalità. Il fatto che la Maersk Line, prima compagnia di navigazione al mondo, abbia deciso di riaprire i collegamenti da Gioia Tauro e di riaffacciarsi al mercato del sud Italia ne è l’inconfutabile dimostrazione. Il porto di Gioia Tauro può giocare un ruolo fondamentale nel rilancio del manifatturiero e delle esportazioni soprattutto in questa fase storica di dollaro forte. Siamo onorati che la Maersk abbiamo scelto GTS RAIL per realizzare questo collegamento strategico. La nostra azienda sta vivendo un felice momento di crescita e questo servizio trisettimanale verrà realizzato con le due nuove locomotive in consegna da Bombardier nel prossimo mese. Il gruppo GTS completerà poi la catena logistica l’attività di terminal, posizionamenti locali e tutte le attività propedeutiche. Dobbiamo ringraziare la struttura commerciale di RFI e l’Autorità Portuale di Gioia Tauro che a tempo di record si sono adoperati per consentire nuovamente l’ingresso dei treni nel porto. Infatti ormai da qualche anno nessun treno era stato più attestato all’interno del porto”.

Il turismo e la ricettività alberghiera: la situazione alle porte di Expo

Oggi 26 febbraio l’Associazione Italiana Confindustria Alberghi – in collaborazione con ISPO Ricerche – presenterà i risultati della ricerca “Turismo e ricettività alberghiera: la situazione alle porte di Expo”. Ad illustrare quanto emerso nel sondaggio d’opinione interverrà il Prof. Renato Mannheimer, di ISPO Ricerche. Seguirà il dibattito sul tema, al quale parteciperanno Magda Antonioli, Direttore MET Università Bocconi, Maria Carmela Colaiacovo,
Vice Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, Costanzo Jannotti Pecci, Presidente Federterme e Cristiano Radaelli, Commissario Straordinario ENIT. Modererà il dibattito Silvia Vaccarezza, TG2. Sul lato della ricettività, il giudizio espresso dagli italiani è generalmente positivo per tutti i tipi di strutture ricettive esaminate, anche se i voti più elevati vengono assegnati agli alberghi di fascia alta.

Nonostante ciò, il confronto con la ricettività con gli altri Paesi europei ci vede in parte sfavoriti, con un 40% degli intervistati viaggiatori che giudica il nostro sistema ricettivo arretrato rispetto all’offerta comunitaria. Su EXPO l’opinione della popolazione è divisa: da un lato il 51% esprime un atteggiamento positivo, dall’altro il restante 49% – composto in particolar modo da giovani, da istruiti, da professionisti – manifesta un atteggiamento di sfiducia verso le opportunità offerte dall’esposizione universale. A destare le maggiori preoccupazioni è il dopo-Expo: secondo la maggioranza degli intervistati, non esiste alcun progetto per il post-evento e non si sa che cosa rimarrà al turismo italiano.

Duello in Pacifico


Continua il duello al vertice della flotta della Volvo Ocean Race. Quando mancano poco più di 700 miglia ad Auckland, Dongfeng Race Team e Abu Dhabi Ocean Racing continuano a battagliare per la
leadership in una gara di velocità ma anche di strategia. Alle loro spalle gli spagnoli di MAPFRE cercano un passaggio per attaccare, come pure fanno i giovani di Team Alvimedica, mentre gli olandesi di Team Brunel e le veliste di Team SCA, rispettivamente quinti e seste, accusano un ritardo superiore alle 68 miglia.

Mentre i velisti danno il massimo al timone e alla regolazione delle vele, i navigatori studiano i possibili scenari meteo per lo sprint finale. Se nella notte il team degli emirati guidato dal britannico Ian Walker era riuscito a strappare la prima piazza a Dongfeng, questa mattina è l'equipaggio di Charles Caudrelier ad aver ripreso la testa della flotta. I due Volvo Ocean 65 navigano quasi sulla stessa rotta da oltre 150 miglia e la classifica provvisoria varia a seconda delle piccole variazioni delle condizioni meteo locali, come se le due barche fossero legate da un immaginario elastico.

Si tratta ormai, per i due battistrada, di una lotta a chi riesce a sviluppare la migliore velocità ma, poiché appare difficile che Abu Dhabi Ocean Racing possa superare l'avversario franco/cinese restando in scia, e oggi a un lieve scarto laterale verso est alla ricerca di aria e angolo migliore. Stessa mossa anche per gli spagnoli di MAPFRE, sempre terzi e all'ultimo rilevamento dati a una quindicina di miglia dalla poppa di Dongfeng. Scrive nel suo blog Charles Caudrelier:
“Ancora tre giorni di regata e due ostacoli, ecco cosa ci separa da una vittoria da sogno ad Auckland. Da poco siamo ritornati in testa, e sentiamo la pressione di essere davanti, ma per me e i miei uomini, con tutti i colpi che abbiamo subito in questa tappa è uno dei momenti che ci rende più orgogliosi. La regata è ancora tanto lunga, e lo è anche questa tappa. Tutto può ancora succedere, ma coloro che mi conoscono bene sanno che non sono mai contento.

Comunque, e in via del tutto eccezionale, posso dire di essere contento delle scelte che abbiamo fatto e se dovessi rifarei tutto in modo identico. Nei prossimi giorni abbiamo due ostacoli: un fronte meteo, fra una giornata circa, e la parte finale che sembra sarà con aria più leggera e non si capisce ancora se di bolina o al lasco. Potrebbe essere l'ennesima ripartenza, ma spero proprio che se lo sarà una lotta fra i tre di testa. Gli altri ora sono abbastanza indietro, ma non si sa mai. Ovvio che è sempre meglio stare davanti, e preferisco essere nella nostra posizione che in quella di MAPFRE, ma loro non hanno nulla da perdere e sono molto aggressivi sulla tattica. E poi c'è Abu Dhabi che è li pronto, alle nostre spalle, pronto ad attaccarci.”

Arriva la Jolly Cobalto, sui mari l’eccellenza tricolore


Batte bandiera italiana la più grande nave ro-ro porta container del mondo. La Jolly Cobalto, come la gemella Jolly Titanio già consegnata lo scorso novembre, è stata costruita dal cantiere coreano STX
Offshore and Shipbuilding di Jinhae per conto della Ignazio Messina & C. di Genova, sotto la supervisione dell’Ufficio Tecnico coordinato dall’Ing. Enrico Allieri. La ro-ro portacontainer ha preso il mare oggi (al timone uno dei più giovani Comandanti della Compagnia, Pasquale Autiero di Torre del Greco), con destinazione Europa trasportando un primo carico di rotabili.

E’ attesa nel porto di Genova per la metà di marzo e sarà immediatamente inserita nei servizi regolari di linea gestiti dal Gruppo armatoriale genovese, dai porti del Mediterraneo a quelli del Mar Rosso e del Medio Oriente. Con equipaggio quasi esclusivamente italiano (diciotto membri su ventuno sono infatti di nazionalità italiana) e immatricolata nel Compartimento Marittimo di Genova, la Jolly Cobalto “riveste – sottolinea la Compagnia – un significato particolare: da un lato conferma la forte vitalità, anche in un periodo di crisi come quello attuale, della flotta italiana.

Dall’altro fornisce un segnale di fiducia sulle capacità del Paese: bandiera italiana ed equipaggio italiano assurgono per noi a simboli di una Italia che deve tornare a credere in se stessa”. Si tratta della terza nuova costruzione immatricolata in Italia e battente bandiera italiana dall’inizio del 2015. La Jolly Cobalto, con le gemelle Jolly Titanio (già operativa in flotta) Jolly Vanadio e Jolly Palladio (ancora in costruzione presso lo stesso cantiere coreano), costituisce la seconda serie di ulteriori quattro ro-ro portacontainer che il Gruppo Messina ha commissionato al cantiere coreano e che sarà completata entro il primo semestre dell’anno.

La fase uno del piano per lo sviluppo e l’ammodernamento della flotta di proprietà si era conclusa all’inizio del 2013 con l’entrata in servizio della Jolly Quarzo, l’ultima delle quattro navi sempre battenti bandiera italiana che erano state costruite dal cantiere coreano Daewoo insieme alle gemelle Jolly Diamante, Jolly Perla e Jolly Cristallo. Entrambe le serie di quattro navi ro-ro portacontenitori sono caratterizzate da tecnologia avanzata e munite dei più moderni sistemi anti-inquinamento.

Sono infatti equipaggiate con un sofisticato ed innovativo sistema di pulizia dei gas di scarico in porto così come in navigazione e dotate della qualifica GREENPLUS da parte del RINA, che certifica il massimo rispetto dell'ambiente. Lunghe 240 metri e larghe 37,50, sviluppano una velocità al carico di progetto superiore a 21,5 nodi ed hanno una capacità di 3900 teu, 6350 metri lineari di carico rotabile. Le unità dispongono di grande flessibilità operativa, in particolare di un pescaggio massimo di 11,50 metri con una portata di 45.000 tonnellate.

Sono provviste di una rampa di carico con una portata di 350 tonnellate progettata per consentire il trasporto di carichi eccezionali e di materiale impiantistico sino a 7 metri di altezza sottocoperta.

Terminal rinfuse Venezia riferimento per il traffico siderurgico


Terminal Rinfuse Venezia, Gruppo EUROPORTS, ha effettuato un importante investimento che consentirà di gestire anche le navi che trasportano rottame classificato come rifiuto offrendo anche la
possibilità di stoccaggio in un’area dedicata, nel massimo rispetto della vigente normativa europea. Grazie a questo investimento di oltre 600 mila euro, TRV diventa uno dei terminal di riferimento nel nord Adriatico grazie alla capacità di ricevere navi di rottame da 30.000 tonnellate provenienti dall’America, Nord Europa e Russia e servire non solo l’hinterland primario di Veneto e Lombardia ma anche quello secondario giungendo, via ferrovia fino al centro Europa.

 Una nuova opportunità di crescita quindi per lo scalo veneziano, che va ad rafforzare ed implementare i risultati raggiunti nel mercato delle rinfuse siderurgiche nel 2014 e mostrato già buone performance e interessanti segnali di crescita anche per il futuro.
 “Siamo soddisfatti di aver portato a compimento questo importante progetto” commenta l’AD di Terminal Rinfuse Venezia, Marco Corbellini “la nuova infrastruttura, ci consentirà nel 2015 di soddisfare le richieste avanzate dalla nostra clientela negli ultimi anni e allo stesso tempo amplierà il campo dei servizi offerti dal terminal, rispettando quanto previsto dalle normative sul rifiuto. L’investimento inoltre conferma la volontà del gruppo Euroports di voler continuare a crescere in Italia”.

Riprende il tavolo della legalità

E’ tornato a riunirsi ieri il Tavolo della Legalità nel trasporto merci, costituito oltre un anno fa per iniziativa della Confetra, la Confederazione dei Trasporti e della Logistica, d’intesa con Fedit (Federazione Italiana Trasportatori), CNA-Fita (Unione Nazionale Imprese di Trasporto) e Federdistribuzione. Il Presidente Confetra Nereo Marcucci ha ribadito la necessità che a quel Tavolo sia presente anche il Ministero dell’Interno perché per garantire la regolarità non sono sufficienti i controlli dentro le aziende, ma occorrono anche atti di intelligence diffusa e di vigilanza sul
territorio. Marcucci sottolinea anche come non si debba mai abbassare la guardia sulla battaglia contro le mafie ed esprime solidarietà e sostegno a tutti coloro che – come la Presidente di CNA-Fita Cinzia Franchini – si impegnano ogni giorno in prima persona.

Presentati i capitani e la senior leadership della Norwegian Escape


Norwegian Cruise Line ha presentato gli esperti capitani e ufficiali che si incaricheranno della Norwegian Escape, la più recente e ampia nave della compagnia che sarà di base nel porto di Miami
per tutto l’anno, a partire da novembre 2015. Il Capitano Evans Hoyt, esperto navigatore con oltre 30 anni di esperienza in mare, assumerà il comando della Norwegian Escape dopo la consegna della nave a ottobre in Germania. Attualmente Capitano della Norwegian Breakaway, Hoyt sarà responsabile di tutti gli aspetti della nave, dei passeggeri e dell’equipaggio.

È parte del team di Norwegian Cruise Line dal 2005 e ha prestato servizio come Capitano a bordo di quattro navi della flotta Norwegian, compresa la Pride of America che naviga sotto bandiera degli Stati Uniti. Nato in Marocco, figlio di un diplomatico americano, ha vissuto in tanti paesi diversi.

Nel 1982 si è diplomato all’Accademia della Marina Mercantile Americana di New York. In assenza del Capitano Hoyt, il Capitano Gunnar Hammerin prenderà il comando della Norwegian Escape. Attualmente in servizio come Capitano della Norwegian Pearl, Hammerin ha iniziato la sua carriera nautica più di 40 anni fa nella Marina Mercantile. Vanta oltre 30 anni di esperienza come Capitano, 20 di questi con Norwegian Cruise Line e Star Cruises.

Porto, Unindustria apre sede a Civitavecchia


Una nuova sede di Unindustria, come presidio per un territorio sempre più competitivo sul fronte dell'economia del mare e legato al porto turistico e allo sviluppo prossimo della zona commerciale. È
quella che è stata inaugurata oggi a Civitavecchia, a due passi dal mare, a Largo Plebiscito, dal presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe. Il taglio del nastro è avvenuto questa mattina alla presenza di Antonio Cozzolino, sindaco di Civitavecchia, e di Pasqualino Monti, presidente dell'Autorità Portuale di Civitavecchia, oltre che dello stesso Stirpe e dei vertici di Unindustria, come Domenico Merlani, presidente Unindustria Viterbo, Fabio Miraglia, presidente di Unindustria Latina e Attilio Tranquilli, vice presidente di Unindustria e responsabile, insieme a Miraglia, del Progetto Economia del Mare e Stefano Cenci, delegato di Unindustria per l'Autorità Portuale.
 "Questa di Civitavecchia è una nuova sede fortemente voluta - ha spiegato Stirpe - siamo in una zona a forte crescita economica ed era quindi giusto che Unindustria venisse a presidiare le esigenze del territorio. Crediamo che dalla crescita nella zona a nord-ovest del Lazio partiranno le principali opportunità di sviluppo per la regione grazie a grandi interventi infrastrutturali, e penso al porto ma anche all'aeroporto di Fiumicino, veri e propri driver di sviluppo della regione.

 L'apertura della sede di Civitavecchia conferma l'importanza del progetto 'Economia del Mare', che abbiamo individuato come driver di crescita fondamentale per rendere il Lazio ancora più competitivo, creando le condizioni per generare ulteriore ricchezza per tutto il sistema produttivo con significative ricadute occupazionali.

I grandi margini di crescita del movimento delle merci e le conseguenti possibilità di sviluppo di impor tanti attività retroportuali, la costituzione della zona franca aperta, sono tra i motivi principali dell'impegno di Unindustria su Civitavecchia, che da porto commerciale legato a traffici regionali sta diventando hub internazionale come dimostra la scelta di Fca di attivare una linea diretta dal porto di Civitavecchia per Halifax e Baltimora per il trasporto di autovetture prodotte nello stabilimento di Melfi."
"Il porto di Civitavecchia - conclude Stirpe - è il primo porto turistico del Mediterraneo. Negli ultimi anni solo i crocieristi transitati sono stati oltre 2 milioni e mezzo l'anno, di cui circa la metà partiti e tornati direttamente dallo scalo laziale. La zona franca del porto di Civitavecchia inoltre è un'occasione straordinaria. Ora aspettiamo ed invitiamo gli imprenditori che vogliano investire a venire proprio in questa zona con le loro aziende perché troveranno grandi opportunità per rendere più competitivi i loro prodotti. Il mare, la manifattura e la riconversione dell'edilizia verso la realizzazione di grandi infrastrutture e verso la rigenerazione urbana sono i nuovi driver di sviluppo per il Lazio, diversi ma ugualmente potenti rispetto a quelli avuti in passato".

Porto Montenegro lancia il Crew Club


In linea con il crescente numero di superyacht in arrivo, Porto Montenegro ha lanciato un programma di membership per gli equipaggi che decidono di soggiornare all'interno del marina. Come una
struttura aperta tutto l'anno, il Porto Montenegro Crew Club garantisce agli equipaggi un ricco calendario di eventi e attività, durante e fuori stagione. Oltre alle eccellenti strutture ricreative del marina, tra cui una piscina di 64m, ristoranti, night club, Sport Club e Yacht Club, il Crew Club lavora con le imprese locali per organizzare eventi, attività ed offrire sconti in esclusiva per gli equipaggi. I punti salienti del Crew Club comprendono: • Crew Bar - Il bar Clubhouse ospita regolarmente feste a tema, trasmissioni sportive live, ed è il fulcro di tutte le attività degli equipaggi. • Verige Beach Club - A soli 5 minuti d'auto da Porto Montenegro, Verige beach club offre lettini, cabine, un ristorante e un bar. Una navetta gratuita collega ogni giorno a mezzogiorno il marina alla spiaggia nei mesi di luglio e agosto. • PMYC Club House - Gli equipaggi possono utilizzare gratuitamente le strutture del Porto Montenegro Yacht Club, inclusa la connessione wifi, la cucina, comodi divani, un grande schermo, scambiarsi libri e usufruire del kit da poker. Il PMYC ha anche a disposizione una flotta di imbarcazioni Blu26, un club di canottaggio, corsi RYA e regate locali e internazionali. • Sport ed escursioni all'aria aperta - Attraverso i nostri partner Discover Montenegro e Montenegro+, gli equipaggi hanno accesso ad una grande varietà di sport ed escursioni culturali, tra cui: vela, kitesurf, wakeboard, immersioni, trekking, mountain bike, sci, canyoning, moto off-road, rafting, un parco avventura e molto altro. • Ski Chalet gratuito - Porto Montenegro offre agli equipaggi uno chalet gratuito per tutto l'inverno a Kolasin, a sole due ore e mezza dal porto turistico, dotato di asciugamani, biancheria da letto, cucina e parcheggio. • Sconti e offerte - Con la tessera Crew Club, gli equipaggi potranno godere di offerte esclusive, all'interno e attorno al marina, su prodotti alimentari, bevande, trattamenti termali, negozi e attività ricreative. • App Visit Montenegro - Una guida per conoscere il meglio che il Montenegro ha da offrire, inclusi suggerimenti sui luoghi da visitare, alberghi, ristoranti, vita notturna, eventi, sagre, sport e shopping. Cerca "Visit Montenegro" nell' App Store. Ci rendiamo conto che gli equipaggi non hanno sempre facoltà di scelta in merito alla loro prossima destinazione, quindi ci teniamo a fare in modo che nella nostra marina - e più in generale nel Montenegro, possano vivere la miglior esperienza possibile. Porto Montenegro è stato recentemente premiato come "Superyacht Marina of the Year 2015" dalla The Yacht Harbour Association, e il Crew Club è parte integrante dei nostri sforzi attuali per implementare ulteriormente i servizi offerti ai nostri clienti. Finora, abbiamo avuto un feedback fantastico - spiega Tony Browne, direttore Porto Montenegro Marina.

Passaggio di consegne al porto di Trieste


Presso la Torre del Lloyd si è svolto lunedì scorso il passaggio di consegne al vertice dell’Amministrazione Portuale di Trieste tra la dott.ssa Marina Monassi ed il dott. Zeno D’Agostino. La dott.ssa Monassi ha riferito al Commissario circa il percorso effettuato dall’Autorità Portuale
nell’ultimo quadriennio, anche in ordine ai risultati ottenuti. Per quanto riguarda i traffici, nel 2013 Trieste ha raggiunto il primato italiano per volumi di traffico complessivamente movimentati con 56.585.708 tonnellate, risultato sostanzialmente confermato con 56.113.694 tonnellate nel 2014. Inoltre, l’ultimo anno è stato particolarmente positivo per il comparto contenitori che ha raggiunto i 506.011 TEU. Considerato il dato di partenza del 2010 (281.643 TEU), il traffico contenitori è costantemente cresciuto fino al dato attuale, per cui nel quadriennio si è registrato un incremento complessivo dell’80%.

 Quanto al bilancio dell’Autorità Portuale, nel periodo 2011-2014 si sono registrati tutti gli anni consistenti avanzi di amministrazione, con ingenti investimenti infrastrutturali effettuati a beneficio di tutta l’utenza portuale. Il Presidente uscente dott.ssa Marina Monassi, oltre ad augurare buon lavoro al nuovo vertice aziendale, ha approfittato dell’occasione per ringraziare i dirigenti, i quadri ed i dipendenti tutti dell’Authority per l’apporto professionale da ognuno di essi offerto all’Ente, aspetto quest’ultimo essenziale per lo sviluppo del Porto di Trieste e per il corretto adempimento delle incombenze amministrative a cui l’APT è stata chiamata.

Riparte il collegamento ferroviario Gioia Tauro – Bari


Maersk Italia SpA e GTS RAIL hanno annunciato la riattivazione del collegamento intermodale via treno tra il porto di Gioia Tauro e Bari. La partenza del primo treno è programmata per il 25 febbraio
in concomitanza con l’arrivo delle prime navi dell’EAST-WEST NETWORK di Maersk Line sull trade Far East. Il ritorno della prima compagnia di navigazione del mondo nel porto di Gioia Tauro ha prodotto come primo effetto l’immediata riattivazione dei collegamenti ferroviari con la Puglia al fine di poter garantire a caricatori e ricevitori transit time e costi competitivi.

Le partenze verranno schedulate al fine di garantire le migliori connessioni nave sia import che in export, collegando di fatto il treno direttamente al ciclo nave. Bari sarà perciò considerata come un terminal inland di sbarco/imbarco. Il treno sarà un company train dedicato a Maersk Line. GTS RAIL opererà quale operatore ferroviario, e, tramite la consorella GTS Spa, offrirà servizi di terminal e di trazione stradale per servizi door. Ogni treno avrà la capacità di 64 TEU e possibilità di portare container high cube oltre che merci pericolose.

 In importazione sarà possibile far viaggiare le merci scortate da T1 al fine di poter gestire su Bari tutte le formalità doganali. I collegamenti navali da Gioia Tauro, connessi a quelli ferroviari, garantiranno un’ampia copertura globale consentendo alle imprese del territorio pugliese e lucano di accedere a servizi di trasporto intercontinentali di primissimo livello. Si realizza quindi una intermodalità nave+treno+gomma che ha anche il vantaggio di essere a basso impatto ambientale e di non gravare sulle infrastrutture tra Calabria e Puglia, togliendo oltre 400 camion settimanali dalle strade.

La notte peggiore


Tappa quattro, giorno sedici: per l'ennesima volta, e come la Volvo Ocean Race ci ha ormai abituato a vedere, le posizioni di classifica provvisorie sono cambiate e la flotta si è divisa in due tronconi
all'uscita dalla zona delle calme di vento che aveva afflitto i sei team ieri. Quando mancano poco più di mille miglia al traguardo di Auckland è iniziata una vera e propria gara di velocità in linea fra il terzetto in fuga, composto da Dongfeng Race Team, Abu Dhabi Ocean Racing e MAPFRE, e una rincorsa forsennata per i tre inseguitori Team Alvimedica, Team Brunel e Team SCA. “Abbiamo appena passato la notte peggiore di questa Volvo Ocean Race.”

Parola di Charles Caudrelier, skipper di Dongfeng Race Team. In effetti le tre barche di testa sono ancora incredibilmente vicine, solo 0,3 miglia fra Dongfeng e Abu Dhabi Ocean Racing e sette fra il leader franco/cinese e gli spagnoli di MAPFRE, all'ultimo rilevamento. Gli inseguitori, guidati da Team Alvimedica sono a oltre 41 miglia, un deluso Team Brunel, che ha visto evaporare tutto il vantaggio accumulato nella seconda settimana di regata è a 55 miglia e Team SCA, che solo ieri sembrava poter rientrare sul gruppo quasi tre miglia dietro gli olandesi. Racconta ancora Caudrelier: “Non c'era vento, una onda fastidiosa, mare proprio sul naso e corrente contraria.

E, alla fine della nottata un enorme temporale con grandi nuvole e il vento che veniva da tutte le parti. Siamo usciti dalla notte dietro ai nostri due avversari più diretti perché, sfortunatamente, la nuvola finale ci è stata fatale. Ma Abu Dhabi è proprio qui davanti, e abbiamo quattro giorni per cercare di passarlo. Ci risiamo, è ricominciata la gara di velocità in linea.” In effetti Dongfeng e Abu Dhabi sono praticamente incollati, a qualche centinaio di metri solamente e fanno registrare velocità identiche, di circa 12 nodi, con appena 12 nodi di vento.

E' una sorta di duello fra i due, che sono anche gli occupanti dei primi due posti della classifica generale dopo tre tappe e con un solo punto di distacco e che quindi non lasceranno nulla di intentato per aggiudicarsi altri punti preziosissimi. Dalla barca portacolori dell'emirato, l'Onboard reporter Matt Knighton spiega che è iniziato il duello, ma che tuttavia è bene controllare anche il terzo incomodo MAPFRE. “Abbiamo un margine ridottissimo su Dongfeng, che è praticamente sulla nostra poppa. Noi due ci siamo divisi da MAPFRE che sta cercando di portarsi più a est.

 Non sappiamo perché e ci chiediamo se stiano cercando di provare a essere più alti per le prossime ore e guadagnare. Per il momento però è una gara di velocità in linea verso sud, cercando di sfruttare l'angolo migliore possibile.”

Accordo con l’Italian Business Center: il Chinotto Neri conquista Dubai


La storica bevanda “Chinotto Neri”, prodotta a Buccino, in Campania, nella provincia di Salerno e distribuita su tutto il territorio nazionale dalla IBG SpA, sta riscuotendo un grande successo negli
Emirati Arabi Uniti grazie ad un accordo commerciale stipulato tra l’azienda guidata da Rosario Caputo e l’Italian Business Center di Dubai, che si configura come una soluzione innovativa per le imprese che vogliono aumentare la loro visibilità internazionale e le loro vendite nel fiorente mercato del Gulf Area. L’Italian Business Center si trova al 41° piano della Vision Tower, che risulta essere la torre commerciale più importante di Business Bay, posizionata di fronte al prestigioso Burj Khalifa, con visuale a 360 gradi di tutta Dubai. Esso occupa un intero piano, coprendo una superficie di circa 10.000 mq, frazionata in 41 uffici/showroom, nei quali sono collocate le 41 aziende italiane, tra le quali Chinotto Neri, operanti in diversi settori, rendendo questo centro tra i più importanti punti di riferimento del Made in Italy in tutto il Medio Oriente.

Un progetto ambizioso che conferisce visibilità internazionale ai brand che, come Chinotto Neri, hanno deciso di esporre i propri prodotti utilizzando le funzioni di una fiera permanente, entrando in contatto direttamente con i grandi centri di distribuzione e i grandi compratori provenienti da tutto il mondo. “Infatti, dopo poche settimane di esposizione e di degustazioni, il Chinotto Neri si appresta a fare il grande salto nel Golfo Persico, come conferma il Direttore Commerciale della IBG SpA Vincenzo Franchini, il quale sottolinea il positivo riscontro, oltre che nelle vendite al dettaglio, soprattutto da parte di importanti buyer esteri che commercializzano negli Emirati Arabi Uniti e che sono entrati in contatto con la IBG SpA per i primi ordinativi di prodotti”.

 “Il successo riscontrato dal Chinotto Neri presso l’Italian Business Center - dichiara Angelo Fiorillo, Direttore Generale di IBG SpA – è la dimostrazione che il Made in Italy di qualità è sempre molto apprezzato ovunque nel mondo. La scelta di questo partner commerciale non è casuale: i mercati orientali, con particolare riferimento all’enogastronomia di qualità, rappresentano uno sbocco importante e da non trascurare. Abbiamo avviato un percorso di internazionalizzazione del nostro marchio attraverso il quale puntiamo, entro l’anno, di essere presenti in diverse nazioni del mondo”.

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