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EDITORIALE

EDITORIALE - 13 settembre 2017 - In questi giorni si sta definendo la sorte di Fincantieri, forse unico “gioiello” globale dell’industria italiana (20 cantieri navali sparsi per il mondo). Potrebbe essere l’ennesimo capitolo della saga che vede i riders (razziatori? Lo so che non si traduce così, però..) francesi all’assalto di quel che resta ........leggi tutto

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Il credito erogato a imprese e privati da Banca di Ancona è cresciuto del 3%


“I Confidi non erogano denaro ma prestano solo garanzia alle banche che erogano credito. Quindi affermare che i Confidi "fanno bene" e le banche no, è un non senso”. A dirlo è Domenico Dal Mas, Direttore Generale di Banca di Ancona – Credito Cooperativo, in riferimento alle considerazioni di Giorgio Cippitelli, Segretario di Confartigianato Marche, sul ruolo dei Confidi, apparse sul Corriere Adriatico del 27 agosto.
“Il Credito non cresce perché il "cavallo non beve" e se "beve" lo fa in assenza di investimenti perché soverchiato da imprese che non lo pagano (insoluti). Sarebbe preferibile intervenire in questo senso moralizzando il mercato” – ha aggiunto Dal Mas. “Noi notiamo, anche grazie ai favorevoli interessi applicati sulle nuove operazioni e mutui a privati che, nel caso di rating adeguato, lo spread parte dal 2% (1,5% nel caso di mutui a privati).
Facendo i conti con alla mano un Piano di Ammortamento, l'incidenza del costo del denaro è minimale e quindi il costo del denaro di questi tempi non può essere messo in discussione. Certo, esiste un pregresso ma, di fronte ad aziende sane o a clienti particolarmente solvibili, le banche pongono in essere le rivisitazioni delle condizioni”. 
“La Banca di Ancona che ha 6 filiali, per 3200 soci complessivi e 49 dipendenti, presenta i seguenti dati con un trend in crescita:
Giugno 2014: credito erogato 184.845.700 euro
Dicembre 2014: credito agevolato 185.032.947 euro
Giugno 2015: credito erogato 187.724.800 euro
“I dati evidenziano una crescita netta dell'1,5% del credito alle Imprese, e sono crediti netti, ovvero al "netto delle rettifiche sui crediti". Il dato di crescita degli impieghi lordo evidenzia quindi una crescita giugno su giugno di oltre il 3%”. “Nel contempo, il margine da interesse, a riprova della compressione della forbice a favore della clientela, grazie alla continua attenzione posta al cliente-socio non cresce alla stessa velocità, passando dai 2,4 milioni di euro a 1,8 milioni di euro, semestre 2014 su semestre 2015”.

Nasce la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno


Il Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi ha firmato giovedì 6 agosto il decreto che istituisce la nuova “Camera di commercio industria artigianato e agricoltura della Maremma e del Tirreno” mediante accorpamento tra le CdC di Livorno e Grosseto.

 Il decreto è stato successivamente trasmesso alle due Camere interessate, alla Regione Toscana e al Dott. Pierluigi Giuntoli, attuale Segretario Generale della CdC di Livorno, che è stato nominato dal Ministro quale Commissario ad acta incaricato di avviare le procedure di costituzione del consiglio della nuova Camera di commercio.

 Il Commissario dovrà quindi adottare una specifica norma statutaria che sancisca la composizione del nuovo consiglio camerale, sulla base dei dati economici delle due province pubblicati dal Ministero, e quindi avviare le procedure per la sua costituzione, che occuperanno alcuni mesi. Fino alla nascita ufficiale del nuovo consiglio camerale restano operanti gli organi già costituiti delle due CdC. Si tratta del primo accorpamento in Toscana, realizzato su autonoma iniziativa dei due enti.

La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno sarà anche la circoscrizione territoriale più grande della Toscana. Il nuovo Ente rappresenterà oltre 76.000 imprese, operanti su un territorio che si estende da Collesalvetti fino a Capalbio e comprende tutto l’arcipelago toscano, per una superficie totale di 5716 kmq, 48 Comuni e 565.569 abitanti. Punti di forza sono il sistema portuale (porti di Livorno, Piombino e Portoferraio, i due porti di interesse regionale di Campo nell’Elba e Porto Santo Stefano, oltre a poco meno del 90% delle strutture portuali indirizzate alla nautica da diporto della regione Toscana), l’economia del mare, una forte vocazione turistica, qualificate produzioni agricole e in particolare quella vitivinicola, la propensione al dialogo transfrontaliero.

 La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno avrà sede principale a Livorno e sede secondaria a Grosseto. Un unico Consiglio camerale rappresenterà l’intero territorio, e l’organo di governo sarà un’unica Giunta, con un Presidente, un Segretario Generale, un Collegio dei Revisori dei conti. Sono garantiti i livelli occupazionali.

Studenti fuori sede: prezzi stabili dei fitti


Le Università stanno per riaprirsi e il mercato degli affitti è in fibrillazione, pronto ad intercettare la domanda di tutti i fuori sede d’Italia che a breve affolleranno i corridoi e le aule. L’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha condotto un’indagine sul complicato universo della locazione per gli studenti: dall’analisi dell’offerta di stanze nelle 15 città italiane con la maggior presenza di studenti fuori sede, i prezzi medi richiesti ad agosto 2015 ammontano a 380 euro per una stanza singola e a 270 per un posto letto in doppia.

 Le Università stanno per riaprirsi e il mercato degli affitti è in fibrillazione, pronto ad intercettare la domanda di tutti i fuori sede d’Italia che a breve affolleranno i corridoi e le aule. L’Ufficio Studi diImmobiliare.it ha condotto un’indagine sul complicato universo della locazione per gli studenti: dall’analisi dell’offerta di stanze nelle 15 città italiane con la maggior presenza di studenti fuori sede, i prezzi medi richiesti ad agosto 2015 ammontano a 380 euro per una stanza singola e a 270 per un posto letto in doppia.

Prezzi sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, con un leggero calo (pari al 3% circa) relativo alle doppie. È sempre Milano, come nel 2014, la città in cui trovare una stanza o un semplice posto letto costa di più: complice un probabile “effetto Expo”, i prezzi medi richiesti sono cresciuti, tanto per le singole quanto per le doppie. Per una stanza singola servono in media 490 euro, cifra che supera del 28% il dato nazionale e del 2% quello dello scorso anno; per la doppia si spendono 335 euro (+5% in un anno).

Prezzi alti, questi, che crescono ulteriormente se lo studente punta a vivere nel cuore della città: nelle zone centrali la richiesta media per la stanza singola è pari a circa 600 euro al mese. Solo seconda nella classifica è la città di Roma, che annovera prezzi medi più bassi per via della sua maggiore estensione territoriale: 415 euro al mese per una singola (+1% rispetto al 2014) e 290 per un posto letto in doppia (-3%). Ma, anche in questo caso, la prossimità al centro storico fa lievitare i prezzi delle singole a circa 500 euro al mese.

 Sul podio delle città con i prezzi degli affitti più elevati la medaglia di bronzo spetta a Firenze, tradizionale meta non solo di fuori sede italiani ma anche di tanti Erasmus da tutta Europa: qui si spendono 365 euro per la stanza singola (+2% in un anno) e 275 per il posto in doppia (+6%). Alti i prezzi anche a Bologna, ma stabili rispetto alla rilevazione dello scorso anno: 330 euro per una stanza singola, 245 per la doppia; a Torino va un po’ meglio, anche se si devono sborsare 315 euro al mese per una stanza singola e 240 per il posto in una stanza condivisa (+9%).


Per risparmiare bisogna scegliere facoltà di città più piccole, o il Sud Italia: a Catania, ad esempio, i prezzi medi per la stanza singola sono stabilmente sotto i 200 euro. A fronte di una generale stabilità delle cifre richieste dai proprietari, alcune località sembrano aver registrato oscillazioni più elevate: per quanto riguarda le stanze singole sono state Siena e Palermo la città che hanno visto i prezzi crescere di più (rispettivamente +9% e +8% in un anno), mentre il calo maggiore è stato ad Urbino (-6%); per i posti in doppia i salti più evidenti sono stati rilevati a Palermo e a Torino (+9% per entrambe), con il calo più forte a Bari (-8%).

 Va detto, ad ogni modo, che sempre di più la differenza di prezzo dell’offerta nelle varie città è connessa non tanto alle attrattive delle università, quanto alle opportunità per i giovani lavoratori. È con loro, infatti, che gli studenti devono “contendersi” le stanze, visto che spesso i precari guadagnano troppo poco per potersi permettere un appartamento intero e optano per la condivisione. Fenomeno ormai consolidato nel mercato immobiliare italiano riguarda la presenza del padrone di casa tra gli inquilini: il 12% dell’offerta di alloggi presente su Immobiliare.it è un cosiddetto “affitto parziale”.

 Ma qual è il coinquilino ideale? Esaminando le caratteristiche indicate dagli inserzionisti – a pubblicare gli annunci, e ad occuparsi della selezione, sono quasi sempre le persone che già vivono in casa, incaricati a scegliersi coinquilini che assicurino una buona convivenza – è possibile tracciare il profilo del candidato perfetto: è una donna (il 44% degli annunci richiede esplicitamente una persona di sesso femminile), ha al massimo 35 anni, non fuma e non ha animali.

 Il 57% degli inserzionisti si dichiara gayfriendly: questa percentuale, in crescita rispetto al 2014, supera il 75% in città come Bologna, Urbino e Padova, mentre scende drasticamente in città del Sud come Palermo (23%) e Bari (28%). «Il mercato delle stanze in affitto sembra non conoscere crisi – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – e la generale tenuta dei prezzi lo dimostra.

Un’ulteriore prova della buona salute di questo business risiede nella stabilità del numero di stanze e posti letto disponibili, che non cala come sta succedendo, invece, a quello degli immobili offerti con contratti di locazione tradizionali a una singola persona o a una singola famiglia (-7% nel 2015)».

Sicurezza sul lavoro: come comunicarla efficacemente in azienda


Il 23 settembre a Padova un convegno gratuito sul tema della comunicazione della sicurezza. Quanto è importante per le aziende e per la prevenzione una comunicazione aziendale efficace? Dalla quantità di informazioni che ciascun lavoratore può avere negli ambienti di lavoro, dalla consapevolezza del suo ruolo e dei pericoli che lo circondano, delle risorse a cui può attingere, delle buone prassi, dipende la bontà delle scelte che farà e l’efficacia della tutela della sicurezza e salute, propria e altrui.

 In ogni luogo di lavoro è dunque assolutamente necessario comunicare tutte le informazioni che ci permettono di lavorare in piena sicurezza: solo con una comunicazione efficace è possibile coinvolgere tutti nella gestione della sicurezza aziendale. Ed è importante che tale comunicazione sia chiara, comprensibile e interattiva e che tenga conto delle esperienze di ciascuno.

 Proprio a partire dal riconoscimento dell’importanza e dell’utilità in un’azienda di una comunicazione sulla sicurezza efficace, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), in collaborazione con la società di servizi SIRIA srl e l’azienda HELPS srl, organizza per il 23 settembre 2015 a Padova il convegno di studio e approfondimento “Comunicare la Sicurezza in Azienda conviene? Obblighi, vantaggi, metodi ed effetti collaterali”. Un convegno che affronterà innanzitutto gli obblighi dettati dalla normativa sulla sicurezza in materia di informazione, formazione e comunicazione.

Che si soffermerà inoltre sui vantaggi di una buona comunicazione aziendale e sui modelli operativi per ottenere un’idonea formazione, comunicazione ed interazione tra lavoratori e organizzazione aziendale. Ricordiamo che il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (Decreto Legislativo 81/2008) evidenzia e sottolinea la necessità di informare e formare i lavoratori sui rischi: l’informazione non solo è tra le misure generali di tutela, ma è un obbligo a cui sono dedicati specifici articoli normativi. E riguardo all’importanza di una comunicazione efficace anche il Testo Unico sottolinea che il contenuto della informazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze.

 E laddove il processo informativo riguardi lavoratori stranieri deve essere prevista una verifica della comprensione della lingua utilizzata: chiarezza e comprensibilità sono dunque aspetti cruciali nell’azione comunicativa. Inoltre la comunicazione aziendale deve essere concepita anche come uno scambio interattivo che parta da esperienze reali e condivise. In questo senso è importante che nei luoghi di lavoro si svolga una formazione sostanziale e partecipativa. Una formazione non formale che, partendo dal presupposto che l’esperienza sia un fattore importante e significativo di sviluppo e apprendimento, permetta un processo comunicativo in grado di generare un cambiamento reale nei comportamenti dei lavoratori.

 Ed è utile implementare nei luoghi di lavoro anche nuovi strumenti professionali innovativi destinati a favorire la diffusione capillare delle informazioni relative all’organizzazione aziendale. Strumenti che permettano al singolo lavoratore di lavorare con efficacia, abilità e sicurezza.

 Per affrontare tutti questi temi e migliorare la comunicazione aziendale in materia di sicurezza, si terrà dunque il 23 settembre 2015 a Padova, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 - presso il Best Western Hotel Biri, Sala Rialto, Via Antonio Grassi, 2 – il convegno di studio e approfondimento “Comunicare la Sicurezza in Azienda conviene? Obblighi, vantaggi, metodi ed effetti collaterali”. Il programma del convegno prevede interventi di: - Avv. Lorenzo Fantini: “Gli obblighi di comunicazione nel D.Lgs. 81/08”; - Dott. Gianluca Fiscato: “Perché comunicare e i vantaggi della comunicazione aziendale”; - Dott. Nicola Corsano: “La Sicurezza partecipata, il coinvolgimento del lavoratore con la formazione esperienziale”; - Prof. Rocco Vitale: “L’importanza della formazione: il modello formativo AiFOS”; - Dott. Paolo Simionati: “Help’s: una metodologia per ottenere comunicazione ed interazione tra lavoratori e organizzazione aziendale” Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria.

 A tutti i partecipanti al Convegno verrà consegnato un attestato di presenza, valido per il rilascio di n. 2 crediti di aggiornamento Formatori della sicurezza, area tematica comunicazione. Il link per l’iscrizione al convegno: http://aifos.org/section/eventi/eventi_interno/convegni_aifos/comunicare_la_sicurezza_in_azienda

Scelte non più rinviabili per la portualità italiana


Efficienza e competitività. Ovvero il fronte del porto visto dal lato mare. Ignazio Messina, Amministratore Delegato dell’omonima compagnia di navigazione genovese, è poco interessato ai modelli teorici.
“Dal punto di vista armatoriale, il successo di uno scalo sta nella capacità di rispondere in tempi rapidi alle mutevoli esigenze operative. Non esistono formule magiche: piuttosto emerge la necessità da parte dell’intero sistema di compiere scelte non più rinviabili”. 
Un’impostazione pragmatica circa il futuro della portualità italiana che alla recente assemblea di Assoporti si è tradotta in una forte critica all’attuale organizzazione del servizio di rimorchio. Contro una normativa che fissa le tariffe a livello nazionale, Messina ha infatti denunciato un’incidenza sui costi complessivi di movimentazione tale da “mettere fuori mercato alcuni porti”, auspicando un sistema di servizi tecnico-nautici in cui Ap e Autorità Marittime possano godere di maggiore autonomia.
Quale governance per la portualità italiana? I requisiti indispensabili per un armatore sono efficienza, competitività e tariffe concorrenziali. In presenza di questi elementi il modello di governance diventa secondario. In generale, non credo esista una formula vincente da applicare. Nel caso italiano, con la fine della spinta innovativa della legge 84/94, è necessario innanzitutto scegliere pochi porti su cui concentrare gli investimenti in modo selettivo. Sia perché non tutti gli scali possono inseguire il fenomeno del gigantismo navale, sia perché non si può prescindere dalla specializzazione dei traffici.

Ci sono porti, nel settore strategico dell’approvvigionamento energetico, in cui le rinfuse liquide rappresentano la principale entrata per le Ap. Anche su queste banchine va garantita una corretta economicità degli approdi e un’infrastrutturazione adeguata alle caratteristiche delle unità impiegate. Le anticipazioni emerse sulla riforma portuale la soddisfano? Trovo utile la diminuzione del numero della Autorità portuali.

Da questo punto di visto ho una visione ancora più radicale. Anziché partire dai 24 enti oggi esistenti per accorparli mi sarei chiesto: quante Ap, in realtà, servono per creare le economie di scala indispensabili per attrarre i traffici? È chiaro che anche solo basandosi sugli scali “core” individuati in ambito Ue non si risolvono tutti i problemi. Anche se non più sedi di Ap le banchine dei porti rimangono e vanno ottimizzate in una visione coerente.

In questo senso centralizzare la programmazione è un altro segnale positivo ma le rinnovate competenze del MIT devono essere supportate con una maggiore professionalizzazione del personale ministeriale che la spending review potrebbe ostacolare. Faccio riferimento alla mia esperienza in seno al Comitato portuale di Genova: la pianta organica dell’ente è bloccata rispetto alle nuove esigenze che richiedono maggiori risorse a disposizione.
Giovanni Grande 
(leggi l’articolo completo su PORTO&diporto Settembre 2015)

Lavoro, flebili segnali di recupero


I dati evidenziano qualche segnale di recupero, certamente flebile e da mettere alla prova con la ripresa autunnale. Sulla base dell’ultima indagine Excelsior relativa alle previsioni d’assunzione, l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio evidenzia infatti un incremento per Varese: gli 8.180 ingressi di nuovi dipendenti nel settore privato, programmati per coprire i bisogni occupazionali delle imprese nell’intero 2015, rappresentano il 18% in più rispetto ai 6.920 dello scorso anno.

Tale valore, a sua volta, era superiore a quello di 6.450 del 2012, anno in cui aveva toccato il livello più basso. Il saldo occupazionale previsto, pur in miglioramento rispetto agli scorsi dodici mesi, resta però negativo: a fronte dei 8.180 ingressi dichiarati dalle imprese, sono annunciate 10.040 uscite di dipendenti. Il saldo risulta così di -1.860, inferiore a quello del 2014, pari a -2.940.

 Sempre sulla base dell’indagine Excelsior - promossa da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e disponibile sul portale statistico OsserVa -, tra il 2014 e il 2015 l’area varesina presenta una crescita degli ingressi annunciati dalle imprese private in linea rispetto alla media nazionale (18%), ma inferiore a quella della Lombardia, dove il numero delle nuove occupazioni programmate è in aumento del 29%.
 «Questi due segnali evidenziati dall’indagine Excelsior, l’incremento degli ingressi e la contestuale riduzione del gap tra entrate e uscite previste dalle imprese varesine – sottolinea il segretario generale della Camera di Commercio Mauro Temperelli –, sembrano evidenziare un mutamento di clima. Un mutamento che, per ora, resta timido, ma che appare in linea con altri indicatori relativi al nostro mercato del lavoro: così, le ore di cassa integrazione richieste, nel primo semestre dell’anno, sono scese del 31,7%. L’attenzione sul mercato del lavoro, comunque, non può che rimanere alta, a fronte di tassi di disoccupazione sempre troppo elevati».

Eni scopre il più grande giacimento a gas del Mediterraneo


Eni ha effettuato una scoperta di gas di rilevanza mondiale nell'offshore egiziano del Mar Mediterraneo, presso il prospetto esplorativo denominato Zohr. Il giacimento supergiant presenta un potenziale di risorse fino a 850 miliardi di metri cubi di gas in posto e un’estensione di circa 100 chilometri quadrati. Zohr rappresenta la più grande scoperta di gas mai effettuata in Egitto e nel Mar Mediterraneo.

 Eni svolgerà nell’immediato le attività di delineazione del giacimento per assicurare lo sviluppo accelerato della scoperta che sfrutti al meglio le infrastrutture già esistenti, a mare e a terra. L’Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, si è recato nelle scorse ore al Cairo per aggiornare il Presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, su questo importante successo, e per parlare della nuova scoperta con il Primo Ministro del paese, Ibrahim Mahlab, e con il Ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Sherif Ismail.

 La scoperta supergiant in seguito al suo pieno sviluppo potrà garantire la soddisfazione della domanda egiziana di gas naturale per decenni In base ai dati acquisiti in pozzo e alle evidenze geofisiche a disposizione, il giacimento può avere un potenziale fino a 850 miliardi di metri cubi di gas in posto e rappresentare quindi una delle maggiori scoperte di gas a livello mondiale, situata in un permesso detenuto da Eni al 100%

D’Agostino: tracciare nuova rotta per il porto di Trieste


Alla guida dell'Autorità Portuale nel ruolo di Commissario Straordinario dal 24 febbraio di quest'anno, incarico prorogato di altri sei mesi proprio nelle scorse settimane e che potrebbe poi trasformarsi in presidenza, Zeno D'Agostino traccia una nuova rotta per lo scalo triestino.

Gli obiettivi sono rafforzare il ruolo di porto a livello internazionale con un occhio di riguardo al Centro- Est Europa, e, allo stesso tempo, una più profonda integrazione col sistema logistico regionale. Il tutto partendo da azioni concrete, apparentemente minori rispetto ai grandi progetti infrastrutturali, ma fondamentali per ottimizzare una catena logistica complessa, della quale il porto è un anello strategico, ma la cui efficienza è condizionata da molte variabili, dai collegamenti a terra fino alla chiarezza del quadro amministrativo e regolatorio.
Ma il Commissario vuole anche fare il punto dei traguardi ottenuti fino ad oggi dal porto giuliano. “Quando sono arrivato qui a Trieste mi sono subito reso conto che lo “stato dell'arte” è molto buono – spiega D'Agostino - e che forse l'attività del Porto a livello nazionale è poco conosciuta nelle sue eccellenze. Siamo il primo porto italiano per tonnellate complessive movimentate, 57 milioni. Prevengo subito l'obiezione: ma di questi 57 milioni 42 sono petrolio greggio e poche altre rinfuse liquide. Quasi che essere il primo porto petrolifero del Mediterraneo sia qualcosa di secondario: io dico invece che questo risultato importantissimo è frutto della visione strategica sviluppata ancora negli anni '60 da SIOT e dall'Autorità Portuale grazie alla quale oggi il 100% del greggio destinato alla Baviera, il 40% di quello di tutta la Germania, il 100% di quello per l'Austria e il 40% di quello per la Repubblica Ceca passano di qui e non dai porti del Nord Europa”. 
L' altra tipologia di traffico specifica di Trieste è il ro-ro. “Grazie alle attività di Samer e di EMT del Gruppo Parisi le relazioni con la Turchia marciano a pieno ritmo con una crescita in questi primi mesi del 2015 del 40%. Sono circa 25.000 al mese le UTI, nella quasi totalità semirimorchi non accompagnati, che transitano dal nostro porto da e per Austria, Germania e Lussemburgo - sottolinea D'Agostino che precisa - Il 70% di questi semirimorchi viaggia su ferrovia e direi anche che quando parliamo dei volumi di merci movimentate dal porto di Trieste queste 297.000 UTI/anno del traffico ro-ro andrebbero aggiunte agli oltre 500.000 TEU del traffico contenitori. Cambia appunto, il contenitore, ma sempre di merci non accompagnate e inoltrate con soluzioni intermodali si tratta”.
 Franco Tanel 
 (leggi l’articolo completo su PORTO&diporto Settembre 2015)

La conclusione del Campionato di vela d'altura


Un’affollata e coinvolgente premiazione ha chiuso il 29 agosto scorso una riuscita edizione del Campionato Italiano Assoluto di Vela d'Altura-Delta Motors Cup, evento organizzato dal Club Vela Portocivitanova su delega della Federazione Italiana Vela e dell’Unione Vela d’Altura Italiana.

Dopo quattro giorni di vela e un totale di sette regate su percorso a bastone portate a termine dalla flotta di 46 barche (23 nel Gruppo A e 23 nel Gruppo B) in condizioni meteomarine sempre eccellenti - l’ultima delle quali disputata con una brezza di circa 8 nodi - va quindi in archivio un Campionato che resterà nella memoria per la magnifica accoglienza riservata ai partecipanti e per l’accesa competizione che ha caratterizzato le prove in mare valide per l’assegnazione dei cinque titoli Italiani di vela d’altura, gli unici, oltre ai dieci delle classi olimpiche e alla Minialtura, assegnati dalla Federazione Italiana Vela.

Protagonisti della manifestazione, l’Arya 415 Duvetica Grey Goose di Sergio Quirino Valente e il Farr 30 Mummy One di Alessio Querin, che si sono imposti nelle due classifiche overall del Gruppo A e del Gruppo B, aggiudicandosi i titoli Italiani (e relativi Trofei Delta Motors Cup) rispettivamente in Classe 1 Crociera/Regata (per Duvetica è il terzo successo negli ultimi tre anni) e in Classe 3-4 Regata. Gli altri tre titoli sono invece andati al TP 52 Hurakan di Marco Serafini per la Classe A Regata, al Grand Soleil 39 Morgan IV di Nicola De Gemmis per la Classe 2 Crociera/Regata e all’X-35 Extrema di Fabio Emiliani per la Classe 3 Crociera/Regata. Al Grand Soleil 43 Blue Sky di Claudio Terrieri (Gruppo A) e al Vismara 34 Vlag di Luca Baldino (Gr. B) è stato consegnato il Trofeo dei Tre Mari (riservato ai migliori tra gli scafi qualificati), mentre ad Hurakan di Serafini e all’NM 38 Scugnizza di Enzo De Blasio il Trofeo Armatore-Timoniere Lombardini Kohler Marine. Soddisfatti i vertici della Federazione Italiana Vela e dell’Unione Vela d’Altura Italiana, l’associazione di classe che riunisce i quasi 2000 armatori impegnati nell’altura a rating.
“Questo Campionato Italiano è una scommessa vinta e una promessa mantenuta: quando abbiamo assegnato la manifestazione al Club Vela Portocivitanova, eravamo sicuri che Cristiana Mazzaferro e il suo staff avrebbero profuso il massimo impegno nella realizzazione dell’evento, forti dell'esperienza accumulata in tanti anni di regate”, ha dichiarato a margine della premiazione il Consigliere Federale con delega alla vela d’altura Fabrizio Gagliardi. “Abbiamo vissuto quattro bellissime giornate di vela, con un vento sempre presente e un'organizzazione impeccabile da tutti i punti di vista, con un’ospitalità squisita culminata in una cena per gli equipaggi come non si vedeva da anni”.

Chieti-Finance4Food, cambiali finanziarie per pmi dell'agroalimentare


La Camera di Commercio di Chieti sostiene la promozione del progetto Finance4Food, per la diffusione delle cambiali finanziarie tra le piccole e medie imprese italiane operanti, nello specifico, nel settore agro-alimentare. Il progetto è ideato dalla Società di Consulenza "Frigiolini & Partners" ed è supportato dal Consorzio Camerale per la Finanza e il Credito cui aderiscono diverse Camere di commercio italiane.

Le cambiali finanziarie sono strumenti di finanziamento a breve termine particolarmente adatte per supportare il capitale circolante delle aziende italiane. Offrono il vantaggio di diversificare i canali di finanziamento delle imprese, consolidandone la struttura finanziaria, aumentandone la visibilità sul mercato, grazie non solo all'attenzione con cui i mass media seguono le emissioni di cambiali e mini-bond, ma anche alla trasparenza e alla credibilità acquisita di fronte a potenziali partner commerciali o finanziari anche esteri.

Le imprese che possono partecipare al progetto pilota devono rispettare alcuni parametri economico-finanziari: 1) fatturato compreso tra i 5 e i 50 ml di euro, 2) margine operativo lordo >10% del fatturato, 3) oneri finanziari non superiori al 60% del MOL, 4) NO procedure straordinarie, 5) regolare utilizzo dei fidi bancari.

Imprese abruzzesi alla Barcolana di Trieste


La Camera di Commercio di Teramo informa che la Regione Abruzzo, al fine di promuovere l'immagine turistica e produttiva ed in particolare il mondo della montagna, dei suoi prodotti e delle sue tradizioni, sarà presente a Trieste in occasione della gara velica internazionale della “Barcolana” dall' 8 all' 11 ottobre 2015. In tale occasione la Regione allestirà il “Villaggio Abruzzo” in cui saranno sviluppati 3 percorsi di promozione territoriale: - Natura e paesaggio; - Territorio e folklore - Gusto e arte.

 Il Villaggio Abruzzo occuperà, all'interno dello spazio della Barcolana, un'area di circa 2.000 metri quadrati lungo le rive del Canale Ponte Rosso, in posizione strategica poiché nelle immediate vicinanze del Palazzo della Regione e di Piazza Dell'Unità d'Italia al centro di Trieste.

Il Villaggio comprenderà: un ristorante dove verranno serviti piatti della ristorazione culinaria abruzzese, l'eccellenza dei prodotti agroalimentari tipici della Regione Abruzzo interpretati secondo le tradizionali ricette culinarie; un'enoteca ricca dei migliori vini regionali; stand dedicati a spettacoli ispirati alla riscoperta delle tradizioni e del folklore abruzzese ed alla promozione turistica. All'interno delle tensostrutture ad ogni azienda sarà assegnato uno spazio espositivo dove potrà pubblicizzare il proprio brand e vendere i propri prodotti.

In diminuzione le imprese giovanili attive


In Emilia-Romagna, in uno scenario dominato dalla speranza che la ripresa dell’economia si consolidi, e con essa nuove opportunità di lavoro e voglia di dare corpo a un'idea facendo impresa, la base imprenditoriale giovanile continua però a contrarsi. A fine giugno le imprese attive giovanili sono risultate 32.485, ovvero il 7,9 per cento delle imprese regionali.

Gli effetti della crisi economica e della restrizione del credito continuano a colpire duramente. In un anno se ne sono perse 1.108 (-3,3 per cento). Meglio vanno invece le imprese non giovanili, diminuite dello 0,7 per cento. La tendenza in regione è quindi più pesante di quella nazionale. In Italia la contrazione delle imprese giovanili (522.242, il 10,2 per cento del totale) è meno ampia (-2,1 per cento), come anche quella delle altre imprese (-0,1 per cento).

Questo è quanto emerge dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio di fonte InfoCamere elaborati dal centro studi e ricerche di Unioncamere Emilia-Romagna. Le imprese giovanili aumentano solo in Trentino-Alto Adige (+1,1 per cento), e nel Lazio (+0,1 per cento). Segno rosso ovunque altrove. La flessione maggiore si è avuta in Molise (-4,7 per cento). L’Emilia-Romagna è quindicesima in classifica.

Tra le regioni con cui l’Emilia-Romagna si confronta va peggio in Piemonte (-4,0 per cento), ma meglio in Lombardia (-1,5 per cento) e in Veneto (-2,2 per cento). La forma giuridica La riduzione è da attribuire principalmente alla flessione delle ditte individuali (-1.195 unità, -4,5 per cento), prese tra congiuntura negativa e indisponibilità del credito, ma è molto più intensa per le società di persone (-10,5 per cento, pari a 315 unità).

Queste risentono in negativo dell’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata di cui si avvantaggiano le società di capitale, che hanno messo a segno un vero boom (+401 unità, +11,1 per cento).

Aeroporto di Genova non “strategico”

Foto di Roberto Marchetti -
Il “Cristoforo Colombo” non fa parte degli aeroporti “strategici” italiani. La decisione ha suscitato un duro intervento di Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale, socio di maggioranza della società di gestione.
«La mobilitazione a scoppio ritardato di queste ore di quanti, magari sdraiati sulla spiaggia, in questi anni e persino nelle ultime settimane e pure dopo il pronunciamento del Senato, non si sono mai occupati del futuro dell’aeroporto, è alquanto penosa», questo l’esordio di Merlo. «È la fotografia di una città che è sempre tentata dal lamento e dalla sterile rivendicazione invece che dalla assunzione di responsabilità.
Certo, forse il Governo avrebbe potuto fare un maggiore sforzo per riconoscere il ruolo strategico del Colombo, ma questi signori dove erano dopo il voto del Senato? Cosa hanno fatto per sensibilizzare il Governo, o quando il consiglio di amministrazione dell’aeroporto aveva tanti componenti quanti il consiglio comunale di un medio comune, per giunta ben retribuiti e spesso con pensanti rimborsi visto che alcuni risiedevano in altre città?».
Merlo insiste: «Quando ho avviato la battaglia per la riduzione dei costi, per il dimezzamento del cda e per la privatizzazione, avvenuta in tutti gli altri aeroporti, spesso mi sono trovato solo mentre in molti, spesso gli stessi che oggi si lamentano, difendevano una situazione non più sostenibile e tutta sulle spalle del pubblico e quindi dei cittadini. Se oggi avessimo un aeroporto con strutture adeguate e più collegamenti, uno scalo moderno e funzionale, con più passeggeri, sono convinto che la strategicità ci sarebbe stata riconosciuta.
Allora, invece di recriminare, vediamo cosa ciascuno di noi può e deve fare, quanti da domani in Parlamento e nelle Istituzioni si impegneranno per sostenere la richiesta presentata dalla società di gestione al Governo e da me già portate alla diretta attenzione del ministro Delrio per ottenere la rivisitazione del piano industriale e dei finanziamenti nazionali ed europei, per sostenere politiche turistiche che facciano aumentare le presenze e i collegamenti».

Azimut Benetti strengthens its strategic development


The Vitelli family, majority shareholder of the Azimut Benetti Group, the worldwide largest network in yachts and megayachts industry, has finalized two important agreements concerning minority investments in its share capital, to enhance the development and growth strategy of the Group.

 The agreements provide that Azimut Benetti S.p.A. and Tamburi Investment Partners S.p.A. “TIP.MI” (independent investment-merchant bank listed on the Star segment of Borsa Italiana, currently holding relevant stakes in global leaders including Amplifon, Be, Bolzoni, Eataly, Hugo Boss, iGuzzini, Interpump, Moncler, Noemalife, Prysmian and Roche Bobois), will acquire in equal proportion the stake of Azimut Benetti held by Mittel S.p.A., current shareholder with 6.2%.

 A separate agreement provides that Tamburi Investment Partners will fully underwrite, by August 31, 2015, a capital increase already been approved by the company shareholders meeting, for more than 30 million euro in Azimut Benetti S.p.A. As a result of the above TIP will own about 12% of Azimut Benetti S.p.A. on a fully diluted basis, therefore also as a consequence of the previously mentioned capital increase and net of treasury shares effect, and Giovanni Tamburi will be appointed as a member of the Board of Directors of the company.

 The capital increase – in a group with basically no financial debt – in addition to the significant credit lines available has the goal to further strengthen the financial capabilities of the Group from a strategic perspective, and to allow the company to make further investments, develop new products and play an active role in future transactions and alliances that will occur in the high-end segment of the boating industry.

 The considerable financial resources, combined with the experience of the TIP group in the field of mergers and acquisitions (the current investee companies, since TIP became their shareholders, have completed more than 60 transactions), will therefore allow Azimut Benetti Group to further strengthen its leadership position and market share worldwide.

Azimut Benetti rafforza i progetti di sviluppo strategico


La famiglia Vitelli, azionista di larga maggioranza del Gruppo Azimut Benetti, leader mondiale nella costruzione di yacht e megayacht, ha concluso due importanti accordi relativi a partecipazioni di minoranza nel proprio capitale, ad ulteriore supporto delle strategie di sviluppo e di crescita del proprio Gruppo.

 Tali accordi prevedono che Azimut Benetti S.p.A. e Tamburi Investment Partners S.p.A. “TIP.MI” (investment-merchant bank indipendente quotata al segmento Star di Borsa Italiana, già detentrice di quote di rilievo in gruppi leader come Amplifon, Be, Bolzoni, Eataly, Hugo Boss, iGuzzini, Interpump, Moncler, Noemalife, Prysmian e Roche Bobois), acquistino con quote paritetiche tutte le azioni di Azimut Benetti detenute da Mittel S.p.A., attuale socio con una quota del 6,2%. Un separato accordo prevede che Tamburi Investment Partners sottoscriva interamente, entro il 31 agosto 2015, un aumento di capitale, già deliberato dall'assemblea della società, di oltre 30 milioni di euro in Azimut Benetti S.p.A..

 Ad esito delle fasi sintetizzate TIP deterrà il 12% circa del capitale (su base fully diluted, pertanto anche a seguito del citato aumento di capitale ed al netto delle azioni proprie) di Azimut Benetti S.p.A. e Giovanni Tamburi entrerà a far parte del Consiglio di Amministrazione della società. L'aumento di capitale - in un gruppo sostanzialmente senza debiti finanziari - si aggiunge alle ampie linee di credito disponibili ed ha lo scopo di rafforzare ulteriormente le potenzialità finanziarie del Gruppo in ottica strategica, poter effettuare ulteriori investimenti, sviluppare nuovi prodotti e partecipare attivamente ad operazioni e alleanze che potranno presentarsi in futuro nel settore della nautica di alta gamma.

 Le notevoli disponibilità finanziarie unite all'esperienza del gruppo TIP nelle operazioni di carattere straordinario (le attuali partecipate hanno effettuato, dal momento in cui TIP è divenuta azionista, oltre 60 operazioni di finanza straordinaria) potranno pertanto permettere al Gruppo Azimut Benetti di rafforzare ulteriormente le proprie posizioni e quote di mercato a livello internazionale.

55° anniversario delle Frecce Tricolori


Con una manifestazione che si preannuncia spettacolare, il Friuli Venezia Giulia si prepara a festeggiare il 55° anniversario delle Frecce Tricolori il 5 e 6 settembre prossimi. L'Aeronautica Militare, con il supporto e la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia e di numerosi altri partner pubblici e privati, sta infatti organizzando una manifestazione aerea che vedrà volare nei cieli della regione i migliori team acrobatici del mondo e velivoli ed elicotteri di numerose forze aeree straniere.

La sede dell’evento sarà, come da tradizione, la base aerea di Rivolto, in provincia di Udine, dove la Pattuglia Acrobatica Nazionale si allena abitualmente. Pattuglie acrobatiche straniere, dimostrazioni di oltre cento velivoli tra caccia, da trasporto ed elicotteri, diverse formazioni civili e numerosi velivoli storici.

E poi una nuova area espositiva permanente che ripercorre la gloriosa storia della PAN. L’apertura al pubblico dei cancelli dell’aeroporto sabato 5 e domenica 6 settembre è prevista a partire dalle ore 7.30 fino a termine evento. Nelle due giornate di manifestazione – sostanzialmente uguali nel programma di volo e a ingresso gratuito - il pubblico potrà assistere ad esibizioni in volo, dimostrazioni di capacità operative, mostre statiche di aerei ed equipaggiamenti associati al volo, militari e civili.

L’attività di volo è certamente l’elemento più emozionante, con le esibizioni di aerei solisti e pattuglie acrobatiche di undici diverse nazioni: oltre ai velivoli di punta ala fissa e rotante dell’Aeronautica Militare, partecipano infatti assetti e team di Arabia Saudita, Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Giordania, Olanda, Polonia, Spagna, Svizzera e Turchia. Tra le formazioni civili sarà presente il “WeFly! Team”, unica compagine acrobatica italiana composta prevalentemente da piloti disabili e strettamente legata al Capitano Samantha Cristoforetti, che ha portato il loro stendardo sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Numerose le dimostrazioni di capacità operative del personale e dei velivoli dell’Aeronautica Militare, che il pubblico potrà ammirare attraverso specifici eventi tattici di intercettazione aerea, rifornimento in volo, ricerca e soccorso, dimostrazioni di forze speciali. Saranno dodici le aree tematiche previste all’interno della zona mostra statica. per i più piccolini il divertimento continua nell’area dedicata ai bambini.

Intesa Sanpaolo Expo 2015: Antico Molino Caputo, da Napoli


Domenica 30 agosto, alle 14:30, appuntamento in Expo Milano 2015 con Antico Molino Caputo, azienda storica del territorio napoletano che produce farine di qualità per pasta, dolci e pizza della tradizione, tramandando i valori dell’antica arte mugnaia di generazione in generazione.

L’azienda sarà ospite di Intesa Sanpaolo, Official Global Banking Partner della manifestazione, all’interno di “The Waterstone”, lo spazio espositivo della Banca in Expo2015: una struttura su due piani di 1.000 metri quadri, realizzata con materiali interamente ecologici e riciclabili e animata ogni giorno con allestimenti multimediali, opere d’arte e un palinsesto di oltre 250 eventi per famiglie e imprese.

Nel programma “Ecco la mia impresa”: 400 piccole e medie imprese, espressione del made in Italy d’eccellenza, avranno l’opportunità di essere ospitate da Intesa Sanpaolo e di avere un’importante visibilità nel Waterstone, questa volta tocca all’Antico Molino Caputo che si presenta: la storica azienda del territorio napoletano, giunta alla terza generazione di mugnai, è cresciuta grazie alla solidità di una famiglia ancorata alla tradizione e all’esperienza di un mestiere che si tramanda nel tempo.

L’azienda produce un’ampia gamma di farine destinate ai professionisti degli impasti dolciari, della pasta e soprattutto dell’arte bianca. La storia del Molino Caputo inizia nel 1924 quando Carmine Caputo, di ritorno dagli Stati Uniti, fonda un Molino e un Pastificio a Capua. Dopo la sua morte, le redini passano al figlio Antimo che nel 1939 acquista il Molino di San Giovanni a Teduccio, Napoli, sede dell'attuale impianto di produzione dell’azienda, oggi guidata dalla seconda e terza generazione.

Campionato del Mondo del Pizzaiolo - Trofeo Caputo


Arriveranno a Napoli l' 1 e il 2 settembre, da ogni angolo della Terra, pronti a sfidarsi per la finale del XIV Campionato del Mondo del Pizzaiolo - Trofeo Caputo, promosso dall’Associazione Pizzaioli Napoletani.

Ancora una volta la città partenopea ospiterà, sul suo lungomare Caracciolo, dopo un percorso durato un anno in giro per il mondo, i vincitori delle diverse tappe. Tutti a contendersi il titolo di Campione del Mondo assieme agli altri pizzaioli, oltre 500, provenienti da 40 Paesi, che parteciperanno alla kermesse. Alla sfida internazionale prenderanno parte, tra gli altri, i vincitori delle competizioni svolte in Giappone, Usa, Israele, Russia, Australia, Dubai, Taiwan. Giunto alla quattordicesima edizione, l'evento celebra i requisiti essenziali dell'essere pizzaioli.

Ma dimostra anche come, avvalendosi delle antiche tecniche e degli ingredienti migliori, la pizza classica napoletana sia replicabile in tutto il mondo. La competizione si svolgerà nell’arena sul lungomare battezzata come lo stadio della Pizza: spalti e tribune con vista sul golfo di Napoli, dal quale il pubblico può seguire in diretta e ammirare l'abilità dei pizzaioli.

La gara prevede l’assegnazione di 8 titoli riferite ad altrettante categorie che vanno dalla pizza classica fino a quella acrobatica, passando per la pizza senza glutine e la categoria Stg (Specialità tradizionale garantita). Il titolo di campione del Mondo sarà assegnato da una giuria presieduta dallo chef italo-americana Lidia Bastianich.

La kermesse proseguirà fino al 7 settembre e vedrà la partecipazione di ben 50 pizzerie storiche di Napoli e provincia, che animeranno i 30 mila mq del Pizza Village. La manifestazione, che l’anno scorso toccò le 500mila presenze di visitatori per un giro d’affari di quasi un milione di euro (furono 100mila le pizze sfornate), potrà contare quest’anno sulla collaborazione di importanti vettori del trasporto per favorire la partecipazione all’evento di turisti stranieri ed italiani, come Trenitalia, Air Berlin, Meridiana, British airways, Iberia, Meridiana e le compagnie crocieristiche che toccheranno il porto di Napoli.
 Eduardo Cagnazzi

Profughi condanna CNA-Fita

"Quanto è accaduto sull'autostrada A4 austriaca, con il ritrovamento di 71 cadaveri di profughi lasciati abbandonati all'interno di un Tir, ben rappresenta il livello di inciviltà e di barbarie che questa incessante emergenza immigrazione sta portando sin dentro l'Europa evoluta”. 
Cinzia Franchini - Presidente nazionale CNA-Fita , l'associazione degli autotrasportatori artigiani - ha così commentato la notizia di ieri aggiungendo che
"chi predica, a margine di simili tragedie, maggiori controlli sull'autotrasporto non conosce bene forse la dimensione del flusso merci e persone circolante su gomma nel Vecchio continente. Da tempo come associazione invochiamo l'uso delle tecnologie più avanzate per consentire controlli non più a campione bensì a tappeto affinchè si possa realmente stanare e duramente reprimere simili traffici. Un esempio potrebbe essere l'installazione di varchi autostradali per camion dove si utilizzano scanner, già in uso presso alcuni porti italiani e in altri paesi.
Per la Presidente della CNA-Fita, chi si rende disponibile e complice di queste situazioni non ha nulla a che fare con l'autotrasporto. "Gli imprenditori quanto gli autisti che prendono parte a questi traffici (esseri umani, armi, droga o rifiuti tossici) sono anch'essi dei criminali da punire e perseguire con ogni mezzo. Non vi possono essere giustificazioni di sorta - ha aggiunto Franchini - tanto meno argomentazioni afferenti la crisi economica o i trattamenti tariffari. Le azioni criminose rimangono tali perchè travalicano il discrimine tra imprenditori, seppur in crisi, e gentaccia disposta a tutto pur di guadagnare, anche facendo morire povera gente".

Provvedimento sul lavoro: “Da oggi una fase nuova per il Porto di Trieste”


Ieri mattina 28 Agosto, con la presa d’atto da parte del Prefetto Dr. Francesca Adelaide Garufi che ha apposto la propria sigla sul Provvedimento del Commissario di regolazione del lavoro nel Porto di Trieste, si è giunti all’ufficiale e definitiva conclusione della vertenza che ha visto il blocco di 24 ore del porto di Trieste.

Il Prefetto ha voluto così fornire il proprio supporto alla costruzione di soluzioni stabili sotto il profilo economico e sociale nel porto di Trieste. Nel suo intervento nel corso dell’incontro S.E. Garufi ha sottolineato l’esigenza che la complessità della realtà portuale trovi, nell’Autorità Portuale un momento di coordinamento ed una cabina di regia.

Prefetto, Autorità Portuale ed Organizzazioni Sindacali hanno quindi auspicato che, dal provvedimento emesso, possa scaturire una modalità di gestione delle relazioni industriali all’interno del porto che possa sempre comporre i conflitti prima della loro insorgenza.
 Il Commissario D’Agostino, ringraziando il Prefetto per la sua opera di mediazione, ha dichiarato : “E’stato uno sciopero sbagliato che si poteva e doveva evitare, frutto del sovrapporsi di tante diverse motivazioni, malesseri reali dei lavoratori e ragioni politiche estranee alla vita del porto. Da oggi si deve voltare pagina e costruire un sistema che, con il dialogo fra le parti eviti sempre il conflitto. Questo è il vero modo per rilanciare il ruolo internazionale del porto di Trieste”.

UCINA "Turismo nautico ricchezza del Paese"


Ucina Confindustria Nautica ha diffuso il programma del convegno "Turismo nautico ricchezza del Paese" che vedrà la partecipazione di esponenti del Governo e di UCINA; il convegno si terrà il 18 settembre 2015 alle ore 9.30 presso la Camera dei Deputati, Via Uffici del Vicario 21, Roma (Sala Enrico Berlinguer).

Modera Gianluca Benamati Capogruppo PD Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo Camera dei deputati. Introduzione: Silvia Fregolent Vice Presidente Gruppo PD Camera dei deputati. Scenario: Gianmarco Ugolini Osservatorio Nautico nazionale. Esperienze: Andrea Razeto Razeto&Casareto e Pietro Vassena Lepanto Marine. Interventi programmati: Tiziano Arlotti Deputato PD, Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo Camera dei deputati Mario Tullo Deputato PD, Capogruppo Commissione Trasporti Camera dei deputati Carla De Maria Presidente Confindustria nautica Roberto Perocchio Presidente Assomarinas Francesca Barrucciu Sottosegretario di Stato Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Paola De Micheli Deputato PD, Sottosegretario di Stato Ministero dell’Economia Lorenza Bonaccorsi Deputato PD, Responsabile Cultura e Turismo Segreteria nazionale PD Conclusioni: Ettore Rosato Presidente Gruppo PD Camera dei deputati

US Sailing and Sunsail announce new sponsorship


US Sailing, the national governing body of the sport, and Sunsail, a vacation industry leader in sailing and watersports, have agreed on a new multi-year sponsorship deal. Sunsail will continue to be an official sponsor of US Sailing.
 “US Sailing and Sunsail share a strong passion for sailing - said Jack Gierhart, Executive Director of US Sailing - We are both committed to providing more awareness to the benefits of sailing and offering more opportunities for sailors to get on the water. We are excited about our partnership with Sunsail and their commitment which will reinforce our efforts to deliver value to our members, inspire sailors to stay active, and introduce newcomers to the sport.”
The Sunsail sponsorship offers value to members of US Sailing through special discounted pricing on their products and services in each of their 25 global destinations. Sunsail will have a presence at several US Sailing signature events. The charter company will be featured as a Platinum sponsor for Sailing Leadership Forum 2016 at the Hilton San Diego Resort on February 4-6. They will also be top-level sponsor for the 2017 National Sailing Programs Symposium.

 “For Sunsail, our partnership with US Sailing is a natural fit,” said Brittany Weatherby Riley, Sunsail Marketing Manager, North and South America. “It is imperative to offer a year round opportunity for sailors to enjoy their favorite sport and our range of products and destinations allow US Sailing members no shortage of exciting options staying on the water throughout the year. We are invested in the growth of sailing and see our partnership with US Sailing as a strong and collaborative one which helps to retain the engagement of sailors throughout the country.”

Clarion innovazione all’IAA


Clarion, specialista in equipaggiamento elettronico multimediale di bordo, ha annunciato la sua partecipazione all’Internationale Automobile Ausstellung (IAA), che avrà luogo dal 17 al 27 settembre prossimo a Francoforte, in Germania, manifestazione dedicata alle maggiori tendenze tecnologiche nell’universo dell’automobile. Con alle spalle un’esperienza di 75 anni di collaborazione con i principali costruttori di automobili, la società si rivolge a un mercato esteso ma esigente, che richiede un impegno costante in innovazione.

Più che un semplice mezzo di trasporto, l’autovettura diviene infatti il centro di attività di svago, uno spazio di vita e un punto di incontro tra tecnologia ed emozioni. Clarion, per il quale la qualità e il design dei suoi prodotti multimediali, audio, video e di navigazione, costituiscono esigenze imprescindibili, si trova perfettamente a suo agio nel contesto di un salone che per dieci giorni diviene il centro del mondo dell’automobile.

Lo slogan «Clarion Moves you - connects you» accompagna l’automobilista, offrendogli sicurezza, confort e connettività. Clarion si mobilita per presentare le sue ultime innovazioni, rivolte sia ai costuttori che al grande pubblico: il sistema di telecamere SurroundEye, le stazioni multimediali connesse Smart Access, Intelligent Voice… I

noltre, per il marchio questo incontro internazionale è l’opportunità per presentare in anteprima mondiale un innovazione esclusiva a firma Clarion: un prodotto ambizioso, che genererà l’entusiasmo degli automobilisti più esigenti grazie a un livello di qualità che risiede nell’eccellenza.

L'autotrasporto partecipa al fermo di 3 giorni della Lega


Un default di fatto dell’intero comparto dell’autotrasporto, la pressoché totale assenza di controlli di sicurezza sulle strade e autostrade italiane, l’indiscriminata apertura del mercato ad aziende estere spesso votate alla violazione delle norme e ad autisti anche extracomunitari disposti a viaggiare costantemente fuori dalle regole.

È questo il bagaglio di disagio con il quale gli autotrasportatori aderenti a Trasportounito, nonché alle altre sigle sindacali costrette a confrontarsi con gli stessi problemi, hanno deciso di partecipare alle tre giornate di fermo decise dal segretario della Lega Nord, Matteo Salvini.
“Un’adesione non politica - ha sottolineato Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito - ma sostanziale: questo governo, in perfetta continuità con quelli che l’hanno preceduto, non ha fatto niente per il comparto dell’autotrasporto perpetuando il paradosso letale di un paese che dipende dalla gomma per oltre l’80% dei suoi trasporti e una disattenzione totale per la crisi strutturale, di affidabilità e di prospettive che stanno letteralmente frantumando efficienza, affidabilità e sicurezza della principale risorsa strategica dalla quale dipende il funzionamento dell’intero sistema economico del paese”. 
Trasportounito si farà quindi latore di un messaggio preciso all’interno del fermo deciso della Lega: basta parole; è il momento di fatti concreti che segnino anche un distacco netto dalle logiche di lobby e di difesa di posizioni indifendibili che ha vietato qualsiasi seria azione di riforma.

II° Raduno Truck Due Mari


Torna a Taranto il RADUNO TRUCK DUE MARI, evento organizzato dalla Parascandolo Claudio e Figli. La prima edizione 2014, realizzata gli scorsi 20 e 21 settembre a Crispiano, aveva attirato – sorprendendo gli stessi organizzatori - migliaia di visitatori: autotrasportatori con famiglie al seguito, appassionati del settore e semplici curiosi.

Tutti, accomunati dal desiderio di poter ammirare nelle giornate di fine estate decine di “bisonti della strada” esposti in bella mostra con il loro carico di colori, aerografie, cromature ed accessori. Un grande successo che ha convinto quest’anno a replicare l’evento, aperto a tutti, portando i trucks a diretto contatto con le famiglie: l’edizione 2015 verrà infatti realizzata nella giornata di domenica 27 settembre nell’area antistante il centro commerciale “Ipercoop”, al quartiere Paolo VI (già sede di iniziative similari), arricchita da numerosi momenti dedicati allo svago dei presenti e dagli degli stand portati dai partners dell’evento.

Presente anche quest’anno l’Associazione degli autotrasportatori TRASPORTOUNITO con la rinnovata sezione DRIVE CLUB, che persegue prioritariamente il valore della sicurezza stradale e della sicurezza sui luoghi di lavoro, annoverando fra le proprie finalità istituzionali anche la valorizzazione dell’immagine e la professionalità dei conducenti: obiettivo che si ritiene perfettamente rappresentato dall’organizzazione del II° Raduno Truck Due Mari.

Nel corso del raduno l’Associazione sarà impegnata nella raccolta firme – che conta già migliaia di adesioni su tutto il territorio nazionale - denominata “GUIDARE IL TIR E’ USURANTE”: un’iniziativa tesa a sollecitare, attraverso lo strumento della petizione pubblica di sensibilizzazione, i ministeri competenti a riconoscere l’attività di Autotrasportatore di merci tra quelle ritenute “usuranti”, così come peraltro avviene nella maggior parte degli altri Paesi europei.

Salone Nautico di Genova verso la 55° edizione


70 giornalisti. 70 operatori e buyer stranieri. 29 Paesi del mondo coinvolti. Sono questi solo alcuni dei numeri che caratterizzeranno la 55 edizione del Salone Nautico di Genova, l’appuntamento che si conferma punto di riferimento per la nautica, con una grandiosa manifestazione di interesse da parte di media e operatori internazionali rappresentata anche da una crescita a doppia cifra delle iscrizioni rispetto al 2014 e da grandi ritorni tra gli espositori.

Questi dati sono la testimonianza di come tutto stia procedendo nella giusta direzione, grazie anche al perfetto allineamento di tutti gli attori coinvolti - Ministero dello Sviluppo Economico, ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Regione Liguria e Città di Genova - concordi sull’importanza della manifestazione come unico evento dedicato alla nautica da diporto.
"Siamo consapevoli della grande responsabilità che accompagna una manifestazione come Il Salone di Genova: la nautica è un asset importantissimo per l’economia italiana e per questo sfrutteremo al meglio i fondi del piano straordinario made in Italy accordatici dal MISE - afferma Carla Demaria, Presidente UCINA- Grazie alla sua vocazione internazionale il Salone Nautico è una straordinaria vetrina delle eccellenze della nautica in Italia e nel mondo.
A questo proposito, fondamentale è stato il contributo dell'Agenzia ICE, partner consolidato della manifestazione che, portando a Genova il meglio dei media e degli operatori esteri, ci ha consentito di ampliare in tutto il mondo la visibilità delle realtà, piccole e grandi, presenti al Salone, a partire dalle eccellenze made in Italy” conclude Demaria.

Shipping companies cannot afford to relax their guard in SE Asia



Following a spate of six attacks in the Singapore Straight over the weekend leading maritime security provider MAST is calling for shipping companies to strengthen their approach to maritime security in South East Asia. Gerry Northwood OBE, COO of MAST, said: “Shipping companies need to look at Best Management Practices (BMP) 4 applied in the Indian Ocean and now adapt it to counter the threat posed by local criminals in SE Asia.”

 BMP4 has been effective in providing a framework for passive security measures, such as watch-keeping and enhanced vigilance, and hardening vessels transiting through the Indian Ocean so that even an unarmed merchant ship, while by no means impregnable to an attack by pirates, is now much harder to capture.

 Northwood said:
“Commercial shipping is highly vulnerable to acts of piracy in the waters of SE Asia and the fact that piracy is still prevalent, as borne out by the events off Singapore this last weekend, means that shipping companies, Masters and crews cannot afford to relax their guard.” 

 After the attacks, local authorities announced that Malaysia and Indonesia would deploy rapid response teams to fight soaring piracy.
 Northwood said:
 “The rapid response teams are welcomed but the onus is still on the ships and crews to take necessary precautions and ensure security measures remain effective while in transit, at anchor, in port and during cargo operations.” “There is no replacement for a good lookout, along with the appropriate BMP for the area. Incidents like the one over the weekend are entirely avoidable with the right training and forethought. "Our advice is that shipping companies adapt the highly successful BMP measures adopted by the industry for the Indian Ocean high risk area to the prevailing situation off SE Asia. With the right measures in place, the incidence of piracy and trauma to crews will be radically reduced.” 
 He added: “Threats to shipping are global and driven by a combination of poverty and geography. The industry faced a similar situation off Somalia where local fishermen and smugglers, who were at home in the maritime environment, were able to turn pirate and operate from locations that were beyond the reach of international and national law. Right now the focus maybe on SE Asia, but we must not forget that there are 26 seafarers still held hostage in Somalia” “Ultimately, it is the merchant mariners who are hardest hit and the shipping industry can be doing more to protect them.”

Taranto - Mirabilia, costituzione di una rete di imprese

La CCIAA di Taranto

Mirabilia è il progetto creato per la valorizzazione dei territori riconosciuti patrimonio immateriale dell'Umanità dall'Unesco, volano promozionale e di qualificazione del comparto turistico attuato, in rete, dalle Camere di Commercio di Bari, Brindisi, Genova, La Spezia, Lecce, Matera, Messina, Perugia, Siena, Taranto, Udine.

Alla sua quarta edizione, promuove e sostiene i processi di integrazione della filiera turistica incoraggiando gli investimenti per accrescere la capacità competitiva e innovativa dell'imprenditorialità turistica, in particolare sui mercati esteri.

 La rete interregionale di Camere di Commercio Mirabilia propone alle aziende e/o ad aggregazioni di aziende dei rispettivi territori di implementare una rete di imprese formale ex DECRETO-LEGGE 10 febbraio 2009, n. 5 e s.m.i. con l'obiettivo principale di: - commercializzare sul mercato nazionale e internazionale i pacchetti turistici integrati Mirabilia; - far apprezzare e conoscere i territori delle Camere di Commercio partner Mirabilia; - creare il circuito commerciale delle strutture ricettive/di incoming partecipanti alle iniziative di Mirabilia ed aderenti alla costituenda rete di imprese; - adeguare i prodotti Mirabilia esistenti alle nuove esigenze del consumatore nazionale ed internazionale; - attuare il programma di rete.

Le aziende interessate devono proporre la propria candidatura alla Camera di Commercio territorialmente competente. Per le imprese della provincia di Taranto il modulo di candidatura dovrà essere inoltrato a: Camera di commercio di Taranto – Area economico promozionale - entro il 15 settembre 2015 compilando e inoltrando la scheda di candidatura allegata corredata di curriculum aziendale.

Le aziende selezionate, che avranno confermato il proprio interesse a costituire la rete di imprese Mirabilia, si avvarranno, per la durata di 1 anno, di un Temporary Manager individuato dalla rete delle Camere di Commercio Mirabilia che assisterà la rete costituenda nella fase di definizione del contratto sino alla sua sottoscrizione nonché nella determinazione dei rapporti da intrattenere con la rete delle Camere di Commercio Mirabilia e nella gestione del contratto di rete.

Intesa sul lavoro portuale a Trieste


Il Commissario Straordinario del Porto di Trieste Zeno D’Agostino ha emesso ieri 27 agosto un provvedimento che contiene le linee di indirizzo per un complessivo riassetto del mercato del lavoro e per la disciplina delle operazioni e dei servizi portuali del Porto di Trieste.

Tale provvedimento è il risultato di una intensa attività negoziale con le organizzazioni sindacali, confederali e con l’organizzazione sindacale CLPT-USB. In particolare, i contenuti del provvedimento, riflettono le linee programmatiche contenute negli accordi confederali stipulati all’inizio del mese di Agosto con CGIL, CISL, UIL e UGL.

 Si pongono così le basi per un periodo duraturo di pace sociale nel Porto di Trieste, andando ad affrontare tutti i problemi che da lungo tempo hanno alimentato conflittualità e malessere sociale nello scalo giuliano.

In particolare si interverrà per dare stabilità occupazionale al personale ex cooperativa Primavera e rivedere la composizione numerica e qualitativa dell’impresa che fornisce lavoro portuale temporaneo, facendo fronte ai maggiori picchi di lavoro dovuti al fenomeno del gigantismo navale. Sarà effettuata una verifica più stringente sulle autorizzazioni alle imprese portuali ex art. 16 e sul regime di appalto di servizi, impedendo i fenomeni di violazione del divieto di interposizione di manodopera.

Inoltre si interverrà sull’applicazione della contrattazione collettiva nel settore emporiale prevedendo il divieto della retribuzione secondo forme di cottimo integrale. L’Autorità Portuale di Trieste si è inoltre impegnata a fornire supporto alle parti sociali per la soluzione delle numerose vertenze aziendali aperte.

 In questo contesto verrà stabilizzato il personale precario impiegato nella società di servizi PTS ed si procederà al “congelamento” della procedura di dismissione della società di manovre ferroviarie ADRIAFER in vista di un confronto per la definizione delle garanzie per i lavoratori interessati.

Appuntamento allo YCCS per un gran finale di stagione

YCCS Clubhouse Porto Cervo - Sardegna
Armatori da tutto il mondo, scafi imponenti, velisti professionisti e appassionati della vela sono attesi a Porto Cervo per un settembre di regate che chiuderà in grande stile la stagione mediterranea dello Yacht Club Costa Smeralda (YCCS). Torna nelle acque dell'Arcipelago di La Maddalena, dopo la consueta pausa di due anni, il top della grande cantieristica navale italiana con la sesta edizione della Perini Navi Cup, in programma dal 2 al 5 settembre.

Durante i quattro giorni della manifestazione, una flotta di veri e propri giganti fino a 88 metri di lunghezza - espressione massima di avanguardia tecnologica e luxury design - sarà impegnata in percorsi costieri e in una serie di eventi esclusivi organizzati dallo YCCS in collaborazione con il cantiere e con gli sponsor della regata.

Non appena calerà il sipario sulla Perini Navi Cup, entrerà in scena la spettacolare flotta di maxi yacht che, dal 6 al 12 settembre, sarà protagonista di una settimana di grandi battaglie per la Maxi Yacht Rolex Cup e Rolex Maxi 72 World Championship. Organizzata in collaborazione con il title sponsor Rolex e con l'International Maxi Association (IMA), la regata raduna regolarmente una quarantina di velieri che rappresentano il meglio dello yachting internazionale.

Quest'anno l'evento, che da oltre trent'anni anima le banchine di Porto Cervo a settembre, ospiterà il campionato mondiale della neonata e altamente competitiva Classe Maxi 72. A chiudere la stagione in Costa Smeralda una novità assoluta: la finale della SAILING Champions League (SCL), in calendario dal 18 al 20 settembre. Lo YCCS ha l'onore di ospitare il primo campionato in acque italiane della lega internazionale di vela.

Ogni nazione partecipante manderà dei team qualificati attraverso la propria lega nazionale per un totale di 32 equipaggi in rappresentanza dei club più prestigiosi d'Europa e non solo. A novembre le regate torneranno di scena nel teatro naturale di Virgin Gorda con l'RC44 Virgin Gorda Cup che concluderà ufficialmente la stagione 2015. Le attività del Club continueranno comunque a fervere in vista del calendario 2016 e dei preparativi per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario dello YCCS nel 2017.

Solidarietà e Vicinanza per la tragedia dell’Urania


Un messaggio di solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime dell’incidente verificatosi a bordo della nave Urania, in lavorazione presso il bacino galleggiante del porto di Livorno.

A darlo è il presidente Giuliano Gallanti, assieme al segretario generale, Massimo Provinciali, e a tutti dipendenti dell’Autorità portuale di Livorno.
 «Ci uniamo al dolore delle famiglie dei marittimi coinvolti nel terribile incidente – ha detto Gallanti – si tratta di una sciagura che colpisce al cuore la comunità portuale livornese e nazionale. Ora aspettiamo con ansia di conoscere l’esito delle inchieste in corso». «Incidenti simili – ha aggiunto il numero uno dello scalo labronico – non devono più ripetersi. Per questo motivo l’Apl, di concerto con gli organi istituzionalmente preposti, intensificherà i controlli già fino ad oggi eseguiti al fine di garantire l’esecuzione delle lavorazioni a bordo e a terra al massimo della sicurezza».

Best Practices degli interporti italiani


UIR Ha promosso in Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta – l’eccellenza delle infrastrutture italiane a sostegno della qualità del prodotto agroalimentare", che avrà luogo il giorno 8 settembre 2015, ore 14.30, presso l’Auditorium, Palazzo Italia.

Lo scopo dell’evento è la “Presentazione di Best Practices degli interporti italiani sul tema della logistica dell’agroalimentare”.

Il programma prevede i saluti di benvento da parte di Matteo Gasparato – Presidente UIR, di Mario Guidi – Presidente Confagricoltura e di un rappresentante di EXPO 2015. Introduce e modera Raimondo Orsini (Direttore Fondazione Sviluppo Sostenibile). Best practices del mondo degli interporti: Davide Degennaro (Presidente Interporto Regionale della Puglia) L’Interporto Regionale della Puglia quale piattaforma di consolidamento per l’esportazione dei prodotti agroalimentari pugliesi: Il progetto LCLMED. Ivano Poli (Direttore della Logistica di Grandi Salumifici Italiani) La logistica nel settore agroalimentare nell’Interporto di Bologna. Luciano Punzo (Amministratore Terminal Intermodale Nola) La piattaforma interportuale di Nola: hub logistico del Sud Italia per il comparto agroalimentare. Roberto Tosetto (Direttore Interporto Padova) Progetto Cityporto al servizio del settore agroalimentare. Luigi Capitani (Amministratore Delegato CEPIM Interporto di Parma) Hub intermodale agroalimentare

Concessioni ai terminal: “Fare chiarezza e uniformare le scelte”


Alcuni terminalisti del Porto di Genova, la cui concessione è in scadenza nel 2020, hanno avanzato istanza di proroga in riferimento a loro ingenti possibili investimenti. In assenza di una normativa univoca, il presidente dell’Autorità portuale di Genova, Luigi Merlo, ha scritto al ministero delle Infrastrutture per chiedere chiarezza.

Le istanze, infatti, sono state avanzate ai sensi del Codice della Navigazione, vista la mancanza di un Regolamento in materia (specie sulle procedure per le proroghe delle concessioni) richiamato invece dalla legge 84/94. I terminalisti richiedenti, per altro, fanno riferimento a quanto ottenuto da altre Autorità portuali (anche limitrofe a quella genovese).

La prima richiesta di chiarimento riguarda la possibilità che il governo sia in procinto di emanare regolamenti o norme sul tema delle proroghe (questione che risulta posta al governo anche dal senatore Maurizio Rossi). In caso contrario, l’Autorità portuale di Genova chiede se si possano intendere corrette le istanze dei terminalisti interessati (la cui documentazione, che presto sarà resa pubblica a norma di legge, è stata allegata).

 Infine, e in ogni caso, Merlo chiede se è «assicurata, nel quadro delle iniziative poste in essere anche da altre Autorità portuali, un’uniformità di comportamento tra le medesime, al fine di evitare distorsioni del mercato e disparità di trattamento».

Lotta alla deforestazione: al via i controlli sul legno


Stop alla deforestazione selvaggia. Un contributo che potrebbe rivelarsi determinante viene dal Corpo Forestale dello Stato, che in questi giorni ha lanciato partendo dalle regioni del nord est una campagna di controlli a tappeto sull'origine del legname che viene importato in Italia per verificare la corretta applicazione del Regolamento EU TR 995/2010.

 I controlli che sono testati da Bureau Veritas Italia per conto di Conlegno, organizzazione che fa capo a Federlegnoarredo e che raggruppa circa 1400 aziende italiane (operanti in particolare nel settore dell'arredamento e imballaggio), si prefiggono di verificare la correttezza applicazione del Regolamento Europeo e di tutte le procedure che riguardano il legno dal taglio della pianta sino all'utilizzo finale. Bureau Veritas, leader mondiale delle certificazioni, è in grado di fornire il proprio supporto alle aziende attraverso la verifica in campo del sistema di controllo dell'azienda secondo il regolamento di Conlegno.

 La certificazione attesta infatti che il legname non sia di specie botaniche protette o a rischio, che non provenga da un paese a rischio nel quale sono stati effettuati massici e incontrollati interventi di deforestazione selvaggia, che siano state regolarmente pagate le tasse di concessione per queste attività di taglio e che siano state saldate e ottemperate tasse e normative doganali.

Sulle partite che ottemperano alle norme contenute nel regolamento Legnok, il comitato tecnico di Conlegno che presiede alla applicazione italiana del regolamento 995 del 2013 dell'Unione europea, Bureau Veritas esegue i controlli in campo che se positivi e valutati tali da Conlegno, concorrono al rilascio del marchio Legnok che rappresenta un attestato omnicomprensivo di "legittimità".

 Con l'avvio dei controlli proprio in questi giorni BV che è market leader mondiale nel settore del legno e che ha messo a punto procedure ormai consolidate di controllo e verifica anche nei paesi produttori rafforza ulteriormente la sua collaborazione con Conlegno, con l'industria italiana e indirettamente con Traffic, ovvero con l'organizzazione che rappresenta il braccio operativo di WWF in questo contesto. Importanti le conseguenze per il mercato italiano, ad esempio dell'arredamento, che attraverso i controlli di BV acquisisce uno standing di ecocompatibilità in uno dei comparti più sensibili riguardo alla convivenza fra necessità di salvaguardia ambientale del pianeta e istanze della produzione industriale.

Due gioielli in esposizione al Casino de la Vallée”


Fino al 1° di settembre, al Casino de la Vallée di Saint-Vincent sono esposti due autentici gioielli per gli appassionati delle due ruote. Si tratta di due bellissime motociclette, realizzate in esemplare unico dalla MS Artrix Design di Aosta. Lo studio MS Artrix nasce nel 1995 ad Aosta dall'amicizia e fantasia di Salvatore Cosentino e Massimo Gullone.

Prima d'incontrarsi Massimo si occupava di riparazioni e verniciature nella sua officina per moto, mentre Salvatore, dopo essersi diplomato all'Accademia di Belle Arti a Firenze, si perfezionava nella tecnica dell'aerografia.

Dal loro incontro nasce l'idea di una collaborazione: unendo le loro abilità decidono di promuovere uno studio specializzato in aerografia e verniciatura fino a quel momento assente in Valle d'Aosta. Massimo si occupa delle riparazioni, verniciature anche aggressive e inconsuete, mentre Salvatore si dedica alla creazione e riproduzione di soggetti figurativi iperrealisti o puramente decorativi. Attualmente lo studio collabora con numerose concessionarie in Italia ed all'estero grazie alla professionalità ed alto livello dei lavori eseguiti, non solo nel campo dell'aerografia ma anche nella realizzazione di HD SPECIAL. Lo studio MS Artrix si rivolge a tutti coloro che desiderano personalizzare la propria moto, macchina, furgone, camion, casco, surf o quant'altro, partendo da soggetti proposti o progettati specificatamente.

Invictus 280 tt tender edition,debutto CYF 2015

Debutto internazionale al Cannes Yachting Festival, dall’8 al 13 settembre 2015, per l’Invictus 280TT firmato da Christian Grande DesignWorks, la versione tender del best seller 280GT. Per gli armatori che non amano i compromessi, il nuovo 280 TT di Invictus è la barca perfetta sia per la sola navigazione sia per essere utilizzata quale tender di maxi yacht. Sulla serie TT ogni aspetto è all’insegna della flessibilità di utilizzo, della comodità e della sicurezza, tutte qualità “vestite” del miglior stile di sempre. Il 280 TT condivide la prua semi-rovescia con la serie GT ed è proposto con un ampio divano a U che corre lungo tutta la murata della porzione di prua.

Sottocoperta lo spazio è maggiore di quanto ci si potrebbe aspettare, grazie alla scelta della conformazione prodiera e all’abile progettazione delle superfici. Ciò ha consentito di ricavare un bagno con doccia e spogliatoio in un unico e confortevole locale. Un plus notevole per un’imbarcazione che, sulla carta, dovrebbe servire solo per brevi uscite di “commuting” tra yacht e costa, o simili.

 Invictus ha voluto fare di più, ha voluto introdurre il concetto di tender-yacht, perché con il 280TT è possibile scegliere se vivere la barca come mezzo di appoggio o se utilizzarla come vero e proprio yacht per il day cruising. Offre quindi ai suoi clienti un sofisticato e compatto scafo, ricco di dotazioni allo stato dell’arte e dal design elegante e innovativo.

Le innovazioni non finiscono qui: la parte anteriore della carena si integra con innovativi parabordi fissi, che seguono le linee dello scafo fondendosi con questo, e che sono sagomati per fornire la massima libertà di manovra e, ovviamente, per essere anche belli da vedere.

La vocazione di tender sofisticato si fa materia nella differente corposità dello scafo, dall’aspetto maggiormente omogeneo e ancora più massiccio grazie alla presenza dei lunghi parabordi, che ne sottolineano, esteticamente e funzionalmente, la resistenza agli urti e ai fisiologici spostamenti, sollevamenti messe a mare che caratterizzano la quotidianità di un tender. Il modello 280TT è lungo 8,90mt, largo 2,84mt ed è equipaggiato con un motore Volvo 5.7 V8 entrofuoribordo (MAX.320 HP/240 KW), per una velocità massima di 38 nodi. Può ospitare otto passeggeri ed è dotato di un locale spogliatoio con bagno e doccia, e di un mobile cucina esterno, completamente equipaggiato.

Qmi receives Lloyd’s Register type approval


Quality Monitoring Instruments (QMI), manufacturer of premium engine & atmospheric oil mist detection systems, has received Type Approval certification from classification society Lloyd’s Register for its engine oil mist detection system. Having received ABS Type Approval in 2014, the LR certification follows the successful calibration testing of QMI’s Multiplex and Triplex products at Cardiff University’s gas turbine laboratory, the only facility in the UK capable of processing oil mist in a safe environment to test systems in accordance with the stringent IACS M67 protocol. QMI Managing Director, Josh Smith said: “The IACS M67 rule specifies the parameters for crankcase oil mist detection equipment in diesel engines. They are exceptionally complex calibration tests so we are delighted to have received type approval from LR. The tests verify the functionality and effectiveness of our Multiplex and Triplex systems in detecting oil mist concentrations of between 0.05 and 2.0mg/l to an accuracy of ±10%.” Unlike other systems that use light obscuration technology, QMI is the original manufacturer of oil mist detection to have adopted Nephelometry as a way of detecting oil mist. This is a proprietary light scatter technology that provides 100% alarm reliability and a 100% safety record. “Conventional oil mist detectors are susceptible to spurious alarms and respond slowly to oil mist changes, but our technology is pre-calibrated and performs better than embedded bearing temperature sensors,” said Smith. “These systems are proven to be ineffective when monitoring the upper part of a crankcase and early stage wear and tear is not detected resulting in an increased risk of an oil mist fire. QMI technology stops major fires and explosions before they happen.” QMI systems are protecting the marine engines and machine rooms for some of the world’s leading ship owners and operators, including A P Møller Maersk, Princess Cruises, BP Shipping, Shell, Carnival Cruises, Teekay and Wallenius Lines. The UK-based company will be sharing a stand with Atlas Marine at the IMPA exhibition (booth 12A/13) and conference in London on the 9th & 10th September, where QMI representatives will be on hand to advise on how best to protect ships from oil mist fires or explosions.

Tirrenia promuove la cultura in Sardegna

Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione sostiene la cultura e le tradizioni in Sardegna, promuovendo all’interno delle sue navi due manifestazioni di grande interesse: “Autunno in Barbagia”, circuito incantato che da settembre a dicembre condurrà nei paesi dell'interno della Sardegna, e il Festival letterario “Tuttestorie”, iniziativa che si svolgerà dall’8 al 13 ottobre in venti Comuni dell’Isola.

Tirrenia ha deciso di supportare queste iniziative attraverso la distribuzione di brochure a bordo delle sue navi, per sostenere realtà di alto livello che riguardano il territorio, la tradizione sarda e la letteratura dedicata ai ragazzi, e farle conoscere anche a chi vive fuori dalla Sardegna.

Nei volantini sono raccontate le date, i luoghi e il programma delle manifestazioni che raccontano storie, sapori e tradizioni dell’Isola mai dimenticate. “Autunno in Barbagia” quest’anno coinvolge 28 centri montani, con un calendario che abbraccia l’autunno e l’inverno e che crea occasioni di visita e scoperta di una Sardegna diversa da quella balneare.

Una vetrina dell’interno della Sardegna, volta a promuovere le eccellenze produttive e le tradizioni materiali, dove diventano sinergiche le occasioni di acquisto esperienziale: vedere come si produce un formaggio, assaggiarlo e poi poterlo comperare, piace a tutti. “Tuttestorie”, uno dei più importanti festival letterari italiani di livello internazionale per ragazzi, è arrivato alla sua decima edizione.

L’anno scorso ha contato circa 25.000 presenze totali, con un importante pubblico di famiglie. Sono coinvolti venti comuni dell’isola. Il tema su cui si concentrerà l’edizione di quest’anno ruota attorno alla parola extra, ovvero il tema del fuori, dell’oltre, del di più. E nelle storie per bambini, che sono mappe per scoprire il mondo, sono gli strani e gli stranieri i traghettatori, quelli che portano fuori, dall’infanzia all’adolescenza, dalla casa all’infinito, dalle cose come stanno a ciò che si vorrebbe.

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