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EDITORIALE

EDITORIALE - 13 settembre 2017 - In questi giorni si sta definendo la sorte di Fincantieri, forse unico “gioiello” globale dell’industria italiana (20 cantieri navali sparsi per il mondo). Potrebbe essere l’ennesimo capitolo della saga che vede i riders (razziatori? Lo so che non si traduce così, però..) francesi all’assalto di quel che resta ........leggi tutto

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Novità per le crociere a Venezia


E' stata annunciata una conferenza stampa congiunta tra il Sindaco Luigi Brugnaro e il Presidente di Autorità Portuale di Venezia Paolo Costa, il tema sarà la crocieristica. L' appuntamento è per martedì 3 novembre ore 11.30 presso la sede del Comune di Venezia Ca’ Farsetti (Venezia, San Marco 4136).     

FINCANTIERI: varata la prima nave per Regent Seven Seas Cruises


E’ stata varata oggi, 30 ottobre 2015, presso lo stabilimento di Sestri Ponente di Trieste, “Seven Seas Explorer”, la prima nave da crociera extra lusso che Fincantieri realizzerà per la società armatrice Regent Seven Seas Cruises. Ora inizierà la fase di allestimento degli interni, che porterà alla consegna della nave nell’estate 2016.

Alla cerimonia erano presenti per l’armatore Robin Lindsay, executive vice president of vessel operations, mentre per Fincantieri, fra gli altri, Raffaele Davassi, direttore del cantiere di Sestri Ponente. Madrina del varo è stata Antonia Ronchi, dipendente di Fincantieri.

 Con le sue 56.000 tonnellate di stazza lorda, “Seven Seas Explorer” sarà l’ammiraglia della flotta, avrà una lunghezza di 223 metri e potrà ospitare a bordo 750 passeggeri in 377 ampie suite. La nuova unità sarà costruita adottando le più avanzate tecnologie in tema di protezione ambientale. L’allestimento sarà particolarmente ricercato e sarà prestata molta attenzione al comfort per i passeggeri.

Federagenti - Convegno sui superyacht a Trieste


Saranno 6044 fra solo 5 anni contro i 5164 attuali, sempre più grandi (il 65% dei nuovi ordini ai cantieri riguarda imbarcazioni sopra i 30-40 metri) e per oltre il 70% questa flotta stazionerà in estate in Mediterraneo e sempre in Mediterraneo (56%) cercherà un approdo sicuro per l’inverno.

È questo – secondo i dati forniti oggi in anteprima da Federagenti in occasione del convegno sui superyacht organizzato a Trieste dalla sezione yacht della stessa Federagenti in joint con la Associazione agenti marittimi del Friuli Venezia Giulia – il “tesoro” al quale può e deve puntare l’Italia, che negli ultimi anni ha letteralmente “devastato” questo mercato, provocando una fuga massiccia delle imbarcazioni di lusso verso gli altri porti del Mediterraneo. Come? Navigando almeno su tre rotte parallele:
1) Creando un vero e proprio sistema Italia di offerta alla domanda di servizi dei mega yacht. Federagenti e Nautica Italiana, la neo-fondata associazione aderente a Alta Gamma che rappresenta hanno siglato un protocollo d’intesa che fornisce le basi per un vero e proprio cluster dei mega yacht. 
2) Realizzando un immediato innalzamento negli standard dell’offerta di servizi. Giovanni Gasparini, presidente della sezione yacht di Federagenti, ha indicato in misure pratiche e immediatamente attuabili le linee guida:
 3) Sfruttando a fondo le risorse di cui l’Italia può disporre. E fra le risorse – ha sottolineato il presidente degli agenti marittimi del Friuli Venezia Giulia - figura il porto di Trieste, baricentrico rispetto a una delle aree più importanti del turismo nautico, quello Adriatico, ma anche forte di due elementi unici: la disponibilità di aree e approdi (nel porto vecchio) in diretta connessione con una città e l’esistenza di una rete, da un lato, di approdi turistici, dall’altro di aziende ad alta specializzazione in grado di fornire risposte alle esigenze di refitting, manutenzione e servizio dei grandi yacht.

 Per altro proprio in apertura di convegno, sia la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, sia il Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, avevano sottolineato la necessità di voltare pagina annunciando fra l’altro la riapertura di un dibattito serrato sul tema dell’utilizzo del porto vecchio di Trieste.

Nel corso della tavola rotonda il tema delle reti, come chiave per il rilancio del territorio, è emerso con forza, così come sostenuto dal presidente della Camera di Commercio Antonio Paoletti e da tutti i player di settore.

Marcucci (Confetra) su Piano Portualità: "L'accorpamento favorirà l'efficienza dei porti."

“Nessuno ha da perdere e tutti avremmo da guadagnare se gli interventi previsti dal Piano strategico nazionale della portualità e della logistica saranno resi operativi al più presto. Purché ne sia mantenuta la logica unitaria e di sistema nazionale innervato ra-zionalmente nei territori” dichiara Nereo Marcucci, Presidente della Confetra, la Confederazione dei Trasporti e della Logistica.
 “Questo vale anche per gli accorpamenti delle Autorità Portuali. Sull’argomento – con-tinua Marcucci - si registrano due punti di vista: il primo della maggioranza degli ope-ratori del settore che ne apprezzano il carattere di risposta finalmente “imprenditoria-le” ai bisogni di razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse infrastrutturali e fi-nanziarie pubbliche e private del Paese anche in questo settore; il secondo di alcuni politici che ritengono di rappresentare la contrarietà delle comunità locali ad una loro diminuzione di ruolo e di importanza. Io credo che le comunità locali desiderino migliorare anche dal punto di vista econo-mico e che giudichino i cambiamenti amministrativi soprattutto da questo punto di vi-sta. Spero allora – conclude Marcucci - che si comprenda che gli operatori economici ap-prezzano anche questa parte del PSNPL perché l’accorpamento delle amministrazioni portuali esalterà la capacità di offrire servizi che risulterà articolata per scali e per terminal ma coordinata in una rete che avrà più opportunità di lavoro e quindi sarà più rispondente anche agli interessi sostanziali delle comunità locali”.

Associazione Capitani Navigazione Lagunare (A.C.N.L.)

(Venezia, 30 ottobre 2015) – L’Agenzia Delta Gamma Comunicazioni di Venezia gestirà il rapporto con i media e le relazioni pubbliche dell’Associazione Capitani Navigazione Lagunare (A.C.N.L.).

 L’Associazione professionale Delta Gamma Comunicazioni è un’agenzia di comunicazione composta da giornalisti con esperienza pluriennale che svolgono quotidianamente l’attività. Fondatori e soci paritetici sono il giornalista pubblicista Giacomo Garbisa, veneziano classe 1978, e il giornalista professionista Marco De Lazzari, veneziano classe 1976.

 L’Associazione Capitani Navigazione Lagunare - A.C.N.L. si è costituita il 6 aprile 1972 con sede a Venezia. L'iscrizione all'Associazione è subordinata alla sola qualifica di Capitano di coperta o di macchina, sia della navigazione interna sia marittima, in attività. L'Associazione non ha finalità politiche e speculative.

Si propone i seguenti scopi: assistere o rappresentare i propri associati in tutti i problemi di ordine morale, materiale, tecnico e giuridico inerenti la loro qualifica e connessi al lavoro professionale da essi svolto; assistere o rappresentare i propri associati in tutte le controversie derivanti da incidenti di qualsiasi natura e dipendenti da motivi professionali.

 L'Associazione promuove, d'intesa con Enti pubblici, privati e con le Autorità competenti, la formazione di proposte, leggi o regolamenti riguardanti la navigazione interna. In particolare persegue lo scopo di giungere alla soluzione di tutti i problemi riguardanti il trasporto pubblico.

Dal 30 novembre 2008 è affiliata al Collegio Nazionale dei Capitani di Lungo Corso e Direttori di Macchina di Genova, ne rappresenta gli interessi nell'ambito della laguna e per il tratto di costa Adriatica da Caorle a Chioggia, è delegata alla rappresentanza degli interessi degli associati e più in generale della tutela delle professionalità e dell'ambiente marino.

Il Seatec di marina di Carrara dal 6 all’8 aprile 2016


Seatec, la mostra della tecnologia, della componentistica, del design e della subfornitura applicate alla nautica da diporto, ideata a organizzata da CarraraFiere, unico evento dedicato al settore in Italia e nel sud Europa, si sta preparando alla sua 14esima edizione all’insegna dell’ottimismo grazie, al rinnovato interesse del mercato per la nautica ampiamente confermato dopo i recenti saloni nautici autunnali in termini di ripresa e di crescita delle vendite.

Seatec 2016 si terrà dal 6 all’8 aprile. Lo spostamento in avanti nel calendario, richiesto dalla maggioranza assoluta degli stessi espositori, si avvantaggerà di un clima migliore, senza sovrapporsi ad altre manifestazioni internazionali. Il Seatec delle eccellenze.

Il distretto che si estende da La Spezia a Livorno attraverso le provincie di La Spezia, Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno contiene la più elevata concentrazione di aziende operanti nella nautica da diporto e in particolare nel settore del superyacht.

Il distretto contiene un elevato numero di cantieri primari di grandi e medie dimensioni, annovera i protagonisti del Made in Italy nautico e a fianco di questi, e a loro indispensabile supporto, si snoda quella fitta rete di aziende della filiera della subfornitura, composta da aziende produttrici di parti, componenti e accessori e da aziende installatrici, montatrici e di finissaggio, che rendono il bacino spezino-apuo-versiliese-livornese un luogo unico al mondo per capacità realizzativa, know-how, livello di artigianalità, tecnologia e creatività, legate alla nautica da diporto di alto livello.

YARE Yachting Aftersales & Refit Experience


Con la 14a edizione di SEATEC e la 8a di COMPOTEC, la Toscana ospita nel complesso di Carrarafiere di Marina di Carrara e nel distretto di Viareggio tra i più importanti appuntamenti dedicati alla nautica.

Prevista la partecipazione di comandanti, yacht managers e il meglio delle imprese italiane e straniere del comparto superyacht YARE (Yachting Aftersales & Refit Experience), giunto alla sua sesta edizione, è l’esclusivo evento italiano ed uno dei pochi a livello internazionale dedicato al settore refit and aftersales del settore super and megayacht. .

Come di consueto, l’appuntamento si svolge insieme alla 14.a edizione di Seatec (rassegna internazionale tecnologia, subfornitura e design per imbarcazioni, yacht e navi) e all’8a edizione di Compotec (rassegna internazionale compositi e tecnologie correlate) con base a Marina di Carrara nel complesso di Carrarafiere e nel distretto di Viareggio con appuntamenti, visite e attività conviviali e sociali dedicate ai comandanti ospiti.

Cambiano le date, con un avanzamento al mese di aprile – dal 6 all’8 – frutto di un’analisi e di un confronto con le imprese che vedono, nella stagione primaverile, una maggiore possibilità di presenza degli operatori ed un clima ancora più mite in un territorio che, anche dal punto di vista del patrimonio naturale e artistico, turistico,culturale ed enogastronomico può offrire molto anche a chi vi soggiorna per lavoro. YARE è organizzata e promossa da NAVIGO, centro innovazione e sviluppo della nautica e dal polo PENTA che riuniscono insieme oltre 450 imprese nautiche associate fra cui i principali cantieri produttori dell’area, importanti fornitori, yacht manager, imprese di servizio a terra e in banchina, porti e le principali associazioni di categoria.

Con il supporto decisivo di Carrarafiere e del Comitato promotore composto da Comune di Viareggio,Toscana promozione, Provincia di Lucca, Camera di Commercio di Lucca, Lucca Promos, Assindustria Lucca, CNA e Confartigianato.

PortRisk joins the Risk Intelligence range of products


Risk Intelligence has announced the launch of PortRisk, a service that makes comprehensive and reliable intelligence on risk in ports available on demand. PortRisk provides security information and threat, vulnerability and risk assessment covering countries, ports and cities.

Together with MaRisk, PortRisk delivers intelligence for maritime planning, decision-making, and operations. Risk Intelligence supplies 12 per cent of the world fleet with MaRisk, their maritime security intelligence service. But they realised their customers were looking for something more.
 “They were seeing an increasingly complex risk picture emerging in many ports, and they began to tell us they needed a one-stop port risk advisory service,” says Hans Tino Hansen, CEO of Risk Intelligence. “They had to access many channels to get port risk information, and they often found the information they were getting to be unreliable and out-dated.” “We believed we could help them,” he tells, “but in order to make sure we could identify all their needs and arrive at the best solutions, we decided to organise a kind of joint industry project.” 
A substantial number clients provided feedback to the project, with a smaller group signing on as subscribers at an early stage. The eventual result was PortRisk, providing clients with port risk intelligence they can trust, from a single source, when and where they need it. Together with MaRisk,

Port risk now makes up the multi-platform maritime security intelligence system offered by Risk Intelligence. Prepared at sea – prepared in port Just as at sea, risk in ports comes in many forms. Political unrest, theft, armed robbery, smuggling, corruption, stowaways - all have to be considered when planning and executing port calls.

Dealing effectively with this multi-faceted risk picture requires advance knowledge. If shipowners and operators are informed about port risk factors in advance, they can take preventative measures, like putting more guards on watch. If they don’t know beforehand, they remain vulnerable.
“In order to make sure customers are fully prepared, we look at all aspects of port operations, from barriers and gates to the political backdrop and local police force,” Hansen says, “including the risk picture in cities. This is important for cruise operators, or if a crew change is scheduled in a particular port.” Hansen adds that PortRisk will serve a global client base. “We are already continuously monitoring more than 100 ports in nearly 70 countries, mostly medium and high risk areas,” he reports, making PortRisk an interesting offering for the global merchant fleet, but also for brokers, insurers, and governments. 
More ports are being added, with several onsite surveys scheduled during the next three months. The new solution combining MaRisk and PortRisk has already gotten a warm reception from the maritime industry at launch events in Oslo and London, with the next events scheduled for Hamburg, Dubai and Singapore.

Dopo Genova anche Livorno avrà un Port Center

Da sx Gallanti, Gargiulo, Morucci, Pichi
Il laboratorio museale high tech sorgerà nel cuore della città: nella Palazzina del Capitano della bellissima Fortezza Vecchia, il cui nucleo originario risale addirittura all’epoca romana. Insomma, tradizione e modernità si sposano perfettamente in una struttura che promette di fare riscoprire alla comunità livornese la sua cultura marittimo-portuale.

 Per celebrare l’inaugurazione del Port Center, prevista per il prossimo 3 novembre, l’Autorità Portuale ha organizzato, in collaborazione con l’Associazione Internazionale Villes et Ports (AIVP) e con Assoporti, un workshop internazionale.

Per l’occasione la Sala Ferretti della Fortezza Vecchia ospiterà infatti rappresentanti delle istituzioni cittadine e personalità di livello internazionale. Saranno presenti, tra gli altri, il presidente dell’AIVP, Philippe Matthis; il numero uno del Porto di Dublino, Eamonn O’Reilly; il direttore degli affari sociali del Porto di Rotterdam, Henk de Bruijn, e il direttore del Port Center di Anversa, Philippe Demoulin. Oltre al segretario generale di Assoporti, Paolo Ferrandino; al sindaco di Livorno, Filippo Nogarin e al presidente della Provincia labronica, Alessandro Franchi, parteciperà all’evento anche il segretario generale dell’Associazione degli armatori europei (ECSA), Patrick Verhoeven, che per l’occasione presenterà la sua tesi di dottorato discussa il 1° settembre ad Anversa e dedicata al tema della riforma della governance delle Autorità Portuali europee.

La pubblicazione verrà illustrata in una tavola rotonda ad hoc che vedrà la partecipazione del presidente dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara, Francesco Messineo, e del numero uno di Confetra, Nereo Marcucci.
 «Si tratta di una iniziativa di altissimo valore culturale e sociale – ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione del progetto il commissario straordinario dell’APL, Giuliano Gallanti, che per altro è stato il primo italiano a sedere sulla poltrona presidenziale dell’AIVP –; Livorno, già iscritta all’associazione Villes et Ports, ha firmato, l’anno scorso, la carta internazionale delle missioni di un Port Center, entrando di diritto nel gotha delle città portuali. Martedì prossimo presenteremo questa moderna struttura di accoglienza, con la quale contiamo di promuovere tra i cittadini la consapevolezza del ruolo economico e occupazionale dello scalo livornese». 
 Il Port Center, la cui sala espositiva verrà inaugurata durante il workshop internazionale del 3 novembre, sarà pienamente operativo a partire dal prossimo anno ma sono previste aperture straordinarie il 18, 19 e 20 dicembre, dalle 10 alle 18.00.
 «Il nostro obiettivo - ha dichiarato il dirigente promozione e studi, Gabriele Gargiulo, che ha pubblicamente ringraziato la Provincia di Livorno per aver contribuito a finanziare l’allestimento del Port Center – è quello di aprire un canale di comunicazione diretto, piacevole, intelligente e interessante, tra il porto e la società. Ancora una volta, debbo dire che tutta la comunità portuale e le istituzioni cittadine hanno sostenuto senza riserve questa iniziativa»
. «Il port center - ha aggiunto la responsabile ufficio relazioni esterne, Francesca Morucci – sarà il contenitore del Progetto Porto Aperto, giunto alla sua nona edizione, e rappresenterà un importante biglietto da visita per la città di Livorno.»

2-3 December 2015 / Olympia London


UAVs and their detection - Transport Security Expo will address all the implications The recent growth in the number of UAVs - from the highly sophisticated devices deployed by the military to low-cost recreational versions - has been truly exponential.

From a security perspective, it’s a phenomenon that presents both opportunities and threats. Whether it’s a port or a train station, a stadium or a border, UAVs can provide an instant 360-degree aerial view of any facility that needs to be protected. At the same time, however, they can be used to subvert traditional security safeguards. 

According to Jörg Lamprecht, Managing Director and Co-Founder of Transport Security Expo exhibitor, Dedrone, some 400,000 UAVs from a growing number of manufacturers are currently being sold globally every month and their capabilities are increasing all the time. In the hands of inexperienced users, they can present significant problems, including potential collisions with aircraft. In the hands of criminal gangs or terrorist groups, they can be used for anything from smuggling drugs into prisons to delivering lethal payloads. UAVs have also been used for industrial espionage.

 Both the positive and the negative aspects of UAVs will be fully represented at Transport Security Expo with a number of exhibitors showcasing some of the very latest technologies. Excelerate, for example, the market-leading provider of real time data, video and voice transmission systems for harsh and remote environments will be showcasing their UAV as part of a fully enabled, integrated situational awareness solution. Lightweight and agile, the device can broadcast video or still images to a PC or tablet over a range of up to 2km.

 On the Dedrone stand, the company will be showcasing their DroneTracker. With a unique system of interacting optical, acoustic and frequency sensors, DroneTracker is able to reliably detect all types of drones and is available as a fixed installation, enabling the protection of whole buildings and facilities, and in a mobile version which can be installed anywhere. Jörg Lamprecht will also be giving a presentation in the Security Innovation Seminars theatre under the title "Drone Detection Technology: How to Protect Your Airspace against Rogue Civil Drones".

 Peter Jones, CEO of Transport Security Expo’s organisers, Nineteen Events, commented: “UAVs are very much a hot topic at the moment and look set to remain a major security issue as their numbers increase dramatically along with the range of uses, good and bad, to which they are being put. Transport Security Expo will be providing visitors with an unparalleled insight into the implications of UAVs for all sectors of the transport industry. ” Registration for Transport Security Expo is free of charge and includes access to the exhibition as well as all conferences and workshops and the evening networking reception hosted on the 2nd December.

Presentazione progetto nuova ferrovia BA-NA


Oggi venerdì 30 ottobre 2015, alle 10.30, nel Castello Baronale di Acerra (NA), alla presenza del Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, l'Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Michele Mario Elia, Commissario Straordinario di Governo presenterà i progetti di velocizzazione dell'itinerario ferroviario Napoli - Bari - Corridoio Scandinavia Mediterraneo.

Partecipano all'incontro Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania; Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia; Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Matteo Triglia, Amministratore Delegato di Italferr. Programma: Ore 09.45: Accoglienza Ospiti e Stampa Ore 10.30: Presentazione. A seguire: Interventi istituzionali

ABB a Smart Mobility World con le soluzioni per l’eMobility


A Smart Mobility World (Autodromo di Monza, 28 – 30 ottobre 2015), ABB propone soluzioni, prodotti e sistemi di supervisione per gli impianti di ricarica dei veicoli elettrici. Sempre all’avanguardia nelle tecnologie più avanzate, ABB presenta una gamma completa di soluzioni per l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici.

In primo piano Symphony Plus, il sistema di controllo e supervisione che permette di effettuare, tramite cloud o portale web, la gestione tecnica e commerciale di reti di colonnine, dando la possibilità di fornire ai clienti un’App personalizzata per interagire con il sistema. Il sistema di gestione della rete di ricarica consente all’utilizzatore o ad un operatore di controllare da remoto e in tempo reale lo stato di ogni singola colonnina, monitorando il funzionamento e la presenza di guasti e tenendo memoria dello storico delle azioni.

 Permette di valutare se le anomalie sono risolvibili con un intervento dal centro di controllo, se è necessario operare sul posto o se sono richiesti aggiornamenti di software e firmware. Effettua la registrazione dei parametri chiave e la diagnostica in tempo reale, con relativa trasmissione dei dati verso il centro remoto.

Prevede un’allarmistica attiva e, in caso di anomalia o malfunzionamento, il sistema invia (tramite e-mail) messaggi che descrivono gli eventi che si sono verificati. La piena scalabilità della gestione tecnica permette di scegliere quali funzioni fra quelle descritte attivare sulla propria infrastruttura.

Per chi intende gestire un grande network di stazioni di ricarica, la soluzione ABB offre un ulteriore importante vantaggio: la possibilità di decidere se monitorare e controllare l’intero sistema in modo autonomo presso un proprio centro, oppure se affidare tutte queste operazioni agli specialisti ABB.

A completamento, per la vera e propria infrastruttura tecnologica, ABB propone una vasta gamma di soluzioni per la ricarica standard e veloce, in corrente alternata e in corrente continua, capace di soddisfare qualunque tipo di esigenza applicativa: dal piccolo impianto domestico nel garage di casa, all’impianto installato nel parcheggio di un grande condominio, di un hotel o di un centro commerciale; dall’impianto di medie dimensioni messo a disposizione da un ente pubblico (scuole, ospedali, edifici pubblici), alla catena di stazioni di servizio diffuse a livello nazionale su strade e autostrade.

Nuova partnership tra Costa Crociere e Neos


Costa Crociere, da 67 anni ambasciatrice dello stile e dell’eccellenza italiani nel mondo, e Neos, compagnia aerea italiana appartenente al Gruppo Alpitour, leader del turismo italiano, annunciano un nuovo accordo di collaborazione triennale, grazie al quale i crocieristi Costa in partenza dall’Italia potranno fruire dei voli speciali operati da Neos per raggiungere i porti di imbarco delle loro crociere ai Caraibi, Dubai e Nord Europa.

 L’accordo prevede un totale di circa 90.000 posti sui voli Neos in esclusiva per Costa Crociere nel triennio 2016-2018. Questa intesa rappresenta un’ulteriore conferma della crescita per il mercato italiano della formula “volo + crociera”, che Costa Crociere ha proposto per prima al mondo già nel 1968.

 I voli Neos-Costa Crociere collegheranno gli aeroporti di Milano Malpensa, Verona, Bologna, Roma Fiumicino e Catania a destinazioni da sogno come Guadalupa Pointe-à-Pitre per le crociere invernali nei Caraibi, Warnemunde-Rostock e Stoccolma per le crociere estive nel Mar Baltico e nei fiordi norvegesi, e Dubai per le crociere invernali negli Emirati Arabi e Oman.

L’accordo prevede inoltre la possibilità, nei prossimi tre anni, di aggiungere ulteriori aeroporti di partenza dall’Italia. L’accordo tra Neos e Costa Crociere ha come obiettivo quello di soddisfare al massimo tutte le esigenze dei clienti, che saranno accolti da uno staff dedicato ancor prima di arrivare a bordo della nave. Sono previsti vantaggi significativi in termini di orari, flessibilità e soprattutto qualità e comfort, con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi di gestione delle pratiche di imbarco e sbarco e di utilizzare tutto il tempo disponibile per godersi la vacanza in crociera.

 I crocieristi Costa avranno la possibilità di consegnare i bagagli all’aeroporto di partenza per ritrovarli comodamente nella propria cabina a bordo della nave. Nell’aeroporto di Warnemunde-Rostock sarà inoltre proposto un servizio ancora più innovativo e di massima eccellenza per il rientro a casa: alla vigilia dello sbarco, i crocieristi potranno consegnare i bagagli e ottenere le carte d’imbarco per il volo di ritorno già a bordo della nave.

Futuro del Club Alpino Italiano


“Quale volontariato per il CAI di domani”. È questo il tema al centro del 100° Congresso del Club alpino italiano, in programma a Firenze, presso il Nelson Mandela Forum (Viale Malta, 6) sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre 2015. Fin dalla sua nascita il CAI, come recita l'articolo 1 del suo Statuto, “ha per scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”.

L'obiettivo del Congresso è analizzare i punti di forza e le criticità del “Sistema CAI” e definire gli indirizzi per il futuro. “Dobbiamo dibattere sull’attualità delle nostre proposte verso la società odierna. È ancora valido il nostro modo di operare? E’ ancora appetibile, in particolare per i giovani? Il CAI ha urgente bisogno di adeguarsi ai cambiamenti, sempre più veloci, per rendere più incisive la nostra presenza, la nostra organizzazione e la nostra offerta a servizio dellle modificate esigenze della società”, afferma il Presidente generale del CAI Umberto Martini. “Tutto questo senza rinunciare alla nostra identità o diluendoci nei cambiamenti, ma ricercando una più attuale incidenza del nostro modo di essere”.

Tre gruppi di lavoro (“Volontariato nel CAI di oggi”, “Volontariato nel CAI di domani”, “Associazionismo e servizi”) hanno raccolto contributi in rete dai soci dallo scorso luglio, hanno svolto il lavoro preparatorio e redatto relazioni che saranno discusse dai partecipanti al Congresso attraverso seminari monotematici, con l'obiettivo di produrre proposte spontanee e condivise. Il Presidente generale Umberto Martini è certo che il contributo e l'opinione della base associativa renderanno il 100° Congresso “un appuntamento che segnerà una svolta se non rivoluzionaria, certamente significativa nella storia del nostro

Non si ferma la febbre del ghiaccio


Dalla fine dell’agosto 2015, il più grande ghiacciaio vallivo italiano il “gigante” dei Forni, nel Parco Nazionale dello Stelvio, non è più unitario ma si è spaccato in tre ghiacciai più piccoli - uno vallivo e due montani - con un collasso continuo del suo settore inferiore.

Il caldo dell’estate appena trascorsa, dunque, ha mietuto una vittima illustre ed è una perdita di non poco conto, considerando che la ricostituzione di un ghiacciaio avviene in tempi molto lenti anche con condizioni climatiche diverse dalle attuali, segnate dal susseguirsi di anni record per il caldo (il 2015 si avvia a essere il 14esimo in fila a battere il record di anno più caldo).

E non solo, l’analisi delle variazioni volumetriche avvenute negli ultimi 26 anni – dal 1981 ad oggi - ha evidenziato un rilascio idrico da parte dei nostri ghiacciai, considerando solo quelli delle Alpi Centrali, pari a 2000 miliardi di litri, l’equivalente di 800.000 piscine olimpiche e 4 volte il Lago Trasimeno.

Un fenomeno particolarmente preoccupante visto l’importante ruolo dei ghiacciai e della loro intensa fusione nel produrre acqua, soprattutto nel periodo estivo, utile a mitigare i periodi di siccità e cruciale per la produzione di energia idroelettrica. Sono questi i dati evidenziati dall’aggiornamento al Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani presentati nel corso dell’incontro organizzato alla Camera dei Deputati dall’Intergruppo parlamentare per il clima Globe Italia.

I dati areali più recenti del Catasto dei ghiacciai italiani, realizzato nell’ambito di un progetto sviluppato e coordinato dall’Università Statale di Milano, con la partnership dell’Associazione EvK2CNR e della società Sanpellegrino Spa e con il contributo scientifico del Comitato Glaciologico Italiano, sostanzialmente confermano una generale tendenza al regresso.

Infatti dagli anni Sessanta del XX secolo al primo decennio del XXI secolo è avvenuta una riduzione areale del 30% (da 527 kmq a 370 kmq), cui si è aggiunta un’ulteriore contrazione del 5% dal 2007 al 2012. La superficie glaciale persa è confrontabile con quella del Lago di Como ed è conseguente non solo al rimpicciolimento dei ghiacciai ma anche alla completa estinzione di quasi 200 apparati.

In particolare sono proseguiti i fenomeni tipici dell’attuale fase di intensa deglaciazione, cioè la frammentazione dei corpi glaciali (che porta ad un apparente incremento del numero di ghiacciai) e la modificazione tipologica (la transizione da grandi ghiacciai “vallivi”, che scendono cioè fino al fondovalle, a piccoli ghiacciai “montani”, che restano abbarbicati ai pendii più ripidi).

In pratica molti ghiacciai negli ultimi anni si sono frammentati in più tronconi, come il ghiacciaio del Lys, uno dei più grandi della Valle d’Aosta, ormai ridotto in tre-quattro unità minori, il ghiacciaio della Lex Blanche, anch’esso in Valle d’Aosta, il ghiacciaio della Ventina in Lombardia, il ghiacciaio del Careser e quello del Mandrone-Adamello in Trentino, la Vedretta Alta e il ghiacciaio di Vallelunga in Alto Adige, solo per citare i più noti.

Msc Crociere e Meridiana a Cuba


MSC Crociere ha annunciato di aver ulteriormente rafforzato la propria offerta di pacchetti “Fly& Cruise” per i passeggeri che andranno in crociera a Cuba, introducendo un nuovo charter diretto settimanale Fiumicino-L’Avana, che va ad aggiungersi a quello da Malpensa, entrambi operati da Meridiana.

L’annuncio della Compagnia è stato fatto in concomitanza della visita a Cuba del Premier Matteo Renzi accompagnato dalla delegazione di aziende e imprenditori italiani per una serie di incontri con le massime cariche istituzionali locali, a cui ha preso parte anche l’Executive Chairman di MSC Cruises Pierfrancesco Vago.

MSC Crociere vanta rapporti di lunga data con le massime autorità cubane. Già a luglio di quest’anno infatti la Compagnia è stata la prima a poter programmare il posizionamento di una nave a L’Avana a partire dal prossimo dicembre, diventando così il primo player crocieristico globale a rendere disponibile questa nuova destinazione anche per i viaggi in crociera.

La nave scelta dalla Compagnia per gli itinerari su Cuba è MSC Opera, unità da 2.690 passeggeri appena sottoposta ai lavori di rinnovamento e allungamento compiuti nello stabilimento Fincantieri di Palermo previsti dal Programma Rinascimento, primo passo del nuovo piano industriale da 5,1 miliardi di euro per l’espansione della flotta MSC Crociere.

Il Programma Rinascimento fa parte di una collaborazione strategica tra MSC Cruises e Fincantieri più ampia, sottoscritta a maggio del 2014 a Palazzo Chigi proprio alla presenza del Premier Matteo Renzi e che prevede anche la commessa per la costruzione di 3 nuove futuristiche navi di classe “Seaside”.

La domanda per il nuovo itinerario nel Mar dei Caraibi in partenza dalla capitale cubana è già molto forte, la Compagnia ha pertanto deciso di mettere a disposizione ulteriori 200 posti volo alla settimana da Fiumicino per tutte le 16 rotazioni programmate in questa stagione invernale, offrendo ai crocieristi maggiori opzioni sui voli per imbarcarsi da L’Avana.

Opportunità per la filiera del legno e delle foreste


Verrà presentata in diverse città piemontesi, tra cui a Biella il prossimo 17 novembre, la nuova iniziativa della Regione Piemonte per valorizzare le aziende del comparto legno e foreste.

Il progetto rientra nel Piano di sviluppo rurale 2014-2020 finanziato con fondi europei. Obiettivo dell'iniziativa è informare e orientare le imprese sulle risorse disponibili che incentivano forme di cooperazione tra gli operatori del settore agricolo-forestale e altri attori del mondo produttivo per sviluppare filiere, gestioni associate del patrimonio forestale, mercati locali e innovazioni di processo e di prodotto.

A essere coinvolti possono quindi essere sia soggetti pubblici (Comunità montane, consorzi, enti di gestione, enti parco, ecc.) che privati coinvolti nella gestione delle foreste, nella raccolta e nella trasformazione del legno, nella progettazione di materiali da costruzione, così come dei centri di ricerca, dei costruttori di macchinari, gli enti di certificazione di prodotto e le associazioni di categoria.

Gli incontri, che prenderanno il via il 21 ottobre a Cuneo per proseguire poi il 28 dello stesso mese a Torino, il 5 novembre ad Alessandria, il 12 novembre a Verbania, il 17 a Biella e il 24 a Varallo Sesia, serviranno a presentare gli obiettivi e le opportunità del PSR 2012-2014 nell'ambito della Misura 16 “Cooperazione” e delle relative sottomisure, i progetti e le azioni che potranno essere finanziati.

Verrà inoltre avviato un confronto con i partecipanti durante il quale potranno essere presentate, proposte e discusse iniziative di progetto, per cui la Regione Piemonte, in collaborazione con l'Ipla, l'Istituto per le piante da legno e l'ambiente, invita tutti i soggetti coinvolti a presentare idee e suggerimenti.

PASSITALY 2015: Nuovi Scenari per Pantelleria


Bilancio positivo per la kermesse dedicata alla pratica colturale dell'Alberello di Pantelleria e ai vini passiti. Cinque giorni di enotour sul territorio, tra visite aziendali, degustazioni, incontri e workshop per disegnare i nuovi scenari dell'isola. Paesaggio, Agricoltura, Benessere ed Energia, compongono un mix strategico per attrarre risorse, turismo, innovazione. Così si salvaguardia l'identità culturale di un sistema rurale unico nel Mediterraneo.

Presentato l'itinerario sulla "Vite ad Alberello", un circuito di 37 kilometri per conoscere la complessità del contesto produttivo e il lavoro del contadino. Nominato dal MIPAAF il Comitato di Gestione sul riconoscimento UNESCO attribuito alla vite ad alberello. Pantelleria è un territorio unico per le caratteristiche paesaggistiche e culturali che nel tempo hanno forgiato l’identità dell’isola, ed è uno dei tesori italiani da tutelare e comunicare al mondo. Questo il messaggio lanciato dal Passitaly 2015, giunto alla seconda edizione.

La kermesse svoltosi dal 24 al 27 di ottobre, è stata un enotour nel territorio, dedicata ai vini passiti e alla pratica colturale della vite ad Alberello, che ha posto il focus sulla valorizzazione delle risorse culturali e rurali di Pantelleria. In questi giorni una delegazione di giornalisti ha vissuto direttamente il territorio e il paesaggio pantesco, attraverso visite aziendali, degustazioni, convegni, osservando le peculiarità produttive e sviluppando un percorso di conoscenza con l’isola e la comunità locale.

 Il Passitaly 2015 ha visto in campo - come promotori - il Comune di Pantelleria e il Ministero delle Politiche Agricole, con il sostegno del Libero Consorzio dei Comuni della Provincia di Trapani, del Gac delle Isole, dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura e il concorso delle aziende sponsor di questa edizione: Dietro L’Isola, Salvatore Murana, Coste Ghirlanda, Donnafugata, Marco De BartoliBukkurame Azienda Agricola Emanuela Bonomo.

Il progetto Whalesafe a bordo delle navi Costa Crociere


Il progetto Whalesafe, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Life+, che vede Università degli Studi di Genova (Dipartimento di Fisica e Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita), Costa Edutainment, Direzione Marittima di Genova Capitaneria di Porto di Savona e Softeco uniti per la conservazione dei capodogli (Physeter macrocephalus), sale a bordo delle navi Costa Crociere.

 La collaborazione, che nasce dalla volontà di contribuire alla sensibilizzazione sull’importanza della tutela degli ambienti acquatici, prevede diverse attività sia a bordo sia presso il terminal Palacrociere di Savona, realizzate grazie al supporto di Costa Edutainment, cui è affidata l’attività di sensibilizzazione del largo pubblico del progetto Whalesafe. Sulle navi l’attenzione sarà rivolta in primo luogo ai bambini.

 Gli Squok Club, le aree dedicate all’intrattenimento degli ospiti più piccoli, proporranno attività di animazione sui Cetacei, che consentiranno di imparare giocando a riconoscere le diverse specie che vivono nel Santuario Pelagos, l’area marina protetta di circa 90.000 km2 creata nel 2001 grazie a un accordo tra Francia, Italia e Principato di Monaco. Durante la navigazione in crociera in questa area del Mar Mediterraneo, capita spesso che si avvistino dalla nave esemplari di questi mammiferi marini.

Sotto la guida del personale di bordo opportunamente formato dagli esperti dell’Acquario di Genova, i bambini impareranno a distinguere le singole specie e anche i singoli individui attraverso l’osservazione della pinna dorsale, tecnica utilizzata dai ricercatori dell’Acquario nel progetto di ricerca Delfini Metropolitani. Tutti gli ospiti delle navi Costa potranno conoscere il progetto Whalesafe, scoprirne gli obiettivi e gli strumenti utilizzati dai partner per tutelare i capodogli, attraverso il video dedicato trasmesso sulle tv di bordo.

Maurizio Danese nuovo presidente di Veronafiere


L’Assemblea dei Soci di Veronafiere, riunitasi in data odierna, ha eletto Maurizio Danese nuovo Presidente per il triennio 2015-2018. Insieme a Danese, l’Assemblea ha eletto anche il nuovo Consiglio di Amministrazione composto dai Consiglieri, Barbara Blasevich, Marino Breganze, Guidalberto di Canossa e Claudio Valente.

 L’Assemblea ha rinviato la discussione dei restanti punti all’ordine del giorno, per dare il tempo al nuovo CdA di prendere piena visione delle proposte e delle valutazioni relative alle singole delibere su cui i soci saranno chiamati a pronunciarsi nel corso della prossima seduta.
«Ringrazio i soci e le istituzioni per la fiducia. Sarà ben corrisposta – dichiara il Presidente Maurizio Danese – Entro in una realtà che il cda e il presidente uscente hanno saputo governare in anni difficili, consolidandola e valorizzandola ulteriormente nel suo ruolo di player internazionale, non solo nel settore del vino e dell’agroalimentare, ed efficace volano per l’internazionalizzazione delle imprese italiane e del Made in Italy.
Veronafiere, poi, rappresenta una leva fondamentale per l’economia veronese: 1,3 milioni di visitatori annui generano un importante indotto. L’amministrazione uscente ha lasciato sul tavolo importanti progetti strategici che ora valuteremo in modo approfondito assieme ai soci. Scelte che non possono prescindere dal contesto competitivo in cui opera la Fiera. 
Un mercato europeo e mondiale dove è forte la spinta alla concentrazione. Le prime dieci fiere europee realizzano il 35% degli oltre 14 miliardi di volume d’affari del mercato e dispongono di più strutture e, soprattutto, di risorse finanziarie. Veronafiere ha delle potenzialità importanti e tutti i numeri per consolidare la propria collocazione in questo mercato in fermento. 
Sarà nostra cura valutare attentamente i piani di sviluppo, utilizzando le risorse che il Governo ha stanziato per le fiere nel Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy. Con che strumenti è tutto da valutare insieme ai soci».

Trieste: collegamento ferroviario con Burghausen


Un nuovo collegamento ferroviario tra il porto di Trieste e il Sud della Germania è attivo da questi giorni, per collegare il terminal contenitori del Molo VII gestito da Trieste Marine Terminal con Burghausen (Ktb terminal), in Baviera. La connessione diretta è stata realizzata per servire la sede di Burghausen della Wacker Chemie Ag, una delle maggiori industrie chimiche del Land tedesco.

 La Wacker, infatti, spedirà attraverso il porto di Trieste, utilizzando i servizi oceanici offerti da Cosco e Msc, parte dei carichi destinati agli scali del Mediterraneo, del Medio Oriente e del Far East. Il treno ha una frequenza settimanale ed è organizzato in partnership da T.O.Delta e Rail Cargo Group, come già avviene anche con i quattro treni settimanali che collegano il porto di Trieste a Monaco e di quello che una volta alla settimana collega Trieste a Ulm.

Il nuovo servizio ferroviario risulta particolarmente significativo, perché amplia il mercato verso l'Europa centrale, uno dei target fondamentali dello scalo triestino, ma anche perché ciò avviene in collaborazione con una delle realtà industriali di maggiore importanza per la Baviera, consentendo nel contempo di ridurre il traffico su gomma nell'ottica di una sempre maggior sostenibilità ambientale dei traffici merci.

 Per Il Commissario straordinario dell’APT, Zeno D’Agostino “Il nuovo servizio con la Baviera conferma la vocazione ferroviaria internazionale dello scalo giuliano”. 
“Con questo nuovo collegamento – ha spiegato Fabrizio Zerbini, presidente di TMT e amministratore delegato di TO Delta – si ampliano mercato e offerta dei servizi portuali di Trieste marine terminal e di quelli ferroviari di To Delta al mercato del Sud Europa”.

Titerno, terra di grandi vini e grandi oli


Il Titerno è anche terra di prodotti tipici e da millenni terra dei Sanniti, un popolo caparbio e dal temperamento risoluto a difesa della libertà che ritenevano sacra più di ogni altra cosa. Il tempo non ha scalfito questo territorio che ancora oggi rappresenta un grande parco della civiltà rurale, meritevole di rispetto e di attenzione.

E pertanto degno di una visita. Per la grandezza del paesaggio, dei sapori e dell’ambiente naturale, martoriato di recente dalle piogge. Un contesto nel quale il comparto agricolo e agroalimentare va ad occupare un ruolo fondamentale nel sistema produttivo della Valle Telesina. E’ qui che si produce il 40% dei vini regionali, è qui presente una filiera di prodotti a denominazione di origine di notevole pregio, risorsa basilare sia per qualità che per il ruolo assunto dagli operatori del territorio.

Ne è consapevole il Gal Titerno che persegue una strategia di sviluppo, come afferma il presidente Antonio Ciabrelli, rivolta ad “affiancare i protagonisti del territorio in una strategia di sviluppo che travalica l’orizzonte del campanile per traguardare l’antico comprensorio in una logica di città diffusa”. Il Gal è stato protagonista all’Expo di Milano con le proprie tipicità ed ha presentato tra l’altro tre itinerari per far conoscere il territorio: le vie dell’olio, delle abbazie e dei castelli, quelle dell’acqua e del vino.
“Tre percorsi che rappresentano un’occasione per toccare con mano la civiltà rurale, oltre che una forma di valorizzazione e promozione originale della provincia nel suo complesso. E che, pertanto, rappresentano lo stimolo, il pretesto per un soggiorno ed una vacanza ai ritmi di un tempo”, 
commenta Ciabrelli. Un’occasione per visitare quello che resta dell’antica Telesia, patria della Gens Pontia, nobile famiglia di cui fu discendente Erennio Ponzio, l’Abbazia benedettina del Santo Salvatore e l’Antiquarium. Ma anche un’occasione per degustare i prodotti caserecci rigorosamente di produzione locale, come ricorda Raffaella Tirelli dell’azienda agricola e turistica Oasiblu di Faicchio. Tre itinerari, dunque, per conoscere un ricco patrimonio ambientale, storico e culturale di un territorio che vuole solo essere scoperto. Eduardo Cagnazzi

A Novembre il Sorrento Meeting - Logistica e mobilità


L’Osservatorio Banche - Imprese di Economia e Finanza (OBI) organizza, in collaborazione con il Comune di Sorrento, Assologistica, Confitarma, Fondazione Mezzogiorno Sud Orientale e Fondazione Mezzogiorno Tirrenico organizza il Sorrento Meeting, quinto meeting internazionale sui Mezzogiorni d’Europa e il Mediterraneo, che avrà come tema: “Logistica e mobilità delle merci”.

 L'evento si terrà a Sorrento il 20 e 21 Novembre 2015 presso l’Hilton Sorrento Palace. Il tema della quinta edizione sarà la mobilità nel Mediterraneo con un particolare focus sulle prospettive logistiche nel Mezzogiorno italiano.

Seatrade Cruise global launches revamped website


Today, Seatrade Cruise Global launched the new website for Seatrade Global 2016, an online resource for the cruise industry’s leading annual global business-to-business event. The site, http://www.seatradecruiseglobal.com, is the official online resource for the four-day conference and exhibition that has become the epicenter of the cruise industry.

The 2016 edition marks a transition year for Seatrade Cruise Global (formerly Cruise Shipping Miami) as it moves to Fort Lauderdale and the Broward County Convention Center 14-17 March, 2016.
“Seatrade Cruise Global continues to be the must-attend international gathering serving the cruise industry,” shares Vena Vongachariya, marketing director for Seatrade Cruise Global. “The newly launched website is an important tool showcasing the innovative programming and resources of Seatrade Cruise Global 2016, the comprehensive conference in our 31 year history.” 
The online resource http://www.seatradecruiseglobal.com features general news and updates leading up to the 2016 conference. Sections include registration details and deadlines for attendees, exhibitor and media resources, as well as travel information and a contact section for UBM, owner of the Seatrade Cruise Portfolio.

A dedicated Exhibitor Portal delivers important links to all information and deadlines needed for attendees to experience a successful show. All prospective exhibitors interested in becoming a part of Seatrade Cruise Global can subscribe to a regular newsletter to deliver the latest news to their inbox as well as registration details.

Nave Garibaldi e Nave San Giorgio in sosta a Napoli


Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre, sosteranno a Napoli ormeggiate al Molo Angioino (Stazione Marittima) le Navi militari Garibaldi e San Giorgio. La sosta avverrà nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza del 4 novembre, “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”.

Infatti le Unità saranno aperte alla popolazione nonché a numerose attività a favore di istituzioni, cluster marittimo, personale sanitario campano, scolaresche e organizzazioni onlus con un ricco ed articolato programma di eventi quali visite guidate e attività dimostrative pratiche.

Dal momento che il Garibaldi ed il San Giorgio, per le loro dotazioni sanitarie, anfibie, elicotteristiche e di comando e controllo, sono particolarmente idonee a condurre operazioni di protezione civile e soccorso, venerdì 30 ottobre, nel pomeriggio, verrà organizzata, per gli addetti ai lavori delle istituzioni e della protezione civile regionale una visita mirata tesa a dimostrare tali capacità.

Infatti, entrambe le Unità le hanno già più volte messo in campo come, ad esempio, in occasione delle operazioni di supporto umanitario a seguito del terremoto in Turchia, dell’eruzione del vulcano Stromboli, per l’emergenza maltempo cha ha colpito la Regione Liguria lo scorso anno nonché per l’intervento di soccorso al traghetto Norman Atlantic e durante varie missioni nel corso dell’operazione Mare Nostrum.

Ma il momento più atteso dagli equipaggi sarà l’incontro con la popolazione napoletana che potrà visitare le due Unità navali, secondo il seguente calendario: Venerdì 30 ottobre, dalle ore 09:00 alle ore 12:00 - Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, dalle ore 09:00 alle ore 12:00 e dalle ore 14:00 alle 17.30. L’accesso della popolazione civile alla zona portuale dove saranno attraccate le due Navi, sarà consentito esclusivamente a piedi.

La Marina Militare, con le attività previste durante questa sosta, intende rafforzare i suoi storici rapporti con la città partenopea dove, da due anni, nella sede di Nisida, ha trasferito il Comando Logistico, uno dei suoi tre Alti Comandi, dal quale dipende il supporto allo strumento aeronavale che avviene con la gestione delle Basi, degli Arsenali, e dei Centri di ricerca distribuiti in tutta Italia.

«NAUTICA 365» per il rilancio dell’industria nautica:


“NAUTICA ITALIANA”, l’associazione nata con lo scopo di riunire le eccellenze dell’intero comparto - Industria, Servizi e Territori - per disegnare la strategia di sviluppo del settore per una crescita di sistema sia a livello nazionale che internazionale, a soli 2 mesi dalla sua costituzione ufficiale, si presenta al mercato ancora più forte e con importanti proposte.

 Gli associati sono già passati da 25 a ben 44 brand eccellenti, in rappresentanza di oltre l’80% del valore della produzione della cantieristica italiana e un fatturato complessivo, inclusi i servizi, che supera 1,2 miliardi di euro.

 La costante crescita del consenso degli operatori, rappresentativi non solo dell’Industria produttiva ma sempre di più anche dei Servizi e del Territorio, intorno al progetto NAUTICA ITALIANA conferma la necessità di perseguire celermente gli obiettivi prefissati dall’Associazione:
 a. Valorizzare il prodotto e servizio nautico quale espressione del Made in Italy
 b. Restituire al comparto l’elevato livello di reputazione che merita
 c. Supportare l’Export e la ripresa del mercato domestico.

 In quest’ottica NAUTICA ITALIANA presenta “NAUTICA 365”, progetto strategico a 360° per 365 giorni all’anno che, coerentemente agli obiettivi, è basato su tre pilastri portanti:
 a. Proposte legislative concrete per supportare la crescita: nasce il Manifesto della Nautica Italiana
 b. Traduzione della Carta dei valori in strumenti concreti: nasce il “Contratto etico” a garanzia di serietà e trasparenza
 c. Piano di promozione nazionale e internazionale: nasce una nuova strategia di eventi per il comparto.

Gabriele Busetto vicepresidente dell’ANCANAP


Il veneziano Gabriele Busetto è stato eletto vicepresidente di Ancanap, l’Associazione nazionale dei Cantieri navali privati italiani, che ha provveduto, lo scorso 22 ottobre, al rinnovo delle cariche sociali. Busetto ricopre dal 2005 la carica di direttore generale del Cantiere Navale Vittoria di Adria, una delle principali realtà italiane nella costruzione di pattugliatori, imbarcazioni da lavoro e da trasporto sino 100 metri di lunghezza.

n precedenza, è stato direttore amministrativo, finanziario e del personale del cantiere navale De Poli per oltre 30 anni. Nato a Pellestrina, risiede al Lido di Venezia, è sposato e ha due figlie.
«È una grande soddisfazione per me – commenta Gabriele Busetto – e un importante riconoscimento al Cantiere Navale Vittoria, alla direzione e a tutti i suoi dipendenti, alla loro professionalità e abnegazione che hanno portato il Cantiere a traguardi importanti nazionali e internazionali anche in un periodo di generale crisi. Non si tratta di una nomina politica, ma del riconoscimento degli imprenditori e dei dirigenti dei principali cantieri navali privati italiani».

Al via il primo Aviolab Show della Campania

Parte a Capua (Caserta) il primo Aviolab Show della Campania, un evento ideato dal Dac- Distretto Aerospaziale della Campania, in collaborazione con il CIRA - Centro Italiano Ricerche Aerospaziali ed Airet. L’Aviolab Show è un business matching internazionale, mirato alla valorizzazione della filiera produttiva campana dell’Aviazione Generale. Primo di una serie di appuntamenti annuali, ha l’obiettivo di offrire all’eccellenza dell’alta tecnologia campana nuove opportunità di business, grazie all’incontro e al dialogo con delegazioni internazionali, formate da potenziali buyer, contractor, collaboratori o partner, provenienti da Paesi esteri con tassi di crescita economica elevati.

 Il programma prevede anche l’esposizione, all’interno dell’hangar del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, di velivoli di aziende campane dell’Aviazione Generale. La manifestazione si terrà il 29 e il 30 ottobre, presso la sede del CIRA a Capua (Caserta). La cerimonia inaugurale è in programma giovedì 29 ottobre, alle ore 9,30. Apriranno i lavori Luigi Carrino, Presidente del CIRA - Centro Italiano Ricerche Aerospaziali e del DAC - Distretto Aerospaziale della Campania, Amedeo Lepore, Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania. Alexander Nurizade, Console Generale della Federazione Russa, Emanuele Rimini, Presidente di AIRET.

 L’Aviolab Show proseguirà con le presentazioni del sistema campano dell’Aviazione Generale e delle aziende straniere. Nel pomeriggio è prevista l’illustrazione dei casi di successo “BORN IN AIRET” e interventi liberi di aziende campane dell’Aviazione Generale.

Bodrum Cup, la festa delle "Fate Alate del Mare"


Termina con una festa tutta turca l’edizione 2015 della Bodrum Cup, regata riservata ai caicchi che si svolge a Bodrum (Turchia) alla fine della stagione turistica che vede queste splendide imbarcazioni impegnate nel loro istituzionale ruolo di charter di lusso.

Anche quest’anno, però, i caicchi hanno messo da parte la loro anima mite e si sono trasformate in macchine da regata, con momenti entusiasmanti come il lato di bolina con vento forte e mare formato durante la tappa di Leros. Tra i caicchi più grandi, nella categoria Gulet XL, si è imposto lo Sts Bodrum, caicco del 2001 di 35.7 metri f.t. disegnato da Yücel Köyağasıoğlu, una vera archistar dei caicchi.

Uomo eclettico, l’architetto turco non solo le barche le disegna, ma le costruisce anche. Ovviamente naviga a bordo dei caicchi e la sua passione per la pittura lo spinge anche a dipingerli. Non disdegna nemmeno la scrittura e ha dato alle stampe due libri, Spinnaker nel Bosforo e Yelkenliner (Barche a vela) dal poetico sottotitolo di Fate Alate del Mare.

Al secondo posto Borina I, caicco del 2001 di oltre 30 metri così come il terzo, Zephiria II (30.85) costruito nel 2007. Nella categoria dei caicchi classici, ovvero i Gulet, si è ben comportato l’Italiano Santa Lucia, che ha conquistato un 10° posto assoluto. Vincitore è risultato un habituée , ovvero Grandi, caicco di 26 metri del 1991 già salito più volte negli scorsi anni sul gradino più alto del podio. Seguono Jasmin I, un 25 metri del 98 e Ayaz, un 21 metri del 1983.

Nella categoria vele bianche il Santa Lucia è 5°, penalizzato da uno scarto del peggior risultato di soli 8 punti. Pur avendo terminato tutte le tappe (8-4-2-7) il regolamento ha consentito a tre barche che non sono riuscite a completare la bolina nella tappa di Leros, di scartare i 16 punti presi in quella occasione quali punteggio peggiore. Per il Santa Lucia, rimane la soddisfazione di un prestigioso secondo posto nella tappa più dura e di essere riuscito a portare a termine una prova laddove hanno fallito gran parte dei professionisti turchi al timone dei loro caicchi.
“E’ stata un’esperienza emozionante – commenta soddisfatto Michele Alfredo Paese, armatore del Santa Lucia – e il risultato è importante fino ad un certo punto. La verità è che abbiamo regatato anche al di sopra delle nostre aspettative. D’altronde questo tipo di regata era per noi un mondo tutto da scoprire, e aver terminato la tappa di Leros, esserci piazzati al decimo posto in generale e al quinto tra le vele bianche, non può che renderci orgogliosi. Devo ringraziare per questo tutto l'equipaggio con il comandante Felice Calabrese in testa. Devo anche dire – conclude Paese – che regatare qui ci ha pienamente appagato. Vedere un caicco in navigazione è una cosa splendida. Vederne due una felicità. Tre un’eccezione. Immaginate cosa si prova a vedere tutta la flotta schierata. Sarà un’esperienza da ripetere.”

Dipartimento di Urbanistica del Politecnico di Vienna in Porto Vecchio


25 studenti del corso di master del Dipartimento di Urbanistica del Politecnico di Vienna (TU Wien) hanno effettuato una visita di studio al Porto Vecchio di Trieste con il fine di realizzare nel prossimo semestre diversi progetti di ricerca, ipotizzando nuovi scenari per il suo possibile sviluppo. Il gruppo è stato guidato dall'architetto triestino Luca Paschini, docente del corso assieme al Prof. Christoph Luchsinger, direttore del dipartimento.
 “Si tratta della terza visita al comprensorio del Porto Vecchio in pochi mesi, dopo gli study tour della Facoltà di Architettura dell'Università di Scienze Applicate di Zurigo, e dell’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana di Mendrisio, segno che c’è un forte interesse sull’area da parte del mondo accademico” ha sottolineato il Segretario Generale dell’APT, Mario Sommariva. 
Gli studenti saranno chiamati a produrre ipotesi per lo sviluppo della città a partire dall´opportunità di riuso degli spazi del Porto Vecchio.
"Questa vasta area potrà essere utilizzata come volano di rilancio per l’intera città, ma questo potrà accadere solo se si riusciranno a portare nuove risorse da fuori Trieste. Questa la posizione sulla quale stiamo lavorando”, afferma l’architetto Paschini. 
 In occasione del seminario di approfondimento tenutosi presso la Centrale Idrodinamica, il Segretario Generale dell’APT, Mario Sommariva ha dato il benvenuto agli studenti, mentre Elena Marchigiani e Paolo Tassinari, assessori all’Urbanistica e alla Cultura del Comune di Trieste, hanno introdotto la città e il suo territorio. La visita del gruppo si è completata con un’analisi del tessuto urbano, degli impianti industriali e con un tour del Porto Nuovo.

Il Regolamento Comunitario MRV


Lo Studio Legale Garbarino Vergani ha così commentato il Regolamento UE 2015/757 dell’aprile scorso sulle emissioni di anidride carbonica: “Nel corso della recente Genoa Shipping Week, tenutasi a Genova fra il 14 ed il 20 settembre 2015, si sono svolti incontri di studio, nell’ambito dei quali sono stati discussi numerosi temi di attualità per il mondo dello shipping. Una delle sessioni del Green Shipping Summit, organizzato all’interno del Port&ShippingTech, è stata dedicata al Regolamento (UE) 2015/757 del 29 aprile 2015 avente ad oggetto il monitoraggio, la comunicazione e la verifica delle emissioni di anidride carbonica generate dal trasporto marittimo (c.d. “Regolamento MRV”). Questo strumento, una volta che sarà entrato a regime, avrà una fondamentale rilevanza per il settore, sia per le sue finalità che per il suo vasto ambito di applicazione.

Esso, infatti, muove dall’intento di ottenere una significativa riduzione delle emissioni di gas serra e, a tal fine, impone agli armatori di tutte le navi che scalano i porti dell’Unione il compimento di onerose attività. E’ fondamentale evidenziare che esso si applicherà a tutte le navi che arrivano, circolano o partono da porti sotto la giurisdizione di uno Stato membro, indipendentemente da qualsiasi requisito di nazionalità. L’articolo 2, rubricato “Ambito di applicazione”, stabilisce che “Il presente regolamento si applica alle navi di stazza lorda superiore a 5.000 tonnellate per le emissioni di CO2 rilasciate durante le tratte effettuate dal loro ultimo porto di scalo verso un porto di scalo sotto la giurisdizione di uno Stato membro e da un porto di scalo sotto la giurisdizione di uno Stato membro al successivo porto di scalo, così come all'interno dei porti sotto la giurisdizione di uno Stato membro”.

Il Regolamento MRV è entrato in vigore lo scorso 1 luglio 2015 e stabilisce nel prossimo futuro, da ora al 2019, una sequenza di scadenze temporali entro le quali gli armatori dovranno pianificare e mettere in pratica gli strumenti di monitoraggio e comunicazione previsti dal Regolamento MRV. Questi ultimi, ed i dati dai essi ricavati, verranno poi controllati da verificatori indipendenti e resi pubblici. Esaminiamo in modo specifico, senza pretesa di esaustività, alcune delle disposizioni più significative del Regolamento MRV L’articolo 4, rubricato “Principi comuni per il monitoraggio e la comunicazione”, impone alle società di navigazione di monitorare e comunicare periodicamente - per ciascuna delle loro navi - le emissioni di CO2 all'interno di tutti i porti sotto la giurisdizione di uno Stato membro e per ogni viaggio che abbia inizio o termine in un porto ubicato all’interno di uno Stato membro. L’articolo 6, rubricato “Contenuto e presentazione del piano di monitoraggio”, impone alle società di navigazione di predisporre e sottoporre a preventiva approvazione di verificatori indipendenti accreditati un piano di monitoraggio per ciascuna delle loro navi, nel quale sia definito il metodo scelto per monitorare e comunicare le emissioni di CO2 e le altre informazioni prescritte dal Regolamento MRV.

L’articolo stabilisce in maniera dettagliata gli elementi che devono essere contenuti nel piano di monitoraggio e ribadisce che esso sarà specificamente predisposto per ciascuna nave. La data ultima stabilita dal Regolamento MRV per completare queste attività è il 31 agosto 2017. L’articolo 11, rubricato “Contenuto della relazione sulle emissioni” impone agli armatori di sottoporre alla Commissione Europea e alle autorità degli Stati di bandiera in questione, una relazione avente ad oggetto le emissioni diCO2 e le altre informazioni prescritte dal Regolamento, previa certificazione di conformità ottenuta da parte di un verificatore indipendente. La Relazione, predisposta singolarmente per ciascuna nave della flotta aziendale, dovrà necessariamente includere gli elementi dettagliatamente indicati nell’articolo 11 del Regolamento MRV, fra i quali, naturalmente, i dati ottenuti dal monitoraggio compiuto in ottemperanza alle prescrizioni del Regolamento MRV. Questa attività dovrà essere compiuta annualmente a far data dal 30 aprile 2019. Con il suo articolo 21, infine, rubricato “Pubblicazione delle informazioni e relazione della Commissione”, il Regolamento disciplina l’elemento forse maggiormente qualificante dell’intero impianto normativo, ovvero la periodica pubblicazione a cura della Commissione Europea dei dati relativi all’efficienza tecnica ed al consumo di ciascuna nave oggetto del monitoraggio delle emissioni, nel dichiarato intento di ottenere la riduzione delle emissioni nocive incentivando l’adozione di comportamenti virtuosi. L’applicazione del Regolamento MRV tocca una vastissima platea di soggetti, comunitari e non, i quali dovranno attivarsi in modo da adattare le politiche aziendali alle numerose ed incisive prescrizioni del Regolamento MRV”.

Invernale Riva di Traiano: una settimana al via


Manca una settimana al via della prima prova del Campionato Invernale Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli che segna l'inizio della stagione di regate del CNRT ed anche di tutte le altre sue attività. Dopo le novità annunciate la settimana scorsa, che riguardavano esclusivamente aspetti tecnici del Campionato Invernale come le boe disponibili dal sabato per gli allenamenti, il tracker, l'apertura agli equipaggi in doppio, i corsi sulle regole di regata, le sessioni di studio su rigging e regolazione delle vele, questa settimana il Presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano, Alessandro Farassino, annuncia anche altre novità che riguardano l'attività del circolo anche al di fuori della vela.
"Abbiamo varato, insieme a Valter Fiorani, eccezionale fotografo ma soprattutto in questo caso uno dei migliori pescatori professionisti italiani, una serie di corsi di pesca d'altura veramente completi. I corsi si svolgeranno tutti i fine settimana di marzo e aprile e il primo di maggio, per un totale di 10 lezioni, che comprenderanno ogni tipo di pesca che si può fare dalla barca., dal bolentino, alla traina costiera, alla pesca a drifting, allo spinning dalla barca, fino ai segreti della pesca alla seppia e della pesca al polpo.
Un'altra iniziativa che sarà sicuramente apprezzata da tutti coloro che navigano in altura, come quasi tutti i soci del nostro circolo, saranno i corsi sulla cucina in barca, quindi ricette, abbinamenti di vini, i segreti di una buona cambusa, che verranno tenuti da esperti enogastronomici, con qualche nome illustre della ristorazione romana che si presterà a regalarci alcune perle di gusto e saggezza". 
 Nella settimana della prima regata dell'Invernale, ci sarà anche un altro motivo per far festa con l'esposizione, in Piazzetta dei Marinai, dell'Este 24 Ricca d'Este di Marco Flemma, vincitore del circuito nazionale Este 24 DHL 2015. Una notizia dell'ultima ora, è quella dell'istituzione di un Trofeo per i Grand Soleil che parteciperanno al Campionato Invernale. Sono già 6 le barche iscritte, e la Grand Soleil pensa ad un premio riservato a loro. Le modalità sono da definire, ma quello dei Grand Soleil sarà sicuramente un campionato nel campionato.

La Logistica fattore di sviluppo


Programmazione, sviluppo delle infrastrutture, strumenti normativi adeguati, innovazione e meno burocrazia i leit motiv emersi durante la XIV Convention Nazionale Propeller intitolata “La Logistica Italiana, Leva Strategica per l’Economia Internazionale”, organizzata dal Propeller Milano venerdì 23 ottobre in collaborazione con la Camera di Commercio e Promos Milano.
 “La Logistica è un industria, non un provider di servizi, ed è perciò fattore di sviluppo”. Chiare e coincise le parole di Riccardo Fuochi – Presidente del The International Propeller Club Port of Milan- in apertura di lavori. Con 200 miliardi di fatturato che rappresentano il 13% del PIL e circa 1 milione di occupati, la logistica è l’elemento trainante dell’economia italiana. E’ un esempio di industria “Made in Italy” che deve essere regolata da strumenti normativi moderni per competere sugli scenari internazionali. Occorre quindi una cabina di regia da parte della politica Nazionale consapevole dell’importanza dell’industria della Logistica.

Digitalizzazione, riforma dei porti e semplificazioni amministrative possono rendere il nostro sistema vincente e competitivo a livello internazionale. Concorde anche il prof. Bacelli (Bocconi) nel sottolineare che il 70% delle esportazioni del nostro paese è rivolto vero l’Europa e il sistema logistica deve quindi adeguarsi ai cambiamenti globali. La logistica italiana ha certamente risentito della crisi del settore manifatturiero dei cambiamenti del mercato interno ma può disegnare nuove traiettorie e creare nuovi spazi.

Per attuare una vera politica industriale e fare il salto di qualità, occorre però avere una strategia a medio – lungo periodo, un rapporto chiaro e dinamico tra pubblico e privato e creare le giuste infrastrutture. In Italia continuano ad esserci troppi progetti, la politica deve attuare delle scelte come ha fatto la vicina Svizzera. Questo il punto di vista dell’Ing. Muzio nel presentare l’NTFA, la Nuova Trasversale Ferroviaria Alpina che con l’apertura del nuovo asse del Gottardo (dicembre 2016) cambierà il transito alpino. Se miglioreranno le infrastrutture, anche l’Italia potrà beneficiare di questo importante strumento di interscambio unico e innovativo. Se da parte italiana non si provvederà urgentemente a standardizzare le caratteristiche della linea dai porti liguri, in particolare Genova e La Spezia, alle connessioni con l’area di Novara/Gallarate e di Milano, il vantaggio sarà a favore dei porti del Nord. Contributi al trasporto intermodale, adeguamento del sistema ferroviario portuale e semplificazione delle procedure, queste le priorità di Stefano Messina, AD dell’omonima compagnia di navigazione.

Ci sono grandi opportunità di crescita per il nolo marittimo e per la logistica, leva fondamentale per lo sviluppo. Purtroppo manca ancora un coordinamento pubblico abbinato ad una gestione manageriale del sistema logistica che, abbinati ad una politica di investimenti, potrebbero rendere ancora più competitive le nostre aziende del settore. Infrastrutture elemento fondamentale anche per Sebastiano Grasso, Vice Presidente di Assologistica e di Contship Italia.

La Logistica è un’industria ampia e interconnessa e il Governo deve sviluppare una maggiore sensibilità verso i temi del trasporto e della logistica. L’Italia è al 20° posto del World Bank’s Logistics Performance Index, il nostro paese necessita di performare di più. Dal punto di vista doganale sono stati fatti dei progressi ma occorre un intervento pubblico sul sistema ferroviario per aumentare il flusso di merci in import/export. Dello stesso avviso Fabrizio Zerbini, Presidente del Trieste Marine Terminal. Lo stato deve attuare una politica delle scelte e integrare maggiormente i porti e il trasporto ferroviario, con una particolare attenzione al settore intermodale. Solo così la logistica nazionale potrà raggiungere un ruolo di primo piano a livello europeo.

Il nostro sistema è ancora vittima della troppa burocrazia: una maggiore liberalizzazione del trasporto su ferro renderebbe più competitivo il nostro sistema e permetterebbe ai privati di garantire un maggiore volume di traffici costante e significativo. Con oltre 135.000 imprese la filiera dei trasporti e della logistica occupa il 3° posto in Italia dopo il settore delle costruzioni e dell’agroalimentare. E’ perciò un pilastro fondamentale del sistema economico e produttivo del nostro Paese ma deve aumentare la propria competitività nell’esportazione di prodotti.

Questo il punto di vista di Thomas Baumgartner, Presidente di Anita e AD di FERCAM S.p.A. Il deficit delle infrastrutture, una gestione ferroviaria monopolistica e la stessa orografia italiana non hanno agevolato il nostro sistema logistico. Oggi una manodopera più flessibile e meno costosa, la costruzione di terminal intermodali e di piattaforme della logistica e una maggiore liberalizzazione sono le condizioni fondamentali per creare una logistica Made In Italy.

Anche per Roberto Belloni, Direttore Operazioni del Gruppo SEA Aeroporti di Milano è fondamentale il potenziamento delle infrastrutture per collegare e rendere competitivo il tessuto economico attorno a Malpensa. Sebbene in Italia oggi si scambi per via aerea meno del 2% del volume delle merci rispetto al totale trasportato, questa è la parte più consistente per valore, di cui rappresenta il 40%. Occorre quindi potenziare il ruolo del cargo aereo.

Nonostante la crisi del 2008 in seguito al dehubbing di Alitalia, nel 2014 Malpensa ha consolidato il suo ruolo di leader del mercato cargo italiano, classificandosi al sesto posto in Europa per volumi di attività merci. Oggi Malpensa Cargo City è la più importante piattaforma cargo del sud Europa e, grazie ai nuovi investimenti infrastrutturali, si potrà definire” MALPENSA SMART CITY DELLE MERCI” ovvero un “ecosistema informativo” per la condivisione e la distribuzione delle informazioni sulle merci gestite a Malpensa.

A conclusione di lavori, Umberto Masucci, Presidente The International Propeller Clubs, ha ribadito il ruolo chiave dello Stato e di una programmazione centrale che, assieme alla messa in rete degli scali portuali italiani, è l’unica strada percorribile per sviluppare il nostro sistema logistico. Eliminando i provincialismi, investendo negli scavi e nei dragaggi, snellendo la burocrazia e aumentando l’informatizzazione l’Italia avrà una logistica degna delle sue eccellenze e della sua economia del mare.

Marina d’Arechi: grande successo per il 1° Salerno Boat Show


Si è conclusa ieri la prima edizione del Salerno Boat Show, il nuovo salone nautico organizzato da Marina d’Arechi dal 17 al 25 ottobre. Il bilancio è ampiamente positivo. Sono stati 24.650 i visitatori stimati nei due fine settimana aperti al pubblico, provenienti per un 70% dalla Campania e un 30% da fuori Regione (in particolare da Lazio e Puglia).

Gli espositori hanno testimoniato come la maggior parte di questi fosse realmente interessato all’acquisto di imbarcazioni, servizi e accessori ad esse connesse. Sono molti, infatti, i diportisti che hanno colto questa nuova opportunità, voluta dagli organizzatori prima di tutto proprio per ridare nuovo slancio alla nautica. Ne sono la prova la quantità di prove a mare effettuate durante tutta la durata della manifestazione e i contratti di vendita dichiarati.

Positiva per gli espositori è stata anche la nuova formula, sperimentata in questa prima edizione, che ha previsto l’apertura al pubblico nei due fine settimana e la possibilità nei giorni infrasettimanali di organizzare incontri privati di business.
“Marina d’Arechi - ha commentato il presidente Agostino Gallozzi - ha evidenziato tutte le sue qualità infrastrutturali e geografiche, a ridosso delle costiere amalfitana e cilentana, che lo rendono scenario magnifico e luogo ideale non solo per i diportisti, ma anche per l’organizzazione di un grande salone nautico del Centro-Sud Italia. 
La possibilità di ospitare imbarcazioni a mare e a terra dalle piccole dimensioni fino a oltre 100 metri, gli spazi espositivi a supporto, la disponibilità del travel lift per effettuare le operazioni di varo ed alaggio in tempo reale, rendono il Salerno Boat Show in grado di rispondere alle richieste del mercato fieristico e nautico nazionale e internazionale.
Il successo di questa prima edizione - ha concluso Gallozzi - conferma che la portualità turistica può e deve assumere un ruolo sempre più centrale nello sviluppo del sistema legato all’Economia del Mare.
In linea con questa visione festeggeremo la fine dell’anno con la inaugurazione di 400 nuovi posti barca che si andranno ad aggiungere ai 560 già in esercizio”. 
I 150 espositori, le 140 imbarcazioni coinvolte e la lunga lista di attesa sono i numeri principali che testimoniano il successo della manifestazione.
 “Non abbiamo potuto purtroppo soddisfare le numerose richieste pervenute addirittura anche dopo l’inizio della manifestazione - ha commentato Anna Cannavacciuolo, direttrice del marina ed organizzatrice del Salerno Boat Show - E’ per questo che vogliamo iniziare da subito a lavorare alla prossima edizione, attraverso un coinvolgimento più ampio delle imprese, delle associazioni di settore e delle istituzioni. Siamo certi che questo salone abbia enormi potenzialità di crescita e di miglioramento”.

Caissa e Msc Crociere partnership per la Cina


CAISSA Touristic Group, leader per i servizi turistici outbound in Cina, e MSC Crociere hanno siglato una partnership strategica durante la conferenza stampa congiunta organizzata a Pechino, nel corso della quale sono state presentate tutte le novità ed i dettagli frutto di questa importante unione. Protagonista indiscussa della mattinata MSC Lirica, la nave che da maggio 2016 partirà da Shangai per ospitare a bordo la clientela cinese.

Chen Xiaobing, Presidente di CAISSA Touristic, ha sottolineato la popolarità di cui gli itinerari di MSC Crociere in Europa e Sud America godono in tutto il mondo, ricordando che è stata di recente nominata la Compagna crocieristica numero uno in Europa.
"Il sapore europeo che contraddistingue MSC Crociere si combina perfettamente con lo spirito del brand CAISSA Touristic, anch’esso di derivazione europea", ha affermato Chen Xiaobing. “Ciò che davvero rende questa collaborazione speciale e diversa dagli accordi tradizionali tra tour operator cinesi e compagnie di crociera è l’attenzione che sarà rivolta alla formazione dell’intero personale di bordo per assicurare che gli ospiti fruiscano delle esperienze esclusive di MSC Crociere, e dell’eccezionale livello di adattamento dell’hardware e del software della nave – tra cui il rinnovamento delle strutture e la progettazione di nuovi servizi - alle esigenze e ai gusti locali.”
 Gianni Onorato, Chief Executive Officer di MSC Cruises ha aggiunto che il fatto di essere una Compagnia a capitale privato conferisce a MSC Crociere un chiaro vantaggio, in Cina così come in altri mercati globali:
 "Per ogni crociera MSC viene tutto progettato e controllato in house, con meticolosa attenzione alla qualità e al dettaglio, come solo una società a conduzione familiare può garantire, dall'ospitalità alla cucina, dal personale agli spazi interni. Questo significa che possiamo personalizzare ogni aspetto della nostra offerta – arrivando persino a prevedere la nuova figura di ‘Cruise Ambassador’ creata appositamente per l’occasione - per raggiungere la piena soddisfazione dei consumatori nei mercati in cui operiamo." Onorato ha anche aggiunto: "Stiamo personalizzando MSC Lirica grazie all’ineguagliabile know how del nostro partner CAISSA Touristic. MSC Lirica è una nave della grandezza ideale per consentire agli ospiti di ottenere il massimo da questa personalizzazione, perché porta sul mercato un prodotto progettato ad hoc per soddisfare le esigenze dei consumatori cinesi”.
 Durante la conferenza stampa, Gianni Onorato ha presentato tutte le novità dedicate soprattutto alla gastronomia all’intrattenimento e all’ospitalità, che garantiranno agli ospiti cinesi l’esperienza di una crociera tailor made dal momento dell’imbarco allo sbarco.

Nuovo CCNL e nuove regole per rilanciare la vigilanza privata

Cosa si aspettano le imprese della vigilanza privata dal nuovo CCNL? A questo interrogativo darà risposte la ricerca della Format Research, realizzata in collaborazione con FederSicurezza e che sarà presentata durante il Convegno FederSicurezza “Un nuovo CCNL e nuove regole per rilanciare la competitività della vigilanza privata”, che si terrà presso la Fiera Sicurezza - Milano Rho - il 3 novembre 2015.

Il programma del convegno prevede le relazioni di Pierluigi Ascani, Presidente dell’Istituto di Ricerca Format Research: Un nuovo contratto per una nuova vigilanza: strumenti evolutivi per rilanciare il comparto.

Luigi Gabriele, Presidente di FederSicurezza, Federazione del settore della Vigilanza e della Sicurezza Privata: Un nuovo contratto per una nuova vigilanza: lavoratori e imprese possono convergere per rilanciare il settore? Parmenio Stroppa, Presidente di EBINVIP, Ente Bilaterale Nazionale Vigilanza Privata: Il rispetto del contratto collettivo di lavoro nella normativa che regolamenta il settore vigilanza: un elemento di garanzia della qualità dei servizi e di una corretta competizione. Vincenzo Acunzo, Coordinatore dell’Unità organizzativa per la Vigilanza Privata del Dipartimento della pubblica sicurezza presso il Ministero dell’Interno: Le proposte di rinnovo del CCNL di parte UNIV: idee e spunti operativi in discussione. Claudio Magon, Vice Presidente Vicario e Presidente della Commissione Sindacale UNIV, Unione Nazionale Istituti di Vigilanza, aderente a FederSicurezza: Istituti contrattuali che si potrebbero mutuare, rivisitati, da CCNL di categorie limitrofe. Guido Lazzarelli, Responsabile del Settore Lavoro e Relazioni sindacali presso Confcommercio Nazionale Modera: Ilaria Garaffoni, Direttore Responsabile di www.vigilanzaprivataonline.com

Port Center a Livorno

Il Ppresidente dell'AP Giuliano Gallanti
Aspettando l’apertura del nuovo Port Center, Giovedì 29 ottobre, ore 12, a Palazzo Rosciano, quartier generale dell’Autorità Portuale labronica (Scali Rosciano 6/7) si terrà una conferenza stampa di presentazione dell’evento. Il prossimo 3 novembre infatti verrà inaugurato a Livorno il Port Center, una moderna struttura espositiva e di accoglienza nata per promuovere la consapevolezza del ruolo economico del porto e dell’industria marittima. L’evento, che vedrà la partecipazione di ospiti di livello internazionale e di volti noti della portualità italiana, prevede un programma di iniziative molto ricco.

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