ads

------------------------------------------------------------------------------------------------

Translate

Slider[Style1]

Style3(OneLeft)

Style3[OneLeft]

Style3[OneRight]

Style4

Style5

Shade Med


30 novembre 2015 - Il 26 novembre a Roma, si è tenuta la 1^ Conferenza Shade-Med (Shared Awareness and Deconflicion in the Mediterranean basin), forum degli stakeholder, civili e militari, coinvolti nelle operazioni nel Mediterraneo specialmente durante la recente crisi umanitaria dei migranti.

Dopo l’intervento di apertura dell’Amm. Enrico Credendino, comandante della EunavFor Med, (operation Sophia e Poseidon), sono intervenuti rappresentanti di tutte le marine militari impegnate nell’area, della Guardia Costiera Italiana, dei ministeri Affari Esteri e Interni, dell’ICS, nonché delle principali organizzazioni che si occupano di immigrazione. Cesare d’Amico, presidente del Gruppo Operatività nave, intervenuto in rappresentanza di Confitarma, ha illustrato gli aspetti attinenti la navigazione mercantile nel Mediterraneo, sottolineando l’importante ruolo dei trasporti marittimi per l’economia del Paese, nonché lo straordinario impegno profuso dalle navi mercantili e dai loro equipaggi nell’ultimo biennio per il salvataggio di oltre 57.000 migranti.

Cesare d’Amico ha concluso il suo intervento ribadendo l’importanza della sinergia tra marina mercantile e marina militare affinché il Mediterraneo resti un mare sicuro per la navigazione e ricco di opportunità per lo sviluppo dei paesi di un’area molto più vasta, il cosiddetto “Mediterraneo allargato”.

Reggio Calabria - StartUp Roadshow 2015

30 novembre 2015 - Giovedì 3 dicembre alle ore 15.00 farà tappa alla Camera di Commercio di Reggio Calabria la seconda edizione dello StartUp Roadshow, un tour pensato per informare potenziali startupper, aspiranti e neoimprenditori, studenti e giovani laureati, ricercatori, professionisti, consulenti aziendali e operatori d’impresa sul mondo delle startup innovative e delle relative misure di policy nazionale di promozione e sostegno.

 L'evento, organizzato in collaborazione con IN.FORM.A., sarà l’occasione per saperne di più sulle caratteristiche e sui vantaggi di essere una “startup innovativa” e sulle opportunità di incentivazione e finanziamento offerte dal Ministero dello Sviluppo Economico, da INVITALIA, dalla Regione Calabria. Interverrà l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e verranno condivise storie ed esperienze imprenditoriali degli startupper innovativi della provincia. A conclusione dell’incontro saranno consegnati i Premi per l’Innovazione 2014 della Camera di commercio di Reggio Calabria.

Alla scoperta del terminal intermodale con Open Factory


30 novembre 2015 - Oltre 200 persone hanno visitato ieri pomeriggio il Grande Terminal Intermodale di Interporto Padova in occasione dell'evento Open Factory, il più importante appuntamento delle Venezie dedicato alla scoperta del tessuto produttivo del nostro territorio.

 E' stata una occasione unica per i non addetti ai lavori per vedere da vicino, fotografare e filmare le attività di uno dei tre principali interporti italiani, un hub dove transita la maggior parte delle merci -in export e in import- che interessa l'economia del Nord Est. I partecipanti sono stati accolti con una castagnata davanti alla sede di Interporto Padova, e da qui a bordo di un pullman, hanno intrapreso la visita alle infrastrutture, guidati dal direttore generale Roberto Tosetto.

Le attività di trasbordo dei container dal treno ai camion e viceversa, effettuate con gigantesche gru gommate, sono state il clou della visita. Interporto Padova grazie al trasbordo sui treni (oltre 5000 in un anno) di più di 270 mila container, contribuisce ad un trasporto più sostenibile e sicuro. Ogni container che raggiunge un porto via ferrovia, è infatti un camion in meno sulle nostre strade. Proprio per aumentare la capacità di movimentazione del terminal entro il 2017 Interporto Padova installerà 4 gigantesche gru elettriche a portale di tipo portuale con un investimento complessivo di circa 16 milioni di euro.

I visitatori hanno anche potuto vedere da vicino uno dei mezzi ecologici di Cityporto, il servizio di distribuzione urbana delle merci in centro storico e nell'area termale grazie ai quali ogni giorno si evita l'ingresso in città di oltre 100 furgoni diesel. «Siamo molto contenti di questa iniziativa che ci ha dato la possibilità di aprire le nostre infrastrutture a tutta la città - commenta il presidente di Interporto Sergio Giordani - La gente conosce poco la nostra attività, ignora il ruolo dell'Interporto e di chi ci lavora. Eppure abbiamo un ruolo fondamentale per il territorio e se ci fermassimo per una settimana l'intera economia dell'area si bloccherebbe».

Fatturato dei servizi

30 novembre 2015 - Secondo l’Istat, nel III trimestre 2015 l'indice destagionalizzato del fatturato dei servizi aumenta dello 0,1% rispetto al II trimestre 2015, ma con segni di rallentamento della crescita rispetto ai 4 precedenti trimestri.

La variazione congiunturale è positiva per il trasporto aereo (+0,8%), negativa per servizi di informazione e comunicazione (-1,2%), commercio all'ingrosso (-0,3%), trasporto marittimo e per vie d'acqua (-0,3%), manutenzione e riparazione di autoveicoli (-0,2%) e servizi postali e attività di corriere (-0,2%). Rispetto allo stesso periodo del 2014 si registra un aumento del 2,1%.

Emilia-Romagna - Accordo Vietnam Unimore – Unioncamere ER


30 novembre 2015 - Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Unioncamere Emilia-Romagna hanno siglato un protocollo d’intesa che attiva una politica di collaborazione tra mondo accademico e imprenditoriale italiano per rafforzare la presenza della regione in Vietnam.

L’accordo, che amplia le attività del desk Vietnam istituito da Unioncamere Emilia-Romagna, affida all’Ateneo emiliano il compito di organizzazione tirocini di studenti nelle aziende italiane presenti nel Paese asiatico per accordarli con le loro esigenze tecnico-professionali. Principale attore di queste iniziative, il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari – DIEF che ospita già un folto nucleo di studenti vietnamiti. L’accordo è stato siglato a Modena il 25 novembre alla presenza del Rettore Unimore prof. Angelo O. Andrisano, del Presidente di Unioncamere ER Maurizio Torreggiani, del Pro Rettore Unimore e Delegato ai Rapporti internazionali Sergio Ferrari, del Direttore del DIEF – Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” Alessandro Capra, dell’Ambasciatore della Repubblica Socialista del Vietnam in Italia Cao Chin Thien, che ha ricevuto sostegno anche da parte dell’Ambasciatrice italiana in Vietnam Cecilia Piccioni.

Sono numerose le aziende locali e della Regione Emilia Romagna che necessitano di personale altamente qualificato da inserire in attività produttive aperte nel paese asiatico, considerato porta di accesso privilegiata al mercato Asean, la comunità economica formata da 10 Paesi dell’area, destinata a diventare una delle più grandi zone di libero scambio al mondo. Questo documento pone le premesse per sviluppare i comuni interessi a forme di collaborazione in diverse aree tecniche e tecnologiche così da attivare un collegamento diretto tra le esigenze delle imprese e le attività formative.

 L’accordo, che ha durata di tre anni, poggia sulla collaborazione con il desk Vietnam, il punto di riferimento stabile istituito da Unioncamere ER rendere più efficace l’approccio delle imprese al mercato vietnamita, e prevede l’organizzazione di tirocini per gli studenti Unimore in aziende italiane presenti nel Far East. Il Protocollo, inoltre, definisce una crescente collaborazione in vari settori tecnici e tecnologici, nonché la programmazione di attività didattiche e formative.

Classifica dei Trasporti nell’Ue


30 novembre 2015 - La Commissione ha pubblicato la 2^ edizione del quadro di valutazione dei trasporti negli Stati membri in 29 categorie di trasporto da cui risulta che i Paesi Bassi registrano i risultati migliori, con punteggi elevati in 16 categorie, seguiti da Svezia, Finlandia, Regno Unito e Danimarca.

L’Italia è quart'ultima - davanti a Grecia, Polonia e Romania - soprattutto a causa di molte infrazioni aperte, traffico tra i più pesanti d'Europa, bassa soddisfazione dei consumatori e tempi per l'import/ export via mare, più elevati di tutti. Il rating per le infrastrutture è leggermente sotto la media Ue, peggiorato rispetto alla valutazione precedente ma in media con tutti gli altri per quanto riguarda il completamento delle TEN-T. Negativa anche la situazione del traffico per gli italiani che passano 38,73 ore all'anno nelle strade congestionate, mentre gli altri cittadini Ue ne spendono 30,96 (primato di Malta con 70 h. seguita da Grecia con 41 e UK con 39).

Altro record negativo, con la Spagna, è la soddisfazione dei cittadini nei confronti dei trasporti italiani (urbani, ferroviari e aerei). L'Italia ha poi un numero relativamente elevato di casi pendenti alla Corte di Giustizia Ue per infrazioni delle norme europee, la maggior parte delle quali su questioni marittime (è prima in Europa con un aumento rispetto alla scorsa edizione), di ferrovie ed aviazione. Sul fronte positivo, in Italia è aumentata la trasposizione delle direttive in materia di trasporti e si registra il più alto numero in Europa di auto che usano carburante alternativo (veicoli GPL e a gas naturale) e elevata elettrificazione della rete ferroviaria, superiore al 70%.

Bilancio Ue 2016


30 novembre 2015 - Il 24 novembre, il Consiglio ha approvato all'unanimità l’accordo sul bilancio dell'Ue per il 2016, che prevede stanziamenti per un totale di €. 155 Mld, importo che lascia un margine di €.2,3 Mld al di sotto del massimale di spesa previsto dal quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, consentendo all'Ue di far fronte a esigenze impreviste.

Il livello totale dei pagamenti è fissato a €.143,89 Mld, con un aumento dell'1,8% rispetto al bilancio dell'Ue per il 2015, tenendo conto degli 8 bilanci rettificativi. Il 25 novembre, il PE, con 516 voti favorevoli, 179 contrari e 8 astensioni, ha adottato in via definitiva il bilancio UE 2016, che è stato quindi promulgato dal Presidente Martin Schulz.

Analisi annuale della crescita 2016


30 novembre 2015 - L'analisi annuale della crescita apre il semestre europeo 2016 Il pacchetto presentato nei giorni scorsi introduce il ciclo annuale di governance economica, fissa le priorità economiche e sociali generali per l'UE e offre agli Stati membri orientamenti politici per l'anno successivo.

Ogni paese dovrà far fronte a sfide strategiche diverse con le risposte adeguate, ma vi sono temi generali che interessano l'UE nel suo complesso. Per consolidare la ripresa e promuovere la convergenza, la Commissione raccomanda di partire dai tre pilastri principali individuati lo scorso anno per la politica economica e sociale dell'UE: rilancio degli investimenti, proseguimento delle riforme strutturali e gestione responsabile delle politiche di bilancio.

Il Vicepresidente Valdis Dombrovskis, responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, ha dichiarato: "L'analisi annuale della crescita mira sostanzialmente a dare priorità alle politiche maggiormente in grado di rafforzare la ripresa. Occorre imprimere un maggiore slancio agli investimenti, attuare riforme strutturali decisive e politiche di bilancio responsabili: solo in questo modo potremo rilanciare la convergenza tra gli Stati membri. Siamo determinati a ottenere un avvicinamento tra i livelli economici e sociali in tutta Europa puntando a raggiungere i paesi più performanti."

Marianne Thyssen, commissaria per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha commentato:"Il pacchetto di misure presentato oggi pone l'equità sociale al centro della nostra ripresa economica. Se vogliamo conseguire una maggiore convergenza, gli Stati membri devono superare gli ostacoli alla creazione di posti di lavoro, migliorare il funzionamento dei mercati occupazionali e assicurarsi che in Europa tutti possano ottenere un livello congruo di protezione sociale."

Brescia Happy Days, il racconto di un anno irripetibile


Mercoledì 2 dicembre 2015 alle ore 18.15 presso all'Auditorium della Camera di Commercio di Brescia in Via Luigi Einaudi 23 si svolgerà l'appuntamento “Brescia Happy Days. Il racconto di un anno irripetibile”, momento conclusivo della partecipazione di Sistema Brescia x Expo 2015 all’Esposizione Universale di Milano. Attraverso il racconto affidato a giovani attori e la proiezione di immagine e contributi video, l’obiettivo è quello di ripercorrere la partecipazione straordinaria di Brescia alla Grande Esposizione Universale.

Un impegno senza eguali in Italia, che ha raggiunto traguardi importanti: la realizzazione dell’icona dell’Albero della Vita, realizzata a tempi record da imprese bresciane del manifatturiero; le sei giornate Together festival diffuso che ha visto la partecipazione di tutto il territorio “insieme”, in un caleidoscopio di linguaggi, arti, movimenti e istituzioni; il “fuori Expo” di Brend Brescia nuove direzioni, la trasformazione di un palazzo settecentesco in un cantiere contemporaneo della creatività, artistica e d’impresa.

Congiuntura flash


29 novembre 2015 - Secondo il CSC di Confindustria, la frenata dei paesi emergenti, che abbassa le stime per il commercio mondiale, la paura generata dagli attacchi terroristici, che alimenta una già elevata incertezza e modifica i piani di spesa, e l’escalation militare in Siria costituiscono venti che soffiano contro un’economia europea che non viaggia certo a pieni giri, soprattutto in alcuni paesi. Tuttavia, rimangono prevalenti gli impulsi fortemente espansivi da tempo inquadrati, che anzi si sono irrobustiti attraverso un ulteriore calo del prezzo del petrolio e il nuovo arretramento del tasso di cambio dell’euro.

Nel Mondo intero e in molte sue singole parti l’insidia maggiore continua a rimanere la deflazione: 24 paesi registrano variazioni annue negative dei prezzi al consumo, contro 2 nel 2014. La deflazione depotenzia l’azione della politica monetaria, aggrava il peso dei debiti e induce il rinvio degli acquisti. L’ampia capacità produttiva inutilizzata(sotto forma in particolare di elevata disoccupazione), la generale discesa delle quotazioni delle materie aspettative degli operatori e le ricadute della concorrenza globale e dell’innovazione tecnologica continuano a spingere all’ingiù la dinamica inflattiva.

Ciò terrà a lungo bassi i tassi di interesse, anche negli USA dove la FED si accinge ad abbandonare la soglia zero del costo del denaro, e giustifica ulteriori allentamenti da parte della BCE. In Italia l’economia stenta a prendere quota, come indicano i deludenti dati del terzo trimestre, appesantiti dai contraccolpi della debole domanda estera. Comunque, la domanda interna è più vivace e i primi indicatori qualitativi autunnali (fiducia, PMI) sono in miglioramento rispetto all’estate. In attesa che si faccia sentire la spinta del contenuto espansivo della Legge di stabilità.

Costruzioni, boom di imprese a guida straniera


29 novembre 2015 - In Campania le imprese straniere toccano quota 36.930 e crescono nel terzo trimestre 2015 di circa il 4 per cento rispetto ai tre mesi precedenti, arrivando ad incidere per oltre il 31 per cento (31,6%) sul totale delle imprese.

È quanto si evince dalle elaborazioni di Unioncamere-InfoCamere sulla base dei dati del Registro delle Imprese, estrapolati dal Centro Studi dell’Acs (Associazione Costruttori Salernitani), secondo cui «le aziende straniere crescono a ritmi frenetici» e «prediligono tra i settori il commercio e le costruzioni». In Italia le aziende edili con un titolare straniero sono 128.961, pari al 15,1% sul totale del comparto (854.947),

Il tasso di crescita delle aziende a guida straniera che operano nelle costruzioni è nettamente superiore al tasso complessivo riferito al’edilizia. Le imprese straniere sono cresciute nel terzo trimestre del 2015 (rispetto al secondo) del +0,49% rispetto alla variazione totale del +0,10%. Nel periodo settembre 2012/settembre 2015 sono aumentate al ritmo del +3,9%. Si tratta, inoltre, di aziende guidate da un consistente numero di giovani: 31.388 sul totale di 128.961, al punto che il peso di queste sul totale di imprese straniere del comparto è del 24,3% (mentre il peso delle aziende di costruzioni guidate da un giovane sul totale delle imprese è pari al 10,8%).

Una differenza di oltre dieci punti percentuali che spiega bene l’entità del fenomeno in atto. In provincia di Napoli sono operative - al 30 settembre 2015 - 17.117 imprese a guida straniera con una crescita del 6,8% rispetto al trimestre precedente e con un tasso di incidenza sul totale delle imprese del 6,1%. Subito dopo Napoli, la provincia di Caserta con 8.831 aziende (+1,6%) ed un tasso di incidenza del 9,7%. Segue Salerno con 7.035 imprese (+1,7%) ed un tasso di incidenza del 5,9%.

Poi Avellino con 2.498 imprese (+0,2%) ed un tasso di incidenza del 5,7%; e Benevento con 1.449 imprese (+1,2%) con un tasso di incidenza del 4,2%. La presenza più diffusa dal punto di vista dell’incidenza sul numero complessivo di aziende si registra quindi nel Casertano con un tasso percentuale (9,7%) superiore anche alla media-Italia (9,0%).

Grande successo di visitatori per l’Evo43


29 Novembre 2015 - Sta riscuotendo grande interesse l’iniziativa di Evo Yachts che, con l’EVO 43 Road Show, espone in una singolare installazione il suo ultimo rivoluzionario modello di fronte alla “colonna spezzata” di Piazza Vittoria, monumento simbolo del lungomare della città. Per la prima volta il day cruiser è stato esposto fuori dall’acqua e, dopo aver toccato alcuni dei porti più belli del Mediterraneo durante l’estate, è finalmente arrivato a Napoli, città a cui EVO 43 è fortemente legato. Napoletana è la famiglia Mercuri cui fa capo la Blu Emme che con la Sea Engineering ha dato vita al progetto EVO Yachts, così come di Napoli sono lo Studio Tecnico Rivellini che ha curato il design e, ugualmente, le maestranze che hanno partecipato alla sua realizzazione. EVO 43 è in esposizione sul lungomare Partenope, i numerosi visitatori e curiosi hanno avuto modo di ammirarne l’eleganza e lo stile sportivo, anche se sicuramente il particolare che più ha colpito l’immaginazione è la beach area trasformabile e espandibile: una caratteristica che fa di EVO 43 un’imbarcazione unica nel suo genere. Il team di Evo Yachts ha accolto i suoi ospiti nella lounge area riservata. Alfredo Mercuri, amministratore delegato di Blu Emme Yachts ha così commentato il successo dell’iniziativa: "Sono particolarmente fiero che Evo siua esposto nella città in cui è nato. Sono convinto che questo evento sia il primo di una lunga serie di successi che da Napoli porterà il nostro marchio sullo scenario della nautica internazionale"

Presentazione progetto Startupper a Milano


29 Novembre 2015 - Quante imprese nascono in Lombardia ogni giorno? Quanto pesano donne, giovani e stranieri? Quale è la situazione delle province? Se ne parlerà in Camera di Commercio di Milano lunedì 30 novembre a Palazzo Giureconsulti in Via Mercanti 2 dalle 10.00 alle 11.30 in occasione della presentazione del progetto Startupper, promosso da Unioncamere Lombardia e Camere di Commercio lombarde, per supportare la creazione di nuove imprese giovanili, femminili, sociali innovative o di immigrati tramite servizi gratuiti di orientamento, formazione, assistenza e accompagnamento destinati ad aspiranti imprenditori.

Le novità doganali del 2016


29 Novembre 2015 - Sono già più di 200 gli iscritti al seminario gratuito “Le novità doganali del 2016: cosa cambia per l'operatore”, ultimo incontro 2015 del ciclo sui temi dell’export promosso dalla Camera di Commercio con il consorzio per l’internazionalizzazione Provex.

L’appuntamento è per mercoledì 2 dicembre a MalpensaFiere (inizio alle 9.30). In particolare, saranno affrontati i temi legati al nuovo Codice Doganale che introduce la procedura centralizzata per le merci in import e cambiamenti negli stessi regimi doganali oltre che nella figura del rappresentante doganale. Si parlerà anche della completa telematizzazione dei processi con la cosiddetta “Dogana Paper-Less”. Non mancherà poi l’illustrazione di casi concreti.

Confesercenti: “pizza patrimonio dell’umanita’”

La pizza napoletana come patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto dall’Unesco. E’ la petizione che sarà lanciata lunedì, in una conferenza stampa che si terrà alle 11.30 presso la sede di Confesercenti Napoli e della Campania in via Toledo 148. Insieme con l’Associazione Piazzaiuoli Napoletani, con la Fondazione Univerde, con Coldiretti, con Fiesa e Fiepet, il sistema Confesercenti scende in campo per il riconoscimento dell’arte dei pizzaiuoli napoletani come patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto dall’Unesco, con il sostegno alla petizione mondiale #pizzaUnesco.
“Con questa iniziativa – chiarisce Vincenzo Schiavo, presidente della Confesercenti Napoli e Campania - intendiamo tutelare una delle eccellenze del nostro territorio. La pizza, simbolo nel mondo di Napoli e dell’Italia, fa parte della nostra cultura. Questo è uno dei modi per difenderla. La pizza fa parte dell’artigianato, della cultura e della storia del nostro paese e merita di diventare patrimonio dell’Unesco”. 
Alla conferenza stampa, oltre al presidente Schiavo, che presenterà nel dettaglio il progetto, interverranno Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione Univerde, Esmeralda Giampaoli, Presidente della Fiepet Confesercenti, Davide Trombini, Presidente dell’Assopanificatori Fiesa Confesercenti e Mauro Bussoni, Segretario Generale della Confesercenti.

Subito dopo la conferenza, alle 13, ci sarà un “AperiPizza” e la raccolta firme per la petizione #pizzaUnesco presso la Pizzeria Brandi (Salita S. Anna di Palazzo). Fu infatti il cuoco di questa celebre pizzeria, Raffaele Esposito, che 126 anni fa, nel giugno 1889, realizzò la Margherita, al Palazzo reale per la regina Margherita, riproponendola poi con successo ai propri clienti, sino ai giorni nostri. La pizza resta l’alimento preferito degli italiani.

In uno studio di Confesercenti (in allegato) sul territorio nazionale, si mette in evidenza come negli ultimi dieci anni la spesa complessiva delle famiglie in servizi di ristorazione ha avuto un andamento migliore rispetto alla spesa complessiva e a quella alimentare.

In Italia ci sono circa 12 mila esercizi di pizzerie a taglio e con servizio a domicilio, 14 mila pizzerie tradizionali con servizio al tavolo, 12,5 mila tra ristoranti/pizzerie e bar/pizzerie e 13 mila panetterie, rosticcerie e gastronomie, per un totale di 51.500. Il volume d’affari relativo alla vendita di pizza (incluse le surgelate) raggiunge i 12 miliardi di euro con quasi 200 mila addetti.

Lo sviluppo del turismo congressuale a Napoli


28 novembre 2015 - Nasce a Napoli il Convention Bureau, organismo che raccoglie - grazie ad un “contratto di rete” sottoscritto tra imprese private – molti dei principali attori del settore alberghiero e di servizi. Lo scopo è quello di valorizzare l’offerta congressuale della città di Napoli, cercando di attirare a Napoli i più grandi eventi, meeting e congressi, con enormi benefici sull’intero indotto turistico della città e del territorio.

Convention Bureau rappresenta infatti una vera e propria opportunità per la città di Napoli che competerà in tal modo ed in maniera coordinata e strutturata sul mercato della Meeting Industry nazionale ed internazionale in modo da attrarre il profittevole e qualificato mondo dei congressi e dei grandi eventi.

Far crescere il turismo congressuale a Napoli, significa inoltre anche fare da volano di sviluppo dell’intera industria turistica, per il miglioramento dell’accoglienza della città, in quanto si tratta di un turismo con elevato potere di spesa, qualificato e molto esigente. Solo per dare qualche dato significativo dell’intero settore confrontandolo con il dato di Napoli, nel corso dell’anno 2014 sono stati organizzati in tutto il mondo circa 12mila congressi.

Gli Stati Uniti si classificano al primo posto per numero di convegni ospitati sul loro territorio, seguiti da Germania, Spagna, Regno Unito e Francia. L’Italia si inserisce al 6° posto nella Top Ten “Worldwide ranking: number of meetings per country” avendo ospitato complessivamente circa 450 grandi eventi congressuali*, dei quali 300 internazionali e di questi solo 12 si sono tenuti a Napoli. Armando Brunini – Presidente CBN: “la nostra città ha un potenziale enorme per competere nel segmento congressuale proprio grazie alle sue caratteristiche e all’attrattività del territorio.

Occorre però fare sistema per essere competitivi e grazie al Convention Bureau, promuoveremo la destinazione Napoli come polo congressuale, attraverso un’offerta turistica integrata. Oggi tutto il Sud Italia ha una quota di mercato bassa pari al 15%, il nostro obiettivo principale sarà quello di aumentarla significativamente”.

Giovanna Lucherini – Direttore CBN: “Finalmente Napoli ha un suo Convention Bureau che sarà l’unico interlocutore di riferimento sul territorio per gli operatori del settore MICE**, italiani e stranieri. Attivando una promozione capillare attraverso azioni mirate saremo in grado di attrarre candidature di convegni e congressi nazionali ed internazionali e conseguentemente far sviluppare il turismo congressuale anche con una ricaduta positiva sull’indotto complessivo dell’industria turistica locale”.”

DNV GL, linee guida per gas naturale (LNG)


28 novembre 2015 - Nonostante la crescita a livello internazionale del mercato di rifornimento del gas naturale allo stato liquido (LNG) su piccola scala, finora non esistevano standard internazionali che descrivessero le metodologie di misurazione economica e di idoneità per l’LNG come combustibile navale.

 L’aggiornamento delle Recommended Practice (RP) di DNV GL costituisce la prima guida per la realizzazione di misurazioni qualitative e quantitative sul rifornimento di gas naturale allo stato liquido come carburante. Per rispondere attivamente alla crescente domanda di carburanti meno inquinanti e di utilizzi più versatili del Gas Naturale allo stato Liquido (LNG), DNV GL ha aggiornato le linee guida contenute nella Recommended Practice “Sviluppo e operazioni di fornitura di LNG (DNVGL-RP-G105)”.

La Recommended Practice include ora una sezione dedicata alle metodologie per determinare le quantità e le proprietà dell’LNG. L’obiettivo è quello di assistere gli operatori del settore ad affrontare le variegate proprietà, densità e caratteristiche di valore calorifero delle diverse tipologie di LNG disponibili a livello globale.

 Questo aggiornamento rappresenta uno strumento chiave per arrivare a dare un valore economico alle infrastrutture e al rifornimento di LNG su picola scala, contribuendo a promuovere lo sviluppo di un mercato più trasparente e una crescita sostenibile. Le RP permettono all’industria di comprendere l’impatto del business da un punto di vista di quantificazione monetaria.

Il gas proveniente da fonti diverse può presentare diverse composizioni e, dunque, sostanziali variazioni nel suo contenuto energetico, nonché nelle sue proprietà combustibili. Tutto ciò può avere impatti sul costo della materia prima, sulla distanza di vaggio e sulle procedure di sicurezza durante le operazioni.
 “La specifica di ‘combustibile navale’ e la conseguente definizione della metodologia di misurazione del gas naturale allo stato liquido sono state finora delle parti mancanti nella concezione dell’LNG come carburante.” afferma Martin Layfield, Global Segment Leader della Gas Value Chain, DNV GL. “Queste nuove Recommended Practice completano la fotografia e rappresenteranno un nuovo terreno di gioco nella definizione del prezzo dell’LNG, oltre a fornire una nuova documentazione sulla qualità del gas.” 
 La RP si focalizza su quattro elementi principali: design e operations più sicure; sistemi di gestione della sicurezza; riduzione del rischio e update sulle misurazioni qualitative e quantitative del gas. Il Manuale di Recommended Practice rispetta e rielabora ulteriormente le Linee guida sui sistemi per la fornitura di LNG come carburante navale ISO/TS 18683, facendo da ponte tra le normative inerenti la nave che riceve il rifornimento e quelle sul fornitore, come, ad esempio, le regolamentazioni nazionali dei porti e le normative sulle le navi-cisterna. Il raggio d’azione del DNVGL-RP-G105 copre sia le attività, sia gli stakeholder coinvolti nello sviluppo e nelle operazioni di rifornimento dell’LNG, tra cui anche le operazioni in simultanea su terra e mare.
Elisabeth Tørstad, CEO di DNV GL – Oil & Gas, afferma “Questa RP si pone l’obiettivo di supportare l’industria nello sviluppo e nelle operazioni di rifornimento di LNG, oltre ad assicurare la sicurezza per le persone, per l’ambiente e il rispetto degli obiettivi stabiliti dalle norme.”

Grimaldi sostiene l’economia sarda


28 novembre 2015 – Il Gruppo Grimaldi annuncia un’importante azione a sostegno dei traffici commerciali tra il Continente e la Sardegna. A partire dal prossimo 1° Dicembre e fino a tutto il 2016, le aziende di trasporto e gli operatori logistici che sceglieranno di utilizzare uno dei collegamenti offerti dal Gruppo da/per Cagliari potranno godere di un bonus economico fino a 100 euro per ciascun camion imbarcato. Attualmente, il Gruppo Grimaldi offre quattro collegamenti marittimi per merci rotabili da/per Cagliari che coprono capillarmente il Nord, il Centro ed il Sud Italia. Il capoluogo sardo è, infatti, collegato quattro volte alla settimana con Genova e Livorno, tre volte alla settimana con Salerno e addirittura quattro volte alla settimana con Palermo.

 Le quattro moderne navi ro/ro impiegate su tali collegamenti fanno parte della classe “Eurocargo” ed hanno una capacità di stiva di 4.000 metri lineari di carico rotabile. Il contributo economico erogato in via esclusiva dal Gruppo Grimaldi alla propria clientela è volto a favorire l’utilizzo dello scalo cagliaritano come principale porto di riferimento per le merci che hanno origine o destino la Sardegna.

Grazie alla velocità e alla frequenza dei servizi offerti, a beneficiare di questo nuovo incentivo saranno soprattutto le aziende che trasportano merci quali prodotti ortofrutticoli, ittici e farmaceutici altamente deperibili. Oltre a quelli economici, il contributo genererà anche importanti benefici sociali ed ambientali attraverso il contenimento del traffico sul collegamento stradale Olbia-Cagliari, noto per essere una delle arterie stradali con un tasso d’incidentalità tra i più alti in Italia, e la riduzione delle emissioni di CO2. Il bonus anticipato dal Gruppo Grimaldi, in attesa che esso sia erogato direttamente dalle autorità regionali e/o nazionali, sarà applicato a tutte le unità che viaggiano piene e si aggiunge alle condizioni economiche già competitive riservate alle unità che viaggiano vuote.

Hapag Lloyd e C.M.A.-C.G.M. a Salerno


28 novembre 2015 - Le compagnie di navigazione Hapag Lloyd, tedesca, e C.M.A.-C.G.M., francese, tra le più grandi ed importanti al mondo, in joint hanno definito l’intesa operativa con Salerno Container Terminal SpA (Gruppo Gallozzi SpA) che consentirà l’attivazione dal porto di Salerno del servizio di linea fullcontainer EAX (Europe Australia Express) che collegherà settimanalmente il Nord Europa ed il Mediterraneo con Australia, Cina ed India. Nella rotazione da Est verso Ovest lo scalo in Italia sarà trasferito dal porto di Genova a quello di Salerno.

Hapag-Lloyd ha precisato che quest'ultima variazione consentirà di incrementare gli scali diretti in Italia meridionale, mentre la copertura dell'Italia settentrionale sarà garantita da altri servizi. La nuova rotazione del servizio EAX, verrà inaugurata con la partenza del prossimo 11 dicembre della portacontainer Box Emma dal porto di Tilbury. In totale 13 navi full container (6 della Hapag Lloyd e 7 della CMA-CGM) effettueranno scali a Salerno,Tilbury, Amburgo, Rotterdam, Le Havre, Fos, Genova, Damietta, PointedesGalets, Fremantle, Melbourne, Sydney, Adelaide, Singapore, Port Kelang, Chennai, Colombo,Cochin, Damietta, Malta, Salerno, Tilbury.

 “Il trasferimento a Salerno dello scalo italiano del servizio EAX, importante joint tra Hapag Lloyd e CMA-CGM – ha dichiarato il Presidente di Sct Spa Agostino Gallozzi – conferma la capacità competitiva dello scalo di Salerno e la qualità dei servizi che siamo in grado di offrire, connettendo tramite il nostro gateway portuale, nel modo più efficiente, le aziende dell’Italia meridionale, che guardano ai mercati internazionali di import ed export, con le più importanti rotte della economia globale”.
 “Con il nuovo servizio diretto e con cadenza settimanale - ha continuato Gallozzi – si rafforza la vocazione internazionale d’oltre Oceano del porto di Salerno con la partecipazione ai grandi flussi di merci in provenienza, non solo dall’Australia, ma in primo luogo da tutto il territorio cinese, tramite il porto di Singapore, e da porti strategici come Port Kelang (Malesia), Chennai (Madras), Colombo (Sri Lanka), Cochin (India).
 Il Mezzogiorno d’Italia sarà, quindi, collegato con i mercati in grande crescita dell’area Australasia, Sud Est Asiatico ed India 
Dal punto di vista dell’export lo scalo settimanale incrementerà le opzioni di imbarco da Salerno per i mercati - particolarmente interessanti per il comparto agro-alimentare - di Inghilterra, Olanda, Germania, Francia, Paesi Scandinavi, Baltici e Russia. Anche per l’Australia, le aziende esportatrici potranno ora beneficiare di un servizio senza trasbordi, con approdi diretti nei porti di Framantle, Melbourne, Sydney ed Adelaide”.

Assemblea Unione Industriali di Napoli


28 novembre 2015 - Ripartire dal declino per agganciare la ripresa e dare fiato alle imprese. Senza trascurare alcun territorio della regione e del Mezzogiorno. Ma per puntare alla crescita serve una vera politica industriale. Quella che fino ad oggi è mancata.

E soprattutto una forte sinergia di intenti tra industriali e le istituzioni. A partire da Bagnoli e dall’area Est, come ha sostenuto il presidente degli industriali napoletani, Ambrogio Prezioso, nel corso dell’annuale assemblea ordinaria. Gli imprenditori chiedono tre linee di sviluppo: politica industriale, infrastrutture materiali ed immateriali, rigenerazione delle aree urbane. Da sostenere con risorse nazionali ed europee. Politica industriale.

E’ il principale motore dell’innovazione e della crescita economica. Ma occorre sviluppare sinergia tra ricerca pubblica e privata ed internazionalizzazione. Senza l’estero non si va da nessuna parte, settori come l’aerospazio, l’agroalimentare, fashion ed auto motive hanno grandi opportunità in tal senso, ma devono essere sostenute dagli investimenti. Pubblici e privati. E vanno utilizzate al meglio le risorse di Horizon 2020 che ha una dotazione di quasi 80 miliardi di euro. Infrastrutture e reti. Il gap infrastrutturale continua a penalizzare il Mezzogiorno. L’avvio dei cantieri per realizzare l’Alta velocità-capacità tra Napoli e Bari non basta.

Per gli industriali occorre uno sforzo per diffondere le reti energetiche in modo da ridurre i costi per le famiglie e le imprese, come va riconvertito il sistema portuale, collegandolo a retro porti, a reti logistiche che consentano di assemblare e valorizzare le merci destinate ai mercati di sbocco, tramite linee su ferro. Solo così, sostengono, il Sud e il Sistema Paese possono intercettare i traffici sottraendoli alle rotte che approdano ai porti del Nord Europa. Ma per fare tutto questo, il porto di Napoli deve uscire dal commissariamento e diventare un hub logistico-commerciale e turistico, integrandosi con le altre strutture portuali coordinate dall’Autorità di Sistema, in una visione che sappia far diventare competitivo il sistema regionale.

Rigenerazione urbana. Al rilancio del settore manifatturiero, quello trainante per l’economia regionale, serve anche la riconversione delle aree degradate e dismesse finalizzata a un nuovo modello di città. Ma per fare tutto questo occorre la cooperazione. Non solo tra le istituzioni e il mondo commerciale e produttivo, ma soprattutto tra gli enti locali e quello centrale. E questo vale sia per Bagnoli che per la zona Est, sia per l’area archeologica vesuviana.

L’istituzione della cabina di regia per Bagnoli va in questa direzione, dopo vent’anni di immobilismo e di mancati progetti di cui il capoluogo e la regione ne pagano ancora le conseguenze con costi altissimi per i cittadini.
 Eduardo Cagnazzi

Premio alla rete HIL dei Terminal intermodali emiliani


28 novembre 2015 – Ieri si è tenuta a Milano la cerimonia di consegna del premio “Logistico dell’anno 2015”, consegnato alle eccellenze del settore da Assologistica, associazione che raccoglie gli stakeholder logistici più importanti del nostro paese. Giunto alla sua 11^ edizione, quest’anno il premio è focalizzato in particolare verso aziende e manager che nell’anno si sono distinti per innovazione i servizi di logistica a sostegno dell'export.

Il convegno che ha accompagnato l'edizione 2015 è infatti dedicato all'export italiano ed è intitolato "Nuovi mercati: la logistica al servizio dell'export". Quest’anno Interporto Bologna SpA e Teminalia Italia Srl (Società del gruppo FS) ricevono il premio congiuntamente per la rete HIL, nata con l’obiettivo di creare un attore unico preposto all’integrazione logistica di tutti gli anelli della catena del trasporto e alla gestione dei servizi terminalistici.

HIL ha infatti definito un percorso di ottimizzazione operativo e commerciale capace di rispondere in modo flessibile ed integrato alle nuove esigenze degli operatori intermodali e degli shipper internazionali, così da creare valore sui terminal di Bologna Interporto e Parma Castelguelfo.

Port of Venice “Marittimi –Lavoratori del mare invisibili”


28 novembre 2015 - Per il prossimo anno il settore marittimo italiano prevede l’ingresso di oltre 1000 figure per ricoprire posti di lavoro altamente qualificati sui ponti di comando e in sala macchine per le navi di sempre maggiori dimensioni, una necessità che coinvolge direttamente anche il mondo della scuola che la vede come una opportunità per i giovani affiancando la conoscenza alla competenze quando il cluster marittimo italiano- come si legge nel quinto Rapporto dell’Economia del Mare realizzato dalla Federazione del Mare assieme al Censis – si conferma come uno dei settori più dinamici dell’economia del Paese con 471.000 persone tra addetti ed indotto.

In questo contesto vive un intero “popolo del mare” che risponde, più precisamente, col nome di “marittimi”, vittime, troppo spesso, di sfruttamento e solitudine. Questo il tema di fondo dibattuto nel meeting di apertura dell’anno sociale dell’International Propeller Club Port of Venice.
 “L'incontro con i soci del Propeller Club di martedì 24 u.s., oltre a darci la possibilità di descrivere la vita dei marittimi e il nostro operato, ha cancellato quella leggera patina di isolamento che anche un gruppo di lavoro come il nostro rischia di appiccicarsi addosso: aiutare gli invisibili rischia di renderti tale – ha dichiarato il presidente di Stella Maris Friend’s – Seafares Welfare Venice dr. Andrea Pesce - Con gli amici del Propeller abbiamo parlato delle nazionalità di provenienza dei marittimi, considerando anche la doppia realtà veneziana (merci e crociere), sottolineando il fattore "donna", 
come il più significativo per identificare le differenze tra il settore delle navi da carico e quelle passeggeri. "Fattore donna" che per altro è ben presente anche all'interno della stessa Stella Maris' Friends, dove due operatrici, Anita Liubani e Marta Scarpa, si occupano anche del cosiddetto "ship visiting", ossia la quotidiana attività di visite a bordo nave in Porto Marghera, dove portiamo aiuto ai marittimi, in particolare per quello che riguarda la possibilità di comunicare a casa e per uscire dalla Port Facility e raggiungere l'area urbana.

Ma quali sono le criticità che penalizzano l’operatività di Stella Maris Friend’s nel porto di Venezia: mancanza di personale; difficoltà ad accedere ai terminals e stabilimenti; coordinamento con gli altri “attori portuali”; riconoscimento del prezioso ruolo di Stella Maris nell’assistenza al personale navigante.

Nel corso del meeting,rispondendo a queste pressanti richieste, il dr. Martino Conticelli responsabile della sicurezza dell’Autorità Portuale di Venezia, a nome del presidente Paolo Costa, ha assicurato la massima collaborazione dell’ente perché il porto di Venezia possa rispondere in maniera sempre più adeguata al popolo dei marittimi, per renderli “sempre meno invisibili nel grande oceano dell’interscambio marittimo mondiale”.

Eaton lancia l’UPS 9PHD per ambienti di lavoro marini

27 novembre 2015 - La società di gestione dell'energia Eaton ha lanciato un UPS per il settore marino di nuova generazione. L’Eaton 9PHD è stato ideato appositamente per sostenere condizioni di lavoro estreme e garantire l'affidabilità dei sistemi ad alta criticità in ambienti industriali difficili del settore marino. Il nuovo UPS per applicazioni pesanti presenta una struttura interna all'avanguardia e un design modulare per offrire il meglio sotto il profilo dell’efficienza e costi di esercizio ottimizzati, senza scendere a compromessi in termini di affidabilità o sicurezza.
"Per molti dei nostri clienti, una fonte di alimentazione affidabile è una risorsa essenziale per lo svolgimento sicuro delle operazioni in ambienti di lavoro estremi e particolarmente impegnativi. Quando si parla di sicurezza non sono ammesse scorciatoie ma, al contempo, le aziende devono tenere gli occhi bene aperti sui costi complessivi delle loro attività", ha dichiarato Kalle Roselli, Product Manager, Eaton EMEA. 
"Il 9PHD è un UPS potente e ad alto rendimento, con un’efficienza superiore al 96% in modalità di doppia conversione e pari al 99% in modalità Energy Saver System (ESS) di Eaton. Questo, insieme all'elevata configurabilità e scalabilità dell’unità, ci aiuta a soddisfare le esigenze energetiche specifiche dei clienti e a garantire la continuità delle loro attività". 
 Il 9PHD è disponibile in potenze comprese tra 40 kVa e 200 kVa e con due telai di formati diversi, in base alla potenza e alla configurazione del trasformatore necessarie. L'elevata adattabilità dell’UPS consente di soddisfare le esigenze di una vasta gamma di settori industriali. Grazie alla protezione dagli ingressi disponibile fino a IP54, è stato ideato per sopportare ambienti di lavoro estremi e testato per sostenere condizioni sismiche e ad alte vibrazioni.

Il nuovo UPS industriale è caratterizzato da un ingombro ridotto ed è disponibile con diverse opzioni di trasformatore interno, il che lo rende ideale per le applicazioni di monitoraggio, di sicurezza e controllo e di produzione.

La Spezia - Presentato a Roma "Seafuture & Maritime Refitting 2016"


27 novembre 2015 - Presentata a Roma, agli addetti navali e militari di 25 Marine estere, la V edizione di ‘Seafuture & Maritime Refitting’, l’evento internazionale dedicato alle innovazioni in campo navale e marittimo e al refit/retrofit di grandi imbarcazioni patrocinato dal Ministero della Difesa. La rassegna, ideata da La Spezia EPS, azienda speciale della Camera di Commercio spezzina, con il supporto, sin dalle sue prime edizioni, della Marina Militare si terrà il 25, 26 e 27 maggio all’interno dell’Arsenale Militare Marittimo della Spezia ed è stata presentata presso il Circolo Sottufficiali di Roma.

Il format innovativo proposto da Seafuture è in grado di attivare una piattaforma di business e confronto tecnico-scientifico che avvicina i big player (Marine Militari e grandi imprese, armatori navali e diporto) alle piccole e medie imprese fornitrici attraverso le parole chiave “dual-use – new technology – refit/retrofit” coinvolgendo i centri di ricerca e le università.

 Il contenimento dei costi e l’efficienza rappresentano parole strategiche per il settore della Difesa e Seafuture intende promuovere la rinnovata dualità operativa e commerciale della Marina Militare che, supportata da indotti locali di imprese altamente qualificate, è in grado di offrire le capacità produttive dei propri stabilimenti, dei propri bacini di carenaggio e delle banchine per attività di refit/retrofit su imbarcazioni civili e militari oltre la vendita di navi dismesse nazionali a Marine Militari estere.

A spiegare a Roma i dettagli di Seafuture, che lo scorso anno portò alla Spezia imprese e Marine di tutto il mondo, sono stati Cristiana Pagni, Presidente La Spezia Eps, l’Ammiraglio di Divisione Antonio Natale, Capo del 7° Reparto dello Stato Maggiore Marina, e il Contrammiraglio Pasquale De Candia, Capo del Reparto di Ingegneria Logistica del Comando Logistica della Marina Militare.
“Le Marine estere – ha confermato Pagni – si sono dette molto interessate ai temi oggetto della rassegna”.

 L’edizione 2016 prevedrà: incontri bilaterali altamente qualificati tra main contractors/marine estere e suppliers, un’area espositiva presso gli storici hangar dell’Arsenale e nei bacini antistanti, conferenze e workshop ad alto contenuto tecnico-scientifico, premiazione per le migliori innovazioni negli ambiti new technology, design e ambiente.

Il Presidente dell'Egitto incontra l'AD di Eni Claudio Descalzi


27 novembre 2015 - Il Presidente della Repubblica dell'Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, ha incontrato ieri al Cairo l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi. In questo incontro, che segue quelli recenti di agosto e ottobre, l’AD di Eni ha potuto fare il punto con il Presidente al-Sisi sullo stato di avanzamento del progetto relativo allo sviluppo del giacimento di Zohr, le cui attività di perforazione riprenderanno a gennaio 2016, e delle tempistiche e dei costi associati.

L’incontro è stato anche l’occasione per una revisione di tutti gli asset di Eni in Egitto allo scopo di massimizzare la produzione nel Paese, con un particolare focus sulla scoperta di Nooros che, con l’entrata in produzione del secondo pozzo, raggiungerà il potenziale di 5MMmc/g. Inoltre, si è discusso delle prospettive che si aprirebbero a seguito dello sviluppo di un hub del gas nel Mar Mediterraneo Orientale, che permetterebbe di mettere a fattor comune le infrastrutture di trasporto e di export egiziane con le altre scoperte limitrofe dell'area, come quelle di Cipro e di Israele.

Eni è presente in Egitto dal 1954, dove opera attraverso la controllata IEOC, ed è stata storicamente precursore nell’esplorazione e sfruttamento delle risorse gas nel paese fin dalla scoperta del Campo di Abu Maadi nel 1967. La società è il principale produttore di idrocarburi nel Paese con una produzione equity di circa 190 mila barili di olio equivalente al giorno.

Il porto di Trieste alla fiera Logitrans di Istanbul


Il porto di Trieste si è presentato alla nona edizione della fiera Logitrans, che si è svolta all’Expo Centre di Istanbul nei giorni scorsi. Trieste è il porto del Mediterraneo che intercetta la maggiore quota di traffico Ro-Ro proveniente dalla Turchia, uno dei principali partner commerciali dello scalo giuliano. Nei primi dieci mesi del 2015 il traffico di rotabili con i porti turchi ha toccato, tra imbarchi e sbarchi, più di 5.700.000 tonnellate, con un numero di camion movimentati superiore ai 252.000, segnando un +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“L’autostrada del mare – ha affermato il Commissario dell’Autorità Portuale di Trieste, Zeno D’Agostino, presente ai tre giorni della manifestazione con un’agenda fitta di appuntamenti - ha buoni margini di crescita, soprattutto grazie agli ottimi collegamenti intermodali diretti verso l’Europa. La presenza alla Logitrans è stata un’occasione per consolidare ed ampliare le nostre relazioni commerciali con gli operatori e gli altri player internazionali di settore”. 
Tra i vari incontri, da segnalare quello con i vertici di U.N. Ro-Ro, Ekol, l’Associazione degli Spedizionieri turchi, e molte altre società di servizi logistici interessate ad espandere i propri contatti commerciali con lo scalo giuliano.

Porte aperte all'Interporto di Padova


27 novembre 2015 - Una occasione unica per vedere dal vivo, filmare e fotografare la movimentazione dei container con le grandi gru da oltre 50 tonnellate. Interporto Padova, nel pomeriggio di domenica 29 novembre, dalle ore 15 fino alle 19, apre le porte alla cittadinanza nell'ambito di Open Factory, l'evento che svela al grande pubblico i segreti di oltre un centinaio di aziende delle Venezie. Una occasione unica per scoprire, in particolare, le attività che si svolgono all'interno del Grande Terminal Intermodale, dove gigantesche gru da più di 50 tonnellate movimentano i container.

 Sono operazioni spettacolari che normalmente non sono visibili, se non agli addetti ai lavori. L'appuntamento è dalle ore 15 nel piazzale antistante il Bar Interporto in Galleria Spagna 35 dove i visitatori saranno accolti con una simpatica castagnata. Un pullman porterà a più riprese poi i partecipanti all'interno del Grande Terminal intermodale dove sarà possibile vedere da vicino, fotografare e filmare le attività di movimentazione dei container.

Un esperto spiegherà il funzionamento dell'Interporto e risponderà alle domande dei visitatori. Nel terminal intermodale, i container vengono scaricati dai camion e caricati sui treni (e viceversa) o stoccati su più livelli in attesa di essere inoltrati alla loro destinazione finale. L'uso della ferrovia per i collegamenti con i principali porti italiani permette di evitare la circolazione sulle nostre strade ed autostrade di decine di migliaia di camion.

RINA Services e PB Tankers: nuova certificazione per lo Shipping


27 novembre 2015 – Da oggi gli armatori potranno decidere di ottenere una nuova certificazione volontaria e dedicata ai Sistemi di Gestione delle Competenze e degli equipaggi. RINA Services, la società del Gruppo RINA che fornisce i servizi di classificazione, certificazione, collaudo e ispezione, ha scelto di puntare ancora una volta sulle esigenze del mondo armatoriale, pubblicando una norma che detta i requisiti per ottenere tale certificazione ancora del tutto nuova per il settore marittimo.

A raccogliere con entusiasmo questa sfida per rendere la propria società ancora più competitiva sul mercato, PB Tankers SpA, che è stata la prima compagnia armatoriale ad aver richiesto e ottenuto tale certificazione.
“L’incremento della complessità tecnologica a bordo delle navi, la continua evoluzione di normative ancora più stringenti e l’attenzione dei verificatori sulla preparazione del personale rendono sempre più necessario lo sviluppo di un sistema aziendale di gestione delle competenze”- ha affermato Paolo Moretti, General Manager Marine di RINA Services.
“Consegnare certificato a PB Tankers che per prima, insieme a noi, ha creduto nell’importanza di formare e arricchire il proprio personale con nuove conoscenze, al fine di mantenere alti standard prestazionali, rappresenta un segnale forte di come il settore marittimo, ancora una volta, si mostri attento e ricettivo nei confronti degli strumenti volontari che possono migliorarne il business” – ha concluso Moretti. “Da sempre crediamo che le sfide quotidiane alle quali siamo sottoposti nel nostro settore possano essere vinte grazie al valore del personale sia di bordo sia di terra. Dopo Qualità e Ambiente, scegliere la certificazione volontaria del RINA anche per la gestione delle competenze,è stata una logica conseguenza della nostra filosofia.”

Il porto di Trieste e le industrie del Nord-Est


Oggi 27 novembre alle ore 9.30, il Porto di Trieste si presenta alle realtà industriali del Nord-Est, presso la sede dell’Unione degli Industriali di Pordenone. L'incontro ha lo scopo di presentare le opportunità che lo scalo triestino può offrire alle realtà locali in termini di nuovi servizi intermodali, di condizioni tariffarie e di possibili sviluppi di nuove attività grazie al regime di Punto Franco.

Nell'occasione verranno presentate le possibilità che deriveranno dalla riconversione del Porto Vecchio in termini di sviluppo di nuovi business per le imprese del Nord-Est. Zeno D’Agostino, Commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Trieste ha così commentato:
 “Oggi la quasi totalità dei traffici del porto di Trieste è estero su estero. Un fattore connotante per l'unico scalo a vocazione internazionale d’Italia. Questo dato positivo però fa riflettere sul fatto che ad oggi il porto non ha sviluppato appieno le sue potenzialità a servizio della manifattura del Nord-Est. Grazie agli ottimi collegamenti ferroviari e stradali, il porto è perfettamente collegato alla rete logistica del Friuli Venezia Giulia. Fernetti, Cervignano, Pordenone possono essere il naturale retroporto di Trieste.
Solo un’integrazione efficiente tra le infrastrutture a mare e a terra può portare dei vantaggi per il territorio e delle ricadute economiche per le realtà produttive che vi sono insediate e con cui dobbiamo dialogare maggiormente. In questo contesto, Pordenone, città ponte tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, diventa il luogo ideale da cui partire per raccontare come stiamo lavorando a Trieste”.

UE: Analisi annuale della crescita 2016


27 novembre 2015 - Il pacchetto presentato ieri introduce il ciclo annuale di governance economica, fissa le priorità economiche e sociali generali per l'UE e offre agli Stati membri orientamenti politici per l'anno successivo. Ogni paese dovrà far fronte a sfide strategiche diverse con le risposte adeguate, ma vi sono temi generali che interessano l'UE nel suo complesso.

Per consolidare la ripresa e promuovere la convergenza, la Commissione raccomanda di partire dai tre pilastri principali individuati lo scorso anno per la politica economica e sociale dell'UE: rilancio degli investimenti, proseguimento delle riforme strutturali e gestione responsabile delle politiche di bilancio. Il pacchetto si basa sui dati più attuali delle previsioni economiche d'autunno della Commissione.

Esso riflette inoltre il nuovo approccio al semestre europeo esposto nella recente comunicazione della Commissione sulle tappe verso il completamento dell'Unione economica e monetaria, che pone maggiormente l'accento sull'occupazione e sulle questioni sociali e sulla dimensione della zona euro. Il Vicepresidente Valdis Dombrovskis, responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, ha dichiarato: "L'analisi annuale della crescita mira sostanzialmente a dare priorità alle politiche maggiormente in grado di rafforzare la ripresa.

Occorre imprimere un maggiore slancio agli investimenti, attuare riforme strutturali decisive e politiche di bilancio responsabili: solo in questo modo potremo rilanciare la convergenza tra gli Stati membri. Siamo determinati a ottenere un avvicinamento tra i livelli economici e sociali in tutta Europa puntando a raggiungere i paesi più performanti." Marianne Thyssen, commissaria per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha commentato:
"Il pacchetto di misure presentato oggi pone l'equità sociale al centro della nostra ripresa economica. Se vogliamo conseguire una maggiore convergenza, gli Stati membri devono superare gli ostacoli alla creazione di posti di lavoro, migliorare il funzionamento dei mercati occupazionali e assicurarsi che in Europa tutti possano ottenere un livello congruo di protezione sociale."

Yamaha annuncia l’acquisizione di Buster Boats

26 novembre 2015 - Yamaha Motor Europe N.V. ufficializza l’acquisizione di Buster Boats, la più grande Casa produttrice di imbarcazioni in alluminio in Europa e, allo stesso tempo, leader nel mercato delle imbarcazioni da diporto nel Nord del continente, Russia e regioni del Mar Baltico. Lo scorso 11 novembre 2015, Yamaha Motor Europe N.V. ha firmato un accordo con i vertici di Buster Boats, Fiskars Corporation e Sophia Invest Ltd, per l’acquisizione totale delle quote societarie di Buster Boats, la transazione si completerà nei primi mesi del 2016.

Fornendo entrambe le aziende prodotti di alta qualità ed essendo anche leader nei rispettivi segmenti di mercato, Yamaha confida che l'acquisizione della Buster Boats potrà contribuire in modo sostanziale a rafforzare la propria attività ed è particolarmente fiduciosa nel successo di questa collaborazione grazie alla lunga e proficua relazione intrattenuta fino ad oggi con Buster Boats. Al contempo, il network esteso a tutta la Scandinavia ne risulterà maggiormente rafforzato e consolidato. «Buster Boats e Yamaha per molti anni hanno raggiunto importanti successi nel mercato nordico.

Nel futuro prossimo, tramite l’acquisizione di Buster Boats, saremo in grado di espandere ulteriormente la nostra area di attività» ha dichiarato il Presidente di Yamaha Motor Europe N.V., K. Kuwata.
«Nonostante lo sviluppo degli ultimi anni, riteniamo che il nostro livello di vendite aumenterà ulteriormente grazie alla presenza di Yamaha in qualità di proprietaria. Ciò potrà avvenire grazie alla loro conoscenza e superiore posizione all’interno del mercato mondiale» ha dichiarato J. Lehtola, Presidente di Buster

Illuminiamo i monumenti dentro e fuori


26 novembre 2015 - Si è tenuta ieri mattina presso la suggestiva cornice della Sala Cinese della Reggia di Portici la conferenza stampa d’inaugurazione della mostra “I capolavori della Città Metropolitana di Napoli in mostra”.
 «Un evento che rappresenta il cuore dell’intero progetto» ha sottolineato la responsabile Renata Monda. Un progetto che evidenzia gli obiettivi specifici della Città Metropolitana come ha precisato il vicesindaco Elena Coccia: «Solo in questo modo le periferie si annullano in un unico grande territorio». 
Ma anche attenzione verso il suo patrimonio monumentale, un patrimonio che va da S. Maria La Nova al Palazzo della Prefettura, come ha spiegato David Lebro:
«E’ necessario porre attenzione sulla Reggia Borbonica, in parte salvaguardata da presenza storiche come la Facoltà di Agraria. Benché, in questi anni, sia stata poco valorizzata pur essendo al centro del cosiddetto Miglio d’Oro.
 L’impegno di Città Metropolitana deve essere di farne un centro culturale dell’intera area. Non a caso con la delibera d’indirizzo abbiamo stanziato 2 milioni e 200 mila euro per il restauro delle facciate ed eliminare gli abusi perpetrati per decenni. Altro obiettivo è quello di rendere permanente una parte della Quadreria e della Pinacoteca. Infine ottenere il riconoscimento dall’ Unesco del sito borbonico». 
 Il primo cittadino di Portici, Nicola Marrone, si è dichiarato « lusingato, come amministrazione, di ospitare una tale iniziativa. Un progetto che ci invita ad essere più uniti anche nel ripristinare la creazione di un sistema più ampio in cui le periferie portavano linfa». 

 Il Preside della Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, Paolo Manzi ha percorso gli otto anni dell’Università all’interno della Reggia ponendo al centro del suo discorso la grande attenzione del mondo accademico all’arte:
«Città metropolitana, Soprintendenza, MUSA e amministrazione comunale rappresentano una sinergia preziosa per la riuscita di numerosi progetti di recupero e restauro nel corso degli anni».

Jusepe de Ribera e la pittura a Napoli



26 novembre 2015 - Palazzo Madama presenta una mostra dossier dedicata alla pittura napoletana del primo Seicento, partendo dal prestito di tre dipinti della Collezione di Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli. Si tratta dell’Adorazione dei Magi del Maestro degli Annunci ai pastori (1635 circa), di Tobia che ridona la vista al padre di Hendrick de Somer (1635 circa) e del San Giorgio di Francesco Guarino (1645 – 1650 circa).

I tre dipinti pongono le basi sia per costruire un itinerario tra gli artisti che seguirono gli insegnamenti di Ribera, sia per presentare i risultati degli studi che hanno fatto luce sull’autore della Santa Caterina di Alessandria (acquistata nel 2006 dalla collezione di Giulio Einaudi). Il dipinto è stato infatti esposto nelle principali mostre di arte napoletana con varie attribuzioni, tra cui quella a Bartolomeo Passante.

Le recenti ricerche di Giuseppe Porzio (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”) consentono ora di superare i dubbi: a dipingere la Santa Caterina intorno al 1635 fu Giovanni Ricca, artista che emerse tra gli allievi napoletani del maestro spagnolo Jusepe de Ribera con una personalità originale orientata verso il naturalismo e il classicismo. Jusepe de Ribera giunse a Napoli su invito del viceré spagnolo duca di Osuna nel 1616 e vi restò fino alla morte, nel 1652, esercitando una notevole influenza sugli artisti della regione, con una produzione inizialmente legata al caravaggismo, ma via via più personale per la forte intensità emotiva e il cromatismo accentuato dai chiaroscuri.

 La mostra mette in scena alcuni dei migliori allievi della cerchia di Ribera, già citati nelle biografie antiche: con i dipinti di Intesa Sanpaolo, accanto alla Santa Caterina figureranno opere di collezioni private napoletane e fiorentine che completano il quadro di una cultura figurativa nata su basi caravaggesche ed evoluta verso forme di raffinato classicismo. Anche il maestro Ribera sarà presente in mostra con il Cristo flagellato della Galleria Sabauda di Torino, dipinto tra il secondo e il terzo decennio del Seicento riprendendo un modello già utilizzato per la quadreria dei Gerolamini di Napoli.

Riparte la sfida di canottaggio più dura al mondo


26 novembre 2015 - Riparte il 15 dicembre la Talisker™ Whisky Atlantic Challenge la gara di canottaggio più dura al mondo. 3.000 miglia nautiche da La Gomera nelle Canarie fino a raggiungere Antigua, remando per circa sei settimane (anche se in alcuni casi possono volerci fino a 100 giorni per completare la traversata) con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati a enti di beneficenza meritevoli in tutto il mondo. L’impresa, che si ripete ogni due anni, tocca per la prima volta in assoluto anche il nostro paese.

Tra i partecipanti infatti è pronto a sfidare l’Atlantico anche l’italiano Matteo Perucchini, varesino trapiantato in Inghilterra che affronterà la traversata completamente in solitaria. La Talisker ™ Whisky Atlantic Challenge, che tiene col fiato sospeso appassionati e non di canottaggio affascinati dall’atavica lotta tra l’uomo e gli elementi della natura, ha visto negli anni la partecipazione dei più svariati equipaggi da tutto il mondo tra cui quest’anno reduci di guerra, studenti universitari, e addirittura un team composto da 4 mamme.

Offshore Energy has a new home


26 november 2015 - In the past eight years Offshore Energy Exhibition & Conference (OEEC) has experienced continual growth and it has the ambition to continue this steady course. In that respect we have exciting news to share: OEEC will have a new home in 2016 and will move to hall 1, 2, 4 and 5 of Amsterdam RAI. The ninth edition will be held on 25 & 26 October 2016. The move to halls 1, 2, 4 and 5 will provide a new and even better experience for the exhibitors and visitors of the internationally renowned exhibition and conference. The new area is spacious and attractive with more room allocated to showcase the industry’s products, innovations and services. This will lead the way to increased networking opportunities, meetings and discussions.

Le strade del fashion in Russia


26 novembre 2015 - La Russia, un mercato con un bacino di 146 milioni di potenziali consumatori, costituisce uno dei principali sbocchi per il fashion Made in Italy. Si tratta però di un’area geografica caratterizzata da importanti specificità di tipo legislativo e doganale, pertanto le imprese interessate a portare i propri prodotti in Russia e nei paesi dell’area CIS devono affidarsi a partner qualificati per tenere sotto controllo tutta la filiera logistica e non incorrere in criticità che possano essere di impedimento alla penetrazione del marchio in questi mercati.

Questo il principale messaggio emerso dal Convegno «Le Strade del Fashion in Russia. Come diffondere il Made in Italy», organizzato da GEFCO, Gruppo leader nella logistica industriale, e IC&Partners, società di consulenza che supporta le imprese nel processo di internazionalizzazione. L’evento, patrocinato da CCIR, AIMPES e ASSOLOGISTICA, ha visto anche l’importante testimonianza del gruppo Miroglio, per il quale la Russia ha assunto in questi anni un ruolo sempre più strategico

Il mercato del fashion in Russia tra il 2012 e il 2014 è cresciuto del 32,5%, per un totale 1.327 miliardi di capi di abbigliamento venduti. Circa l’85% dei prodotti di fascia medio-alta è rappresentato da importazioni dall’Unione Europea, di cui il 13% proviene dal nostro paese (dati riferiti al 2014). Il valore dell’import di abbigliamento e accessori dall’Italia alla Russia nel 2015 è stato pari a 421 milioni di euro ed il nostro paese figura al secondo posto tra i principali fornitori dopo la Cina.

Nel 2014 sono inoltre stati oltre 60 i marchi che hanno aperto negozi monomarca in Russia, a testimonianza di un contesto molto vivace in cui il Made in Italy viene percepito dai consumatori come un prodotto ad alto valore aggiunto. Si calcola inoltre che in Russia entro il 2030 vi saranno oltre 30 milioni di consumatori ad alto livello di spesa con elevata propensione all’acquisto di beni di consumo di qualità.

Le potenzialità del mercato russo tuttavia si intrecciano con alcuni elementi peculiari che rendono necessaria una conoscenza specifica dell’area, ad esempio l’esistenza di contro-sanzioni relative ad alcuni comparti, la presenza di barriere tariffarie, l’attuale svalutazione del rublo e la creazione dell’Unione Doganale Euroasiatica[1], che introduce nuove regole in materia di certificazioni.

Chinotto Neri, aumento di volumi e fatturato

26 novembre 2915 - Il Chinotto Neri, la storica bevanda italiana prodotta a Buccino (Sa) utilizzando un impianto “green” ad impatto ambientale zero, si appresta a chiudere il 2015 registrando performance al rialzo sia nei volumi di produzione, sia nel fatturato. Inoltre, da qualche settimana, la società proprietaria della storica bevanda ha stabilito la propria sede a Roma. “Nel corso del 2015 – dichiara Massimiliano Maione, Brand Manager di Chinotto Neri - in linea con la lieve crescita del mercato italiano delle bevande analcoliche, il Chinotto Neri riesce ad incrementare la quota di Mercato Italia dell’1%, registrando una importante performance a volume del + 7% rispetto al 2014”. A giustificare i positivi risultati conseguiti quest’anno, oltre ad una rete commerciale strutturata e ben ramificata in Italia e all’Estero, è da rimarcare la presenza, con relativa vendita, del Chinotto Neri in luoghi di consumo d’eccellenza, tra i quali vale la pena ricordare: La catena “Eataly – Alti Cibi”. Il rinnovato accordo con il Gruppo Elior (leader della ristorazione collettiva), grazie al quale il Chinotto Neri figura tra i “welcome drink” sui vagoni dell’alta velocità di Trenitalia e in alcune mense gestite da Elior. La partnership con il Gruppo Sarni, che prevede la vendita del Chinotto Neri in tutte le aree di servizio Sarni presenti sulla rete autostradale italiana. L’intesa con alcuni importanti distributori esteri che hanno portato la bevanda anche oltre i confini nazionali. “Esprimo profonda soddisfazione – chiosa il Presidente Rosario Caputo, – per i risultati conseguiti nell’ultimo anno. Ciò è stato possibile grazie ad un duro lavoro quotidiano, al supporto di un management di qualità e ad un grande radicamento su tutto il territorio nazionale. Il Chinotto Neri, dunque, ci consente di essere doppiamente soddisfatti, in quanto siamo riusciti ad abbinare la crescita dei volumi ad un prodotto di eccellenza. Noi crediamo molto nelle qualità della nostra bevanda e stiamo profondendo il massimo sforzo per far sì che il Chinotto Neri si affermi anche all’estero come emblema della qualità Made in Italy”. Infine, l’azienda da diversi anni sostiene le meritorie attività di don Stefano Giaquinto, parroco di Casagiove (Ce) impegnato nel sociale, consentendo, ogni anno, a circa 1.000 bambini di accedere gratuitamente a laboratori didattici e sportivi.

Autorità portuale di Cagliari, crescita generale dei traffici


26 novembre 2015 - Il porto di Cagliari continua a crescere nonostante la crisi e la difficile situazione internazionale, in particolare dell’area Med. “I risultati del traffico container, ro-ro e crociere ci consentono di guardare con fiducia al futuro” così Roberto Isidori, neo Commissario straordinario dell’Autorità portuale di Cagliari, commenta a conclusione del Comitato portuale di stamattina la situazione dello scalo.
“I volumi di traffico movimentati nel porto commerciale dal gruppo Contship fanno registrare un aumento, nel terzo trimestre del 2015 del + 12,3 % (con oltre 172mila teu movimentati), il dato percentuale maggiore dell’intero gruppo in Italia. A supporto di questo traffico il comitato portuale ha deciso di abbattere le tasse di ancoraggio, per il 2015, di oltre il 20% con un investimento di oltre 1milione di euro. La stagione crocieristica si chiuderà con altri 280 mila passeggeri in transito e per il 2016 abbiamo prenotazioni per oltre 300 mila crocieristi, un vero e proprio boom, che ci fa entrare a pieno diritto tra i grandi porti italiani.
La scelta di Grimaldi di aprire nuove rotte commerciali e il potenziamento di Tirrenia - continua Isidori - stanno facendo crescere in maniera importante il traffico su gomma, facendo diventare il porto di Cagliari naturale porto di origine e destinazione delle merci che transitano in Sardegna, con una notevole riduzione delle emissioni di CO2 ed il contenimento del traffico sull’autostrada tra Cagliari – Sassari. La Sardegna avrà, inoltre, il suo primo Posto di Ispezione Frontaliero (Pif) per i controlli sulle carni provenienti dai Paesi extra Ue grazie all’esito favorevole dell'audit condotto dal Food Veterinary Office della Commissione europea (FVO).
Il Pif, con sede nel porto di Cagliari si occuperà dei controlli sull'importazione di prodotti di origine animale destinati al consumo da parte dell'uomo e dei prodotti di origine animale non destinati a consumo umano provenienti da aree extra UE, contribuendo al generale aumento dei traffici”.
Isidori conclude esprimendo “grande soddisfazione per il finanziamento da parte della Regione Sardegna della Zona Franca Doganale che nascerà a ridosso del Terminal container del porto Canale. Inoltre Cagliari farà uno sforzo per diventare ancora più green con l’apertura di 2 stazioni di ricarica per le auto elettriche e, soprattutto, progetti legati all’utilizzo di metano liquido – GNL – che sarà il combustibile del futuro”.

Smart Factory Iran 2016


25 November 2015 - Iran’s Premier Trade Exhibition on Smart Industrial Technologies scheduled for 23 – 25 May 2016 Iran to modernise its entire industrial infrastructure. After the Vienna agreement of July 2015 Iran's 80-millionstrong, highly educated, consumption-savvy market is opening up. Experts now foresee Iranian imports easily to double within the next few years as the Middle East’s leading industrial nation aims at modernizing its entire industrial infrastructure. smart factory iran 2016, the country’s premier trade exhibition on smart industrial technologies targets to accompany the country’s industrial upswing in the years to come focusing on the following range of exhibits: Factory automation & robotics, metal working, welding & surface treatment as well on logistics, conveyance & storage. Held under the auspices of the Iranian Ministry of Industries and Business the event is supported by TPO-Trade Promotion Organization of Iran and the IIEC-Iran International Exhibitions Co. smart factory iran is organised by the German trade show specialists fairtrade and their Iranian partners Palar Samaneh, both with more than twenty years of experience in organising top-level international trade shows in Iran such as iran telecom innovations, iran food+bev tec, iran food+hospitality and iran agro. Iran is one of the Middle East’s leading importers of electrical and automation technology. Between 2010 and 2014 Iranhas annually imported automation technology between 443 and 688 million euros (ZVEI). Iranian imports of metal working, welding and surface treatment technology in this period annually amounted 64 to 283 million euros and imports of logistics, conveyance and storage technologymade up for 177 to 254 million euros (VDMA).

Rimozione ordigni bellici sommersi nel porto di Napoli


25 Novembre 2015 - Nella mattinata di ieri sono state eseguite e portate a conclusione le operazioni di rimozione, bonifica e brillamento degli ordigni bellici rinvenuti nel porto di Napoli.

L’operazione, iniziata alle ore 09.30 circa, ha visto impegnato il nucleo subacqueo artificieri della Marina Militare di Taranto e personale della Capitaneria di Porto – Guardia costiera di Napoli, con due unità navali dipendenti. Si trattava di otto ordigni bellici di medio e grosso calibro, di fabbricazione americana residuato del secondo conflitto mondiale.

Gli stessi sono stati sollevati dal fondale marino e scortati, con un convoglio di sicurezza composto da motovedette della Guardia Costiera, verso un luogo sicuro al largo del porto di Napoli per il successivo brillamento. A scopo precauzionale durante le fasi di trasporto e brillamento dell’ordigno è stata interdetta l’entrata e l’uscita dal porto di Napoli a tutte le navi e natanti allo scopo di assicurare un cordone di sicurezza per il buon esito delle operazioni, apparentemente non semplici a causa delle non perfette condizioni meteomarine.

E’ stato altresì informato l’osservatorio vesuviano del brillamento di detti ordigni in modo di evitare possibili allarmismi dovuti alla deflagrazione. Le operazioni si sono concluse positivamente alle ore 12.30 con ripristino delle condizioni operative e di sicurezza dell’intero specchio portuale.

Le compagnie del gruppo Onorato escono da Confitarma

(Nella foto da sin. Alessandro, Vincenzo e Achille Onorato)  25 Novembre 2015 - Lettera del Presidente Vincenzo Onorato: “In meno di cinque anni la politica della Confederazione Armatori porterà alla fine della bandiera italiana. L'estensione degli sgravi previsti per la bandiera italiana anche alle bandiere comunitarie, senza alcuna limitazione in caso di imbarco di marittimi extracomunitari, porterà alla perdita di circa 15.000 posti di lavoro, in una realtà, come quella del mezzogiorno d'Italia, già fortemente penalizzata dal punto di vista economico e sociale. Di italiano resteranno solo le persone fisiche degli armatori che beneficeranno delle provvidenze dello stato italiano in materia di sgravi con bandiere estere e marittimi extracomunitari, ovvero il danno e la beffa! Noi Onorato, in questo contesto, siamo degli armatori eretici: 70 navi tutte bandiera italiana e 4.000 dipendenti tutti italiani. La Confitarma oggi non difende più niente di italiano, ma solo gli interessi di un paio di gruppi armatoriali che navigano con mille bandiere e con marittimi non comunitari,pagati con una manciata di dollari al mese. Non vogliamo partecipare a questo cosciente e cinico annullamento della bandiera e dell'occupazione marittima italiana. Già grandi gruppi italiani imbarcano marittimi extracomunitari sottopagati su tratte di cabotaggio. Noi ci dissociamo, difendiamo la nostra tradizione armatoriale che vanta oltre cento anni di storia e i nostri marittimi italiani”. Vincenzo Onorato

Italiani al MetsTrade


25 Novembre 2015 - Quella che esce dal MetsTrade è l’impressione di una industria nautica in ripresa. Il termometro offerto da una manifestazione dedicata sostanzialmente agli operatori dell’industria indica un incremento di produzione piuttosto interessante oltre che la consueta spinta verso l’innovazione di cui ancora una volta le industrie italiane sono protagoniste.

Il Made in Italy infatti è anche costruito sulla qualità dei componenti che siamo in grado di offrire ed esportare in tutto il mondo.
“L’impressione generale è quella di una sostanziale ripresa - ha dichiarato Andrea Razeto di Razeto&Casareto - abbiamo visto molti visitatori, non solo italiani, che sono aumentati rispetto alla scorsa edizione. Si respirava grande positività.
A partire dall’area dei superyacht, che già mostrava segni di ripresa lo scorso anno, la maggior crescita si è vista nelle altre aree espositive: ciò è la dimostrazione di come la ripresa coinvolga anche il settore delle imbarcazioni di media dimensione. Per noi è stato un appuntamento positivo, abbiamo incontrato nuovi clienti e rincontrato clienti che invece non vedevamo più da qualche tempo”. 

Gli fa eco Alberto Osculati di Osculati S.p.A.:
“L’impressione generale sulla fiera è positiva, come mi attendevo. Mi aspettavo qualità in termini di interesse del visitatore e così è stato. La percezione globale è stata di un clima di positività, nonostante le difficoltà e le tensioni della situazione internazionale attuale. Se posso permettermi un paragone è come se gli imprenditori fossero intorno a un fuoco che si è nuovamente acceso e che lentamente sta iniziando a scaldare”.
 Il comparto elettronico è molto solido, sempre più importante a bordo di tutte le barche Andrea D’Amato di Garmin, commenta:
“Il risultato è positivo, abbiamo incontrato parecchi clienti italiani tra rappresentanti di cantieri, distributori e tecnici installatori. Per noi è stata una buona occasione per lanciare una parte dei nuovi prodotti della stagione 2016. L’affluenza è stata buona, in particolare per le giornate di martedì e mercoledì e di buona qualità costituita da clienti interessati. Concludiamo quest’anno con un incremento a due cifre sull’anno passato, un risultato che ci fa ben sperare per il 2016”.
 Questa l’opinione di Marco Monsurrò di Coelmo, gruppi elettrogeni:
“Il mio giudizio sull'edizione appena conclusa è sostanzialmente positivo, in considerazione dell'afflusso e della qualità dei visitatori. Un buon segnale che spero si possa confermare per la prossima stagione nautica e per le manifestazioni in calendario in Italia. Siamo alla fine del buio tunnel?”.

Evo 43 si presenta a Napoli


25 Novembre 2015 - Dopo aver toccato i porti di Cannes, Montecarlo, Genova e Portofino EVO 43, la nuovissima imbarcazione del marchio Evo Yachts, lascia l’acqua per approdare “all’asciutto”, in una delle location più suggestive di Napoli: l’EVO 43 Road Show infatti è un appuntamento esclusivo dedicato al lusso e all’eleganza Made in Italy nel corso del quale il motoscafo sarà esposto per la prima volta fuori dall’acqua.

Dal 27 al 29 novembre, sul lungomare di Napoli, i visitatori avranno modo di ammirare il nuovo day cruiser di 13 metri che per il design raffinato, caratterizzato da una linea muscolare ma al contempo filante, è stato la stella indiscussa delle ultime manifestazioni nautiche, sia al Salone di Genova che nel glamour della Costa Azzurra, a Cannes e a Montecarlo.

Progettato e realizzato interamente in Italia, si distingue per le soluzioni chic e innovative, di grande impatto. Una su tutte il pozzetto espandibile, le cui fiancate si allargano grazie a un sofisticato meccanismo idraulico che consente di trasformare completamente l’imbarcazione: basta un semplice tocco su un tablet, infatti, e tutta l’area di poppa diventa un salotto sul mare, di oltre 25 mq.

Una piccola rivoluzione nel mondo delle barche di fascia alta, una vera e propria opera d’arte, oltre che di ingegno, che finalmente potrà essere ammirata anche nella città in cui EVO 43 è stata progettata. EVO 43 sarà in esposizione dal 27 al 29 novembre a Napoli in via Partenope, più precisamente all’incrocio con Piazza Vittoria di fronte alla “colonna spezzata”, monumento simbolo del lungomare della città.

Top