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Crescere imprenditori: primo percorso formativo del progetto


31 luglio 2016 - Ha preso il via alla Camera di commercio di Terni il primo ciclo di lezioni del corso “Crescere Imprenditori”, il progetto nazionale per supportare e sostenere l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, attraverso attività mirate di formazione e accompagnamento all’avvio d’impresa. L’iniziativa, finanziata dal Pon “Iniziativa Occupazione Giovani”, è promossa dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nell’ambito del programma “Garanzia Giovani” e attuata da Unioncamere sui territori tramite la rete delle strutture specializzate degli Ente camerali.
“Il progetto si sta realizzando anche grazie alla preziosa collaborazione degli Ordini professionali dei dottori commercialisti, dei giovani dottori commercialisti e dei consulenti del lavoro” – afferma il Presidente della Camera di commercio di Terni, Giuseppe Flamini – “Sono cinque i ragazzi che stanno attualmente frequentando il percorso formativo della durata di 80 ore, suddivise in formazione in aula, accompagnamento e assistenza tecnica per giungere alla realizzazione di un business plan della propria impresa ed ottenere finanziamenti”. 
L’iniziativa si rivolge ai giovani che non studiano, non lavorano e non sono attualmente impegnati in percorsi di istruzione e formazione (Neet), che hanno un’età compresa tra i 18 e i 29 anni, sono iscritti a “Garanzia Giovani” e non stanno usufruendo di alcuna misura di politica attiva, compresi i percorsi di supporto e sostegno all’autoimpiego e autoimprenditorialità organizzati a livello regionale.

I giovani iscritti al programma Garanzia Giovani possono accedere a una procedura di autovalutazione delle attitudini imprenditoriali, tramite un apposito test online, reso disponibile sul portale FILO di Unioncamere e accessibile, in modalità protetta, da un’apposita sezione dedicata del portale. Una volta superato il test, l’aspirante giovane imprenditore verrà contattato dalla Camera di commercio per iniziare il percorso di “Crescere Imprenditori”. Il prossimo corso nel mese di settembre.

Eni: risultati del secondo trimestre e del primo semestre 2016


31 luglio 2016 - Claudio Descalzi, Amministratore Delegato, ha commentato i risultati del primo semestre di questo anno: "Nel primo semestre 2016, in un mercato debole con primi segnali di ripresa, Eni ha conseguito risultati di rilievo.

La produzione di idrocarburi supera le attese compensando il fermo delle attività in Val d’Agri e le interruzioni di produzione in Nigeria. I progetti di sviluppo mantengono le previsioni di tempo e di costo e consentiranno un incremento produttivo di oltre il 5% nel 2017.

L'esplorazione, focalizzata sulle attività near-field, ha consentito di rivedere al rialzo in soli sei mesi le aspettative di nuove scoperte. Nel middownstream abbiamo conseguito risultati positivi in tutti i settori d'attività grazie alle azioni intraprese che continueranno come previsto.

Complessivamente la strategia in atto, le azioni di ottimizzazione e la riduzione della base costi hanno consentito di compensare parte dell’effetto scenario con un beneficio sull’utile operativo di €1 miliardo. Manteniamo una struttura patrimoniale molto solida fondata sull'autofinanziamento degli investimenti ad un prezzo Brent di 50$/barile. Su queste basi confermerò la proposta al CdA di un acconto dividendo pari a €0,40 per azione."

Pirateria, ai livelli più bassi dal 1995


31 luglio 2016 - Secondo l’IMB, nei primi sei mesi del 2016 gli atti di pirateria e rapina in mare sono diminuiti ai livelli più bassi dal 1995 nonostante un aumento dei sequestri in West Africa. In totale il rapporto dell’Imb rileva 98 incidenti rispetto ai 134 dello stesso periodo del 2015 e rispetto ai massimi livelli registrati nel 2010 e nel 2013 con 445 attacchi all’anno.

Nei primo semestre 2016, 72 navi sono state attaccate, 5 sequestrate, 12 hanno subito tentativi di attacco e 9 incendiate. 64 marittimi sono stati presi in ostaggio (250 lo scorso anno). Secondo Pottengal Mukundan, Direttore dell’Imb, questi dati sono incoraggianti e sono dovuti soprattutto al miglioramento della situazione nelle acque dell’Indonesia e al continuo controllo dei pirati somali. Peraltro le navi devono continuare a mantenere alta l’allerta specialmente in Somalia e nel Golfo di Guinea dove, in particolare, nonostante il generale miglioramento, oltre al furto del carico delle petroliere continuano ad aumentare i rapimenti (dei 44 equipaggi catturati, 24 in Nigeria rispetto ai 10 del primo semestre 2015). È molto migliorata invece la situazione in Indonesia grazie alla Marina militare che risponde con prontezza ai tentativi di attacco.

Progetto CHIELI: nascono gli itinerari turistici del cioccolato


31 luglio 2016 - Il progetto CHIELI (Chocolate Heritage in European Life and Identity - The Chocolate Way) coordinato da Unioncamere e co-finanziato dalla Commissione Europea, promuove un nuovo viaggio attraverso l’Europa delle produzioni di cioccolato di qualità, che uniscono la storia del cioccolato con la contemporaneità dello stile di vita europeo: più di 300 produttori e artigiani del cioccolato di alta qualità, oltre 270 città e luoghi dove visitare musei tematici, gustare i prodotti tipici e innovativi nelle pasticcerie e caffè storici, alloggiare in alberghi tematici, seguire corsi di cucina del cioccolato, partecipare ad eventi e degustazioni presso le imprese. Un progetto che proprio a partire dall’itinerario europeo ha voluto dare un forte impulso al turismo del cioccolato, che si stima possa generare un giro d’affari di circa 2,3 miliardi di euro entro i prossimi 5 anni e coinvolgere oltre 2 milioni di turisti tra viaggi individuali e di gruppo.

Monti (Assoporti): nella riforma recepiti i consigli del cluster


30 luglio 2016 - “Non si tratta di un commento a bocce ferme, perché è vero l’esatto contrario: le misure approvate ieri dal Consiglio dei ministri sono le premesse per un’azione di rinnovamento che andrà avanti e nella quale, come accaduto sino a oggi, il governo dovrà poter contare sul supporto e sui suggerimenti dell’intero cluster marittimo, in primis di Assoporti”.

Secondo Pasqualino Monti, presidente dell’Associazione dei porti italiani, all’indomani del varo della riforma portuale “va dato atto alla struttura tecnica del ministero non solo di aver lavorato con grande tenacia, ma specialmente di non aver mai rifiutato il confronto e quindi, di conseguenza, di aver ascoltato in questi mesi le voci del cluster marittimo e portuale e in particolare quella di Assoporti”.

“Un ringraziamento va quindi al ministro Delrio e alla struttura tecnica del ministero, a Ivano Russo, Luigi Merlo, Ennio Cascetta, che hanno recepito nel testo finale indicazioni di importanza che a partire da oggi, forniranno la base per ulteriori interventi di riforma nel settore con l’obiettivo di recuperare rapidamente efficienza e produttività del sistema. Assoporti – ha concluso Monti – non si è mai tirata indietro conducendo le sue battaglie sui temi che riteneva e ritiene strategici per centrare questi obiettivi di competitività internazionale nella convinzione, oggi piú che mai, con un testo che ne crea le premesse, della necessità di proseguire rapidamente, e senza arroccamenti in difesa dello status quo, sulla strada delle riforme”

Porti: Marcucci (Confetra), bene la riforma.


30 luglio 2016 - “Con l’approvazione del Decreto legislativo sulla riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle Autorità Portuali è stata premiata la determinazione del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti che ha potuto contare anche sulla condivisione della maggioranza delle associazioni rappresentative del mondo portuale e logistico”. Lo afferma Nereo Marcucci, Presidente di Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica. “E’ auspicabile – continua Marcucci - che vi sia altrettanta collaborazione anche nella fase di attuazione del decreto legislativo soprattutto per quanto riguarda il ruolo dell’Agenzia delle Dogane e lo sportello unico amministrativo. E’ altrettanto auspicabile – conclude Marcucci - che fin dai primi giorni di settembre, terminato l’iter del decreto, sia possibile nominare i nuovi Presidenti delle Autorità di sistema scegliendoli unicamente sulla base del profilo professionale”.

Rif Line apre il nuovo ufficio in Pakistan


30 Luglio - Uno dei leader italiani nel trasporto merci ed uno dei player più in crescita in Europa apre una nuova sede in Pakistan dopo Bangladesh, Cina e Giappone. Rif Line ha deciso di investire in questo mercato dalle grandi prospettive di sviluppo con l’apertura di un ufficio a Karachi, antica capitale del Paese e cuore economico e finanziario del Pakistan. “Come le precedenti aperture in Bangladesh, Cina e Giappone, l’inaugurazione del nuovo ufficio di Karachi risponde al crescente bisogno delle aziende italiane che quotidianamente lavorano in questo Paese.

L’obiettivo della nostra azienda è quello di diventare per queste aziende un vero e proprio partner di riferimento. Continuano così il nostro piano di sviluppo all’estero che ci conferma come uno dei player più dinamici del settore trasporto merci import/export.” così Flaminio Rizzi, Business Development manager di Rif Line. Sesto paese più popoloso al mondo, oggi il Pakistan presenta rappresenta una delle economie con maggiori tassi di crescita di tutto il continente Asiatico.

Con un’economia che si è dimostrata inaspettatamente forte durante una serie d'eventi potenzialmente distruttivi come la crisi finanziaria asiatica, la recessione globale, la carestia, l'azione militare in Afghanistan dopo l'11 settembre, e le tensioni con l'India. Ultimamente il settore manifatturiero pakistano ha avuto tassi di crescita in doppia cifra, con la manifattura su larga scala cresciuta negli ultimi anni ad un tasso del 18%.

L'Italia è considerata un partner privilegiato per quanto riguarda le relazioni economiche e commerciali. Siamo il terzo partner commerciale nell’UE, dopo Regno Unito e Germania ed il decimo in assoluto. Secondo i dati dell’Ufficio statistico pakistano, l'Italia è attualmente al nono posto come Paese importatore di prodotti pakistani.

Trieste, inaugurazione del varco 4 ferroviario


30 luglio 2016 - Da oggi aumenta ulteriormente la capacità e l’efficienza ferroviaria del porto di Trieste. “Con la fine dei lavori al varco 4 ferroviario del Porto Nuovo - ha commentato il commissario dell’APT, Zeno D’Agostino - potremo passare da 140 a 200 treni settimanali. Puntiamo a diventare il primo porto ferroviario d’Italia e chiudere il 2016 con più di 7000 treni movimentati e una crescita stimata nel biennio 2014-16 di più del +40%.

Questi sono investimenti con grande resa e dimostrano quanto si può fare con le risorse già a disposizione”. L’intervento infrastrutturale, inaugurato ieri con un convoglio in uscita dal Molo VII verso Budapest, e realizzato dalle imprese Cenedese, Sergio Monticolo e Bavila Costruzioni, ammonta a più 1 milione di euro complessivi: 600 mila a carico di RFI per l’allacciamento ai binari della Stazione di Trieste Campo Marzio e 500 mila a carico dell’Authority.

Più nel dettaglio, l’investimento dell’APT ha riguardato oltre al ripristino del varco e dei binari in area portuale, anche il potenziamento delle strutture di controllo accessi, una nuova postazione doganale, nonché la sistemazione generale dell’area. La fine lavori consentirà soprattutto di organizzare il passaggio diretto verso la Stazione di Campo Marzio dei treni in arrivo e partenza per il Molo VII. Finora tutti i terminal utilizzavano un solo varco ferroviario, il nr 3.

Ora vi sarà una maggior efficienza dei flussi e sicurezza delle manovre. Per la presidente della Regione FVG, Debora Serracchiani gli attuali investimenti sullo scalo giuliano rappresentano un "cambio culturale del Porto" che "aumenterà la competitività in un contesto di grande concorrenza, ma in cui abbiamo carte da giocare".

Nominato il nuovo cda di Venezia Terminal Passeggeri


30 luglio 2016 - L’Assemblea dei Soci di Venezia Terminal Passeggeri S.p.A., società che dal 1997 promuove e gestisce il traffico passeggeri nel Porto Crociere di Venezia ha nominato ieri, venerdì 29 luglio 2016, il nuovo Consiglio di Amministrazione, designando Presidente l’Avv.Sandro Trevisanato e Consiglieri: Howard S. Frank, Mehmet Kutman, Filippo Olivetti e Monica Scarpa. Il Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica fino alla approvazione del bilancio al 31 maggio 2017.

ZAI: riconfermato Matteo Gasparato


30 luglio 2016 - Il Consiglio Direttivo del Consorzio ZAI Interporto Quadrante Europa riunitosi il giorno 26 luglio ha. riconfermato all’unanimità il Presidente Matteo Gasparato, proposto dal Comune di Verona, già Presidente dell’UIR (Unione Interporti Riuniti). Sempre all’unanimità è stato nominato Vice Presidente del Consorzio ZAI Nicola Baldo, indicato dall’Ente Camera di Commercio. Il Consiglio Direttivo è composto dai Consiglieri: Giandomenico Allegri, Maurizio Filippi, Giandomenico Franchini, MassimoMariotti, Tiziana Recchia, Enzo Agostino Righetti e Pier Luigi Toffalori.

Serapide Trans all'Interporto Sud Europa



30 Luglio - Nuovo insediamento all'Interporto Sud Europa. La Serapide Trans, azienda con trenta dipendenti e lunga esperienza alle spalle nel settore della logistica, costituita da Giorgio Simeoli negli anni '50, ha scelto l'infrastruttura di Marcianise-Maddaloni come sede delle sue attività.

Antonio Simeoli, attualmente a capo dell'azienda fondata dal padre, ha sottolineato come nella nuova struttura raccordata sarà possibile svolgere della reale multimodalità movimentando le merci direttamente da magazzino a treno, al coperto, per poi essere distribuita a destinazione su gomma.

Operare in una struttura con capannoni e piazzali raccordati direttamente al principale scalo ferroviario merci del Mezzogiorno rappresenta certamente un elemento di sviluppo per l'operatore migliorando la qualità dei servizi e riducendo i tempi di trasporto.

Con undici fasci di binari, estesi per undici km interni l'ISE è considerato una delle realtà logistiche più significative a livello europeo.


Porto Napoli: la Regione assegna al porto 148 milioni per opere


29 luglio 2016 - La Giunta Regionale della Campania ha, infine, deliberato l’assegnazione di 148 milioni all’Autorità Portuale per la realizzazione di interventi infrastrutturali previsti nel Grande Progetto. A confermarlo, questa mattina, durante la seduta del Comitato Portuale il Presidente della Commissione Trasporti, Luca Cascone. L’Unione Europea ha dunque riammesso per la programmazione 2015-2020 i fondi destinati nella precedente programmazione alla realizzazione di opere infrastrutturali nello scalo partenopeo.

Una conferma prevista e giunta al termine di un fitto scambio di pareri, documentazione, tra gli uffici dell’Autorità Portuale e quelli della Regione Campania.
“Gli interventi riguarderanno - ha tenuto subito a precisare il Commissario Straordinario Antonio Basile - la gara per il dragaggio dei fondali del porto, il completamento del sistema fognario e i lavori per il rifacimento del sistema viario interno allo scalo. Per il dragaggio contiamo di aggiudicare i lavori tra la fine di quest’anno e i primi mesi del nuovo. Molto dipenderà dalla commissione di gara e dalla capacità di esaminare in tempi rapidi la documentazione che i vari concorrenti presenteranno.” 
I componenti del Comitato Portuale hanno quindi proceduto ad approvare all’unanimità la delibera di variazione del bilancio di previsione 2016 che alla voce “avanzo di cassa” inserisce i 148 milioni del Grande Progetto. In apertura dei lavori il Commissario Antonio Basile ha informato il Comitato che l’Autorità Portuale prenderà parte ai primi di agosto alla riunione del Consiglio di Amministrazione del Terminal Napoli per discutere della prevista diminuzione di attracchi di navi da crociera nel 2017.
“E’ evidente - ha osservato - che molto dipende dalla mutata situazione geopolitica nei Paesi del Nord Africa, ma vogliamo valutare insieme al gestore della Stazione Marittima le azioni da intraprendere per arginare la annunciata riduzione. Per questo abbiamo aperto un tavolo di confronto anche con il Comune di Napoli” 
La problematica relativa a “costi e tariffe” del porto di Napoli, oggetto del lavoro di un’apposita commissione, è stata affrontata nel corso della seduta odierna del Comitato Portuale. La relativa delibera sarà sottoposta alle valutazioni del Ministero delle Infrastrutture.

Rischio incendio in sala macchina, nave turca fermata


29 luglio 2016 - Nel quadro del più ampio progetto di tutela della vita umana in mare e dell’ambiente marino e costiero che vede fortemente impegnato il Corpo delle Capitanerie di Porto, gli uomini della Guardia Costiera di Napoli – Nucleo Port State Control, hanno emanato nei giorni scorsi il provvedimento di fermo ai sensi della Direttiva 2013/38 della Comunità Europea recepita dall’ordinamento legislativo italiano con il D.Lgs 67 del 2015 a carico della nave carico generale denominata “NAZLIKIZ” in quanto l’unità presentava gravi carenze al sistema di propulsione. Il provvedimento di fermo emanato in data 26.07.2016 è stato adottato in quanto l’unità, successivamente ad una ispezione approfondita effettuata dagli ispettori PSC guidati dal Capitano di Fregata Gennaro Fusco risultava essere in condizioni sub-standard secondo le normative internazionali per la sicurezza della navigazione.

 L’unità battente bandiera turca, carica di grano, è stata infatti sottoposta a fermo a causa delle gravissime condizioni in cui versava la sala macchine, in particolare gli ispettori hanno appurato che tutti gli impianti principali di propulsione ed ausiliari erano in uno stato di manutenzione estremamente carente con un elevato rischio di incendio a causa delle numerose perdite di olio combustibile. Al momento l’unità risulta ancora ferma nel porto di Napoli, in attesa che vengano ripristinati gli standard minimi per poter essere nuovamente autorizzati a navigare.

 L’unità dovrà essere sottoposta ai controlli da parte degli ispettori del Registro di Classifica Turco, responsabile del rilascio della certificazione di sicurezza. Giova ricordare che il Nucleo PSC della Capitaneria di Porto di Napoli, guidata dall’Ammiraglio Arturo Faraone ha da sempre profuso notevoli sforzi nella lotta al fenomeno delle “carrette” del mare, ovvero navi sub-standard che, in difformità delle convenzioni internazionali, navigano con gravissimo rischio per la sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino nonché per la sicurezza e per le condizioni di vita delle persone che sulle navi vivono e lavorano.

Duci: “Ok il via alla riforma… ma ora acceleriamo sui presidenti”


29 luglio 2016 - Soddisfazione per l’approvazione del decreto che segna l’avvio della riforma dei porti; forte preoccupazione per le voci insistenti riguardo a un rinvio nella scelta dei presidenti che dovranno essere posti alla guida delle nascenti autorità di sistema portuale e quindi per il rischio di prolungare il commissariamento delle vecchie AP e generare situazioni di stallo operativo e decisionale.

Questo il commento a caldo del presidente di Federagenti, Gian Enzo Duci, dopo l’approvazione da parte del Consiglio di ministri del decreto legge sulla riforma della portualità italiana.
“Il primo passo - ha affermato Duci - è stato compiuto, ma ora le scelte dei nuovi presidenti, dovranno essere coerenti con l’attribuzione di grandi poteri a questa figura dalla cui capacità professionale deriverà una importante percentuale di successo futuro del porto e del sistema logistico che sul porto insiste. E auspichiamo che queste scelte possano essere anticipate già nel momento di nomina dei commissari”

Fine lavori e apertura del varco 4 ferroviario


29 luglio 2016 -Aumenta la capacità ferroviaria del porto di Trieste. Oggi, venerdì 29 luglio, alle ore 12.30, presso l’ormeggio 57 del Porto Nuovo di Trieste, avrà luogo l’inaugurazione dell’apertura del Varco 4 ferroviario. L’intervento infrastrutturale complessivo sostenuto dall’Autorità Portuale e da RFI, sarà in grado di aumentare fortemente la capacità ferroviaria dello scalo giuliano, portandola dagli attuali 140 treni a circa 200 treni settimanali.

Interverranno: Zeno D’Agostino, Commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Trieste; Carlo De Giuseppe, Direttore territoriale produzione Trieste di RFI; Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia.

Monti : “La riforma è partita, ma ora ci vuole uno sforzo comune”


29 luglio 2016 – Pasqualino Monti, Presidente di Assoporti, ha dichiarato in merito alla riforma della legge sui porti:
“Il primo fondamentale passo di una riforma della portualità è stato compiuto. Ed è questa di per sé una notizia di enorme significato politico e di grandi prospettive. Muovere una macchina amministrativa e normativa ferma da oltre vent'anni, equivale a smuovere un macigno. Ora spetterà a tutti noi, amministratori e operatori, impedire che il progetto si fermi alle prime difficoltà e traguardi invece quei risultati di efficienza e produttività che sono essenziali non solo per il sistema logistico e portuale italiano, ma per l'intera economia del paese. I porti italiani e Assoporti sono chiamati quindi a uno sforzo senza precedenti di sostegno e di supporto intelligente all'azione del governo e del Parlamento”.

Porti: Sindacati, bene provvedimento su riordino dei porti


29 luglio 2016 - “Bene il provvedimento di riforma della governance portuale licenziato dal Consiglio dei Ministri”. E’ quanto dichiarano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti spiegando che “il provvedimento, contenendo anche aspetti importanti per le organizzazioni sindacali quali la partecipazione attiva ai meccanismi decisionali, contiene strumenti in grado di allinearci ai paesi più avanzati sostenendo le azioni di sviluppo, crescita e competitività necessari al rilancio del sistema portuale italiano”.

Secondo le tre organizzazioni sindacali dei trasporti “evitare ulteriori e dannose sfilacciature nel nostro sistema trasportistico nazionale è l’obiettivo primario da raggiungere e la riforma in ottica di sistema potrebbe avere tali potenzialità. Adesso come primo atto, il Ministro Delrio dovrà nominare i 15 presidenti delle nuove AdSP (Autorità di Sistema Portuale) facendo uscire dalle secche la portualità Italiana che da troppi anni ha continuato ad arenarsi in commissariamenti che sono stati un danno per diversi scali, facendoci perdere in competitività”.

 “Dopo la governance - proseguono Filt, Fit e Uilt - è necessario continuare sulla via tracciata dal PSNPL (Piano Strategico Nazionale Porti e Logistica) adottato dal Governo. Adesso è urgente proseguire il confronto sul lavoro portuale per rilanciare specialità, specificità e professionalità, caratteristiche su cui si fondano l’efficienza e la competitività dei nostri scali con uno sguardo particolare alla sicurezza.

In questo senso il tavolo di confronto con le parti sociali al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - sostengono infine le tre organizzazioni sindacali - si dovrà formalmente avviare per definire eventuali modifiche agli attuali assetti, anche in relazione all’evoluzione del lavoro portuale, e considerata la necessaria qualificazione e specializzazione dei lavoratori, anche sotto il profilo dell’accesso alle previsioni di legge in materia di lavori usuranti”.

Porto Venezia, 40milioni di investimenti


29 luglio 2016 - Il Comitato Portuale di Venezia riunito ieri ha preso due importanti decisioni capaci di traghettare lo scalo lagunare verso il futuro. La prima (unanime) riguarda l'approvazione dell'assestamento di bilancio con il 1° elenco di variazione, che conferma un’Autorità Portuale in salute, pronta, anche quest’anno, ad effettuare più di 40 milioni di investimenti.

È stato inoltre deciso destinare parte dell'avanzo di gestione, 5 milioni di euro, per iniziare a ridurre il debito legato all’accensione dei mutui contratti tra il 2009 e il 2010 per la realizzazione degli escavi. Allo stesso modo, il comitato ha valutato l'opportunità di destinare alla riduzione del debito anche parte dei 24 milioni di euro provenienti dalla vendita delle quote di APVS (terminal passeggeri di Venezia) a Veneto Sviluppo, permettendo per il futuro nuovi impegni finanziari dell'APV a fronte di nuove esigenze.

L'Autorità Portuale ha deciso di avviare ingenti investimenti anticicli per sostenere il porto nel corso della crisi e soprattutto per restituire efficienza allo scalo tramite oltre 150 milioni di euro investiti in escavi per raggiungere la quota massima di meno 12metri. Si è garantito così a Venezia di avere collegamenti internazionali all'altezza delle esigenze delle imprese e del territorio tramite investimenti che si sono tradotti in una crescita del traffico container del 47% dal 2008 ad oggi.

 La seconda decisione riguarda invece la concessione pluriennale per nuovi investimenti alla società San Marco Petroli che opera da anni a Porto Marghera nel settore energetico e che, anche grazie ad un rapporto virtuoso fra pubblico e privato, potrà contribuire ad ulteriore sviluppo del territorio facendo di Venezia uno scalo all'avanguardia per lo stoccaggio, logistica e rifornimento del GNL (gas naturale liquefatto), il carburante del futuro.

Porti: Sindacati, raggiunto accordo su Gioia Tauro e Taranto


28 luglio 2016 - Firmati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'Accordo di programma per il porto di Gioia Tauro e l'Intesa istituzionale per il porto di Taranto, inserita nel contratto istituzionale di sviluppo. “Tali accordi introducono impegni e programmi di investimenti per rilanciare lo sviluppo di queste due importanti aree portuali, che da oltre 5 anni subiscono gli effetti drammatici della crisi del transhipment, che ha messo in ginocchio circa 1000 lavoratori portuali e le loro famiglie” commentano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. “Gli impegni assunti dalle istituzioni sono di realizzare la strutturazione di nuovi insediamenti produttivi a beneficio non solo dei porti di Gioia Tauro e Taranto, ma anche del loro indotto, delle economie regionali e di quella del Paese. Il nostro impegno unitario - fanno sapere Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - resta immutato. Il sindacato è chiamato a verificare e controllare un percorso che per la prima volta nella storia della portualità italiana prevede la rioccupazione come obiettivo finale. Vigileremo che tutto avvenga entro i termini e i tempi stabiliti”. Nel ringraziare la Presidenza del Consiglio e i ministeri competenti per aver dato una soluzione alle problematiche poste congiuntamente dal sindacato, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti concludono dicendo “Esprimiamo intanto grande soddisfazione per gli strumenti individuati, che si inseriscono in una logica di politiche attive del lavoro di mantenimento dei livelli occupazionali e di riqualificazione professionale dei lavoratori”.

Aero Suker, piano triennale d’investimenti 2016-2018


28 luglio 2016 - E’ finalizzata a finanziare il piano triennale d’investimenti 2016-2018 l’emissione del primo Mini-Bond del gruppo Aero Sekur, società leader a livello mondiale nei prodotti in tessuti speciali e in gomma per il mondo della difesa, dello spazio, e dell’avionica. Valore dell’operazione 5 milioni di euro, periodo di collocamento fino al 25 agosto, data di emissione il giorno successivo, advisor ed arranger, Banca Promos spa. Il rendimento è previsto al 5,75%. L’operazione è rivolta a finanziare non solo programmi di ricerca e sviluppo per l’ingresso del gruppo nei nuovi mercati, in primis la Russia, ma anche ad ampliare la capacità produttiva delle linee di produzione, tra cui quello di Pensacola (Usa), destinato a supportare la commessa F35-JSF e a fornire supporto logistico e manutentivo a terzi. Oltre che attraverso l’emissione del minibond, il piano sarà finanziato con il cash-flow generato dalla normale gestione che nel 2105 ha evidenziato ricavi per 36,6 milioni di euro, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente, e l’Ebitda pari a 3,4 milioni, circa il 9% dei ricavi. Un risultato reso possibile grazie al vecchio piano in ricerca e sviluppo, tradottosi negli ultimi cinque anni in oltre 12 milioni di investimenti. Grazie ad esso, l'azienda ha potuto consolidare la sua presenza nel mercato internazionale ed entrare a far parte di alcuni tra i più importanti programmi per l'aerospazio e la difesa, finanziati da istituzioni nazionali e internazionali, in collaborazione con i principali player del settore. L’eccellenza dei risultati ha avuto l’avallo del Miur che ha definito Aero Sekur “un esempio virtuoso”, unica Pmi dell’aerospazio ad aver vinto tre bandi internazionali nel primo anno di Horizon 2020, il programma quadro della Commissione Europea che finanzia i progetti per la Ricerca e l'Innovazione fino al 2020. “Il nostro gruppo è in costante crescita. Il piano industriale prevede un incremento delle vendite di circa l’8% nel triennio, per effetto dell’aumento dei volumi di consegna attesi nei settori della difesa ed airborne”, dichiara l'amministratore delegato del gruppo, Marco Borghesi. “Il ricorso al mercato dei capitali ci consentirà di accelerare il potenziamento e il consolidamento dei nostri programmi di espansione”. Costituita nel 1968, Aero Sekur ha il suo quartier generale ad Aprilia, in provincia di Latina. Altre sedi sono a Casella Torinese, Arenzano (Genova) e San Pietro Infine, nel Casertano, mentre uffici commerciali sono presenti negli Usa e nel Regno Unito. E’ però dagli inizi degli anni Duemila che sotto la guida dell’attuale presidente, Silvio Rossignoli, l’azienda dà impulso a un profondo processo di innovazione e diversificazione affiancando al suo prodotto storico, il paracadute, altri più sofisticati servizi dedicati al mondo della difesa, dello spazio e dell’avionica, finalizzati ad assicurare la sopravvivenza delle forze di difesa e sicurezza, supportando l’operatività di elicotteri, mezzi aerei e di terra, sia civili che militari. Prodotti e servizi basati su software e tecnologie d’avanguardia e materiali innovativi in tessuti speciali e gomma. Le ultime iniziative sono state avviate dopo l’aggiudicazione della commessa per la realizzazione degli Shelter, “hangar gonfiabili”, per il cacciabombardiere F-35, bandita da Northrop Grumman: una struttura che copre l’aereo per la manutenzione “in campo”, accompagnata da condizionatori di alta tecnologia che consentono di lavorare nei climi più diversi, dalle zone desertiche fino a quelle artiche.

Cerimonia di consegna alla Tunisia della nave ZARZIS A710


28 luglio 2016 - Mercoledì 3 agosto, alle ore 18.00, al Porto di Albarella (Ro), si svolgerà la cerimonia di consegna alle Autorità tunisine della nave ZARZIS A710. L’imbarcazione, costruita dal Cantiere Navale Vittoria di Adria, è un’unità di supporto alle immersioni subacquee e alle operazioni di sicurezza negli spazi aeromarittimi commissionata dal ministero della Difesa tunisino nell'ambito degli accordi di cooperazione internazionale tra l’Italia e la Tunisia siglati nella primavera del 2015. Interverranno l’Ammiraglio Abderraouf Atallah, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Tunisina, il Contrammiraglio Marcello Bernard, comandante dell'Istituto Studi Militari Marittimi di Venezia e delegato dal Capo di Stato Maggiore della Marina Italiana, Valter Girardelli, il Contrammiraglio Giuseppe Abbamonte, capo del 3° reparto NAVARM - Ministero della Difesa e Luigi Duò, Presidente Cantiere Navale Vittoria.

Norwegian Joy decorata dall'artista cinese Tan Ping


28 luglio 2016 – La compagnia crocieristica internazionale Norwegian Cruise Line ha annunciato di aver commissionato al famoso artista cinese Tan Ping la creazione di un'opera d'arte destinata a decorare lo scafo della Norwegian Joy, la nave di classe Breakaway Plus che verrà presto presentata al pubblico. Con il varo previsto per l'estate 2017 e Shanghai e Pechino come porti di base, la Norwegian Joy sarà la prima nave di Norwegian Cruise Line appositamente costruita per il mercato cinese a mantenere la promessa di assicurare ai viaggiatori esperienze di bordo davvero straordinarie, a partire dalle sistemazioni VIP. L'esclusiva opera d'arte di Tan Ping sottolineerà l'impegno di Norwegian Cruise Line per offrire agli ospiti cinesi un'esperienza di crociera assolutamente impareggiabile. Pittore, incisore e insegnante, Tan Ping spazia tra il mondo dell'arte e quello del design. I suoi dipinti astratti e le acqueforti su lastre di rame fanno parte delle collezioni di prestigiosi musei quali National Art Museum of China, Portland Art Museum (Stati Uniti), Museum Ludwig (Germania) e The Shanghai Art Museum. Tan Ping è inoltre noto per aver guidato e diretto il team di designer della Central Academy of Fine Arts che ha creato il progetto di design paesaggistico e l'immagine dei Giochi Olimpici di Pechino del 2008. Il soggetto scelto per la Norwegian Joy è la fenice, l'iconica creatura mitologica che regna sovrana su tutti gli uccelli del mondo. Si tratta di un motivo ricorrente dell'arte cinese, riprodotto nel corso dei secoli in dipinti, tessuti in broccato di seta, decorazioni architettoniche e molti altri supporti. "Nella nostra cultura, la fenice è simbolo di bellezza e fortuna e la Norwegian Joy creerà un ponte tra l'Occidente e l'Oriente, portando al mondo e a tutte le persone lungo la sua rotta i migliori auguri del popolo cinese", ha spiegato Tan Ping. Il motivo modernista creato da Tan è semplice ma leggiadro, con linee che fluiscono in modo da comunicare l'idea di un movimento in avanti e di un grandioso equilibrio. La tavolozza di colori dell'opera è dominata dal rosso e dal giallo, che in Cina sono considerati per tradizione i due colori che simboleggiano la regalità.

A Scario: Uomini, barche e cantieri del Golfo di Salerno


28 luglio 2016 - Venerdì 29 luglio alle ore 21,30 sul Lungomare Marconi di Scario, presentazione del documentario, del libro e della mostra fotografica “Uomini, barche e cantieri del golfo di Salerno” a cura di Claudia Bonasi e Antonio Dura. I due giornalisti salernitani, hanno raccolto, nell’ambito di una ricerca durata quasi cinque anni, le testimonianze ed i documenti relativi alla costruzione di imbarcazioni nel golfo di Salerno, organizzandoli in un documentario di 40 minuti, un libro di 228 pagine, edito dall’associazione Puracultura, e 26 tavole fotografiche d’epoca, 80x60 cm, in bianco e nero. Il progetto “Uomini, barche e cantieri del golfo di Salerno” rappresenta il recupero di una storia che è patrimonio della provincia salernitana, di racconti spesso avventurosi, di aneddoti affidati solo alla tradizione orale, di immagini che rappresentano in maniera vivida il percorso che la cantieristica nautica ha compiuto lungo le due costiere – quella amalfitana e quella cilentana – rinvenendo nel capoluogo il fulcro di attività produttive nautiche più importanti, dove trovano ampio spazio i protagonisti del settore.

Coalizione per promuovere il GNL come combustibile marino


27 luglio 2016 – Wärtsilä e altri player del settore navale hanno formato una coalizione, la SEA/LNG, al fine di accelerare l’adozione diffusa del gas naturale liquefatto (GNL) come combustibile marino. La coalizione ha lo scopo di abbattere le barriere che ostacolano lo sviluppo globale del GNL nel settore marittimo, migliorando così le prestazioni ambientali dell’industria. Tra i partner della coalizione SEA/LNG, oltre a Wärtsilä, anche Carnival Corporation, DNV-GL, ENGIE, ENN Group, GE Marine, GTT, Lloyds Register, Mitsubishi, NYK Line, il Porto di Rotterdam, Qatargas, Shell Downstream e Tote.

Ciascuno dei membri mette a disposizione risorse umane individuate congiuntamente, analisi dei dati e conoscenze condivise a supporto delle iniziative e delle attività di SEA/LNG. “Si tratta di una coalizione solida, che combina le competenze di importanti proprietari di flotte, enti di certificazione, servizi portuali ed esperti di risorse energetiche. Wärtsilä mette a disposizione la sua vasta esperienza, know-how e l’intera catena del valore in tema di sistemi di propulsione a gas.

Lavorando insieme, contiamo di superare le sfide e promuovere l’utilizzo globale del GNL. Wärtsilä è tra le prime società del settore ad utilizzare il GNL come combustibile marino, sviluppando importanti tecnologie che agevolano la sua adozione: in quanto tale, è chiaro che la compagnia supporti pienamente gli obiettivi della coalizione SEA/LNG” ha dichiarato Timo Koponen, Vice President, Flow & Gas Solutions, Wärtsilä Marine Solutions. Il GNL offre vantaggi ambientali significativi per la navigazione rispetto all’olio combustibile pesante (HFO), che oggi resta il combustibile prevalentemente usato.

Rispetto all’HFO, le emissioni di NOx vengono ridotte dell’85% circa, quelle di SOx vengono quasi completamente eliminate dato che il gas naturale non contiene zolfo, mentre la produzione di particolato è praticamente inesistente, grazie all’efficiente combustione che quasi non lascia residui. Tra le maggiori aree di interesse della coalizione, il sostegno allo sviluppo del bunkeraggio del GNL nei principali porti, la formazione degli stakeholder sui rischi e le opportunità del suo utilizzo come combustibile e lo sviluppo di normative allineate a livello internazionale per l’utilizzo di combustibili navali più puliti.

Contratti: Filt Cgil, soddisfatti per rinnovo nell'autonoleggio


27 luglio 2016 - “Soddisfatti per il rinnovo con soli sette mesi di ritardo, senza scioperi e con 120 euro di aumento economico”. Così la segreteria nazionale della Filt Cgil Tatiana Fazi sull'intesa raggiunta per i 7 mila addetti del settore del noleggio auto, sottolineando che “dal punto di vista economico ai 120 euro in tre tranche nel corso dei tre anni della vigenza contrattuale, tutti gli addetti del settore riceveranno 240 di una "una tantum" per la vacanza contrattuale di 7 mesi dalla scadenza del 31 dicembre 2015 e 20 euro sulla previdenza contrattuale versati dall’azienda”.

 “Rispetto all’ultimo rinnovo ed alle leggi vigenti dal punto di vista normativo - spiega la dirigente nazionale della Filt Cgil - abbiamo introdotto miglioramenti sui congedi parentali, sulla disabilità, sui permessi per genitori a carico. Abbiamo inoltre introdotto i temi delle unioni civili e trattato i problemi del femminicidio e del mobbing come cambio culturale”.

 “Nel rinnovo - sottolinea infine Fazi - è prevista la tutela dell'articolo 18 in caso di licenziamento per gli assunti prima dell'entrata in vigore del Jobs Act, la clausola sociale in caso di cambio appalto e di processi di internalizzazioni e abbiamo escluso il ricorso ai voucher anticipando uno dei temi su cui la Cgil sta chiedendo l’abrogazione attraverso un referendum”.

Eni e i Ministeri, protocollo di intesa per integrazione scuola-impresa

27 luglio 2016 – Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed Eni hanno ampliato il protocollo di intesa siglato lo scorso 8 giugno e volto alla realizzazione congiunta di una serie di iniziative rivolte agli studenti italiani per promuovere la piena integrazione tra impresa e istituzioni scolastiche. In particolare, con l’estensione dell’iniziativa alla Regione Basilicata e l’inserimento della Val d’Agri tra i siti oggetto del programma di formazione e lavoro, l’ampliamento incrementa da 135 a circa 175 il numero degli studenti che potranno beneficiare di un contratto di apprendistato di primo livello, vale a dire un contratto di lavoro a contenuto formativo di cui Eni sta elaborando i contenuti con il Ministero del Lavoro sulla base dei recenti strumenti legislativi introdotti dal Jobs Act.

A beneficiare dei nuovi contratti saranno studenti della Regione Basilicata (fino a un massimo di 40) iscritti presso istituti tecnici e professionali con indirizzi di interesse di Eni e compatibili con i profili professionali presenti al Centro Olio Val D’Agri. I contratti saranno attivati entro settembre dell’anno in corso e prevedono un programma di formazione e lavoro presso la sede del Distretto Meridionale Eni di Viggiano. La Val d’Agri si aggiunge quindi agli altri siti (Gela, Sannazzaro, Livorno, Ravenna, Venezia e sede direzionale di San Donato Milanese) dove le parti hanno già concordato di attivare contratti di apprendistato con giovani diplomandi, qualificandoli attraverso percorsi formativi e professionali spendibili sul mercato del lavoro.

Oltre alle iniziative basate sul contratto di apprendistato di primo livello, il protocollo siglato a giugno prevedeva anche una serie di progetti di alternanza scuola lavoro. Rispetto a questi, l’integrazione concordata tra le parti prevede l’incremento del numero di studenti che potranno beneficiarne da 1.500 a circa 2.300. Tali progetti consisteranno in percorsi didattici in stage su tematiche organizzative, tecniche e gestionali specifiche di Eni; visite di studio presso siti Eni e altri siti di interesse per il settore energetico; workshop volti a individuare le competenze personali necessarie per l’inserimento e l’integrazione nei contesti lavorativi; realizzazione di corsi in modalità e-learning, per approfondire la conoscenza su Eni e il mondo dell’energia, su piattaforma Eni dedicata.

Msc joins Cma Cgm in backing Traxens


July 27 2016 - MSC Mediterranean Shipping Company, a world leader in global container shipping, has joined CMA CGM, in backing French start-up, TRAXENS. Founded in 2012, TRAXENS has been developing unique solutions for the cargo logistics arena, and has created an innovative container monitoring and coordination system. With a combined fleet of 4.5 million units these two world leaders transport approximately 25% of the world’s shipping containers. The agreement sees CMA CGM and MSC invest capital in TRAXENS, with each Group also represented on the Board of Directors.

The deployment of the TRAXENS devices across the fleets of both carriers will be announced in Q4 of this year. Diego Aponte, President and CEO of MSC, said “We see container monitoring as an important innovation in providing our customers with a high quality of service, while also being able to monitor our outputs accurately.

We believe that shipping lines should naturally compete on service, but should co-operate in the area of technology and innovation.” Rodolphe Saadé, Vice-Chairman of CMA CGM added “We recognized the need for more and better data coming from our containers quite a while ago. We are proud to have identified the potential of the TRAXENS solution early on. This is just a part of our global digital strategy”. Michel Fallah, founder and CEO of TRAXENS concluded “We are of course delighted to have the backing of CMA CGM since 2012 and now of MSC. Our solution was designed from day one to be a global solution for all containers and all companies. This is an encouraging step towards setting a market standard”

Nomine APVS srl e indicazioni consiglieri VTP Spa


27 luglio 2016 - Il Consiglio di Amministrazione di Veneto Sviluppo Spa rende noto che in data odierna l’assemblea della partecipata APVS Srl ha provveduto alla nomina del nuovo Cda che rimarrà in carica per tre esercizi e per il quale la Finanziaria Regionale ha designato i due membri di propria competenza.

Si tratta del consigliere uscente e neo presidente di APVS Srl Luciano Giovanni Greco, Professore associato di Scienza delle finanze presso il Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Padova, già membro del Consiglio Direttivo di Assologistica e dell’Unione degli Interporti Riuniti e dell’avvocato Riccardo Rocca, fondatore dell’omonimo Studio Legale presente con diverse sedi nelle province di Padova, Rovigo e Vicenza e Managing Director dello Studio WISE Avvocati & Commercialisti.

Il Consiglio di Amministrazione di Veneto Sviluppo Spa ha altresì indicato i due nominativi scelti per ricoprire la carica di consigliere d’amministrazione della società partecipata Venezia Terminal Passeggeri Spa.

Sono l’armatore Giovanni Visentini, Presidente della Visentini Giovanni Trasporti Fluviomarittimi Srl, realtà di altissimo profilo operante nel trasporto marittimo europeo e internazionale, che ha ricoperto fino al 2010 il ruolo di Presidente della Commissione Cabotaggio di Confitarma e Filippo Olivetti, Presidente di Aloschi & Bassani Srl e Amministratore Delegato di Bassani Spa, primarie agenzie nazionali attive nel settore marittimo, turistico e delle spedizioni, che riveste la carica di Membro del Consiglio di Presidenza con delega Infrastrutture di Confindustria Venezia Rovigo .

Solar Impulse è atterrato ad Abu Dhabi


27 luglio 2016 - Solar Impulse, di cui ABB è partner, completa il giro del mondo senza carburante, mostrando che possiamo vivere il pianeta senza consumarne le risorse. In qualità di leader tecnologico all’avanguardia, ABB sta mettendo in pratica questo messaggio. Solar Impulse ha fatto la storia completando il primo volo intorno al mondo alimentato solo da energia solare. L’aereo è atterrato ad Abu Dhabi, il luogo di partenza del suo volo, alle 4.05 ora locale, dopo una tappa finale di 48 ore e 37 minuti dal Cairo.
“E’ un risultato davvero storico, con un significato simbolico enorme - ha dichiarato il CEO di ABB, Ulrich Spiesshofer - Dimostra chiaramente che, con spirito pionieristico e tecnologie pulite possiamo vivere il pianeta senza consumarne le risorse. A nome di tutte le persone di ABB voglio congratularmi con Bertrand Piccard, André Borschberg e con il resto del team di Solar Impulse. Siamo estremamente orgogliosi di aver potuto contribuire a questo straordinario progetto.”
 ABB ha partecipato all’alleanza per l’innovazione e la tecnologia con Solar Impulse perché quello che il progetto è riuscito a realizzare in aria ABB lo sta facendo sulla terra in qualità di pioniere nelle tecnologie per l’energia e per l’automazione da 125 anni in Svizzera.

Ritardi veri e apparenti del Codice degli Appalti


26 luglio 2016 - La riformulazione del Codice degli appalti ha interessato per quasi due anni tutti i protagonisti del mondo delle costruzioni, attraverso numerosissimi momenti formali ed informali ed uno scambio pubblico (sulla stampa) e privato ininterrotto.
 "Non si poteva non considerare - sostiene la Presidente Finco Tomasi - che l'applicazione di tale riforma avrebbe, nel breve, sortito un effetto sull’andamento dei lavori (ma non tutti i lavori: non ad esempio quelli ANAS che sono aumentati, non quelli CONSIP, anche di manutenzione, che sono partiti, non quelli di progettazione che stanno tornando a crescere) per i ritardi ascrivibili ai necessari aggiustamenti (l’adeguamento della documentazione di gara alle nuove disposizioni del Codice, oltre che alle nuove procedure di gara ed ai criteri di aggiudicazione, in cui tra l’altro per gli appalti sopra il milione di euro non è più consentita l’aggiudicazione con il criterio del prezzo più basso), alla nuova centralità della progettazione esecutiva, alla centralizzazione degli affidamenti da parte dei Comuni, alla qualificazione anche delle stazioni appaltanti."
 FINCO conviene che possono essere opportune alcune limature del testo (e non reputa peraltro che le recenti rettifiche di refusi intervenute possano essere la causa del suddetto rallentamento dei lavori), ma che occorra non mettere in dubbio i temi di sostanza.

 Per citarne uno per tutti, la presunta limitazione nell'utilizzo dei fattori della produzione, in base alla quale si vorrebbe la completa liberalizzazione del subappalto (o almeno, ora, il ritorno al limite del 30% previgente, con riferimento alla sola categoria prevalente e non a tutta l'opera, come è stato invece opportunamente modificato nel corso del dibattito parlamentare) non condivisibile, vista la rilevanza dell'argomento per gli effetti sulla qualità delle opere, sulla sicurezza del lavoro, sul contrasto all'infiltrazione malavitosa, in breve sulla corretta allocazione del denaro pubblico.
"Mantenere tale limite è anche un fatto di civiltà - aggiunge Tomasi - non ultimo perché non essere relegati nel sub-appalto vuol dire essere destinatari diretti del pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni (si nota comunque un miglioramento in questo senso, previsto dal Codice) ed è un fatto di opportunità anche perché l'impresa specialistica è ontologicamente resistente all'opacità nei rapporti contrattuali e naturalmente più attrezzata sotto il profilo della sicurezza."
 “In ogni caso - conclude la Presidente Finco - ferma restando l’impostazione innovativa del Codice, una riflessione più approfondita si potrà fare solo tra un anno quanto tutto il nuovo sistema sarà entrato a regime e le difficoltà oggettive si saranno più precisamente definite. Si potrà altresì valutare quanto i lavori diminuiti non siano stati in realtà prevalentemente differiti. Per ora la Federazione monitora l’applicazione delle nuove regole confidando in una rapida uscita dalla fase di transizione.”

Porto di Bari, statistiche del primo semestre del 2016


26 luglio 2016 - Il Porto di Bari conferma il suo ottimo stato di salute sia sul versante passeggeri sia su quello merci rafforzando la sua leadership nel basso Adriatico. Le statistiche al 30 giugno 2016, confermano e consolidano la tendenza alla forte crescita dei traffici del Porto di Bari evidenziata dai dati del primo trimestre del 2016. Lo scalo barese si conferma sempre di più il gateway dell’Italia sud orientale recuperando anche terreno nelle crociere, che era stato l’unico settore a registrare significative perdite nel 2015.

 Traffico merci: +19,2% Le statistiche del primo semestre del 2016 rispetto alla stesso periodo del 2015 segnalano una movimentazione complessiva di 3.001.451 tonnellate di merci, con un aumento del 19,2 % rispetto al dato dello stesso periodo dello scorso anno. Il traffico in import è pari a 1.969.395 tonnellate (+17,1%) mentre quello in export è di 1.032.056 tonnellate (+23,5%) a testimonianza del sempre migliore stato di salute dell’economia dell’area nord della Puglia e della sua forte e continua propensione all’internazionalizzazione ed alla esportazione in particolare. Il volume complessivo delle rinfuse solide è passato a 1.323.003 tonnellate con un aumento di circa il 22,6% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Il settore è sempre trainato dai cereali con un +22,5% ma ottimi risultati fanno segnare anche i prodotti chimici ed i fertilizzanti, che, grazie ad un confortante +21,4%, portano il totale del semestre a circa 58.000 tonnellate, e quelli metallurgici che, con un aumento del +91,5%, hanno toccato quota 31.000 tonnellate. Per quanto riguarda le merci varie il volume complessivo è giunto a circa 1.700.000 tonnellate con un aumento del 16,7% rispetto al dato 2015.

Il forte aumento è conseguente alla crescita del traffico ro-ro (+7,6%) ma soprattutto al dato sempre più sorprendente dei container. Il numero dei contenitori movimentati - tutti classificabili come “hinterland”, secondo le nuove regole della classificazione statistica ESPO, e cioè destinati o provenienti al/dal territorio di riferimento del porto pugliese - è passato da 27.721 TEU a 39.372 TEU, con un aumento del 42,0% in crescita anche rispetto al trimestre precedente. Molto interessante rilevare che la percentuale di container pieni è di circa l’81,3% mentre per quanto attiene la destinazione il traffico è quasi bilanciato con una percentuale di container destinati all’esportazione pari al 48,4% ed all’importazione pari al restante 51,6% .

Fai, gli esiti dell'incontro su sicurezza e mobilità interna al Porto di Salerno


26 luglio 2016 - Si è tenuta ieri mattina nella sede dell’Autorità portuale di Salerno, la riunione per individuare le iniziative e le soluzioni più idonee per risolvere le problematiche inerenti la circolazione, in sicurezza, in ambito portuale. Su invito del presidente dell’Autorità portuale, Andrea Annunziata, Angelo Punzi, nella qualità di segretario regionale FAI (Federazione Autotrasportatori Italiani), ha illustrato una sua proposta operativa di risoluzione del problema, che prevede, nell’immediato l’estensione dell’apertura del varco Trapezio tutti i giorni feriali fino alle ore 19:00 e l’utilizzo anche delle corsie di accumulo esterne al porto, a ciò già destinate.

La proposta di Punzi è stata condivisa da tutti i convenuti: Andrea Annunziata, Presidente Autorità portuale; Luigi Di Luise, Segretario generale Autorità portuale; Agostino Gallozzi, Presidente Assotutela e S.C.T.; Giovanni Annunziata, Coordinatore area Demanio; Luigi Monetti, Responsabile tecnico Demanio; Gaetano Angora, Comandante Capitaneria di Porto; Mario Saturnino, C°1 Cl. Np Ufficio Nostromo; Domenico Ferraiulo, Amministratore S.A.T. e Manager Grimaldi Group; Luca Ponticorvo, Direttore Generale S.A.T.; Massimiliano Riccardi, Marketing & Sales Manager S.C.T.; Giuseppe Amoruso, Responsabile Terminal Amoruso Spa; Angelo Punzi, Segretario regionale FAI Campania; Giovanni Memoli, Presidente Caps Trasporti, già rappresentante FAI in seno al comitato portuale.

Palumbo Group at Monaco Yacht Show 2016


Wednesday 28th September on board M/Y Divine 40m Sport Hybrid Palumbo Group S.p.A. will present Global press meeting for the unveiling of latest updates about Isa Yachts acquisition; Palumbo Superyachts facilities; Palumbo Group new team and yards managers Palumbo started in the 1967 as a fairly small carpentry and metalwork yard to support the local ship repair industry. Actually the company is a group with four different division and five different sites (and a branch office in Monaco) now became a major maritime maintenance and refitting center with an ever expanding infrastructure with the Med.

The group built its reputation enrolling 50 years of professional expertise with a clear mission: to support customers with a range of time-sensitive services including sales, after-sales assistance, with a network of facilities – Palumbo Superyachts - in the heart of Mediterranean Sea (Napoli, Messina, Malta, Marseille). Actually PSY may boast of an impressive portfolio of clients and most relevant international players of the yachting industry. In addition to those two divisions, Palumbo Group has an off-shore drilling vessels production and also operates in cranes rental. Palumbo Group has recently announced the acquisition of the fifth shipyard in Tenerife (Canary Island, Spain) which will represents the growth of the company outside the Mediterranean. An important step to further strengthen the presence of Palumbo Superyachts service outside the Mediterranean basin. Palumbo Messina and Palumbo Napoli are operating mainly in repair, construction, modification, conversion and maintenance of every type of ship and cruise lines. Aside Palumbo Superyachts, the group also produces its own range of superyacht - Columbus Yachts brand.

The production is located in Naples facilities. The collections - full custom oriented - merge a solid 50 years heritage of shipbuilding with and extremely technologically addicted production thanks to the strong in-house engineering team and the collaboration of top international design firms like Hydrotech, Marco Casali and Vafiadis. The steel and aluminum units are available in four distinct collections: Liberty (26 to 38m), Berlinetta (33 to 50m), Oceanic Classic&Explorer (50 to 80m) and – perhaps the most striking and awards winning - the Sport Hybrid. With four yachts on water so far (one 40m-year 2013 and one 54m-year 2011) Columbus Yachts launched two new units last 2015. The 40m Sport Hybrid – M/Y DIVINE and a 57m Classic – M/Y TAIBA.

Verona - Quadrante Servizi operatore unico per il cargo al QE


Nella foto Matteo Gasparato, Presidente di Quadrante Europa - 26 luglio - Nel corso della conferenza stampa tenutasi presso l’interporto Quadrante Europa è stato comunicato che la Quadrante Servizi è stata riconosciuta, dall’Authority dei Trasporti, Gestore Unico delle manovre ferroviarie dell'Interporto. Quadrante Servizi vede così consolidare la sua figura di importante player del settore cargo.
La società ha già raggiunto l’importante risultato di oltre 15.000 treni merci lavorati nel 2015 ed i primi sei mesi del 2016 confermano il trend di crescita. Presentato inoltre il piano di investimento per il rilancio infrastrutturale dell’interporto, studiato da Consorzio ZAI con Rete Ferroviaria Italiana che si basa essenzialmente su 4 punti:
 1. realizzazione di un nuovo fascio di sei binari (lunghi ognuno un chilometro) adiacenti all’area già esistente e direttamente collegato con la Direttrice del Brennero e con la linea ferroviaria per Bologna. 
2. realizzazione di un nuovo terminal (modulo 750/1.000 metri) di carico e scarico con gru a portale e area di stoccaggio, che verrà dedicato alla movimentazione di treni container provenienti dai porti del Tirreno e dell’Adriatico,
3. spostamento del settore Automotive in un’area attigua alla tangenziale o in alternativa nelle vicinanze della linea Verona – Mantova.
 4. sarà realizzata una connessione tra Quadrante Europa e la Direttrice Torino - Venezia – Trieste.
Con questo piano di investimenti il Quadrante Europa si conferma uno degli interporti più attivi ed attenti ad interpretare in anticipo l'esigenze del mercato logistico italiano ed europeo.

Conclusa la seconda edizione del "Compliance Council 2016"


25 .uglio 2016 - Si è tenuta a Roma la seconda edizione del “Compliance Council 2016” di Leonardo-Finmeccanica, workshop dedicato ai dipendenti di Leonardo. L’incontro, che ha visto la partecipazione dei vertici aziendali, si pone l’obiettivo di proseguire in quel percorso volto ad uniformare e rendere omogenee le diverse procedure, policies, culture e sensibilità delle divisioni di Leonardo-Finmeccanica per convergere verso un’unica identità culturale della One Company improntata all’etica ed al pieno rispetto delle regole. Il workshop si inserisce all’interno di una serie di appuntamenti organizzati nell’ambito dei piani di compliance e formazione programmati da Leonardo-Finmeccanica su iniziativa del Group General Counsel Andrea Parrella e del Senior Compliance Officer Elena Napolitano. La prima giornata dei lavori è stata dedicata ai temi della “Business Compliance” con il Presidente Giovanni De Gennaro che ha rimarcato l’importanza, anche a nome dell’intero consiglio di amministrazione, del principio di “zero tolleranza” non solo nei confronti della corruzione ma anche verso qualunque comportamento illecito o illegittimo o che comunque si ponga in contrasto con i valori di Leonardo.

Particolare enfasi è stata rivolta all’adozione di un comportamento etico per preservare la reputazione della Società che deve far parte dei valori di ciascun dipendente di Leonardo permeandone quindi l’agire quotidiano. In tale prospettiva, la compliance non costituisce un valore aggiunto delle azioni da intraprendere ma ne rappresenta il presupposto essenziale, irrinunciabile. Nel corso della seconda giornata del workshop, dedicata al tema della “Trade Compliance”, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Mauro Moretti ha sottolineato come la reputazione costituisca un vero e proprio asset patrimoniale della società, un bene immateriale da preservarsi e proteggersi per non incorrere in perdite economiche difficilmente recuperabili.

Si è rimarcato come la corruzione debba essere combattuta in tutti i settori delle attività ed in tutte le sue forme, sia all’interno che all’esterno della Società, in quanto anche comportamenti clientelari e ingiustificati favoritismi sono espressione del fenomeno corruttivo. In conclusione, ogni comportamento non etico può determinare danni irreparabili ed è solo percorrendo le strade più difficili e faticose che si può consolidare la reputazione della società e guadagnare la fiducia dei clienti, ai quali Leonardo è legata da rapporti contrattuali e di cooperazione commerciale e industriale duraturi nel tempo, e di tutti gli stakeholders.

In occasione del secondo workshop “Compliance Council 2016”, un chiaro messaggio dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Mauro Moretti sulla “tolleranza zero verso la corruzione” ed i comportamenti non etici è stato pubblicato nella sezione “Etica e Compliance” del portale e del sito web di Leonardo-Finmeccanica al fine assicurarne la massima diffusione sia all’interno dell’azienda che all’esterno.

Nautica italiana ringrazia Regione Toscana

25 luglio 2016 – NAUTICA ITALIANA ringrazia il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per aver fatto proprio e sostenere il progetto di evento nautico internazionale, che prevede la messa a sistema attorno ad un innovativo "Show del Mare" - con l’esposizione in acqua di imbarcazioni delle produzioni nautiche italiane e internazionali - lo Yare (a Viareggio), Seatec (a Marina di Carrara) e ShowBoats Superyacht Awards (Firenze). Una rassegna a 360°, dedicata a tutti i protagonisti del mondo della nautica: dal cliente finale agli operatori, dai produttori di accessori a quelli dei servizi, fino ai comandanti di superyacht e al turismo nautico.

Portare l'eccellenza dell'industria nautica italiana e mondiale e dei suoi servizi, all'inizio del mese di maggio del prossimo anno in Versilia, unendo più eventi esistenti tra loro sinergici ed integrati e aggiungendo il glamour e lo stile del made in Italy nautico: è questa la sfida che NAUTICA ITALIANA ha proposto venerdì al Presidente Rossi confermando il grande Progetto Strategico - perseguito con costanza e impegno fin dall’inizio della sua attività - di definire e realizzare un nuovo palinsesto di manifestazioni nautiche di respiro internazionale in Italia.
“Dopo la bella notizia che ci ha dato il Governatore Rossi, oggi possiamo dire che lavoreremo da subito con il massimo impegno perché si realizzi, il prossimo maggio, questo bellissimo evento che sono sicuro avrà sapore del cambiamento e interpreterà l’internazionalità del nostro settore – ha dichiarato Lamberto Tacoli, Presidente di Nautica Italiana - Siamo convinti che sia una opportunità di innovazione e di crescita per tutto il comparto nautico e per il Paese, per questo ci rivolgiamo a tutti gli operatori.” “Desideriamo ribadire l’esigenza, che è anche la nostra convinzione, – continua Tacoli - che gli organizzatori siano soggetti autonomi e professionali e faremo il possibile affinché aziende leader del settore, come Fiera di Milano, possano collaborare con realtà già radicate nel territorio, come Carrara Fiere e altre, per la creazione di una piattaforma di reale contenuto internazionale. Crediamo che questo programma risponda alle caratteristiche del Progetto di Palinsesto di Eventi che fin dall'inizio NAUTICA ITALIANA ha proposto con apertura e trasparenza alle istituzioni locali e nazionali, nel rispetto dei ruoli e con intento costruttivo”.

Sicurezza e mobilità interna allo scalo portuale di Salerno


25 LUGLIO 2016 - Una proposta della Fai per una rapida soluzione ai problemi di sicurezza e mobilità interna allo scalo portuale di Salerno. Il segretario del Coordinamento F.A.I. - Federazione Autotrasportatori Italiani - Angelo Punzi, ha studiato una proposta per venire incontro alle esigenze di traffico interno allo scalo portuale, agevolando al contempo il transito degli autotrasportatori, con una ricaduta positiva sia sulla velocità commerciale del porto e sia sul piano del traffico.
“Siamo consapevoli che il porto di Salerno, uno degli scali migliori in Italia in termini di crescita, ha necessità di trovare una formula gradita a tutti - Autorità Portuale, organi di controllo, autotrasportatori, operatori e fruitori - per rendere la mobilità interna allo scalo più efficiente e sicura. In tal senso intendo sottoporre una proposta pratica, sicura e di facile applicazione, che avrà una ricaduta positiva anche in termini di sicurezza e mobilità sia interna che esterna al porto. Il presidente dell'Autorità portuale di Salerno, Andrea Annunziata, ha accolto positivamente l’idea e ha organizzato per oggi lunedì 25 luglio, alle 11, una specifica riunione relativamente al tema viabilità interna al porto. Siamo sicuri che, con la regia del presidente Annunziata e l’esperienza e il buon senso degli operatori, si addiverrà, in tempi stretti, ad una soluzione definitiva e condivisa del problema”.

World Bank, Sexual Violence Research Initiative


July 25, 2016 - The World Bank Group and Sexual Violence Research Initiative (SVRI) announced a new open call for awards recognizing promising innovations aimed at preventing gender-based violence. Applications to the Development Marketplace for Innovation in Prevention of Gender-Based Violence must be received online by October 1, 2016. SVRI and the World Bank Group will disburse more than US$1 million to advance evidence-based interventions to prevent gender-based violence (GBV) in low- and middle-income countries. An expert panel will select winners engaged in research, interventions, or other activities related to GBV prevention based on overall merit, research/project design and methods, significance, project manager/team, and ethical considerations. All applications must be submitted and received via the SVRI and World Bank Group Grant Awards online system by midnight (South Africa time, or 4:59:59 EST) October 1, 2016. Only applications submitted through the online system before the closing date and time will be considered. Winners will be announced in April 2017. The competition is sponsored by the World Bank Group and SVRI in honor of GBV victims and survivors around the world and in memory of Hannah Graham. The World Health Organization (WHO) estimates 35 percent of women worldwide have experienced physical or sexual partner violence or non-partner sexual violence, or roughly 938 million women. The costs of gender-based violence are substantial. Violence against women and girls impedes their full participation in society, limits access to education and economic participation, and hinders efforts to achieve gender equality broadly. Selected country estimates suggest that in out-of-pocket expenditures, lost income, and reduced productivity, intimate partner violence alone can cost up to 4 percent of GDP—more than many governments spend on primary education.

Nuova composizione del Comitati di Presidenza ABI


24 luglio 2016 - Nella prima riunione dopo l’Assemblea di luglio, il Comitato esecutivo dell’ABI ha stabilito la nuova composizione del Comitato di presidenza, di cui fanno parte Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, Presidente e Direttore generale dell’ABI, i Vice Presidenti, Marina Natale, vicario, (Vice Direttore Generale UniCredit), Guido Rosa (Presidente AIBE – Associazione fra le Banche Estere in Italia), Corrado Sforza Fogliani (Presidente Associazione fra le Banche Popolari), Massimo Tononi (Presidente Banca Monte dei Paschi di Siena), Camillo Venesio (Amministratore Delegato e Direttore Generale Banca del Piemonte). Faranno inoltre parte del Comitato di presidenza: Alessandro Azzi (Presidente Federcasse) quale Presidente del Comitato piccole banche; Miro Fiordi (Presidente Credito Valtellinese); Gian Maria Gros-Pietro (Presidente Intesa Sanpaolo); Eliano Omar Lodesani (Chief Operating Officer Intesa Sanpaolo); Giampiero Maioli (CEO – Amministratore delegato Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza); Giovanni Pirovano (Vice Presidente Banca Mediolanum); Giuseppe Scognamiglio (Responsabile Institutional & Regulatory Affairs Unicredit); Maurizio Sella già Presidente ABI; Alessandro Vandelli (Amministratore Delegato Banca Popolare dell’Emilia Romagna). Partecipa al Comitato di presidenza anche Luigi Abete in qualità di Presidente Febaf. È stato nominato Presidente del Comitato per gli affari sindacali e del lavoro (Casl) Eliano Omar Lodesani (Chief Operating Officer Intesa Sanpaolo). Tutte le nomine sono state assunte all’unanimità dal Comitato esecutivo presieduto da Antonio Patuelli.

Contributi per la sicurezza delle pmi reggiane


24 luglio 2016 - Supportare le imprese della provincia per affrontare il problema della microcriminalità dilagante che sempre più spesso affligge le imprese locali. E’ questo l’obiettivo principale del nuovo bando della Camera di Commercio di Reggio Emilia che mette a disposizione delle imprese 50.000,00 euro per l’installazione di sistemi di video allarme antirapina, predisposti e configurati secondo i requisiti tecnici previsti dalle Forze dell’Ordine. “Il bando è una risposta concreta – sottolinea la Camera di Commercio - alla preoccupante escalation di furti e rapine che si registrano quotidianamente in tutta la provincia. Aumentare le misure di prevenzione è il primo passo per proteggere la propria impresa e aiutare le Forze dell’Ordine a individuare e punire i colpevoli”. Infatti, condizione necessaria per l’erogazione dei contributi è il collegamento dell’impianto di sicurezza al server installato presso le Sale e le Centrali Operative della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza. Le domande potranno essere presentate tramite modalità telematica (WEB Telemaco) dal 12/09/2016 al 07/10/2016. L’ammissione al contributo a fondo perduto avverrà sino ad esaurimento dei fondi disponibili fino ad un massimo del 40% della spesa ammissibile ed effettivamente sostenuta (per un massimo di € 2.000,00).

Borsa di studio per tesi di laurea su imprenditoria femminile


24 luglio 2016 - Stai scrivendo la tua tesi di laurea e focalizzando l’attenzione sul tema dell’innovazione in ambito imprenditoriale femminile, con particolare riferimento anche al contesto della conciliazione vita-lavoro? In questo caso perché non partecipare al concorso indetto dalla Camera di Commercio di Padova, e promosso dal Comitato pe l’Imprenditoria Femminile di Padova, che prevede l’assegnazione di una Borsa di studio per lo svolgimento di una tesi di laurea magistrale dedicata ad approfondire, con un lavoro di ricerca originale, il ruolo dell'innovazione imprenditoriale al femminile, in particolare per quanto riguarda la conciliazione vita-lavoro.

 Gli argomenti di tesi potranno riguardare temi quali smart working, innovazione di processo ed introduzione di nuovi servizi. Come evidenzia la presidente del Comitato Imprenditoria Femminile di Padova, Maria Grazia Turolla, “la Camera di Commercio con il proprio Comitato If è da sempre impegnata nel realizzare azioni e servizi perché maggiori siano le opportunità e migliori siano le condizioni in cui le donne possano esprimere tutte le loro potenzialità in ambito economico, produttivo e sociale.

Per sollecitare tale attenzione e sensibilità entrambi i soggetti hanno deciso di avere un dialogo sempre più diretto e aperto con il mondo della scuola, dell’università e dei giovani e perciò questa borsa di studio si inquadra in questa scelta”. Al bando possono partecipare gli studenti regolarmente iscritti all’anno accademico 2015/2016 ad un corso di Laurea Magistrale dell’Università degli Studi di Padova.

La borsa consiste in una somma pari a 1.500 euro e sarà erogata dalla Camera di Commercio di Padova al vincitore (€ 1.000) e al relatore (€ 500). La selezione dei candidati e l’assegnazione delle borse avverrà tenendo conto dei seguenti criteri: - Originalità della proposta di tesi - Qualità ed effettiva possibilità di realizzazione del lavoro di ricerca - Esaustività del progetto - Rispondenza del progetto alle finalità indicate nell'art. 1 del Bando - Media aritmetica dei voti conseguiti Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 12 settembre 2016

Pianificazione aree marittime


24 luglio 2016 - Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/89/UE del PE e del Consiglio che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo, volto a favorire la gestione di un ambito particolarmente complesso, quale è quello marittimo, sul quale insistono attività diversificate tra di loro (pesca, acquacoltura, trasporti marittimi, porti, ambiente marino, ricerca marina, energia offshore, cantieristica navale, industrie legate al mare, sorveglianza marittima e turismo marittimo).

Si tratta di uno strumento fondamentale di attuazione della politica marittima integrata (PMI) dell'Ue. L’obiettivo di lungo periodo è quello di fornire un’opportunità per stimolare la crescita e l’occupazione. Quanto alla governance, il decreto prevede l’istituzione di un Tavolo interministeriale, che definisca le linee guida per la stesura dei piani di gestione dello spazio marittimo, individuando le aree marittime di riferimento, nonché quelle terrestri rilevanti per le interazioni terra-mare, e di un Comitato tecnico presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con il compito di elaborare per ogni area marittima individuata, i piani di gestione dello spazio marittimo.

Tassi minimi spingono domanda mutui a tasso fisso

24 luglio 2016 - I bassissimi livelli dei tassi di interesse rappresentano oggi un forte incentivo per la domanda di credito e spingono il mercato dei mutui che, grazie anche alle migliori prospettive del mercato immobiliare, conferma i segnali di ripresa, con incremento su base annua del totale dei mutui dell’1,5%.

A maggio 2016, i tassi di interesse sui prestiti per acquisto di abitazione si sono in Italia ulteriormente ridotti. Il tasso medio sulle nuove operazioni, che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo, è risultato pari al 2,25% toccando il nuovo minimo storico (2,29% il mese precedente; 5,72% a fine 2007).

Il livello storicamente basso dei tassi sta spingendo le famiglie a cogliere le opportunità presenti sul mercato e spostarsi verso il tasso fisso: a maggio 2016, la percentuale di nuovi mutui erogati a tasso fisso ha raggiunto infatti un livello pari al 61%.

Due anni fa invece, erano i mutui a tasso variabile che predominavano (con una quota sul totale del 79%). Inoltre, secondo i dati più recenti del "Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia", relativo al primo trimestre 2016”, un’indagine condotta congiuntamente dalla Banca d'Italia, dall'Agenzia delle Entrate e da Tecnoborsa, la quota di acquisti finanziati con mutuo ipotecario è salita, nel primo trimestre del 2016, al 73,8% dal 68,5 dell’ultimo trimestre del 2015 (minimo storico di 55,0 nel secondo trimestre del 2013) Infine, il rapporto tra prestito e valore dell’immobile (Loan to Value) che dal 64,7 del quarto trimestre del 2015 è salito al 69,3% (minimo storico di 55,8 nel secondo trimestre del 2013).

Amazon - nuovo Centro di Distribuzione nel Lazio

23 luglio 2016 – Amazon ha annunciato l’avvio della realizzazione di un nuovo Centro di Distribuzione a Passo Corese, frazione del Comune di Fara in Sabina (RI), a 30 km da Roma, per soddisfare la crescita della domanda in Italia. Il nuovo polo logistico, che sarà il secondo Centro di Distribuzione di Amazon nel Paese, inizierà l’attività nell’autunno del 2017. Amazon investirà 150 milioni di euro nella nuova unità operativa da 60.000 mq, dando un impulso anche allo sviluppo dell’economia locale. L’azienda ha in programma di creare fino a 1.200 nuovi posti di lavoro entro tre anni dall’avvio delle attività.
“Negli ultimi cinque anni abbiamo creato più di 1.000 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato nel nostro centro di distribuzione attivo a Castel San Giovanni e oggi siamo lieti di annunciare che ne creeremo altri 1.200 nel nuovo polo di Passo Corese nei prossimi tre anni - ha dichiarato Roy Perticucci, Amazon Vice-President Operations Europe - Questa nuova unità operativa sarà integrata nel network di Amazon che conta ventinove Centri di Distribuzione in sette Paesi europei, che ci permettono di rispondere alla crescita della domanda e di mantenere le nostre promesse di consegne veloci e affidabili ai clienti in Italia. Sono convinto che da questo investimento trarrà vantaggio anche l’economia locale, con nuovi posti di lavoro e nuove opportunità per le imprese di collaborare con uno dei più avanzati network logistici al mondo, che raggiunge milioni di clienti in tutta Europa”. 
Insieme al centro di distribuzione di Castel San Giovanni, la nuova unità operativa di Passo Corese consentirà ad Amazon di gestire la domanda attuale e futura, sia in Italia, dove un numero crescente di famiglie sceglie Amazon.it per i propri acquisti, sia in Europa. Entrambi i Centri di Distribuzione garantiranno ai clienti di Amazon in tutto il mondo il servizio rapido e affidabile a cui sono abituati, in particolare in occasione dei periodi di picco antecedenti le vacanze. L’avvio delle attività del nuovo Centro di Distribuzione è previsto per l’autunno del 2017.

I salari dei dipendenti Amazon si collocano tra i più alti del settore della logistica e comprendono anche benefit quali sconti sugli acquisti su Amazon.it, assicurazioni sanitarie e cure mediche private. Amazon propone anche opportunità come il programma Career Choice, che offre ai dipendenti che intendono specializzarsi in un ambito specifico fino al 95% del costo delle rette e dei libri di testo per frequentare corsi professionali per quattro anni.

Timori o opportunità per il Paese Italia, il dilemma Brexit


23 luglio 2016 - “Timori o opportunità per il Paese Italia, il dilemma Brexit” è il tema del convegno in programma lunedì 25 luglio con inizio alle ore 17.00 all’Unione Industriali di Napoli. L’iniziativa è promossa dal Fois (Forum per un impegno sociale) in collaborazione con Unione Industriali e Acen. Dopo gli indirizzi di saluto del Presidente di Unione Industriali Napoli, Ambrogio Prezioso, e del Presidente Acen, Francesco Tuccillo, introdurrà i lavori il Capogruppo Ap Commissione Affari sociali Camera Deputati, Raffaele Calabrò. Seguiranno l’illustrazione dell’indagine realizzata dal Fois a cura di Gabriella Fabbrocini, Docente universitaria Federico II, Coordinatore scientifico del Fois (“Brexit e il mood napoletano”) e gli interventi, moderati dall’Opinionista Klaus Davi, di Giuseppe Di Taranto, Professore ordinario di Storia economica e dell’impresa, Università Luiss Guido Carli (“Brexit. L’Europa tradita?”), Vito Grassi, Vice Presidente Unione Industriali Napoli (“Brexit: Quale impatto sulle imprese”), Paolo Tancredi, Capogruppo Ap Commissione Bilancio Camera Deputati (“Sistema bancario e Brexit”), Gaetano Manfredi, Presidente Crui e Giuseppe Paolisso, Rettore SUN di Napoli (“Università, Ricerca e Sanità, quali rischi”). Concluderà i lavori Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania (“Regione Campania-Regno Unito, cosa può cambiare dopo Brexit?”).

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