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Major maritime event opens in Dubai tomorrow

October 31, 2016 - International and regional shipping operators, ports, financiers and other maritime professionals will gather in Dubai today for the eighth biennial edition of Seatrade Maritime Middle East (SMME). Held under the patronage of His Highness Sheikh Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Crown Prince of Dubai, UAE, and part of Dubai Maritime Week, the three-day exhibition and conference, now in its eighth edition, returns to the Dubai International Conference & Exhibition Centre to welcome the region’s largest gathering of shipping and maritime industry decision makers with almost 7,000 participants from 69 countries expected to attend. “In the two years since our last event, global trade movement has faced increasingly challenging economic pressures, and the international maritime industry continues to be impacted by future oil price forecasts, the state of the Middle East economy in general and the effect of the Chinese trade slowdown - the timing of this year’s event couldn't be more pertinent,” said Emma Howell, Group Marketing Manager, Seatrade. This year’s interactive conference programme will once again bring together a panel of maritime industry leaders, influential economists and shipping analysts for an in-depth analysis of where the current industry status quo, and will also examine regional industry opportunities, along with a series of presentations and ground-breaking case studies on key maritime projects, including Egypt’s Suez Canal expansion, and schedule of educational technical forums. The opening economic forum session on the first morning will be chaired by well-known moderator and broadcast journalist, Eithne Treanor, and features a high profile panel line-up that will set the scene for three days of successful conference discussion. Panelists include Abdulrahman Essa Al-Mannai, President & CEO, Milaha; Marcus Machin, CEO, Tufton Oceanic Finance Group; Admiral Mohab Mohamed Mameesh, Chairman & MD, Suez Canal Authority; Tim Power, MD, Drewry and Tim Fox, Head of Research and Chief Economist at Emirates NBD. Day two of the event (Tuesday 1 November) presents an action-packed schedule, opening with the Seatrade Tanker conference at which a number of the industry’s most respected experts led by Katharina Stanzel, Managing Director, Intertanko, will engage in a Middle East-focused discussion on the crude oil tanker market and product tanker trading. The half-day session will cover supply growth patterns, demand influencers and a prognosis of potential future earnings, taking into consideration factors such as trade and ton-mile configurations and order book volume; as well as an analysis of the factors influencing and driving product tanker demand.

Grimaldi Armatori: Storia di una famiglia e di un’impresa


31 ottobre 2016 - Il Gruppo Grimaldi presenterà il volume “Grimaldi Armatori: Storia di una famiglia e di un’impresa”. La presentazione avrà luogo venerdì 11 novembre p.v., presso la Stazione Marittima di Napoli (Sala Dione – Elettra) alle ore 17:00.

 L’opera illustra la storia della famiglia Grimaldi, dal XIV secolo fino ai giorni nostri ed in particolare, la nascita e lo sviluppo delle attività delle società del Gruppo Grimaldi nel settore marittimo e della logistica. Sono previsti tra gli altri interventi di Simona Vicari, Sottosegretario di stato del MIT, di Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania, Gennaro Fiore, Direttore Generale Confitarma, di Umberto Masucci, Presidente International Propeller Club, di Ugo Salerno Amministratore Delegato RINA.

L’eccellenza del made in Italy nautico a Fort Lauderdale


31 ottobre 2016 – Saranno oltre 30 i marchi del Made in Italy nautico che, dal 3 al 7 novembre, presenteranno le proprie novità di prodotto all’International Boat Show di Fort Lauderdale, salone di riferimento del primo mercato nautico mondiale che nel 2016 - secondo gli ultimi dati NMMA - prevede una crescita superiore al 7% in termini di volume.

La stessa associazione ha confermato l’evidenza di un indice di fiducia dei consumatori americani che nel 2016 ha raggiunto i livelli dei primi anni 2000.
“Nonostante sul mercato USA la maggioranza delle barche vendute sia di produzione americana, è nella fascia delle imbarcazioni oltre i 70 piedi che la nostra industria nautica gioca un ruolo primario, forte della sua leadership globale: yacht di medie e grandi dimensioni, battelli pneumatici dell’alto di gamma, vela d’elite e accessoristica d’eccellenza sono i settori dove il Made in Italy primeggia sul mercato nautico USA a conferma che l’Italian Style è vincente nel continente oltre oceano”, ha dichiarato Lamberto Tacoli, Presidente di Nautica Italiana, l’Associazione affiliata ad Altagamma che riunisce le eccellenze della produzione italiana. 
Se si considerano le sole unità entrobordo, la crescita del mercato USA 2016 si attesta in volume su un + 5,4%, ancora più significativo in termini di valore a dimostrazione del fatto che vi è una tendenza a imbarcazioni sempre più grandi. Ed è proprio nelle costruzioni superiori agli 80 piedi che il Made in Italy raggiunge livelli di eccellenza.

Infatti, sulla base delle evidenze dello studio condotto da Deloitte/Altagamma per Nautica Italiana presentato lo scorso settembre, l’Italia con una produzione di imbarcazioni 2015 stimata in valore 1,7 miliardi di euro, si conferma prima produttrice in Europa e seconda nel mondo dopo agli Stati Uniti, verso i quali si esporta oltre il 20% delle imbarcazione e della componentistica creata dalle nostre aziende nautiche.

Trasporti 2016: l'UE è al lavoro per rafforzare il mercato interno


31 ottobre 2016 - La Commissione europea ha pubblicato nei giorni scorsi l'edizione 2016 del quadro di valutazione dei trasporti dell'UE, nel quale sono messi a confronto i risultati degli Stati membri in 30 categorie relative a tutti gli aspetti dei trasporti.

L'obiettivo del quadro di valutazione è aiutare gli Stati membri a individuare i settori che richiedono investimenti e interventi in via prioritaria. Il quadro mostra come l'UE stia approfondendo ulteriormente il mercato interno dei trasporti e promuovendo la transizione verso una mobilità a basse emissioni, due priorità della Commissione Juncker. Violeta Bulc, Commissaria responsabile per i Trasporti, ha dichiarato:
"Il mio obiettivo è un sistema di trasporti di alta qualità, decarbonizzato, efficiente e pienamente integrato. In questo percorso, il quadro di valutazione funge da cartello stradale: indica la via e la distanza che resta da percorrere. È uno strumento utile per noi, per gli Stati membri e per le parti interessate per capire dove facciamo bene e dove invece c'è bisogno di ulteriori azioni e investimenti. È particolarmente incoraggiante notare che gli sforzi della Commissione per colmare il divario di investimenti nel settore dei trasporti stanno cominciando a dare frutti." 
I Paesi Bassi registrano i risultati migliori per il terzo anno di fila con punteggi elevati in 15 categorie, seguiti da Svezia, Germania e Austria. Questi paesi hanno punti di forza diversi, ma hanno tutti in comune un solido quadro per gli investimenti, punteggi elevati nella sicurezza dei trasporti e buoni precedenti di attuazione del diritto dell'UE.

Nuovo magazzino della Böhler Uddeholm Italia all’Interporto Padova Spa


30 ottobre 2016 - Böhler Uddeholm Italia Spa, società multinazionale specializzata nella produzione e distribuzione di acciai per utensili e speciali, e Interporto Padova Spa hanno presentato il nuovo magazzino, già pienamente operativo, realizzato in tempi record in Via Nuova Zelanda 4.

Il modernissimo edificio risponde all'esigenza espressa da Böhler Uddeholm Italia Spa di migliorare la propria rete distributiva in Italia. Il magazzino di complessivi 2900 mq, 400 dei quali destinati ad uffici, è stato costruito, partendo da zero e in meno di dieci mesi, su un lotto di terreno di proprietà di Interporto Padova, ed è stato realizzato tenendo conto delle specifiche esigenze tecniche necessarie alle attività della Böhler; in particolare sono state previste strutture portanti e travi idonee a supportare e alloggiare carriponte con portata fino a 40 ton, speciali fosse in cemento armato e una pavimentazione con una portanza molto elevata in funzione del tipo di stoccaggio e di lavorazioni svolte.

L'investimento complessivo da parte di Interporto Padova Spa è stato di 1,7 milioni di euro, a fronte di un impegno di locazione pluriennale da parte di Böhler Uddeholm Italia Spa.

Capodichino: previsioni di traffico per il ponte di Ognissanti


30 ottobre 2016 – All’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino saranno circa 100mila i passeggeri previsti in transito, tra arrivi e partenze, per il ponte di Ognissanti del 1° novembre da Venerdì 28 ottobre a mercoledì 2 novembre. In dettaglio 35mila sulle rotte nazionali, 60 mila sui voli di linea internazionali e 5mila sui voli charter. Londra, Parigi, Amsterdam, Barcellona, Berlino e Vienna saranno le destinazioni internazionali più gettonate per il ponte del 1° novembre.

Crollo cavalcavia: l’autotrasporto non sia il capro espiatorio


30 ottobre 2016 - Cinzia Franchini, CNA Fita: “A causa di inerti burocrati e per un assurdo "scarica barile" tra chi avrebbe avuto le competenze per decidere, ancora feriti e un morto. Inconcepibile! Si individuino rapidamente le vere responsabilità”. Alla luce di quando accaduto con il crollo del cavalcavia sulla strada provinciale 49 di Annone, Milano-Lecco, è utile ribadire - si legge in una nota stampa diffusa da CNA Fita - come il monitoraggio e la efficiente manutenzione delle infrastrutture viarie sia fondamentale per la sicurezza stradale. Questo oltre ai legittimi quanto scontati richiami, per l’autotrasporto, al rispetto delle normative vigenti circa la portata utile di carico consentita. Certo sarà necessario capire se l’autocarro precipitato dal viadotto fosse realmente in sovraccarico, come qualcuno si è affrettato a scrivere; ciò che più è rilevante però è accertare il perché, malgrado i sopralluoghi di tecnici incaricati avessero evidenziato gravi criticità nella tenuta della struttura, quel cavalcavia non sia stato immediatamente chiuso e la viabilità interrotta. E’ lì che vanno ricercate le responsabilità prima ancora che inseguire, magari nell’autotrasporto, utili capri espiatori. Volendo poi entrare nello specifico di alcuni trasporti eccezionali, come i coils (prodotti siderurgici) dove le portate possono incidere in maniera determinante e veloce sull’usura delle strade e di intere infrastrutture, sarebbe importante, differentemente da quanto avviene quotidianamente, sventare pericolose eccedenze fuori norma nei carichi attraverso stringenti controlli ed organizzare una via intermodale ferroviaria per questa specifica tipologia di merce.

Eurobonus: entro 2017 la proposta in Commissione europea


30 ottobre 2016 – Passi avanti verso l’Eurobonus: sarà presentata entro la metà del 2017 alla Commissione Europea la proposta di incentivi coordinati a livello comunitario per l’implementazione delle Autostrade del Mare nei mercati di Mediterraneo e Atlantico. La proposta si sviluppa nell’ambito del progetto Med-Atlantic Ecobonus per l’incentivazione del trasporto marittimo a corto raggio di cui è partner Rete Autostrade Mediterranee. Questo quanto annunciato durante XX EuroMed Convention del Gruppo Grimaldi a Venezia da Antonio Cancian, Presidente e Amministratore Delegato di RAM, che ha commentato:
“RAM è fra i principali promotori dell’estensione a livello europeo dell’esperienza italiana degli incentivi per l’intermodalità. Il Mediterraneo è un mare europeo, quindi anche l’Europa – se vuole una ‘cura dell’acqua’ – deve incentivare il trasporto marittimo e fluviale. Gli incentivi nazionali Marebonus e Ferrobonus devono essere un passaggio intermedio verso un’incentivazione europea”.
 Il progetto Med Atlantic Ecobonus è attuato grazie ai finanziamenti CEF, e vede fra i partner RAM insieme ai Ministeri dei Trasporti di Italia, Spagna, Portogallo e Francia. Il Presidente Cancian si è inoltre soffermato sul tema della progettualità:
“La legislazione europea e nazionale hanno fatto importanti passi avanti: ora l’implementazione, deve arrivare dal territorio attraverso l’interconnessione degli assi con i nodi, attraverso l’intermodalità nei nodi stessi – gli hub portuali, che devono essere Green Port e Smart Port. Ultimo requisito è l’integrazione: i progetti devono inserirsi in un sistema e a loro volta includerne tutte le componenti, infrastrutture, reti energetiche e di telecomunicazioni”. 
Per procedere, secondo Cancian, è necessario mettere in campo progetti di fattibilità tecnico-economica, come disciplinati dal nuovo codice degli appalti nazionale, che permettono di definire se i Master Plan siano sostenibili dal punto di vista economico, sociale, ambientale. Se ci sono questi requisiti, è possibile procedere alla definizione di Business Plan, resa facile dalla disponibilità di fondi perduti come PON, CEF, di loan attraverso la BEI e di garanzie importanti come Junker.
 “L’unico modo per avviare questa progettualità – ha concluso Cancian – è attraverso soluzioni di partnership tra pubblico e privato, che siano definite con chiarezza; l’integrazione deve attuarsi anche in termini finanziari, tramite strumenti come blending e matching. RAM mette a disposizione degli stakeholder del territorio le proprie competenze e le relazioni con gli enti europei e nazionali”.

Federagenti-Puglia: lanciata la sfida per il turismo di lusso


30 ottobre 2016 - Non la consueta guida a ristoranti e agli alberghi con tanto di stelle e forchette, bensì un vero marchio di qualità che attesti la reale capacità di rispondere alla domanda della clientela dei passeggeri dei mega e maxi yacht da parte di artigiani, ristoratori, hotel, esercizi commerciali.

Questa la proposta lanciata ieri non casualmente nel resort di lusso di Borgo Egnazia, in provincia di Brindisi, da Federagenti yacht, ovvero dagli agenti marittimi che rappresentano le navi da diporto nei porti italiani e che hanno messo a punto una vera e propria sfida per generare sul mercato dell’extralusso un’offerta territoriale per la fascia più alta del turismo internazionale.

Con 380 milioni di super-ricchi contro i 2,7 milioni che occupavano questa fascia di utenza privilegiata solo trent’anni fa, il turismo di lusso è diventato l’obiettivo prioritario di molti paesi specie in quel bacino del Mediterraneo in cui “soggiornano” gran parte (oltre il 70%) dei 5400 mega yacht (saranno 6500 nel 2022) che navigano sulle rotte del lusso, come evidenziato dalla ricerca Federagenti yacht.

E proprio sulle rotte del lusso, Federagenti yacht ha voluto accendere i riflettori, puntando, da un lato, a un parziale riutilizzo di tanti porti commerciali che hanno perso negli anni funzioni tradizionali e che dispongono degli spazi necessari per ospitare la grande nautica; dall’altro, a una selezione dell’offerta e a una sua qualificazione “in alto” che consenta di attirare in particolari aree del Paese, la clientela top di gamma.

Con barche-navi che arrivano a costare affitti (noleggi) superiori ai 400.000 euro alla settimana, barche-navi che rilasciano ognuno sul territorio 6,70 milioni di euro all’anno e 250 e più posti di lavoro, secondo il presidente di Federagenti yacht, Giovanni Gasparini, è venuto il momento di cambiare marcia e affermare anche nella grande nautica (con un’industria italiana già leader nella produzione di maxi-yacht) anche un Italian style nell’offerta di turismo di lusso.

UCINA al Fort Lauderdale International Boat Show


30 ottobre 2016 - ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con UCINA Confindustria Nautica, organizza negli USA una collettiva al Fort Lauderdale International Boat Show, che si terrà dal 3 al 7 novembre 2016 presso il Bahia Mar Yachting Center di Fort Lauderdale, in Florida. Undici le aziende coinvolte che esporranno su di un’area espositiva di circa 220 mq: Fabbri Service Srl, Rossmare International Srl, Schenker Srl, Opacmare Srl, Ascom Spa, Frigomar Srl, Boat Lift Srl, Viraver Technology Srl, Atep Italia Srl, Vitrifrigo Srl, Terranova Italian Yachts Srl. ICE Agenzia ed UCINA Confindustria Nautica saranno presenti con uno stand di rappresentanza, luogo di informazione e ospitalità per gli operatori e i visitatori all’interno del Super yacht builders & desigers' tent. Dopo il Salone Nautico Internazionale di Genova che, con oltre 127mila visitatori si è confermato la manifestazione nautica più visitata del Mediterraneo nonché punto di riferimento imprescindibile delle aziende italiane forti della ripresa del mercato interno, con il salone americano si apre un altro importante fronte per le imprese della nautica da diporto italiana. Gli Stati Uniti rappresentano, infatti, il primo mercato di esportazione delle aziende italiane e il principale mercato mondiale per numero di diportisti, di imbarcazioni prodotte, e per giro di affari generato dal settore. Nel 2015 le esportazioni italiane negli USA relative alle imbarcazioni da diporto e sportive hanno raggiunto oltre 340.500.000 Euro, pari ad un aumento del 44,4% rispetto al 2014. La nautica è pratica diffusa negli USA, ma raggiunge la massima diffusione in Florida con il 7.4% delle barche registrate negli Stati Uniti, nel 2014. Si consideri che nella sola Florida si stima vi siano più imbarcazioni da diporto che in tutta Europa. In Florida nel 2015 le importazioni di yacht ed altre imbarcazioni da diporto italiane hanno raggiunto i 343 milioni di dollari, pari ad un aumento del 66,5% rispetto al 2014 (206 milioni di dollari) e pari al 16% del totale delle importazioni della Florida dall’Italia.

Venezia e l’Italia centro dello shipping e dei trasporti internazionali


29 ottobre 2016 – Oltre 500 delegati provenienti da tutta Europa e 15 relatori di fama internazionale. Sono questi i numeri della XX Euromed Convention “From Land to Sea”, svoltasi ieri nella città lagunare e organizzata dal Gruppo Grimaldi, che per l’occasione ha riunito presso l’hotel Hilton Molino Stucky i principali esponenti della politica dei trasporti e i più importanti rappresentanti della logistica, della portualità e del settore marittimo dell’area euro-mediterranea. Fulcro del dibattito – come suggerisce lo stesso titolo della convention “From Land to Sea” - è stato lo sviluppo delle Autostrade del Mare, nate da una precisa istanza dell’UE in merito alla necessità di ridurre le forti emissioni di CO2 generate dal trasporto merci via terra. Il trasporto marittimo a corto raggio consente, infatti, di ridurre del 40% le emissioni inquinanti, oltre a comportare evidenti benefici in termini economici e sociali. Pioniere e leader mondiale per le Autostrade del Mare è proprio il Gruppo Grimaldi, grazie alla sua rete di collegamenti short sea: una rete di 100 collegamenti marittimi per il trasporto delle merci attraverso Mar Mediterraneo, Mar Baltico e Mar del Nord. Nel discorso che ha rivolto a tutti i presenti, l’AD del Gruppo Emanuele Grimaldi ha dichiarato:
“Grazie agli ingenti investimenti in nuove navi e al lancio di vari collegamenti nel Mediterraneo, nei primi otto mesi del 2016 il nostro Gruppo ha riportato una crescita del volume di merce rotabile e passeggeri, rispettivamente del 20% e del 90%, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Incoraggiati dalla calorosa risposta della clientela, il nostro Gruppo rilancia e annuncia l’avvio di innovativi collegamenti, ovvero di linee di cabotaggio continentale tra Nord e Sud Italia sulle dorsali adriatica e tirrenica, nonché un ambizioso piano di ordini di navi ro/ro e ro/pax destinato a rivoluzionare gli standard di competitività ed ecosostenibilità del settore per gli anni a venire”. 
A fargli eco è stata Simona Vicari, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:
“Il Gruppo Grimaldi è un esempio fortemente positivo per i giovani imprenditori in quanto dimostra che in questo Paese si può fare impresa. Non a caso è ripetutamente citato nei documenti ufficiali della Commissione Europea come “best practice” per le Autostrade del Mare. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e tutto il Governo sono da sempre impegnati, insieme agli operatori e alle associazioni di categoria, sul fronte della logistica e della portualità, settori trainanti per l’economia italiana”. 
A seguire, dopo i discorsi di Emanuele Grimaldi e del Sottosegretario Simona Vicari, la prima tavola rotonda, dal titolo “Autostrade del Mare nel Mediterraneo: quale ruolo per l’Italia?”, moderata dal giornalista de Il Sole 24 Ore, Raoul De Forcade. Al dibattito hanno preso parte lo stesso Sottosegretario Vicari, Paolo Costa (Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia), Andrea Annunziata (Presidente dell’Autorità Portuale di Salerno), Pierre Lahutte (Presidente di IVECO), Thomas Baumgartner (Presidente dell’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici – ANITA), Antonio Cancian (Presidente di Reti Autostrade Mediterranee) e Guido Grimaldi (Corporate Short Sea Shipping Commercial Director del Gruppo Grimaldi).

 La seconda tavola rotonda, interamente dedicata alle nuove normative ambientali, ha visto la partecipazione di Peter Weiss (Head of Supply Chain Management di Fiat Chrysler Auto), Ugo Salerno (Presidente e Amministratore Delegato del RINA – Registro Navale Italiano), Patrick Verhoeven (Segretario Generale di ECSA – Associazione Europea Armatori), Mike Sturgeon (Direttore Esecutivo di ECG), Eddy Bruyninckx (Presidente dell’Autorità Portuale di Anversa) e Emanuele Grimaldi (Amministratore Delegato del Gruppo Grimaldi). Moderatore l’ex Segretario Generale dell’ECSA, Alfons Guinier.

Grimaldi Group e Venice Ro Port MOS insieme a Venezia


29 ottobre 2016 - In occasione della Euromed convention organizzata del Gruppo Grimaldi venerdì 28 ottobre a Venezia si è tenuta una conferenza stampa in cui hanno preso parte il dott. Guido Grimaldi (Gruppo Grimaldi) e l’ing. Maurizio Boschiero (Venice Ro-Port, Gruppo Mantovani). Stante l’attuale collaborazione tra i due Gruppi, iniziata lo scorso anno con l’approdo al Terminal Fusina delle prime navi Grimaldi, i due gruppi intendono annunciare per il prossimo futuro una più stretta ed organica collaborazione e sviluppo, basata soprattutto sui seguenti punti: sviluppo degli accordi commerciali; incremento del traffico e dei servizi Grimaldi facenti capo al Terminal Fusina; analisi del possibile coinvolgimento societario della Grimaldi nella Venice Ro-Port (società di gestione del terminal); analisi congiunta tra i due Gruppi della possibilità di incrementare il numero delle toccate e dei servizi previsti per l’approdo al terminal veneziano; sviluppo del traffico intermodale nave-treno, nuovi collegamenti con nord Europa e corridoi TEN-T. Su queste basi, il Gruppo Grimaldi ed il Gruppo Mantovani stanno lavorando per raggiungere il comune obiettivo dell’incremento del traffico ed il comune interesse dello sviluppo dei servizi, nautici per quel che concerne la Grimaldi e terminalistici per quel che riguarda la Venice Ro-Port, da offrire ad una clientela sempre più ampia ed esigente.

Porto di Trieste, flessibilità e nuovi investimenti


29 ottobre 2016 - “Sì, a Trieste vale la pena investire. Per farlo però c’è necessità anche di chiarezza della burocrazia: ci deve essere un’Autorità sovraordinata alle altre, che non può essere che l’AdSP, per coordinare le altre ed attuare quanto necessario al sostegno ed allo sviluppo dei traffici.

Altrettanto è necessaria la collaborazione e la determinazione di tutte le categorie portuali che devono lavorare sinergicamente per mantenere qualità, affidabilità e competitività delle attività offerte dal Porto di Trieste tramite i suoi operatori”. Queste le conclusioni tratte dal presidente del Propeller Club di Trieste, Fabrizio Zerbini, al termine della serata conviviale che ha visto svilupparsi un interessante dibattito su Egitto, Turchia, Israele ed i traffici con l'Adriatico, in relazione alla situazione di instabilità socio-economica in Medio Oriente.

La serata è stata aperta da un'esemplare sintesi del professor Stefano Pilotto (docente di Storia delle relazioni internazionali al MIB di Trieste), che ha ripercorso i tratti della crisi economica globale “nata in USA e esportata in Europa”, spiegando le “primavere arabe” e definendo un quadro desolante delle sofferenze europee e dell'impasse nel processo di integrazione. “Il Porto di Trieste ha un Piano di sviluppo con nuovi spazi a disposizione. Ma ne varrà la pena, ci saranno nuovi traffici”? ha chiesto in modo provocatorio il professor Pilotto, secondo il quale il Medio Oriente sarà strategico in questa fase di sviluppo.

Le risposte, oltre che dalle conclusioni del presidente Zerbini, sono arrivate dal Segretario generale dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Orientale (ex Autorità portuale di Trieste), Mario Sommariva.
“La situazione, con la crisi della democrazia stessa come rappresentanza e gestione del potere politico, è terribile, ma il Porto di Trieste – ha spiegato Sommariva - può giocarsi molte carte in prospettiva, tra le quali quella dell'internazionalità, della polifunzionalità di traffico e della complementarietà con Monfalcone”. 
In precedenza erano intervenuti, portando casi specifici riferiti alle aziende, Sabrina Falceri (responsabile linea traffici IntraMediterraneo di Evergreen), Francesco Parisi (presidente EMT) e Stefano Visintin (presidente Associazione Spedizionieri FVG).
“In Egitto il crollo dei traffici è iniziato dal 2011 e il raddoppio del canale di Suez – ha spiegato Falceri - non ha portato i risultati sperati. In Turchia pare che il tentato golpe non abbia portato conseguenze, il Libano, invece, convive da lunghi anni con una situazione di guerra, ma è riuscito a rafforzare il “canale Beirut” verso la Siria, che ha azzerato le importazioni attraverso i suoi porti. La Libia, infine, ha registrato un calo di traffico fortissimo per Evergreen, ma ci sono enormi potenzialità”.

Autostrade del Mare: inaugurata la nuova linea Salerno – Genova


29 ottobre 2016 - Grande soddisfazione del Presidente Annunziata: al Porto di Salerno è stata inaugurata la nuova linea Ro-Ro Salerno - Genova con frequenza giornaliera. È la prima vera Autostrada del Mare del versante del Tirreno, che consentirà di collegare le Regioni del Nord Italia e della Francia alle Regioni del Centro-Sud Italia quali Campania, Calabria, Puglia e Basilicata.

Con il nuovo servizio giornaliero, che offre ottimi tempi di transito ad un bacino di utenza elevatissimo, si potrà contribuire, da un lato, alla creazione di un sistema di trasporto regolare, efficiente, affidabile ed economicamente vantaggioso e, dall’altro, alla riduzione della congestione stradale e dell’inquinamento atmosferico ed acustico.

Il nuovo collegamento del Gruppo Grimaldi, infatti, consentirà di ridurre notevolmente la presenza di mezzi pesanti lungo le arterie autostradali, soprattutto sull’Autostrada del Sole, e di dare un contributo impareggiabile in termini di salvaguardia dell’ambiente con la riduzione pari al 5% delle emissioni di CO2 sulla tratta Salerno - Genova.

Tali dati straordinari confermano ancora una volta la grande competitività economica e la sostenibilità ambientale delle Autostrade del Mare. Grande soddisfazione espressa dal Presidente dell’Autorità Portuale di Salerno Andrea Annunziata:
“Con questa nuova linea regolare si mette un altro tassello al grande successo delle Autostrade del Mare e del Porto di Salerno; uno Scalo che contribuisce a decongestionare le strade, rafforzando sempre più il suo ruolo strategico nel Mediterraneo. Gli investimenti di questi anni e la grande capacità ed efficienza mostrate dai nostri operatori portuali hanno consentito di raggiungere grandi successi - continua il Presidente Andrea Annunziata. Sono in programma altri investimenti e sono state avviate altre gare per completare l’ammodernamento infrastrutturale del Porto di Salerno, al fine di favorire lo sviluppo dei traffici commerciali, non solo dei rotabili, anche attraverso la realizzazione di aree retro-portuali, in grado di soddisfare le richieste di nuovi piazzali per lo stoccaggio delle merci.”

“Ottantacinque” wins the German design award

October, 28 2016 – “Ottantacinque”, the concept of the latest-generation luxury mega yacht developed in partnership between Fincantieri Yachts and Pininfarina, introduced last year at the Monaco Yacht Show, won the prestigious annual award of the German Design Council in the category “Transportation” .

“Ottantacinque” is a turnkey project, ready to be built, not just a simple concept, a merge of simplicity and functionality, innovation and style, elements which mark the assets of both companies and which are the pillars of the idea of Technology of Beauty. It is, in fact, the development of an Italian mega yacht, technologically advanced, with essential lines, comfortable and of absolute beauty: a meeting of excellences, able expressing creativity, luxury and Italian manufacture to the utmost. A cutting-edge unit, 85 meters long, 2,460 gross tons, with 5 decks, each of which featuring technological solutions and exclusive interior fittings.

A 50 meters long private owner deck with outdoor whirlpools on aft and bow, a main deck with a couple of twin pools with adjustable bottom at the stern, an elevated sun bed and an integrated beach and spa club of over 170 square meters in direct contact with the sea with unique and privileged experiences of the sea and the nature.

Il ritratto della rete stradale siciliana

29 ottobre 2016 – Settecento chilometri di autostrade fanno della Sicilia la terza regione italiana, dopo Piemonte e Lombardia, per estensione della rete di dotazione: un importante patrimonio viario che fa parte di un totale regionale di 30mila e 500 km di strade, di cui 3mila e 500 km di interesse statale e circa 26mila sotto la governance degli enti locali.

Eppure la maggior parte di queste infrastrutture funziona solo in modo parziale e non in buone condizioni, al punto che la situazione dei trasporti siciliani è diventata proverbialmente "disastrata" oltre che oggetto di cronaca nelle prime pagine dei media. Scarsa manutenzione, alto livello di incidentalità e conseguente mancanza di sicurezza, carenza del sistema intermodale, e insufficienza di riqualificazione delle opere sono le criticità che oggi saltano agli occhi dei tecnici ma anche dei cittadini.


Entro la fine dell'anno è atteso il nuovo Piano regionale dei Trasporti, e con l'obiettivo di tenere alta l'attenzione sul tema, l'Ordine e la Fondazione degli Ingegneri di Catania, e il Dipartimento universitario di Ingegneria civile e Architettura (Dicar), in collaborazione con l'Asit (Associazione Scientifica Infrastrutture Trasporti), hanno promosso il seminario "Rigenerare la funzionalità della rete stradale siciliana", che si è svolto ieri (28 ottobre) alla Cittadella Universitaria.
«Il titolo dell'iniziativa è significativo perché rappresenta il fine della ricerca scientifica che il Dicar sta portando avanti attraverso il lavoro dei suoi docenti del settore - ha affermato il direttore del Dipartimento Enrico Foti - i nostri studenti sono all'altezza di progettare soluzioni innovative e sostenibili ma occorrono le opere per mettere in pratica il know how».
 «Gli Ingegneri di Catania vantano una tradizione scientifica e professionale d'eccellenza su questo tema - ha aggiunto il presidente dell'Ordine Santi Maria Cascone - noi mettiamo a disposizione dei poteri decisionali la nostra rete di competenze, nel tempo arricchita anche di tante giovani professionalità che possono contribuire a dare una visione moderna e funzionale alla rete stradale dell'Isola. È necessario pianificare tenendo conto dei concetti di efficienza e sostenibilità, perché il sistema dei trasporti ha ricadute sul settore economico, a partire dai costi che gravano sui cittadini, nonché sul comparto turistico e commerciale». 
Quattro le possibili linee d'azione proposte dal docente universitario dell'Unict Sascia Canale: «Geometria, manutenzione, barriere di sicurezza e luoghi sicuri nelle gallerie - ha spiegato - dove per "geometria" si intendono gli interventi sulla conformazione planimetrica, verticale e trasversale delle strade, in altre parole allargamenti di carreggiata, ricalcolo dei raggi di curvatura, ecc.». 
Solo nell’ultimo anno in Italia gli incidenti stradali hanno provocato 3500 morti e 200mila feriti, ecco perché la questione della sicurezza è prioritaria. Il Dicar di Catania sta elaborando studi «per migliorare la viabilità negli incroci - ha spiegato il prof. Salvatore Leonardi, al tavolo insieme al collega Salvatore Cafiso - registriamo ad esempio una continua diffusione delle rotatorie, eppure molte di queste sono progettate senza giusti parametri».

ATAC: Filt, commissariamento ipotesi estrema

28 ottobre 2016 - “Un’ipotesi estrema e di complessa attuabilità dal punto di vista giuridico”. Così Filt Cgil nazionale e territoriale di Roma e Lazio, ieri in audizione alla Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, sul commissariamento di Atac, sottolineando che “il Governo deve promuovere, congiuntamente a Roma Capitale, Area Metropolitana e Regione, un’analisi completa, dettagliata ed approfondita della situazione per mettere tempestivamente in campo tutte le soluzioni utili a garantire tutela dell’occupazione e qualità del servizio e consentire all’azienda nella sua unitarietà di realizzare le condizioni per partecipare nel 2019 alla gara per il nuovo affidamento dei servizi”. Secondo quanto hanno sostenuto in audizione la Federazione dei Trasporti della Cgil nazionale e territoriale “appaiono tuttora estremamente incerti gli orientamenti di Roma Capitale nella predisposizione delle procedure sull’affidamento del servizio di tpl che devono essere precedute da un’attenta ed approfondita pianificazione e programmazione pubbliche.

Intanto il Comune si è limitato a rinviare la soluzione del piano di rientro dal debito, aggravando ulteriormente la situazione del proprio bilancio”. “Preoccupa, in quanto evidenzia una discontinuità negativa - hanno riferito infine in audizione Filt nazionale e territoriale - il passaggio di responsabilità dal precedente all’attuale vertice aziendale perché dà segnali di sostanziale restaurazione di un management che, in passato, visti i risultati di oggi, non ha evidentemente dato, nel suo complesso, buona prova di sé, non risponde ai bisogni urgenti della cittadinanza né, sia nell’immediato che in prospettiva, alle aspettative sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di Atac”.

Conferenza Stampa Mantovani Group – Grimaldi Group


28 ottobre 2016 - In occasione di Euro-Med Convention presso l'Hotel Hilton Mulino Stucky, Mantovani Group e Grimaldi Group terranno oggi - Venerdì 28 ottobre alle ore 12,30 - una Conferenza Stampa per annunciare accordi commerciali relativi al Terminal Venice Ro Port di Fusina. Saranno presenti Maurizio Boschiero, Amministratore Delegato Mantovani Group e Guido Grimaldi, Direttore Commerciale Grimaldi Group.

‘Scuole di mestiere’ a bordo delle navi Costa Crociere


28 ottobre 2016 - Costa Crociere punta sulle “Scuole di Mestiere”, un progetto che ha l’obiettivo di garantire al suo personale di bordo una formazione specifica di alto livello, focalizzata sull’offerta del “meglio dell’Italia”.

 Le “Scuole di Mestiere” si articolano in una serie di workshop e master altamente qualificanti, realizzati in collaborazione con alcuni partner di Costa che rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo: Università del Caffè illy, Cantine Ferrari, Academia Barilla, CAST Alimenti - La scuola dei mestieri del gusto e Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (UNISG Pollenzo).

 Grazie alle “Scuole di Mestiere”, entro la fine del 2016 Costa Crociere avrà formato oltre 90 manager di bordo, a cui è stata data la possibilità di conoscere ancora più da vicino i valori, la visione, la professionalità, la qualità e il know-how di questi centri di eccellenza italiana.
 “Le Scuole di Mestiere sono un’iniziativa davvero unica nel nostro settore, che rafforza ulteriormente il legame tra Costa Crociere e i grandi marchi dell’eccellenza italiana, con i quali già collaboriamo per offrire ai nostri ospiti solo il meglio dell’Italia: illy, Barilla, Ferrari, CAST Alimenti e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Gli ottimi prodotti italiani che tutto il mondo ci invidia sono anche il frutto di una cultura e di una conoscenza che attraverso le Scuole di Mestiere stiamo portando a bordo delle nostre navi.” – ha dichiarato Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere. 
 I manager formati diventeranno custodi dei segreti del mestiere e si faranno portavoce degli insegnamenti appresi, assumendo a loro volta il ruolo di formatori per i propri team a bordo e trasformando le navi in veri e propri laboratori di formazione continua.

“Ottantacinque” si aggiudica il premio del German design council


28 ottobre 2016 – “Ottantacinque”, il progetto del megayacht di lusso di ultima generazione sviluppato in partnership tra Fincantieri Yachts e Pininfarina, presentato lo scorso anno al Monaco Yacht Show, si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento annuale del German Design Council nella categoria “Transportation”. “Ottantacinque” è un progetto pronto ad essere realizzato e non un semplice concept, sintesi di essenzialità e funzionalità, innovazione e stile, principi che contraddistinguono il patrimonio delle due aziende e che stanno alla base dell’idea di Technology of Beauty che lo caratterizzano. Rappresenta infatti lo studio di un megayacht italiano, tecnologicamente avanzato, confortevole e di una bellezza assoluta: un incontro di eccellenze in grado di produrre la massima espressione della creatività, del lusso e della manifattura nazionale.

Un’unità all’avanguardia, di 85 metri di lunghezza, 2.460 tonnellate di stazza lorda, e cinque ponti, ciascuno caratterizzato da soluzioni tecnologiche e di allestimento esclusive. Un ponte armatore privato lungo oltre 50 metri con whirlpool esterne sia a poppa che a prora, un ponte principale con a poppa due piscine gemelle dotate di fondo mobile e prendisole sopraelevato, e una zona integrata beach club e spa di oltre 170 mq a diretto contatto con il mare: soluzioni che fanno vivere il mare e la natura in maniera unica e privilegiata.

La community portuale di La Spezia contro il rinnovo della concessione deciso sul filo di lana


28 ottobre 2016 - “No. Perché inopportuna, avventata, sbagliata nel merito e nella forma, contraria alle indicazioni del ministero competente e fuori tempo massimo”. Così la Community portuale di La Spezia giudica la decisione assunta dal Comitato della “decaduta” Autorità portuale di La Spezia di rinnovare anticipatamente, sino al 2019, la concessione a APLS Investimenti, società in house della stessa Autorità portuale (che ne controlla il 100% del capitale) e che gestisce il terminal crociere di La Spezia.

Secondo La Spezia Port Service questa decisione, sostenuta dal voto favorevole del Comune e della Provincia, è destinata, oltre che ad innescare una serie di ricorsi sulla sua legittimità, a creare una frattura insanabile nel tessuto economico portuale, configurando anche una inattesa alleanza fra Enti locali, alla probabile vigilia della nomina del nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale (La Spezia e Marina di Carrara) che si troverebbe automaticamente privato di gran parte del potere su un settore strategico come è quello delle crociere.

Nel ricordare come l’Autorità portuale controlli a maggioranza anche la società Discover (incaricata dell’attività di incoming e accoglienza dei passeggeri), la Spezia Port Service denuncia anche gli intrecci di cariche (in primis quella del presidente dell’Autorità portuale, Lorenzo Forcieri, contemporaneamente presidente della società APLS Investimenti alla quale è stata rinnovata la concessione) che vedono protagonisti componenti del Comitato portuale e consiglieri di amministrazione di APLS.

Alla luce di questi fatti La Spezia Port Service valuterà se presentare una segnalazione al ministero dei Trasporti e Infrastrutture che solo pochi giorni addietro aveva invitato i presidenti uscenti delle vecchie Autorità portuali a svolgere solo funzioni di ordinaria amministrazione.

RINA e Lega Navale Italiana per la protezione dell’ambiente

28 ottobre 2016 - La tutela dell’ambiente marino è una responsabilità di tutti coloro che hanno fatto del mare una professione. In quest’ottica RINA e la Lega Navale Italiana (LNI) hanno stretto un accordo per lo sviluppo di diverse iniziative rivolte sia alla nautica da diporto nel suo complesso sia alla protezione dell’ambiente marino, a beneficio della collettività. RINA metterà in campo le proprie competenze nella classificazione, nell’ispezione e nei servizi di certificazione mentre la Lega Navale Italiana darà il proprio contributo in funzione della sua primaria esperienza nel diportismo nautico.

La collaborazione tra RINA e LNI si propone, tra gli altri obiettivi, quello di contribuire a una più articolata definizione delle figure professionali appartenenti al mondo nautico e dei possibili percorsi formativi e di valutazione che potranno condurre al riconoscimento delle professioni, intese come insieme di abilità, conoscenze e competenze.

 Questo accordo rappresenta un passo importante per la promozione di una cultura del mare che incoraggi la tutela dell’ambiente marino, partendo dalla certificazione delle figure professionali che lo vivono. Inoltre, per continuare a migliorare e standardizzare i processi, la Presidenza Nazionale della Lega Navale Italia ha intrapreso il percorso per la certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità di 96 Centri d'Istruzione Nautica distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Eletta la Giunta della Camera di Commercio di Salerno


28 ottobre 2016 - Il Consiglio della Camera di Commercio, nella seduta di ieri, mercoledì 27 ottobre 2016 ha eletto, per acclamazione, i nove componenti che, unitamente al presidente Andrea Prete, compongono la Giunta camerale. Questi i componenti eletti: Mario Arciuolo, Antonia Autuori, Sergio Casola, Giuseppe Gallo, Pasquale Giglio, Mauro Maccauro, Rosario Rago, Sabato Senatore, Vincenzo Tropiano. “Esprimo vivo compiacimento – dichiara il presidente della Camera di Commercio di Salerno Andrea Prete - per la grande prova di coesione manifestata dai colleghi consiglieri nell’elezione dei componenti dell’Organo esecutivo dell’Ente”.

Riconosciuto il lavoro usurante per chi conduce un tir


27 ottobre 2016 - Si volta pagina? Pare di si. Anche i lavoratori della strada, ovvero gli autisti dei Tir e, si spera, pure i padroncini, dovrebbero veder riconosciuta la caratteristica usurante della loro attività. Ciò significa possibilità di anticipare, senza oneri, la pensione; significa specialmente certificazione di un lavoro faticoso, pericoloso e, per l'appunto, usurante, dopo che per almeno 20 anni questo riconoscimento era stato bloccato da interessi che nulla hanno a che fare con l'autotrasporto.

 Trasportounito - per voce del suo segretario generale Maurizio Longo e per tramite del Driver's Club - saluta con grande soddisfazione la decisione che il governo ha preannunciato.
"Si tratta di una vera e propria vittoria - afferma Longo - per una categoria, quella dei conducenti dei Tir, che di fatto solo in Italia (al contrario di quanto accaduto in tutti i maggiori paesi europei) non aveva mai ottenuto l'inserimento nella lista dei mestieri usuranti". 
 Oggi esistono tutte le condizioni per soddisfare una richiesta che proviene dal mondo dei trasporti da almeno un ventennio e che grazie a petizioni, relazioni, incontri e riunioni, sta per produrre il risultato atteso, attraverso l'inserimento della norma di equiparazione ai lavori usuranti all'interno dello schema di legge sulla stabilità.

Trasportounito auspica che il Sottosegretario ai Trasporti respinga al mittente le pressioni di chi per anni ha esercitato lobby contraria rispetto a questo riconoscimento. Riconoscimento che ha le potenzialità di incidere positivamente sui livelli medi di sicurezza sulle strade italiane, ridando dignità a una categoria volutamente spinta ai margini della società e della legalità.

Gefco diminuisce del 50% il fabbisogno per l’illuminazione


27 ottobre 2016 – GEFCO ha realizzato un intervento volto a migliorare l’efficienza energetica dell’Hub logistico di Pregnana Milanese, attraverso l’installazione di un impianto di illuminazione a LED. A regime la soluzione consentirà di abbattere del 50% il fabbisogno di energia elettrica per l’illuminazione. La sostituzione delle lampade, avviata nel 2015 e conclusa nell’agosto di quest’anno, risponde a due principali esigenze: sopperire all’obsolescenza delle lampade a neon in uso adottando una tecnologia innovativa e ottenere un maggiore risparmio energetico in un’ottica di contenimento dei costi e di sostenibilità ambientale.

L’intervento ha interessato tutte le aree principali del magazzino, una superficie pari a 9.000 mq: il sistema di illuminazione interno e del perimetro esterno del capannone, le rampe di carico dei camion e le vie di collegamento esterne. L’impiego di luci a LED ha inoltre consentito di migliorare la visibilità del personale che lavora all’interno del magazzino e di conseguenza le condizioni di sicurezza. Ad esempio il progetto ha previsto anche l’installazione di fari che illuminano l’interno dei mezzi al carico, garantendo una visuale più nitida agli operatori di magazzino, aumentando la sicurezza e consentendo loro di lavorare in modo più efficace e preciso.
“L’intervento di sostituzione delle lampade convenzionali con un impianto a LED presso il magazzino di Pregnana Milanese rappresenta per GEFCO un decisivo passo avanti nel campo della sostenibilità. Grazie a questa nuova soluzione infatti sarà possibile ridurre sensibilmente il consumo di energia, con un impatto positivo sull’ambiente” sottolinea Fabrizio Mussat Quality, Enviroment & Facility Manager di GEFCO. “GEFCO è molto attenta alle proprie pratiche di sostenibilità, che si concretizzano anche attraverso interventi sulle proprie strutture atti a migliorarne l’efficienza.” 
GEFCO Italia, nell’ambito della propria attività CSR, sostiene inoltre l’Oasi WWF di Vanzago, area naturale protetta nei pressi di Pregnana Milanese. Il progetto prevede la messa a dimora di piante all’interno del bosco che possano costituire una utile riserva di cibo per alcune specie faunistiche presenti nell’oasi, soprattutto nel periodo autunnale e invernale. La collaborazione con il Bosco di Vanzago contribuisce a sostenere un’importante area di interesse naturalistico nella zona a Nord Milano, in cui risiedono molti degli addetti alla logistica del sito di Pregnana.

Tenuta Cavalier Pepe per un post vendemmia intenso


27 ottobre 2016 - E’ un fine ottobre ricco di appuntamenti per l’azienda Tenuta Cavalier Pepe, che ha appena terminato la vendemmia, ma che riparte con rinnovato vigore, per raccontare e far degustare i suoi vini in più occasioni di svago o formazione, ma sempre dedicate ad un pubblico esperto ed esigente, che sceglie solo vini di qualità. Domani 28 ottobre si presenta come il giorno più denso di appuntamenti, infatti la Tenuta Cavalier Pepe sarà ospite del Ristorante Parthenos di Montevergine per una degustazione dei suoi vini. E in ultimo, ma non per importanza, sarà testimonial con la partecipazione di Milena Pepe ad Eccellenze Campane in Via Brin a Napoli alle ore 19.30, per la serata di presentazione dei prestigiosi Corsi di AccademiaVino, e rilasciano la certificazione internazionale WSET (Wine & Spirit Education Trust). I corsi infatti, con certificazione WSET - Wine & Spirit Education Trust e che inizieranno sabato 29 ottobre, portano finalmente anche a Napoli la possibilità di conseguire le uniche qualifiche professionali riconosciute in ambito internazionale. Da Londra a New York come da Dubai a Pechino, un certificato WSET è la voce più importante sul curriculum di chi si propone per un lavoro nell'ospitalità, ristorazione o nel commercio internazionale del vino.

25th Global Shipbuilding Top Executive Meeting


October 25, 2016 - From 19 till 20 October 2016, top executives from major shipbuilders from Japan, Europe, China, South-Korea and the United States met in Gyeongju (South-Korea) in the context of the 25th JECKU, to discuss the industry’s challenges in supply and demand and in addressing regulatory matters. This year’s meeting took place under extraordinary circumstances, notably against a background of a global shipbuilding industry experiencing very harsh demand contractions. Newbuilding demand has been low in practically all market segments of the shipbuilding industry, with the exception of passenger ships. All delegations expressed deep concerns about the current world economic situation.

The decrease in new shipbuilding orders and few positive signs of recovery in the near future cause a difficult situation to most of the shipbuilding nations. Signs of protectionism in many parts of the world form a worrisome trend and geopolitical risks will add to the uncertainty of global trade. Corrado Antonini, Honorary Chairman of SEA Europe and chair of the European JECKU delegation said: “Without painful measures to reduce excess capacity, in shipping like in shipbuilding, the markets cannot return to equilibrium.

For decades we have discussed time and time again how to address harmful factors in global shipbuilding such as overcapacity, market distortions and unsustainable pricing. Unfortunately, also the demand side, i.e. our customers, provided in the past little encouragement in addressing the problem. We believe, our efforts towards international rules, safeguarding normal competitive conditions in world shipbuilding, could have served as a stabilizing factor also with regard to the imbalanced shipping markets.

I find it encouraging that also at Tripartite level involving owners, class and yards, the need to address together, not only technical issues but also shared concerns in the market, has now been recognised. Perhaps this could be a new a key element aiming at finding collective solutions together with our customers.
” While the delegations acknowledged that the difficult market situation in shipbuilding is linked to a slow and uncertain economic recovery and a mismatch between shipbuilding capacity and demand, they also recognized that the challenges of tighter environmental requirements could provide the opportunity for innovation. And innovation in shipbuilding technologies will be of core importance for a steady development of the eco-friendly maritime industry. It could also open-up new business areas. The 26th JECKU Top Executive Meeting will be hosted by the United States in San Diego (California) and take place on 15 and 16 November 2017.

A Milano la prima Share’ngo service station


26 ottobre 2016 - Si parte a Milano con Carrefour market che ha inaugurato ieri la prima Share’ngo Service Station presso il punto vendita di via Farini, offrendo 30 minuti di sosta ai clienti condivisi. Quella con Carrefour è anche la prima di oltre 50 partnership previste entro fine anno dai programmi Shop’ngo, Sport’ngo, Show’ngo che prevedono facilitazioni e vantaggi nell’uso delle auto elettriche di Share’ngo per lo shopping, la pratica sportiva (palestre, percorsi di running) e la partecipazione a iniziative culturali e di spettacolo (teatri, musei, cinema, concerti).

 Non a caso il primo dei programmi di partnership siglato da Share’ngo è con Carrefour, primo retailer europeo e protagonista nell’innovazione della distribuzione in Italia con una rete di oltre 1.100 punti vendita, di cui 455 market, e 4,9 miliardi di € di fatturato nel 2015.

 L’accordo siglato prevede la creazione entro fine anno delle prime 8 Share’ngo Service Station all’interno di altrettanti Carrefour market di Milano con 30 postazioni di ricarica e fino a 40 posizioni di parcheggio complessivi. Grazie all’iniziativa di Share’ngo e Carrefour, si potrà quindi raggiungere un market a piedi o in autobus e tornare con la spesa settimanale a casa (le auto di Share’ngo hanno un bagagliaio di ben 300 litri) oppure andare e tornare da casa in Share’ngo utilizzando il bonus di 30 minuti di sosta gratuita offerti da Carrefour market, bonus che verrà accreditato automaticamente da Share’ngo il giorno dopo sul profilo dei clienti che abbiano sostato c/o un qualsiasi market di Milano dotato di parcheggio proprio per almeno 5 minuti.

ALPT: Un modello di dialogo, partecipazione e produttività


26 ottobre - ALPT Trieste, Agenzia per il lavoro portuale e le OOSS FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL MARE, CLPT – USB e CIU – Unionquadri, hanno raggiunto un accordo sindacale per l’avvio delle attività dell’Agenzia. Tale accordo, di valore strategico per il Porto di Trieste, contiene importanti temi programmatici per la contrattazione di secondo livello. In particolare, sono state affrontate le questioni delle relazioni sindacali prefigurando un modello partecipativo e di gestione preventiva nei conflitti sindacali, un piano di formazione professionale che valorizzi al massimo la polivalenza dei lavoratori, e sono stati definiti un regolamento interno e un codice disciplinare basato sui principi condivisi.

L’accordo prevede altresì che per i mesi di ottobre e novembre siano mantenuti, per tutti i lavoratori, i trattamenti già corrisposti al personale della società Minerva, ivi compresa l’idennità di euro 11,45 a titilo di “premio presenza”. L’accordo conferma il valore strategico che il Porto di Trieste intende dare al lavoro portuale e al miglioramento della professionalità, produttività e sicurezza dei lavoratori e dell’intero sistema portuale.

Decreto legge fiscale: importazione di merci e la tela di Penelope


26 ottobre 2016 - Il decreto legge fiscale appena pubblicato in Gazzetta, penalizzando l'operatività dei depositi IVA avrà ricadute negative sui flussi di importazione nel nostro Paese, regalando ulteriori quote di traffico agli altri Paesi comunitari. Mentre da una parte si cerca, con appropriati interventi, di incrementare i traffici modificando i rugginosi assetti del sistema portuale e logistico nazionale, dall'altra si interviene in maniera restrittiva sugli strumenti operativi che pur garantendo il gettito dovuto all'Erario, permettono qualche flessibilità nei pagamenti. In Europa l'IVA viene versata successivamente e distintamente dai dazi doganali. In Italia i due pagamenti sono contemporanei, salvo per le merci che transitano in depositi IVA. Dall’1 aprile 2017 scomparirà anche questa piccola flessibilità che gli operatori utilizzano soprattutto per competere con i grandi spedizionieri nordeuropei. “Confetra ritiene che vi sia il tempo per modificare una norma che di notte distrugge la tela costruita di giorno finalizzata alla ricollocazione del Paese tra i player del mercato comunitario” dichiara Nereo Marcucci il Presidente della Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica.

Evo 43 al Fort Lauderdale International Boat Show 2016


26 ottobre 2016 - Evo Yachts si prepara alla sua prima esibizione oltreoceano al prossimo Fort Lauderdale International Boat Show, il salone nautico più importante e rappresentativo sul mercato statunitense, che si svolgerà in Florida dal 3 al 7 novembre 2016. In virtù della partnership con GMarine, nuovo dealer esclusivo Evo Yacht per la Florida, Messico e Caraibi, ufficializzata durante l’ultimo Cannes Yachting Festival, Evo 43’ sarà tra i protagonisti della prossima edizione del FLIBS con la prima unità costruita specificatamente per il mercato USA con una nuova livrea “pearl white”, barbecue e aria condizionata “tropical”.

 In esclusiva per questo importante debutto, EVO Yachts e GMarine lanceranno una nuova app “Evo 43”, disponibile su App Store e Android Market, che consentirà agli utenti di salire a bordo del nuovo Evo 43 per un tour virtuale, ma non solo: inquadrando l’imbarcazione con uno smartphone o tablet, sarà possibile creare una propria versione 3D del modello per poterla esplorare nei dettagli e personalizzare a proprio piacimento.

Si potranno aprire e chiudere le sponde di murata “XTension” e la piattaforma “Transformer” di poppa, azionare il Bimini idraulico “stile coupé” , e configurare il proprio Evo 43’ scegliendo optional, colori dello scafo, tappezzeria, cuscini e molto altro ancora. Le sperimentazioni interattive, però, non si fermano qui: durante i giorni del salone EVO Yachts e GMarine dedicheranno ai propri follower un livestream Facebook per scoprire il dietro le quinte del debutto di Evo 43 negli USA. La diretta inizierà venerdì 4 novembre dalle ore 13.00.

Grande entusiasmo da parte del cantiere:
«Siamo felici di questa nuova avventura che ci permette di presentare EVO 43 oltreoceano e di lanciarlo in uno dei mercati più importanti al mondo.» Commentano Alfredo e Rosario Mercuri di Evo Yachts: «Un’operazione del genere richiede un partner affidabile e professionale, per questo siamo orgogliosi della collaborazione con Gmarine, un’azienda competente e radicata nel territorio. Siamo sicuri che grazie a loro EVO 43 avrà in America lo stesso successo riscosso in Europa».

Nuove commesse ai cantieri Intermarine


26 ottobre 2016 - Il 28 ottobre prossimo alle ore 10,30, nella sede di Messina dell’Autorità portuale in Via Vittorio Emanuele n. 27, si terrà una conferenza stampa nel corso della quale verranno presentate le nuove commesse della Marina Militare ai cantieri navali Intermarine, parte delle quali sarà realizzata nei cantieri navali ex Rodriquez di Messina.

Questi ordinativi potrebbero rappresentare un positivo segnale dell’auspicabile rilancio dello storico cantiere messinese e fanno ben sperare per le possibili importanti ricadute in termini di sviluppo e di occupazione per le maestranze cittadine. Saranno presenti il Commissario straordinario dell’A.P. di Messina Antonino De Simone, l’Amministratore Delegato del Gruppo Intermarine Livio Corghi e il Vice Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, On. Enzo Garofalo, che si è fortemente impegnato per il raggiungimento di questo importante obiettivo.

La sicurezza dei mari

26 ottobre 2016 - Ogni giorno, persone in cerca di salvezza lasciano il proprio paese d’origine, rischiando di annegare durante il viaggio che li porterà in Europa e, con l’arrivo dell’inverno, questo tragitto potrebbe diventare ancora più pericoloso. Grazie al lavoro di Save the Children, insieme alla compagnia armatoriale Vroon Offshore Services e a RINA Services, primaria società di certificazione, oggi esiste un’imbarcazione classificata per il salvataggio di coloro che, attraversando il Mediterraneo, si dovessero trovare in difficoltà. Nel 2016, Save the Children ha deciso di utilizzare il Vos Hestia, una delle imbarcazioni della compagnia armatoriale Vroon, per il salvataggio di donne, uomini e bambini che si fossero trovati in situazioni di emergenza durante la traversata del Mediterraneo.

 Le norme internazionali richiedono che una nave sia classificata in base al servizio che essa svolge. RINA Services, nell’ambito dei propri regolamenti di classificazione, ha introdotto la notazione “Rescue” per indicare navi da carico dedicate al salvataggio dei naufraghi.

In questo tipo di operazione, la capacità dell’imbarcazione deve essere sfruttata al meglio, dando la priorità a far raggiungere la terra ferma, in sicurezza, al maggior numero di naufraghi possibile. RINA Services ha definito un insieme di requisiti che consentisse di massimizzare il numero di naufraghi trasportabili nel rispetto degli standard di sicurezza previsti dalle normative internazionali.

La conformità a questi standard permette al Vos Hestia di essere classificata specificatamente per il salvataggio dei naufraghi. La nuova notazione specifica il numero massimo di naufraghi trasportabili e indica l’area geografica, con la distanza massima da terra, entro cui l’imbarcazione è autorizzata a operare, ossia in cui possono avvenire le operazioni di salvataggio. La prima missione del Vos Hestia (partita da Augusta il 07 settembre 2016) ha aiutato a salvare circa 300 rifugiati provenienti da Nigeria, Guinea, Costa d’Avorio, Mali, Ghana, Cameroon, Gambia, Senegal, Burkina Faso,

Liberia e Sudan. Tra le persone recuperate, approssimativamente 55 erano donne, 4 bambini accompagnati e 60 non accompagnati, che si pensa siano al di sotto dei 18 anni, incluso un bimbo di 12 anni. Il Vos Hestia è ora ripartito dalla Sicilia per continuare il suo compito di ricerca e salvataggio. Michele Francioni, CEO di RINA Services, ha commentato: “I nostri ingegneri hanno identificato i requisiti che potessero massimizzare il numero di naufraghi trasportabili e allo stesso tempo garantire elevati standard di sicurezza. Il Vos Hestia è stato, quindi, modificato e certificato da RINA Services come unità per il salvataggio in mare secondo i nuovi parametri”.

Partita a Napoli la VII edizione di Shipping and the Law


26 ottobre 2016 - Oltre 200 tra armatori, avvocati marittimisti, banchieri, gestori di fondi di investimento, broker e altri operatori del settore marittimo provenienti da tutto il mondo sono da ieri riniti all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli per la VII edizione di Shipping and the Law, l’appuntamento annuale organizzato dallo Studio Legale Lauro, che proseguirà anche nella giornata di domani, mercoledì 26 ottobre- L’iniziativa, ideata e organizzata da Francesco S. Lauro, avvocato marittimista, è ormai diventata un appuntamento atteso nel panorama internazionale del settore per fare il punto sullo stato dell’arte della navigazione e dell’armamento e per guardare alle prospettive in termini economici, normativi e tecnologici.
“Quest’anno tratteremo – spiega Lauro - due nuovi temi: l’uso dei big data nello shipping e tenteremo di delineare uno stato dell’arte dei mercati petroliferi, con esperti e operatori provenienti da tutto il mondo. Inoltre ci sarà una simulazione di arbitrato e mediazione interpretata da alcuni tra i più famosi arbitri, avvocati e mediatori internazionali. Un altro obiettivo “collaterale” di Shipping and the Law è anche quello di mettere in luce per gli ospiti internazionali le parti più suggestive di Napoli: quest’anno è la volta del bellissimo complesso monastico di Suor Orsola Benincasa, oggi università, di cui grazie al rettore Lucio D’Alessandro la manifestazione è ospite, e della Certosa di San Martino, in cui si svolge la serata di gala”. 
Tanti i partecipanti alla due giorni di conferenza: Emanuele Grimaldi, presidente di Confitarma e Esben Poulsson, presidente dell'Ics (International Chamber of Shipping).
"Lo shipping – ha spiegato Poulsson - è un business globale e quindi per non creare svantaggi competitivi per gli armatori le regole devono essere il più possibile armonizzate a livello internazionale. L'Italia, da questo punto di vista, sconta delle regole specifiche che rendono per gli italiani più difficile la competizione".
 Altro argomento di grande attualità affrontato oggi è quello delle emissioni di Co2, sulle quali, ha sottolineato Grimaldi:
“Gli armatori sono gli imprenditori che hanno fatto di più per la riduzione delle emissioni di Co2. Basti pensare che il 90% di tutte le merci che si muovono nel mondo si muovono sulle navi tra container, bulker, tank, trasporti ro-ro, ma per emissioni di Co2 lo shipping pesa soltanto il 2,2%. Poi se nel mondo si decide di tassare le emissioni si faccia, ma questa tassazione deve avvenire per tutti i comparti del trasporto, non solamente per le navi". 
Tra gli altri ospiti intervenuti spiccano Efthimios Mitropoulos, segretario generale emerito dell’Imo (l’Organizzazione Marittima dell’Onu); Paolo d’Amico, presidente dell’omonimo gruppo (Grimaldi e D’Amico sono rispettivamente il primo e il secondo armatore italiano); Emanuele Lauro, CEO del gruppo Scorpio quotato a New York sul Nasdaq e Stefano Messina, CEO del Gruppo Messina. A loro si aggiungono l’Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, Comandante in capo della squadra navale della Marina Militare italiana, e Juan Riva, CEO di Suardiaz Group e già presidente dell’ECSA (l’associazione europea delle organizzazioni armatoriali).

Egitto, Turchia, Israele ed i traffici con l'Adriatico


Nella foto Fabrizio Zerbini - 26 ottobre 2016 – Domani Giovedì 27 Ottobre, alle 18.00 all'Hotel Greif Maria Theresia di Viale Miramare, il Propeller Club di Trieste organizza un incontro sul tema del Medio Oriente e dei traffici marittimi con il Mare Adriatico. Relatori il professor Stefano Pilotto (Docente di Storia delle relazioni internazionali, MIB di Trieste), Mario Sommariva (Segretario generale AdSP dell’Adriatico Orientale), Sabrina Falceri (responsabile linea traffici IntraMediterraneo EGL), Francesco Parisi (presidente EMT), Stefano Visintin (presidente Ass.ne Spedizionieri FVG).

Moderatore dell’incontro il giornalista Riccardo Coretti. Durante l'incontro, parte della serata conviviale del Propeller, si discuterà della situazione politica di Turchia, Egitto, Israele e dei territorio confinanti, per evidenziare le possibili conseguenze per gli scambi economici, in particolare per i traffici marittimi, tra i Porti dell'Adriatico e quella che viene considerata un'area di potenziale, rilevante sviluppo proprio per questo genere di relazioni commerciali.

Parte dagli Yacht il confronto sul turismo di lusso in Italia


26 ottobre 2016 - Conto alla rovescia per l’appuntamento organizzato da Federagenti Yacht e Raccomar, in Puglia, sul mercato della grande nautica da diporto e la possibilità in Italia di sfruttare concretamente le opportunità derivanti dai flussi turistici top di gamma. Sabato prossimo, nella Sala Egnazia, a Borgo Egnazia, Savelletri di Fasano (Brindisi), si confronteranno operatori del settore ed esperti del lusso quindi verrà presentato in anteprima il progetto in materia messo a punto da Federagenti Yacht e Raccomar.

Smart Mobility World 2016


26 ottobre 2016 - La quarta edizione di Smart Mobility World 2016 si è conclusa con un’ottima risposta di pubblico e operatori. Oltre 3.000 visitatori hanno potuto incontrare 116 sponsor, espositori e partner, partecipare a 12 sessioni con oltre 120 relatori, per un’offerta ricca e qualificata di conferenze internazionali, convegni tematici, workshop tecnici, case history e test drive interamente dedicati ai temi della mobilità smart. Si è svolta in questa occasione anche la seconda edizione di Taxi Tech Forum, che ha affrontato le principali problematiche legate al settore del trasporto pubblico su autovettura.

 Oltre 100 i giornalisti presenti, in rappresentanza delle maggiori testate stampa e tv nazionali, intensa l'attività mediatica sui social (#SMW16) a copertura delle principali sessioni di dibattito, completata da una sessione di formazione sull’Auto Connessa promossa da UIGA e Ordine dei Giornalisti. L’edizione 2016 di Smart Mobility World ha inoltre ospitato il Premio Auto Europa UIGA 2017 (con la vittoria di Alfa Romeo con Giulia), tradizionale momento di incontro dei giornalisti italiani dell’automotive, con le relative prove su pista e su strada dei modelli proposti dalle case automobilistiche.

Lo Special Award Sustainability 2017 è andato a Duferco Energia SpA, società del Gruppo Duferco che opera nel mercato energetico italiano, in particolare con il brand DUE Energie (particolarmente attivo nel mercato della mobilità elettrica) per l’impegno a favore dell’ambiente e allo sviluppo di una politica di sviluppo sostenibile. Lo Special Award Innovative Technology 2017 è stato assegnato a Niinivirta Transport SpA, prima società del settore logistica a offrire un parco veicoli medio-pesanti a “emissione zero” e “rumore zero”, 100% elettrici, con peso a pieno carico di 10 tonnellate e 250 km di autonomia, particolarmente adatti alle consegne nei centri storici e nelle ZTL.

Wärtsilä, opportunità e rischi della digitalizzazione


26 ottobre 2016 – Wärtsilä partecipa alla settima edizione dell’evento Shipping and the Law, manifestazione internazionale organizzata a Napoli il 25 e 26 ottobre e dedicata al rapporto tra mondo legislativo e armatoriale, con un intervento nella sessione ‘Trasporto e big data nell’era della digitalizzazione’ a cura di Mikael Sandberg, General Manager del Digitalisation team di Wärtsilä. La digitalizzazione e i suoi effetti rappresentano uno dei più importanti trend degli ultimi anni nell’industria dello shipping e comportano grandi opportunità ma, allo stesso tempo, anche nuove variabili da tenere in considerazione.

L’Internet of Things in ambito navale - ovvero la connessione degli asset alla rete attraverso sensori e software, che li rendono tracciabili e gestibili da remoto – permette di raccogliere e monitorare i dati in tempo reale, per assicurare il pieno e continuo funzionamento delle macchine, aumentarne l’efficienza e massimizzarne la resa e disponibilità.

Inoltre consente di risolvere problematiche tecniche sul campo in maniera rapida ed efficace, prevenendo l’insorgere di eventuali criticità maggiori grazie all’analisi dei dati tipici di macchina e ottimizzando le performance operative. “L’industria sta cambiando radicalmente volto grazie alla digitalizzazione, è una rivoluzione massiccia che comporta innumerevoli benefici per gli armatori e l’intero comparto.

Il valore potenziale annuo causato dall’applicazione dell’Internet of Things a una singola nave è compreso tra 1 e 1,5 milioni di Dollari e deriva dalla combinazione di minori consumi, manutenzione e impatto ambientale.

Proprio grazie a questa concreta ottimizzazione, si stima che il numero di navi connesse possa crescere di 3000-7000 unità per anno[1], con notevoli benefici in termini ambientali e di business” afferma Mikael Sandberg. “È importante però che la sicurezza informatica non venga sottovalutata e cresca di pari passo. Così come in altri ambiti, è necessario rendere disponibile un’infrastruttura tecnologica affidabile e capace di salvaguardare il comparto al fine di evitare eventuali minacce informatiche, in grado di causare problematiche rilevanti.

Come annunciato dall’IMO lo scorso maggio[2], l’industria deve valutare seriamente questo rischio ed essere pronta a fronteggiare simili emergenze, non in futuro ma già adesso”. Grazie all’acquisizione di Eniram e a diverse soluzioni proprietarie, Wärtsilä offre un range di servizi con l’obiettivo di gestire e analizzare in tempo reale i dati provenienti dalle navi e dalle piattaforme nel mondo, adottando al contempo gli standard più alti in termini di sicurezza.

Fai, Porto di Salerno: buone notizie per la razionalizzazione della sosta


25 ottobre 2016 - Buone notizie al Porto di Salerno, per la sicurezza e la razionalizzazione della sosta dei veicoli industriali per quanto riguarda la viabilità interna ed esterna allo scalo. Giovedì 20 ottobre si sono incontrati nella sede dell’Autorità portuale i rappresentanti delle autorità competenti, dei terminalisti e degli autotrasportatori.

Dopo un serrato ma proficuo scambio di opinioni sui punti più delicati della questione, la riunione si è conclusa con l’impegno di tutti a non intralciare la viabilità interna al porto con la sosta, anche temporanea, dei veicoli industriali, in particola modo lungo la viabilità di uso comune a tutti gli utenti. Dall’altro lato l’Autorità portuale di Salerno si è assunta l’impegno di fare applicare in maniera sistematica, cosa ora possibile grazie alla recente apertura giornaliera del varco Trapezio, il regolamento che prevede la possibilità di accumulare i mezzi industriali anche lungo la tangenziale esterna allo scalo.

Tre nuove navi per d’Amico International Shipping


25 ottobre 2016 - d’Amico International Shipping S.A. ha varato presso il cantiere vietnamita di Hyundai Vinashin Shipyard Co. Ltd, tre nuove navi eco-ship: una handysize e due medium range. L’investimento complessivo per le tre navi appena varate ammonta a 104 milioni di dollari. Con la consegna della appena varata Cielo di Salerno, avvenuta lo scorso 21 ottobre, la flotta di d’Amico International Shipping conta 51,8 navi. La consegna della High Wind è prevista per la prima metà di novembre 2016, mentre l’High Challenge sarà operativa per inizio 2017. La handysize denominata Cielo di Salerno ha una lunghezza di 184 metri, e una larghezza di 27.4m, consentendo un trasporto di 39.000 dwt.

Le due medium range invece, dai nomi High Wind e High Challenge, sono costruite per garantire una maggiore capienza pari a 50.000 dwt, potendo contare su una larghezza di 32.20 metri a parità di lunghezza (183 metri). Una delle navi è già stata noleggiata ad una major internazionale del petrolio per 3 anni. Le altre due saranno impiegate sul mercato spot.

 Le tre navi sono state costruite con una medesima filosofia, quella peculiare delle eco-ship: alla capacità di ridurre notevolmente l'impatto ambientale, consentendo contemporaneamente minori consumi di carburante e quindi di emissioni, si aggiunge anche una grande versatilità, in quanto possono trasportare contemporaneamente fino a nove differenti tipologie di carico all’interno dello stesso viaggio, grazie alla separazione del sistema di stoccaggio e di pulizia delle cisterne. "Aggiungiamo altri tre nuovi asset di grande valore alla nostra flotta che si conferma tra le più innovative e giovani dell'intero panorama internazionale – commenta Paolo d’Amico, Presidente di d’Amico International Shipping.

Stiamo lavorando con grandi risultati in partnership con un cantiere di assoluto livello come Hyundai Vinashin Shipyard che ci garantisce di mettere a disposizione dei nostri clienti navi ecologiche, sicure e dalle straordinarie performance".

Flotta competitiva traina l’occupazione dei marittimi italiani


25 ottobre 2016 - La salvaguardia dell’occupazione dei marittimi italiani: questo il filo conduttore del discorso che Emanuele Grimaldi, presidente della Confederazione Italiana Armatori, ha tenuto all’Assemblea del 24 ottobre in presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, del Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e di numerose personalità del mondo armatoriale, politico, sindacale e di tutto il cluster marittimo. Prima di iniziare il suo intervento, Emanuele Grimaldi ha espresso la solidarietà dell’armamento italiano per le popolazioni colpite dal terremoto dello scorso agosto “alle quali – ha detto – non mancherà un concreto sostegno”.

 Dopo una panoramica dei principali eventi, politici ed economici, che hanno caratterizzato gli ultimi mesi e che inevitabilmente si sono ripercossi sugli andamenti dei noli della maggior parte dei comparti marittimi, Emanuele Grimaldi si è soffermato sul coinvolgimento di unità mercantili nelle operazioni SAR che, dal 2014 ad oggi, hanno contribuito a salvare circa 70.000 persone. Ha poi rilevato l’emergere di nuove misure protezionistiche – 200 negli ultimi 12 mesi registrate in 31 paesi monitorati dalla Commissione europea – a fronte delle quali “nessuna di quelle preesistenti di ostacolo al commercio è stata eliminata. “È rilevante il fatto che alcuni di questi paesi nello scacchiere mondiale sono importanti importatori ed esportatori e controllano forti flotte mercantili”.

 In merito alla salvaguardia dell’occupazione, il Presidente di Confitarma ha affermato che “da sempre, lavoriamo sia per garantire ai nostri equipaggi condizioni di lavoro a bordo migliori, sicurezza della navigazione e welfare avanzato sia per una loro certificazione qualificata di competenze, riconosciuta a livello internazionale nonché per la formazione delle nuove leve”. Inoltre, ha aggiunto “Abbiamo dimostrato nella pratica come l’imbarco regolato di personale extracomunitario ai fini del mantenimento della competitività abbia di fatto trainato l’occupazione di marittimi italiani”.

Infatti, nonostante le flessioni registrate, la flotta mercantile italiana, con oltre 16,5 milioni di tonnellate, è sempre nelle prime posizioni: seconda nell’Unione europea, terza tra le flotte dei maggiori Paesi riuniti nel G20 e quarta al mondo. “La competitività della flotta italiana- ha sottolineato il Presidente di Confitarma - è stata rafforzata e mantenuta grazie a misure che hanno consentito ai nostri armatori di fronteggiare ad armi pari la concorrenza estera di marine sia comunitarie che extra-comunitarie”.

Dulcis in fundo c’è BMTcon i workstand


25 ottobre 2016 - “E’ la Fiera che tutti aspettiamo perché ci mette in contatto con le agenzie di viaggio che da sempre sono protagoniste della BMT. Ed è anche la Fiera dove da sempre il protagonista è l'Agente di viaggio”. Angelo de Negri, presidente della Borsa Mediterranea del Turismo, racconta la lettura che il mercato dà della BMT, indicata come fiera a misura d'uomo, dov'è facile partecipare ai WORKSHOP perché organizzati con formula tradizionale, e che piace alla maggior parte degli operatori.

Un riscontro registrato anche nelle ultime ore. “Questa è la musica ascoltata dalla nostra squadra, passeggiando per i padiglioni del TTG Incontri di Rimini”. E non c’è solo questo. BMT si conferma la più amata dalle Agenzie di viaggio anche perché diventa sempre più utile al loro business. “La BMT – aggiunge de Negri - piace per la tradizionale ospitalità, perché è senz'altro la più economica e perché si svolge nel miglior momento dell'anno per il B2B.

Inoltre, uno dei plus è che è facilmente raggiungibile, essendo il polo fieristico vicino agli alberghi. E piace perché è la fiera che facilita l'avvicinamento delle Agenzie provenienti dalle otto Regioni limitrofe e che si svolge nel centro del Mediterraneo. E poi la BMT è organizzata da chi di turismo vive da una vita”. Sulla spinta di un gradimento confermato anno dopo anno. BMT 2017 si annuncia ancora con importantissime novità, una su tutte: i WORKSTAND che ospiteranno i WORKSHOP TEMATICI che coinvolgeranno a turno gruppi di 12/15 agenzie negli stand di quegli espositori che vogliono fare formazione diretta al mondo delle agenzie.

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