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EDITORIALE

EDITORIALE - 13 settembre 2017 - In questi giorni si sta definendo la sorte di Fincantieri, forse unico “gioiello” globale dell’industria italiana (20 cantieri navali sparsi per il mondo). Potrebbe essere l’ennesimo capitolo della saga che vede i riders (razziatori? Lo so che non si traduce così, però..) francesi all’assalto di quel che resta ........leggi tutto

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7 aprile 2017 - Salerno Container Terminal (SCT) conquista le linee di tre fra le maggiori concentrazioni mondiali del trasporto container e che si prepara ad attuare, proprio nella prospettiva di un’impennata dei traffici, un piano di investimenti in nuove gru e mezzi di banchina per un valore complessivo di più di 20 milioni di euro.

 La prima a dare fiducia al terminal del gruppo Gallozzi sarà la “The Alliance”, ovvero il raggruppamento armatoriale che comprende la Hapag Lloyd (e quindi anche la controllata Uasc), la YangMing di Taiwan e le tre compagnie storiche del Giappone, K line, Nippon Yusen Kaisha e Mitsui (Mol). Ieri la portacontainer “BREVIK BRIDGE” è partita da Salerno, inaugurando la linea diretta settimanale tra il Mediterraneo e Nord America con scali ad Halifax, New York, Norfolk e Savannah.

L’avvio del nuovo servizio coincide con la decisione della Hapag Lloyd di concentrare in via esclusiva nello scalo salernitano tutti i propri servizi da e per il Sud Italia. Le navi di The Alliance approderanno in Italia, oltre che a Salerno, nei porti di Livorno, La Spezia e Genova. A 24 ore di distanza, oggi, con l’approdo della full container “CSL VIRGINIA”, toccherà a “Ocean Alliance”, composta da CMA-CGM, Cosco Shipping, Evergreen Line e OOCL inaugurare la nuova base di Salerno per l’altro servizio settimanale dedicato al Nord America (New York, Norfolk, Savannah e Miami). Scali in Italia, oltre al Salerno Container Terminal che sarà toccato dopo Malta, saranno Livorno e Genova.

 Lo stesso giorno vedrà anche il primo approdo della nave “HS PARIS” con la quale la compagnia francese CMA-CGM entra nell’alleanza con Hamburg Sud e Seago Line, da Salerno settimanalmente per il Nord Europa. Con i suoi 299,89 metri di lunghezza e 84.155 tonnellate di stazza, la HS PARIS ottiene il palmares della nave full container più grande approdata presso il Salerno Container Terminal.

E infine, sabato 15 aprile, sarà la volta del colosso cinese COSCO SHIPPING, che in provenienza dall’hub del Pireo e dai porti della Turchia, inaugurerà con la porta contenitori "HANSA CLOPPENBURG", il "Net Service", una nuova linea diretta dal porto di Salerno verso il Nord Europa. Il servizio offrirà ogni sabato partenze da Salerno per Felixstowe, con un transit time di 7 giorni; la tratta Salerno - Amburgo sarà coperta in 9 giorni e quella Salerno - Anversa in 11 giorni. Complessivamente saranno 24 le navi full container lavorate nella settimana dal Salerno Container Terminal.

I nuovi servizi spingeranno lo scalo salernitano verso il traguardo dei 450.000 teu. E proprio in questa prospettiva il gruppo Gallozzi ha deciso di lanciare un consistente piano di potenziamento operativo, che prevede già quest’anno l’entrata in servizio di due nuove gru, capaci di lavorare navi da oltre 10.000 contenitori/teus di portata, e una terza gru nel 2018.
 “Per il nostro terminal si tratta - ha sottolineato Agostino Gallozzi - di un momento di vera e propria svolta. Il lavoro attuato in questi anni sull’efficienza e sulla qualità sta producendo i suoi frutti con ben nove compagnie, tante fanno parte delle due “alleanze”, che attueranno nuovi scali settimanali su Salerno. È una sfida che SCT saprà vincere e che richiede, come abbiamo deciso di fare, un ulteriore incremento della qualità dei nostri servizi e della produttività, anche attraverso l’acquisizione dei nuovi mezzi; ma la scelta che mi dà maggiore soddisfazione personale è rappresentata dai 21 giovani neo-assunti, che proprio da oggi sono stati inseriti nell’organico della nostra società. È il miglior segno di buon auspicio in una fase storica nella quale il problema del lavoro per i nostri ragazzi è diventato una vera e propria emergenza sociale.”

About maurizio de cesare

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